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La Scoperta di Capodanno
18.07.2026 |
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"Scoprimmo anche che era passato un bel po' di tempo nel divertirsi tra donne e uomini..."
Vi racconto brevemente, come è stato quel mio inaspettato e bizzarro input di questo inizio d'avventura saffico. Quindi andiamo al passato Capodanno del 2018-2019.Eravamo ospiti, assieme a tante altre persone, da un amico comune nella campagna vicino a Castel d'Ario, nel Mantovano, in una specie di grande cascinale ristrutturato ... decisamente freddino come temperatura d’ambiente ... ma devo ammettere che dopo qualche bottiglia di vino e di prosecco non lo si avvertiva più di tanto.
Dopo il cenone mi sono ritrovata fra sole donne che avevano voglia di ballare ... perché come al solito i maschietti generalmente si astengono da questi puerili divertimenti ... e c'era questa amica ... (per la verità allora era una semplice conoscente che ci capitava di incontrare in altre feste e/o cene di amici comuni) ... quindi non eravamo proprio in confidenza ... comunque ho ballato anche con lei insieme ad altre al ritmo di qualche disco dance ... poi ci sono stati dei lenti e lei mi si è allacciata addosso da subito ... io all’inizio non ci ho fatto molto caso ...confesso che ero già un po' brilla per la verità ... ma mi stringeva di brutto, i suoi seni schiacciati ai miei, le guance che si sfioravano e quella sua gamba che ogni tanto si inseriva tra le mie ... pensavo fosse tutto sullo scherzoso ... poi finita la musica ci siamo separate e io un poco scombussolata mi sono diretta verso i bagni per far pipì ... e non mi ero accorta che lei mi seguì dietro ...
Prima di andare in bagno mi sono diretta verso un lavandino per potermi dare un'occhiata allo specchio ... questo era situato in un angolo un po' defilato del locale e per questo motivo, lei .... ci ha provato!
Mentre cercavo di bagnarmi la faccia per svegliarmi un po', dallo specchio l'ho vista avvicinarsi velocemente da dietro e immediatamente le sue mani sono corse sul mio corpo ... una mano è scivolata lungo i fianchi avvolgendomi la vita ... l'altra mano più sotto, si è posizionata sopra la gonna in corrispondenza del ... basso ventre, e ha cominciato a strusciare sulla stoffa leggera ... tutto nel giro di pochi istanti e io mi ero sentita troppo sbalordita per reagire ... e sono rimasta di sale, come pietrificata!
Vedevo nello specchio il suo viso chinarsi a baciarmi le spalle nude mentre le sue mani percorrevano il mio corpo come arditi esploratori. ... In questi frangenti estremi ho sempre la maledetta reazione di mettermi a ridere per l'imbarazzo ... mi era già capitato con qualche ometto intraprendente ... ed è un atteggiamento che non riesco a trattenere ... così sembra sempre che possa accettare la cosa ... e così è parso anche a lei. Quindi la sua mano si è velocemente insinuata sotto l'orlo della gonna, tirandomela su ed è corsa rapida sulle calze autoreggenti, riuscendo ad arrivare in un batter di ciglia alle mie mutandine .. subito le sue dita tentavano di infilarsi dentro, tirandomi i peli, mentre l'altra mano era risalita dai fianchi e mi stringeva il seno .. il suo viso era incollato al mio e cercava di scivolare con le labbra verso la mia bocca... a quel punto inaspettata è scattata in me come una scintilla! ... fino ad allora ero rimasta immobile, le mie mani strette al lavandino senza sapere o solo immaginare a come contrapporsi, perciò con stupore in quel momento il mio corpo ha reagito prima della testa ! ... ho avuto questo improvviso calore d'eccitazione inaspettato ... così mi sono girata e le nostre bocche si sono unite come calamite ... scoprii subito che cosa fantastica era baciare un'altra donna!
