orge
Si vola! - atterraggio
18.12.2025 |
3.106 |
19
"Mi sentii quasi parte di un gioco segreto, dove ognuno era complice e spettatore al tempo stesso di una trasgressione collettiva che aveva ormai trasformato quel viaggio in qualcosa di memorabile..."
Eravamo ancora in volo e da come Luana aveva commentato la sua avventura («Ora si che mi sento rilassata, specialmente adesso che ho la fica in libera uscita come te») ci fece scoppiare in una risata soffocata, cercando di non attirare troppo l’attenzione degli altri passeggeri, che fortunatamente erano assorti nei loro pensieri o impegnati con gli schermi davanti ai sedili. Luana con uno sguardo malizioso apri la borsetta e tirò fuori un plug: «Me lo ha regalato Marco per l’occasione della crociera!», e chinandosi verso di me fece in modo da inserirlo nel suo buchetto non senza difficoltà sussurrandomi «ora siamo veramente in perfetta sintonia!»
In quei momenti di complicità, sembrava che tutto il resto svanisse: solo noi, le nostre voglie e i nostri segreti, custoditi tra le luci soffuse della cabina e il ronzio sommesso dell’aereo.
A un certo punto, una turbolenza leggera fece oscillare i bicchieri sul tavolino facendone cadere uno che fortunatamente era quasi vuoto e non ci schizzò più di tanto!
L’hostess e Giuliano, ormai eravamo in confidenza, si precipitarono per aiutarci e il furbacchione disse alla collega che ci avrebbe pensato lui e si chinò fra le nostre gambe per cercare di raccogliere il bicchiere approfittando per ammirare il panorama che gli stavamo offrendo avendo dovuto allargare le gambe per permettergli di infilarsi tra i sedili.
Ci scappò un altro sorriso malizioso, mentre Giuliano si sforzava di mantenere la professionalità, ma non riusciva a nascondere quel lampo divertito negli occhi.
La situazione si era fatta quasi surreale: tra la goffaggine del momento e l'atmosfera leggera, tutto sembrava parte di un gioco segreto, in cui ognuno recitava la sua parte senza bisogno di parole.
Ci scambiammo uno sguardo d’intesa, consapevoli che quell’attimo sarebbe rimasto tra i nostri ricordi più piccanti, era come se ogni gesto avesse assunto un valore nuovo, più intenso, e il brivido dell’imprevisto rendeva tutto ancora più eccitante.
Ci stavamo annoiando, il volo era ancora a metà percorso, quando notai un giovane elegantemente vestito che passando tra le file distribuiva qualcosa ai passeggeri.
Giunto da noi ci informò che era la guida dell’agenzia che aveva organizzato la crociera, ci consegnò una sorta di brochure con le regole da rispettare a bordo e dei braccialetti per farci riconoscere, oltretutto notando il nostro abbigliamento ci disse che la parte finale dell’aereo era riservata ai croceristi per cui non avremmo dovuto stupirci del comportamento dei passeggeri raccomandandosi però di non esagerare in volo!
La curiosità prese il sopravvento, così sfogliammo con attenzione la brochure, ridacchiando tra una norma e l’altra: alcune regole erano davvero insolite e lasciavano intendere che quella crociera sarebbe stata tutt’altro che ordinaria. C’era persino un invito a partecipare a una festa di benvenuto subito dopo l’imbarco, con il dress code “audace ma elegante”, che ci fece subito fantasticare sull’atmosfera che avremmo trovato a bordo.
Sentendo il bisogno di sgranchirmi le gambe decisi di alzarmi e camminare un po' lungo il corridoio.
Scrutavo con curiosità i passeggeri notando che tutti gli occupanti della parte posteriore facevano parte del gruppo dei croceristi e sentii di nuovo le farfalle nella fica.
La camminata era diventata una sfilata.
Percepivo gli sguardi discreti ma curiosi di alcuni uomini, e persino qualche donna sembrava valutare con interesse chi fossi.
Mi sentivo come sotto i riflettori, si respirava un’aria complice tra chi, come noi, aveva deciso di partire per un’avventura fuori dal comune.
Ogni passo era un invito a lasciarsi andare, a vivere senza troppi pensieri, e l’adrenalina cresceva in silenzio mentre proseguivo tra i sorrisi complici e gli sguardi che promettevano sorprese appena l’aereo fosse atterrato.
