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Ospiti graditi - parte 6


di Maryf02
18.10.2025    |    2.015    |    14 9.8
"I due esplosero quasi in contemporanea nelle sue viscere facendola venire in un orgasmo liberatorio: «ahhhhhhh», «che cosa fantasticaaaa», «è verooo, a carneeee, è tutta un’altra..."
All’uscita della pizzeria l’atmosfera era carica di elettricità, le palpate si sprecavano sentivo mani che esploravano ogni parte sensibile del mio corpo accompagnate dai commenti osceni dei maschietti e la cosa non faceva altro che aumentare la mia eccitazione facendomi bagnare copiosamente!
Salimmo in macchina, Miky davanti e io e Marina dietro, quando Giulio esordì dicendo: «Speriamo di trovare parcheggio sotto casa di Marco altrimenti dovremo andare al garage dei marocchini amici di Mary!»
A quelle parole le farfalle nella fica si risvegliarono e ricomincio il flusso di umori!
«Zia», mi chiese Marina, «chi sono questi che dice Giulio?»
«Tranquilla tesoro», le risposi, «molte volte quando parcheggiamo in quel garage, tornando da casa di Marco spesso concludo la serata con la così detta “sborrata della staffa”!», «poi stasera vediamo come finirà e magari la proverai anche tu!»
Al che Miky rivolgendosi a Giulio: «Che troie ci siamo scelti», «è proprio vero, Dio prima le fa e poi le accoppia!»
«Per quanto mi riguarda», rispose Giulio, «è proprio per come è fatta che amo Mary alla follia!»
«Hai ragione», rispose Miky, «è così anche per me!»
Dovemmo allungare il percorso per passare a prendere un po' di bevande per bagnare la serata per cui saremmo stati gli ultimi ad arrivare.
Ovviamente non trovando parcheggio andammo nell’autorimessa e i due guardiani si precipitarono ad aprire le portiere per farci scendere.
La scosciata fu inevitabile e stavano già allungando le mani quando li bloccai dicendo: «Ora abbiamo premura, quando torniamo se ancora ci sarete vi daremo la mancia!», e nel dire ciò mi avviai con Marina voltandomi con uno sguardo da mignotta che era tutto un programma!
Arrivati a casa di Marco l’atmosfera era già surriscaldata e aprendo la porta ci salutò: «Ma dove eravate finiti, non vi sarete mica intrattenuti al solito garage?», «noi qui stiamo già divertendoci!»
«Ma figurati», risposi con una voce da mignotta, «con tutto il ben di Dio che c’è qui stiamo a perdere tempo li giù?», «… casomai al ritornooo!»
Entrammo nel salone e c’era Luana in reggiseno e gonna che ci salutò «ciaoooo!», «Stanno giocando con il tuo plug!»
Il gioco consisteva nell’indovinare chi lo stava facendo vibrare, se avesse sbagliato si sarebbe dovuto togliere un indumento, se avesse indovinato lo avrebbe dovuto togliere chi teneva il telecomando!
In poco tempo lei era completamente nuda mentre qualche maschiaccio era rimasto in boxer.
Porgendoci un calice di champagne Luca propose: «un brindisi alla nostra bella mascotte che ci ha portato fortuna per la vittoria del torneo!»
In breve tempo l’alcool aveva reso tutti euforici e, come se ce ne fosse bisogno, i freni inibitori avevano ormai ceduto.
«Rivuoi il plug per giocare un po’?» mi chiese Luana porgendomelo.
«Figurati se mi serve giocare per spogliarmi!» risposi facendo cadere il vestito e rimanendo solo con le scarpe con il tacco 12 che slanciavano il mio culetto; poi rivolgendomi a Marina «Forza che aspetti, levati quel vestito che ci divertiamo!»
Mentre Marina si liberava anche lei di quell’inutile stoffa rimanendo solo con tacchi alti e plug in bella mostra Giulio mi sussurrò all’orecchio «che gran troia che sei amore mio, hai ancora l’alito di sborra nonostante lo champagne!», «ma quanta ne hai presa?»
«Solo un pompino per pagare il taxi», «non volevo rovinarmi l’appetito per questa sera!» risposi e mi voltai baciandolo.
Intanto Marina tenendosi nella mano con Miky era da parte, quasi in imbarazzo, e pensai bene di farle fare il giro per le presentazioni.
Giunti da Fabio le dissi «Questo lo devi conoscere a fondo!» e mi avvicinai a lui mettendogli una mano sulla patta; aveva già un gonfiore esagerato per cui gli slacciai i calzoni e abbassai gli slip facendo svettare una mazza che già a metà erezione era notevole.
Marina strabuzzò gli occhi; «Ma ziaaa», «come diventa quando sta su?»