Ma mi dicevo, cosa stai facendo? ... e mentre ci baciavamo con una passione mai provata prima ... ho sentito le sue dita entrare dentro di me, .... poi (fortunatamente o no?) ... ci sono state delle voci in avvicinamento e lei si è staccata immediatamente lasciandomi lì come tramortita, uscendo in tutta fretta della stanza, mentre entrava altra gente ... io ho fatto appena in tempo a rigirami per recuperare un po' di compostezza ... mi sono accorta solo allora che avevo un seno fuori dalla scollatura e la gonna ancora sollevata sul davanti.
Lentamente mi sono resa conto di quello che era successo ... ed ero indecisa se costernarmi o accettare la cosa ... sono andata in bagno a far pipì e mettermi più in ordine... ma era inconfutabile che mi sentissi eccitata nonostante tutto .... e che avessi in quel momento una decisa voglia di masturbarmi ..proprio lì, sullo squallido water di una casa di campagna.
Resistetti all'impulso e cercai di sistemare il tutto tentando di asciugare il più possibile le mutandine decisamente ... bagnate. Fortunosamente nella borsetta ricordavo di avere un pacchetto di salviette, che mi furono infinitamente utili, quindi ritornando alla festa sarei stata a posto, almeno così credevo.
Ma appena uscii dai bagni c'era lei ad attendermi!
Penso di essere diventata viola dall'imbarazzo, ma nello stesso tempo una irrefrenabile ridarella mi rendeva sciocca e incerta. Fu lei che allungò la mano e prendendomi a braccetto iniziò a spingermi verso una parte della casa meno frequentata. Io non feci resistenza, in balia di una specie di stordimento derivato sia dall'alcool che dalla sua iniziativa. Sarebbe bastato scivolare fuori dal suo abbraccio per poter tornare alla festa ... alla normalità. Ma scoprivo mano a mano che ci inoltravamo nelle altre zone deserta della casa che non desideravo liberarmi da lei. Assolutamente no. Era inconfutabile che avessi una discreta eccitazione residua neanche tanto velata e una vaga curiosità altrettanto presente. Mi dicevo ... cosa succede? . cosa può succedere? ... ma in cuor mio mi aspettavo qualcosa di piacevole e insolito.
Pensavamo di trovare una stanza abbastanza appartata, ma la prima che tentammo di aprire era chiusa e dall'interno si intuiva, dai suoni che sentivamo, che era già stata impegnata come alcova ! Ci mettemmo a ridere sommessamente come due ragazzine e lei in quel momento ne approfittò per infilare la mano sotto la mia gonna e verificare così le mie mutandine già umide ... mi guardò con un cenno di intesa, avendo verificato che il suo 'assalto' era stato più che ...gradito ..
Perciò senza più esitare percorremmo qualche altro corridoio in penombra per cercare un'altra stanza libera. Qualche attimo dopo trovammo la nostra meta ... una stanza fredda, quasi buia ma con qualche luminosità proveniente dalle finestre che davano sul davanti della villa. L'unico guaio era che non c'era modo di chiudere la porta ... ma questo per contro mi sollevò un po' il morale perché immaginavo che quello che avremmo potuto fare era piuttosto limitato e poi ad un certo momento avremmo dovuto riapparire tra gli altri invitati e i mariti ... a quel pensiero mi sentii gelare..
Come avrebbe potuto reagire mio marito se gli avessi riferito di questa insolita esperienza? Ma questo pensiero terminò prima di ostacolarmi... l'amica mi aveva come appoggiata alla parete in un angolo più buio della stanza, mentre contemporaneamente mi denudava il seno facendomi scivolare il più possibile l'orlo della scollatura. Immediatamente sentii le sue labbra e la sua lingua scorrermi sul petto nudo, poi prese a succhiarmi delicatamente i capezzoli dritti e gonfi ... perciò non potevo negare la mia evidente eccitazione ! Con movimenti decisamente goffi e incerti le mie mani accarezzavano il suo viso mentre scivolava sul mio petto ... lei allora si tirò su e prese a baciarmi con le sue labbra umide e con un leggero sentore del mio profumo.