All’andata qualcuno più audace allungava le mani come a voler verificare la consistenza dei miei glutei mentre premeva sul plug, al ritorno fu un lento incedere, i più sfacciati mi palpavano la fica con gli umori che iniziavano a scendere lungo le gambe.
Nei loro occhi leggevo la voglia di godere della mia intimità e la lussuria si era completamente impadronita dei miei sensi.
Arrivata all’altezza del mio posto trovai Marco in piedi che mi sussurrò: «Non ce la faccio più, siediti al mio posto ho voglia di Luana!»
Così mi sedei tra Fabio e Giulio che mi accolse dicendomi: «Stai dando il meglio di te stessa, che fantastica troia che sei!», e così dicendo inizio a giocare con la mia fica!
Ormai ero partita, mentre mi infilava due dita nella fica gli sbottonai i calzoni e tirai fuori il cazzo in piena erezione iniziando a massaggiarlo.
Guardai verso Marco e Luana ma non vedevo la testa della mia amica, stava facendo un pompino al suo uomo!
Non potevo essere da meno, portai le mie labbra sulla cappella del mio amore avvolgendola amorevolmente, Giulio mise la mano sulla mia testa facendo pressione in modo che a poco a poco il suo cazzo finisse tutto nella mia bocca.
Fabio approfittando del fatto che mi ero piegata per succhiare il cazzo di Giulio iniziò a giocherellare con il plug facendolo uscire e rientrare provocando continui spasmi dell’ano che si ripercuotevano sulla fica!
La mia passera si scioglieva in un lago di umori mentre con la lingua percorrevo l’asta di Giulio partendo dal basso fino ad arrivare alla cappella per leccare il cornicione mentre le prime goccioline uscivano sulla punta pronte da gustare!
Ero impegnata a trastullare il mio amore quando mi accorsi che quello che entrava e usciva dal mi culo non era più il plug ma il dito di Fabio.
Scorreva come nel burro tanto i miei umori scorrendo dalla fica lo avevano lubrificato!
Ero completamente partita, le dita erano diventate due, mi stava inculando divinamente provocandomi un orgasmo che cresceva sempre di più partendo dalle mie viscere per arrivare al cervello, ma la cosa che mi mandò fuori di testa fu quando mi resi conto che i tre occupanti dei sedili davanti si erano voltati a gustarsi l’esibizione lodando le mie doti di troia!
Ero al culmine, per favorire lo spettacolo alzai la gamba mettendo il piede sul sedile in modo da offrire la vista del mio fiore pulsante mentre le dita di Fabio profanavano il mio sfintere e con l’atra mano aveva tirato fuori il cazzo menandoselo alla grande!
Massaggiavo i testicoli di Giulio e uno alla volta li alternavo nella mia bocca continuando a masturbare il pene del mio uomo quando una piacente signora, anche lei con il braccialetto di riconoscimento, passando per andare alla toilette si bloccò restando allibita alla vista del totem di Fabio esclamando: “Questo non me lo posso perdere, non penso di resistere ad aspettare di essere sulla nave, lo voglio subito!»
Fu nello stesso momento in cui il nettare di Giulio mi inondò la bocca che tra gli applausi dei tre guardoni esplosi in un orgasmo travolgente che mi fece quasi perdere i sensi.
Quando mi raddrizzai Fabio non c’era più, il mio plug giaceva abbandonato sul suo posto e dalla toilette si sentivano provenire i gemiti della signora evidentemente sopraffatta dallo strumento che aveva voluto provare!
Mentre mi riprendevo ancora ansimante e incredula dall'intensità di quanto appena vissuto, sentii un'onda di eccitazione attraversare l’intero ambiente, come se l’aria fosse carica di elettricità.
I presenti mormoravano tra loro, qualcuno ridacchiava complice, altri lanciavano sguardi carichi di desiderio e malizia, creando un’atmosfera vibrante e complice, mi rimisi il plug e raggiunsi Luana scambiandomi il posto con Marco.
«Hai avuto successo», mi disse ridacchiando, «addirittura gli applausi!»
«Già, a quanto pare penso che avremo un bel da fare nei prossimi giorni, sarà indimenticabile!»
Aspettavo che si liberasse la toilette per darmi una sistemata e ripulire gli umori che mi erano colati lungo le gambe quando la porta si aprì e usci la signora con un passo barcollante: «Quello non è un uomo ma una macchina del sesso!»