«Controlla tu stessa», le dissi prendendo la sua mano e portandola sul cazzo di Fabio che iniziò a reagire subito alle carezze della troietta che aveva perso ogni imbarazzo.
«Porca troia, che bestia», esclamò Luana che si era avvicinata per assistere al sorgere del totem, «ma chi può riuscire a farsi un cazzo del genere?»
«Figurati», risposi con un’espressione orgogliosa, «io me lo sono preso tutto nel culo!»
«Non ci credo neanche se lo vedo!» ribatté.
«Vedrai, vedrai, e alla fine vorrai farci un giro anche tu!»
Intanto anche gli uomini si erano liberati dei loro indumenti e a quelle parole Giulio si potò dietro Luana le sfilò il plug posandolo e palpandola da dietro le disse «Allora bisognerà iniziare allargare l’accesso posteriore per riporre quell’arnese»
Quando Luana sentì la cappella di Giulio farsi strada nella sua porta di servizio gridò: «che cazzo faiii», «Così a pelle senza preservativo, nooooo!», ma ormai Giulio tenendola per i fianchi era entrato a fondo nel suo culo con estrema facilità dato il trattamento che aveva subito con il mio plug.
«Qui non si usano preservativi, il sesso si fa al naturale!» le spiegò Marco mentre spingendomi sulle spalle mi aveva fatto inginocchiare sul divano portando il suo cazzo alla mia bocca.
Non feci in tempo a posare le labbra sulla sua cappella che mi sentii lanciare in avanti da una spinta possente che mi fece finire in gola il cazzo di Marco e un batacchio di carne mi era sprofondato nella fica.
Fortuna che ero già abbondantemente bagnata perché mi stava sbattendo veramente con forza ma non riuscivo a voltarmi per capire chi fosse dato che Marco mi teneva la testa per guidarmi in quell’estenuante pompino!
Intanto Miky approfittando del fatto che Luana era piegata a farsi fare il culo da Giulio le mise il cazzo in bocca mentre ammirava Marina che in adorazione del membro di Fabio lo leccava come un enorme cono gelato facendosi scopare a turno da Gianni e Luca.
Intanto il cazzo che avevo in fica si sfilò puntando direttamente nel culo e affondando lentamente nell’intestino facendomi provare sensazioni come di scosse elettriche in tutto il corpo, e l’eccitazione era a livelli inverosimili anche perché non riuscivo a capire chi mi stesse inculando e tutto questo mi faceva sentire terribilmente troia!
Come se non bastasse uscì facendomi sentire un improvviso senso di vuoto che fu subito colmato nella mia fica, ma era un cazzo diverso, la cappella era più grande e non sapevo chi fosse!
Marco rivoltosi a Giulio lo apostrofò: «Che gran troia tua moglie, fa dei bocchini fantastici, dovrebbe farlo per professione!»
E Giulio: «Non puoi immaginare il culo di Luana!», «un morbido nido da ……», «Sborrareeeeee», urlo esplodendole nel culo!
Fu allora che Marco mi bloccò la testa, affondo il cazzo in gola e stava per soffocarmi eruttando un fiume di sborra che non feci in tempo ad assaporare che già l’avevo ingoiata.
Finalmente mi potei girare per rendermi conto che quei due fratellini stavano gustandosi le mie intimità con quei due arnesi neri che si ritrovavano!
Feci sdraiare Billy, aveva un cazzo fantastico, una cappella come un fungo, ci salii sopra facendolo scivolare lentamente nella vagina che si scioglieva in un lago di umori!
Arrivato a battuta iniziai ad assestarmelo per bene scuotendo le anche, poi Billy prendendomi per le natiche offrì il mio intimo varco posteriore alla vista del fratello che ne approfittò subito portandosi dietro di me e guidando quella specie di pitone con le mani lo faceva entrare progressivamente nel mio orifizio anale!
«Ahhhhhhh» sospirai quando mi resi conto di quanto mi stavano aprendo.
«Uuhhhhhhh»: era un gemito di piacere di Marina che avendo fatto sdraiare Fabio stava impalandosi con quella verga fuori ordinanza nella fica!
«Godoooooo» ansimava Miky mentre sborrava nella bocca di Luana che ormai senza freni stava facendosi una doppia con Gianni e Luca che la fottevano come se non ci fosse un domani!
Non contento di essere venuto nel culo di Luana, Giulio venne da me e portandomi il cazzo barzotto davanti al volto mi disse: «Amore, sei fantastica come sai goderti qualsiasi tipo di cazzo, sei la mia troia!»
Aprii la bocca e iniziai a leccare qual cazzo dal sapore afrodisiaco di sborra e di sesso di Luana fino a farlo tornare a dimensioni ragguardevoli per poter succhiare l’anima del mio amore!
Ero partita per la tangente: ero io a dettare il ritmo a quei matterelli piantati in fica e in culo, ero senza controllo, mi agitavo, fremevo e succhiavo mio marito come un’indemoniata.