Continuammo a baciarci per qualche minuto mentre le sue mani non stavano ferme. invece le mie erano come congelate e inermi, strette al suo volto o alla sua vita. La sua mano infine passò sotto la gonna e cominciò a tirarmi giù le mutandine. Potevo impedirglielo ma non volevo ... Scivolarono lungo le gambe e arrivarono alle caviglie, lei si chinò e con movimenti veloci fece uscire le mutandine da sotto una scarpa ... ora ero a gambe larghe mentre lei sollevava il vestito e il suo viso subito si accostò alla mia vagina.
Il suo viso riempì lo spazio tra le mie cosce ... sentivo saettare la sua lingua tra le mie grandi labbra ... ebbi un sussulto, quasi un piccolo orgasmo, riconoscendo una squisita e più eccitante differenza tra l'essere leccata da una donna piuttosto che da un uomo……
Ero in piena confusione … sentivo muoversi velocemente la sua lingua tra le mie gambe e le sue dita scivolare dentro la vagina ..una, due, tre, tutte ? …sentivo un preoccupante bagnato tra la sua saliva e i miei umori e cominciavo a temere qualche colatura lungo le gambe …
Io purtroppo ero un po' impedita … dovevo con una mano trattenere il vestito accartocciato alla vita sia da sopra che da sotto … il mio corpo percepiva il freddo in alto, con il seno a nudo che dondolava sotto gli affondi dell’amica, i capezzoli induriti dalla temperatura e l’eccitazione,
mentre da sotto sentivo aumentare un calore da far sudare!
Con l’altra mano tentavo di scivolare dentro la sua scollatura cercando di piegarmi il più possibile su di lei, ma era piuttosto difficile raggiungere il suo seno. In quel momento ero nelle condizioni di non poter restituire le sue attenzioni e ciò mi dispiaceva immensamente. Lei si rese conto delle mie intenzioni, perciò si staccò dal mio ventre, si denudò in fretta le tette e la sua bocca si incollò alla mia … sentivo il sapore della mia vagina mentre le nostre lingue si attorcigliavano nella bocca dell’una e dell’altra. Il suo seno nudo scivolava sul mio in una deliziosa carezze di mammelle e di capezzoli irti come pietre.
Prese la mia mano e facendo scivolare in alto l’orlo del suo tubino se la portò tra le sue gambe. Scoprii che non portava l’intimo … le mie dita trovarono la sua figa già umida e gonfia.
Che sensazione toccare il sesso di un’altra donna ! Ciò era inebriante e voluttuoso … le mie dita aprirono il varco e le riempirono la vagina. Nello stesso tempo la mia bocca si era incollata al suo seno .. succhiavo e leccavo come l’avessi sempre fatto, tanto che lei mi sussurrò che ero veramente brava e mi chiese anche se era davvero la prima volta per me.
La sua mano era tornata tra le mie cosce … un dito nella vagina e un’altro scivolò nell’ano provocandomi un sussulto di godimento …sentivo le due dita che si sfregavano appena divise dal quel sottile lembo di pelle … così raggiunsi l’orgasmo e con un po' d’imbarazzo sentii uscirmi un piccolo getto di pipì che non riuscii a trattenere finendo per bagnare le sue cosce … ma lei si mise a ridere e mi disse di non preoccuparmi, che era normale …
Ero in quel momento all’apice del godimento e stavo per chinarmi per avvicinare il mio viso tra le sue cosce … che la porta si aprì all’improvviso!
Era un ragazzo un po' alticcio che appena ci vide, sembrò non riuscisse a capire cosa stesse vedendo e cosa stessimo facendo … gli ci volle qualche secondo per realizzare e mormorare un “Scusate, cercavo il bagno”
Stupidamente io mi ero coperto il seno … pur essendo comunque nuda dalla vita in giù … l’amica invece non fece una piega … rimase con le sue tette in vista e il tubino tirato su fino alla vita.