Fabio uscì dopo di lei con un’espressione soddisfatta mentre la signora si allontanava ancora visibilmente scossa dall’esperienza appena vissuta, tra i passeggeri si diffuse una risata sommessa, seguita da sguardi compiaciuti e qualche battuta sussurrata che sottolineava la straordinarietà di quell’incontro.
Mi sentii quasi parte di un gioco segreto, dove ognuno era complice e spettatore al tempo stesso di una trasgressione collettiva che aveva ormai trasformato quel viaggio in qualcosa di memorabile.
Entrai nella toilette per rinfrescarmi, un intenso odore di sesso mi investì facendo nuovamente risvegliare in me la libido che si stava sopendo, capii allora che la ninfomane che albergava dentro di me non mi avrebbe dato tregua per tutta la vacanza!
Tornai al mio posto e Luana non c’era, mi girai intorno per capire dove fosse finita ma di lei non c’era traccia per cui mi sedei cercando di distrarmi e presi a leggere la brochure della crociera fantasticando su quanto sarebbe potuto accadere.
Passò un bel po' di tempo quando la vidi tornare sculettando con aria giuliva, «ma dove cazzo sei andata?», la chiesi, «stavo iniziando a preoccuparmi!»
«Sai, mentre eri alla toilette il capitano stava passando per controllare se tutto andasse bene e giunto alla mia altezza si bloccò fissandomi intensamente, forse perché, dato che è un uomo affascinante, ero con le gambe un po' aperte facendo intravedere la farfallina, io mi sono limitata a sorridergli e a incrociare le gambe lentamente, giusto per vedere fino a che punto arrivava il suo sguardo. Sembrava ipnotizzato!»
«Che troietta che sei diventata», esclamai, «non mi dire che te lo sei scopato!»
«Dire che me lo sono fatto è limitativo», rispose maliziosa, “mi ha invitato a visitare la cabina di pilotaggio ed io ovviamente l’ho seguito».
Iniziò a raccontarmi di come, entrata in cabina, mi presentò il secondo pilota che voltandosi verso di me mi salutò dicendomi che avendo notato il braccialetto rimpiangeva di non poter prendere parte anche lui alla crociera.
Evidentemente quel volo di linea era quasi esclusivamente dedicato ai croceristi, per cui l’equipaggio sapeva benissimo con chi avessero a che fare.
Luana proseguì il racconto descrivendo come il comandante, mentre lei parlava con il secondo, la stesse palpeggiando sotto la minigonna massaggiando il suo culetto con il palmo della mano sul plug ed esplorando la sua fica con le dita!
Le venne quasi spontaneo piegarsi in avanti poggiandosi sulla spalliera della poltrona e sentì subito la cappella strusciarsi fra le labbra della fica stuzzicandole il clitoride.
Poi mentre affondava nella vagina prendendola per i fianchi anche il secondo si alzò e si sbottonò i calzoni porgendole il cazzo da succhiare rassicurandola che c’era il pilota automatico inserito.
Mentre mi raccontava come se la stavano sbattendo in me cresceva l’eccitazione e non potei fare a meno di stuzzicarmi la patatina mentre mi descriveva come i due iniziarono a farcirla in fica e in bocca quasi in contemporanea facendola esplodere in un orgasmo travolgente!
Era come se ogni parola accendesse una scintilla in più, alimentando in me una voglia irrefrenabile di lasciarmi andare completamente, senza più alcun freno.
Quando poi mi descrisse in ogni particolare come, da brava troia, avesse ripulito a fondo i due membri quasi a ringraziarli per il servizio ricevuto non ce la feci più, «Ho bisogno di cazzo!»: esclamai.
Sentivo il desiderio salire dentro di me, come una marea che travolge ogni pensiero razionale, alzai lo sguardo scrutando in avanti e in lontananza vidi Giuliano che si aggirava tra i passeggeri.
Lo chiamai facendogli cenno la mano, mi leccai le labbra, sentendo il brivido dell’attesa scorrermi lungo la schiena, mentre il racconto di Luana continuava a risuonarmi nella testa.
Arrivò chinandosi verso di me: «Posso esserti utile, hai bisogno di qualcosa in particolare?»
Mi voltai verso di lui con uno sguardo carico di desiderio, lasciando che il silenzio tra noi si caricasse di tensione, sentivo gli umori scendere dalla mia fica mentre le parole rimanevano sospese sulle mie labbra, pronte a trasformarsi in una richiesta audace e senza vergogna: «avevamo ancora in sospeso qualcosa se ricordo bene!»