L’orgasmo stava crescendo in me, era una marea che mi avvolgeva facendomi trenare di piacere e fu un’esplosione di sensi quando Jonny con un clistere di sborra venne dentro di me affondando tutto il suo membro nell’intestino.
Ansimavo e fremevo, stavo squirtando come una fontana quando anche Billy iniziò a godere e un idrante di sborra inondava la mia fica facendomi quasi svenire, ma avevo ancora Giulio e volevo il suo nettare ma ero stremata.
Allora Giulio con un gesto di amore iniziò a menarsi il cazzo fino a godere porgendo la cappella sulla mia bocca aperta permettendomi di assaporare il suo seme che spalmandolo con la lingua sul palato lo gustai fino all’ultima goccia.
Un urlo echeggiò nella stanza: «Oddioooooo!», «godoooooooo», «mi riempieeee di sborraaaaa!»: era Marina che con il cazzo di Fabio piantato nella fica aveva gli occhi rivoltati all’indietro tanto fosse intenso il suo orgasmo mentre un fiume di umori e di sperma fuoriuscirono dalla sua fica nel momento che si liberò da quel tronco!
Luana si voltò verso di lei con uno sguardo quasi di invidia costatando come fosse riuscita a godersi quell’enorme fallo e inizio ad agitarsi incontrollabilmente presa a sandwich tra Luca e Gianni.
I due esplosero quasi in contemporanea nelle sue viscere facendola venire in un orgasmo liberatorio: «ahhhhhhh», «che cosa fantasticaaaa», «è verooo, a carneeee, è tutta un’altra cosaaaa!»
Eravamo tutti sfiniti, così iniziammo a ricomporci e dopo un brindisi finale ci salutammo per tornare a casa.
Mentre ci dirigevamo verso l’autorimessa Marina si rivolse a me: «Zia», «ma che esperienza!», «quel Fabio, mi ha sfondato la fica, ma è stato fantastico!»
«Tesoro, ti ho visto come te lo sei scopato!», le risposi mentre un fiume di umori e sperma mi scendeva lungo le gambe facendomi sentire una vera troia!
Entrati nell’autorimessa si presentarono i due marocchini che avevano prolungato il loro turno per ricevere l’agognata mancia!
«Cazzo», esclamai, «la sborrata della staffa!», «Marina, dai facciamo quest’ultimo sacrificio!»
Il più giovane si occupò di Marina, voleva scoparla ma la troietta aveva ancora la fica dolorante per cui prontamente si prodigò nella sua specialità e gli fece un pompino facendolo venire in men che non si dica, poi si rialzò leccandosi le labbra per portarsi le ultime gocce alla bocca.
Anche io ero impegnata a succhiare il più grande, ma nonostante il mio impegno il porco aveva una resistenza interminabile.
Mentre lo mungevo con la bocca inizia a massaggiargli le palle, lo leccavo dalla punta alla base, aveva un sapore forte, selvaggio, mi prese la testa per scoparmi la bocca, ma non arrivava mai!
A quel punto mentre mi pompava in bocca iniziai a stuzzicargli il buco del culo con le dita e quando gli infilai un dito sentii il suo glande pulsare e qualche secondo dopo una serie di schizzi investirono la mia bocca riempendomela.
Finalmente salimmo in macchina per tornare a casa e Giulio ci apostrofò: «stasera avete fatto il pieno, spero sarete appagate!»
E Miky voltandosi verso di noi: «ne sono certo», «vedessi che sguardo soddisfatto che hanno», «da vere troie…», «adorabili troie!»
Arrivati a casa ci spogliammo e andammo a dormire ma non riuscivamo a prendere sonno, quando dall’altra stanza sentimmo Marina sospirare: «Ahhh ziooooo», «si inculami», «lasciami il tuo ricordo di questa splendida vacanzaaaaa!»
Miky sentendo la sua donna godere si eccitò e abbracciandomi mi sussurrò: «E’ vero», «è stata una vacanza indimenticabile», «voglio ringraziarti anche io portando con me il ricordo del tuo fantastico culo!»
Sentivo il suo glande puntare tra le natiche e io, senza usare le mani, con piccoli movimenti del bacino lo assestai su mio intimo varco posteriore facendolo scivolare progressivamente dentro di me.
Fu un’inculata lenta, delicata, la sua cappella che esplorava le pareti del mio intestino mentre io con una mano mi stuzzicavo il clitoride.
Lo sentii venire dentro di me in assoluto silenzio con una serie di schizzi interminabile mentre io con un flebile sospiro raggiunsi un orgasmo dolcissimo!
Ci addormentammo felici, l’indomani Miky e Marina sarebbero ripartiti e purtroppo le mie scorribande con la nipotina sarebbero finite ma solo per il momento, ne sono certa!
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