Il ragazzo chiuse la porta e ciò mi fece sollevare, anche se probabilmente ero diventata rossa di vergogna … confidavo che il buio avesse almeno in parte nascosto le nostre nudità e i volti …
Ma qualche secondo dopo, il ragazzo si riaffacciò alla porta, chiedendo quasi con insolita educazione “Posso stare qui?”
Noi ci guardammo e scoppiammo a ridere … una reazione, almeno la mia, nervosa e imbarazzata.
Ma l’amica sorprendentemente prese l’iniziativa rispondendo di si!
Io ero basita … tanto che non feci nulla per coprirmi o protestare … in cuor mio ero insolitamente attratta dalla nuova situazione e perciò preferii abbracciare l’amica per avere un po' di conforto e cercando di ‘nascondermi’ dietro il suo corpo.
Ma lei non aveva intenzione di darsi per vinta, appena il ragazzo si sedette su di una sedia polverosa a poca distanza da noi, rincominciò a manovrare le sue dita dentro il mio corpo.
Scoprii che mi eccitava essere scopata di fronte ad un’altra persona … questa fu un’altra vera sorpresa! L’imbarazzo era come volato via, superato e addirittura quasi negato. Intanto l’amica continuava imperterrita ad alternare le dita e le labbra nel giocare tra le mie gambe.
Sbirciavo ogni tanto il ragazzo che ci osservava attento con occhi velati dalla sua evidente ubriacatura ..e magari si era anche fumato qualche canna. Stava lì fermo e quasi impassibile, come gli piacesse guardarci ma anche come non interessato ad intervenire.
Anche l’amica si accorse che il ragazzo pareva indifferente seppur curioso.
“Ehi ti va di unirti a noi?” lei domandò con assoluta normalità.
“Grazie care.. ma io sono gay” rispose quasi dispiaciuto “Però mi piace guardarvi se non vi do fastidio”
“Ah, ok .. ma anche noi abbiamo un culo e una bocca .. sebbene ci manchi l’attrezzo principale!”
Il ragazzo si mise a ridere e precisò.
“Sono gay passivo tesoro ..ma nel vedervi così appassionate .. un poco di eccitazione me lo avete procurato” e si aprì la patta dei pantaloni mettendo in mostra un bel cazzo dritto.
“Perdonatemi .. ma è una reazione inattesa per me”
“Come ti chiami bello?” chiese l’amica, poi si ricordò che neanche noi ci eravamo manco presentate nell’orgia dei sensi.
“Io mi chiamo Arturo e voi signore?”
“Io Mara” precedetti l’amica che rispondeva al nome di Chiara.
“Bene Arturo ..ti vuoi unire a noi?” propose lei strizzando un occhio “Almeno ci guardi più da vicino”
Arturo parve un po' incerto, poi si avvicinò alla porta e pensammo volesse andar via, ma ci stupì tutte e due quando mise una sedia appoggiata alla maniglia.
“Così sarete ..pardon, saremo più sicuri, non trovate?”
“Be ..questa è la dimostrazione che gli uomini non hanno poi un solo neurone!” scherzò Chiara.
Anche il ragazzo rise compiaciuto.
“Però dovrete scusarmi devo urinare altrimenti mi scoppia la vescica ..trovo un angolo buio..”
“Ma scherzi?” saltò su l’amica “Vieni da me a pisciare tesoro” disse mentre si toglieva del tutto il tubino nero. “Magari anche Mara è pronta a ricevere, vero?”
Erano anni che mi facevo urinare da mio marito direttamente in bocca, quindi annuii eccitata, ormai schiava delle mie alterate facoltà mentali e di nessun altro limite alla mie più stordite porcherie.