«Certo», rispose, «provvedo subito, solo un attimo e arrivo!»
Tornò dopo un paio di minuti, mi voltai verso Luana con uno sguardo complice porgendole il plug che mi ero sfilato: «Me lo tieni, lo riprendo dopo, vado un attimo con Giuliano e ho bisogno di avere il culo disponibile per ogni evenienza!»
«Che zoccola!» fu il commento di Giulio mentre passavo dirigendomi dietro la fusoliera accompagnata da quel ragazzone con la fica ormai fuori controllo.
Mi attirò a sé stampandomi un bacio e mentre le nostre lingue si intrecciavano in una danza frenetica mi afferrò per i fianchi sollevandomi e poggiandomi sulla mensola dietro di me.
Mi allargò le gambe, si tuffò con la testa assaporando tutti i miei liquidi, poi passò al clitoride leccandolo con una maestria da amante navigato; quindi, raccogliendo con la lingua gli umori del mio crescente orgasmo li portò al mio sfintere pulsante e semiaperto!
L’orgasmo esplose improvviso facendo contrarre tutti i miei muscoli; ero proiettata in una nuova dimensione e sembrava di vedermi da fuori mentre lo imploravo quasi urlando: «inculamiiiii!»
Si tirò su sbottonandosi i calzoni, il cazzo in piena erezione, scappellato completamente, in un attimo era dentro di me, scivolava nel mio intestino come una lama calda nel burro.
Ero in estasi, sentivo che un nuovo orgasmo stava per arrivare, ad ogni colpo era un crescendo, sentivo quella cappella arare le pareti del mio intestino facendomi godere come una cagna in calore!
Giuliano stava ancora pompando il mio culo quando in un momento di lucidità aprii gli occhi e vedi Giulio che mi guardava compiaciuto: «amoreee, mi sta facendo impazzireeee!»
Giuliano si ritrasse quasi impaurito, io scesi dal ripiano e, dandogli le spalle, afferrai quel cazzo ancora duro e pulsante e me lo portai nuovamente nell’entrata posteriore facendolo entrare con sapienti movimenti del bacino.
Giulio mi prese una gamba sollevandola, tirò fuori il cazzo e, non so come ci riuscì ma, affondò completamente nella mia fica.
Era incredibile, mi ritrovai in aria con Giuliano che sostenendomi da sotto le gambe era completamente piantato nel mio sfintere e con Giulio che mi sbatteva la fica con colpi sempre più forti!
Sapevo che sarebbero durati poco in quella posizione, quella doppia penetrazione stava facendomi godere come non mai, le contrazioni delle mie parti intime e le pulsazioni di quei membri dentro di me preannunciavano un’esplosione ormai prossima!
La prima eruzione fu di Giuliano, con un susseguirsi di schizzi stava riempendomi l’intestino quando anche Giulio affondando fino all’utero mi inondò della sua calda sborra provocandomi un orgasmo mai provato prima!
Restammo abbracciati ancora per qualche istante, i respiri si fusero in un unico ritmo, e un senso di complicità profonda ci avvolse.
Ero esausta, Giulio mi diede un bacio lunghissimo e poi tenendomi il volto si rivolse a Giuliano che, con il volto paonazzo ansimava come una locomotiva per riprendersi da quella fatica, dicendo: «tu non puoi capire quanto amo questa magnifica troia!»
Tornammo ai nostri posti, mi feci ridare il plug da Luana che prontamente mi infilai anche per evitare ulteriori fuoriuscite anche se dalla fica iniziava a scendere la linfa di Giulio che non volevo sprecare e raccogliendone il più possibile con la mano la stavo portando alla bocca quando Luana prendendomi il polso la portò a sé leccandola!
«Ah, c’era anche Giulio, il suo sapore è inconfondibile!»
Per un attimo provai quasi un senso di gelosia ma poi ricordando quante volte avevo gustato il sapore di Marco la guardai sorridendo mentre un sorriso complice si disegnava sulle nostre labbra.
Il volo era ormai alla fine e l’atterraggio era ormai prossimo, un leggero tremolio annunciò la discesa, mentre le luci si abbassavano e il personale di bordo invitava i passeggeri a prepararsi per l’atterraggio.
Mentre il velivolo si preparava all’atterraggio, un senso di quiete avvolse la cabina, io e Luana ci scambiammo sguardi complici e sorrisi carichi di promesse per le nuove avventure che avremmo vissuto in crociera!
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Si vola! - atterraggio:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
