Gay & Bisex
Tale padre,tale figlio". I
11.04.2026 |
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"Da lì iniziai a capire che era una cosa che , anche se nascosta, da qualcuno veniva praticata..."
Tale padre,tale figlio". IMi chiamo Marco 70anni ,sposato con due figli oramai indipendenti e sono bsx praticamente dal giorno che scoprii i miei genitori che facevano l'amore. Avevo l'età di 13/14 anni in cui ,come tutti i miei coetanei, iniziava la scoperta del nostro corpo : il mattino ti svegliavi con il pisello dritto e duro,l'inizio delle prime seghe con fumetti errotici di quei tempi e dopo la condivisione segandoti insieme agli amici , insomma procedeva tutto come è successo un po' a tutti. Tutto pensavo del sesso tranne quello che ho potuto vedere con i miei occhi. Io ero figlio unico e tutti gli anni,finita la scuola, i miei genitori mi mandavano al campo scuola per 15 giorni Era l'ultimo anno che avrei frequentato quel tipo di vacanza, successe che il mio amico Lorenzo,per una caduta dall'albero si fratturò un piede e i suoi genitori,che erano anche nostri vicini di casa,vennero a prenderlo per portarlo in un ospedale del quale si fidavano,chiesi loro se visto che tornavano a casa,chiesi ai genitori del mio amico se potevo tornare con loro. Per i genitori non c'era problema,i responsabili del campo scuola ci conoscevano oramai da anni e quindi hanno acconsentito alla mia richiesta e tornai insieme a loro. Così arrivati al paese i genitori del mio amico mi lasciarono davanti casa e proseguirono per portare il mio amico Lorenzo all'ospedale . In paese allora c'era l'abitudine di lasciare le chiavi attaccate alla porta e volli fare la sorpresa ai miei genitori. Quando entrai non c'era nessuno,eppure era sabato e dovevano essere in casa,anche la chiave era sulla porta!! Pensai che erano al piano superiore e senza chiamare salii di sopra, appena arrivato al pianerottolo sentivo dei rumori e con tono basso delle voci che parlavano, capii che venivano dalla camera da letto dei miei genitori e mi inoltrai senza fare rumore,la sorpresa doveva essere improvvisa e quindi cercai di aprire la porta in silenzio,che poi era solo socchiusa,ma appena feci capolino,mi resi conto che la sorpresa la ricevetti io anziché loro. Quando dallo spoglio della porta ,rimasi sbalordito,una scena che poi mi sconvolse per tutta la vita,non c'erano solo i miei genitori su quel letto,ma anche mio zio Antonio,marito della sorella di mio padre,che stava facendo una cosa a mio padre che mai avrei considerato,descrivendo quello che vedevano i miei occhi : mia madre distesa nuda a gambe aperte ,mio padre in ginocchio con la testa nell'inguine di mia madre e mio zio in ginocchio dietro mio padre che gli metteva il pisello nel buco del sedere, una scena che è mi rimasta impressa nella mente ancora oggi. Volevo scappare per non fare scoprire la mia presenza,ma la curiosità fu più forte e rimasi a guardare, dopo un po' la scena cambiò,mio zio si sfilò dal culo di mio padre che cambiò subito posizione , mettendosi disteso sul letto,mia madre le salì sopra e fece sparire il suo pisello nella sua fica e mio zio,dopo aver pulito con qualcosa il suo pisello,che ancora oggi che ci ripenso era decisamente grosso, fece distendere mia madre sopra mio padre e si posizionò sopra di lei ,immaginai subito che cosa avrebbe fatto,visto che non si vedeva bene. Non mi sarei mai aspettato di vedere una cosa del genere, però qualcosa mi aveva smosso,il mio pisello era diventato duro e mi veniva di toccarlo,ma non potevo correre altri rischi,quindi scesi di sotto,senza fare rumore andai al bagno e mi segai fino all'arrivo di quella piacevole scossa delle contrazioni dove ancora dal pisello usciva un liquido quasi trasparente.
Tornai fuori casa a pensare come mi potevo presentare e per farlo mi inoltrai verso il giardino pubblico,che era quasi deserto.Non sapevo come fare, oltretutto c'era anche zio,aspettai lì circa un'ora e mezza e speravo che tornando lo zio non c'era. Fortunatamente fu così,arrivai a casa e con tono scherzoso, aprendo la porta dissi: "c'è nessunooo?" ,si affacciò mia madre sorpresa con indosso l'accappatoio e un po' in disordine e mi abbracciò. Mentre spiegavo il motivo della mia sorpresa ,scese anche mio padre,anche lui con l'accappatoio,come già detto,per fortuna mio zio non c'era e non dovettero dare spiegazioni per lazsua presenza. Arrivata la cena e poi l'ora di andare a dormire,diedi la buonanotte e mi ritiri in camera mia,per il sonno non c'era verso,l'immagine di quello che avevo visto mi girava continuamente nella mente, non sapevo che farsi mettere il pisello nel culo fosse piacevole, non mai avrei immaginato mio padre che praticava quella cosa e lo faceva con mio zio e oltretutto insieme a mia madre. Quella notte non riuscii a prendere sonno. L'indomani, dopo colazione chiesi a mia madre se potevo andare a trovare il mio amico, sperando che lo avrebbero rimandato casa dall'ospedale. Con la scusa che andavo a trovarlo per sapere come stava e nell'occasione gli avrei chiesto se sapeva qualcosa sul fatto di mettere o prendere un pisello nel culo, ovviamente non gli avrei detto quello che avevo visto,ma avrei fatto in modo di andare sull'argomento. Arrivata a casa sua ,suonai più volte il campanello,ma non rispose nessuno,pensavo che era ancora all'ospedale,stavo per incamminami per tornare a casa e sento il citofono che chiede chi fosse,quindi mi fermai per rispondere,era il mio amico Lorenzo che si scusò per la risposta ritardata, giustificandosi che essendo solo,i genitori erano usciti per andare a trovare la nonna,ci ha messo troppo perché non trovava le stampelle. Entrato in casa ,i soliti convenevoli..come stai ,come và il piede ecc. ecc. ,poi ci inoltrammo in camera sua,doveva stare a riposo e quindi si sdraiò sul letto.Lorenzo era uno degli amici con cui a volte ci radunavamo per farci le seghe collettive su fumetti erotici dell'epoca e trovai il modo di chiedergli se sapeva che qualcuno,anche tra i nostri amici in comune, avesse mai pensato di poter infilare o prendere il pisello nel culo, di risposta Lorenzo mi disse,che tra noi amici non ne sapeva niente,poi mi chiese di non dire a nessuno quello che mi stava per dire mi confidò che un suo cugino, più grande di due anni mostrandogli il pisello in tiro gli chiese se potevano giocare mettendo glielo nel culo,lui rifiutò e quindi la cosa con il cugino finì lì. Da lì iniziai a capire che era una cosa che ,anche se nascosta,da qualcuno veniva praticata. Cercai di divagare e dopo un po' di chiacchiere lo salutai e tornai verso casa .
.......continua.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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