Arturo, ora del tutto più sveglio, si tolse i calzoni e gli slip rimanendo con la sola camicia e il farfallino storto che lo faceva un po' ridicolo .. e così paludato si avvicinò a noi con il cazzo semi dritto.
“Scusate .. siete veramente intenzionate a farvi pisciare addosso?”
“In bocca tesoro ..prendi bene la mira ..anzi” aggiunse Chiara “Se vuoi lo tengo io così siamo più pronte allo schizzo”
Il ragazzo parve imbarazzatissimo nel farsi prendere in mano il cazzo da una donna, chissà forse era la prima volta nella sua vita da frocio. Ma ormai l’impellenza la fece da padrona.
“Ecco! ,,arriva!”
Iniziò a urinare con lentezza e ciò favorì i nostri primi ingoi alternati. Le nostre bocche aperte e vicine ricevettero i primi schizzi che scivolarono dirette in gola, poi il getto aumentò di intensità. Fortuna che anch’io ero del tutta nuda e non sporcai i vestiti per quegli schizzi più potenti e inarrestabili.
Quanta sborra e piscio avevo ricevuto nella mia vita? Ogni tanto stupidamente me lo chiedevo. Ormai qualche litro sicuramente? Del resto tutto finito nel mio stomaco che digeriva anche i sassi.
La pioggia dorata l’avevo già sperimentata in epoca giovanile dal primo maschietto che era un autentico maiale .. lo sperma l’avevo assaggiato qualche anno più tardi .. dopo tante insistenze del babbo di una mia amica di cui ad un certo periodo della mia vita avevo preso una cotta. Il sapore non mi era troppo invitante .. anche adesso per la verità .. ma era - ed è - il gesto in se che mi eccitava e mi rendeva un piacere assoluto.
Avevo queste reminiscenze mentre senza sorpresa vidi Chiara che finita la pisciata del ragazzo lo prendeva in bocca senza esitare. Arturo parve protestare .. sicuramente era la prima donna a fargli un pompino immaginavo. E a questo punto presi anch’io una iniziativa.
Girai attorno il ragazzo e presi posizione davanti al suo sedere, come avevo già imparato con le mani cercai di divaricare i glutei e la mia bocca fu subito in contatto con il suo buco del culo.
Arturo emise uno strillo di sorpresa molto femmineo .. ma non si ribellò alla mia intrusione. Ero certa che giocando con altri maschietti fosse una pratica assodata il leccare tra loro i propri attributi anali .. poi che differenza ci potrebbe essere tra una bocca di donna o una di un gay? .. nessuna direi !
Così con le nostre bocche in contemporanea facemmo godere il buon Arturo .. anche lui ebbe perciò la sua ‘scoperta di Capodanno’.
Scoprimmo anche che era passato un bel po' di tempo nel divertirsi tra donne e uomini ..e sarebbe stato anche complicato giustificare la nostra prolungata assenza .. perciò in fretta e furia ci riprendemmo i vestiti e velocemente noi donne ripristinammo un poco il trucco .. anche se i vari alcolici bevuti potevano avere una loro giustificazione nel nostro aspetto trasandato ..
Con mio marito non ci fu problema perché stava dormendo su un divano da qualche parte .. si lamentò solo dell’odore che emanavo .. credo un misto di urine di Arturo e Chiara.. (forse anche la mia) schizzate per sbaglio sul mio corpo.
Anche per Chiara nessuna problematica .. suo marito come al solito si era infervorato con altre persone discutendo di politica .. che quasi potevano arrivare alle mani!
Il povero Arturo invece scopri il suo compagno della serata mentre in un'altra stanza del grande cascinale era impegnato a prenderlo nel culo ..così si rovinarono i loro rapporti.
Però aveva conquistato due nuove amiche con cui prima di separarsi si erano scambiate i numeri del cellulare con l’intenzione di ritrovarsi per provare un’altra esperienza con donne .. ma non sarebbe diventato certo etero .. ma almeno felicemente bisessuale!!
Buon Anno!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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