lesbo
Incontri Inaspettati
20.07.2026 |
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"Dopo qualche secondo una minuscola scala pieghevole uscì dalla sua botola nel soffitto che non avevamo notato quando eravamo entrate..."
Quando io e mio marito eravamo ancora fidanzatini c'era una amica, Anna, che nel giro delle nostre conoscenze, si 'sparlava' che avesse qualche tendenza lesbo, anche se con noi e specialmente con me, non dimostrò mai nessun atteggiamento evidente in tal senso.All'epoca poi ero assolutamente etero, nonostante qualche rarissima e solitaria fantasia 'sfogata' con qualche ditalino a causa di certi lontanissimi episodi quando avevo sperimentato da adolescente inesperta e curiosa qualche approccio tra noi femminucce...
Comunque, dicevo, questa amica era pressoché presente nella cerchia delle nostre amicizie di allora, ma nonostante diverse dicerie con me si comportò sempre in maniera più che corretta, anzi mi era molto simpatica ed era sempre disponibilissima nei miei e nei confronti delle altre persone. Mai un tentativo di coinvolgermi nelle sue presunte tendenze, che sicuramente avrei rifiutato, allora! ..ma adesso il mio interesse più impellente era proprio quello di voler amare corpi femminili .. da non credere pensavo!
In conseguenza poi di vari fattori (di lavoro, famigliari, ecc) ci perdemmo di vista ... fino a qualche giorno fa ...quando l’incontrai casualmente proprio nella piazza principale della città!
“Mara! Quanto tempo!” esclamò Anna “Sei uno spettacolo ..hai per caso venduto l’anima al diavolo?”
Mi fece un gran festa e facemmo una discreta montagna di chiacchere al tavolino del bar con due caffè e qualche pasticcino.
Da non crederci che dopo un po' provai una certa eccitazione! Si, lei mi parlava e io cominciavo già ad immaginare come avrebbe potuto essere un inaspettato approccio con lei.
Perciò con un po' di mie acrobazie verbali, finimmo per parlare anche di sesso.
Anche se si era sposata, con qualche accenno tra le varie frasi scoprii che quella sua 'vecchia' tendenza, di cui allora si era tanto mormorato, non era poi stata una 'diceria' !
Me lo fece capire con qualche battuta non intenzionale, sapendo bene che, a suo ricordo, io fossi all’epoca assolutamente etero.
Allora presi la palla al balzo e con un coraggio incredibile le rivelai la mia attuale attitudine verso il sesso saffico. Per lei fu sicuramente una piacevole sorpresa!
Così iniziò ad interrogarmi a tamburo battente. Volle sapere da quando e come avevo affrontato questa mia attuale voglia.
Le sue domande corrisposero a mie risposte cariche di un inevitabile imbarazzo, ma anche di una crescente eccitazione. Lì nella piazza noi due creammo una specie di bolla di interesse personale che ci isolò dal resto del luogo e dalle persone. Lei aveva gli occhi lucidi e carichi di emozione ..le sue mani correvano sulle sue cosce scoperte in movimenti quasi inconsapevoli ..la gonna già corta risaliva e le gambe che teneva piuttosto discoste mi lasciavano intravedere la fine delle calze autoreggenti e quel suo triangolino bianco delle mutandine. Io cercavo di replicare a quella sua evidente provocazione scivolando quasi in modo distratto le mani sul mio seno strizzato sulla sottile maglietta .. i capezzoli già spuntati sotto la stoffa. Mi sarebbe piaciuto allargare le gambe anch’io .. ma ero orientata in una posizione di fronte ad un certo numero di persone e certo non volevo dare scandalo.
A quel punto, quando entrammo in certi particolari, fu saggio lasciare il tavolino del bar per evitare di scandalizzare qualcuno, e dietro suo suggerimento andammo dove aveva parcheggiato la sua macchina, poco lontano.
Nell'abitacolo l'atmosfera si scaldò subito ... io ero rossa dall'imbarazzo ma anche con la vagina che percepivo già decisamente umida mentre una sua mano scivolava sulle mie gambe inducendomi ad aprirmi alle mie esperienze fatte.
Le menzionai quei miei lontanissimi ‘esperimenti’ adolescenziali che probabilmente furono per me una sorta di input mentale ma seppellito e ignorato per decenni …fino a qualche anno fa.
Le raccontai di qualche episodio avvenuto nella prima parte di quel bizzarro desiderio saffico che piano, piano si stava impadronendo della mia persona.
In verità quella curiosità crebbe quasi con una certa naturalezza. Mi accorgevo che il mio sguardo iniziava a trattenersi più del solito sulle figure femminili che attraversavano la mia visuale. Mi piaceva osservare un bel viso, le labbra, gli occhi .. ma anche i seni che riempivano le camicette, le magliette ..che dondolavano ritmicamente mentre queste donne percorrevano i marciapiedi. Ammiravo quelle loro gambe che stiravano l’orlo delle loro gonne mentre passeggiavano incuranti di provocare libido. .. Gambe sempre più esposte con mini al limite della decenza.
Talvolta capitava che mi fermavo a guardare intensamente un viso bellissimo, magari in un bar o in altri ambienti .. e non mi accorgevo di essere così irritante .. una tipa mi squadrò ben bene e mi fulminò con lo sguardo, certamente disgustata ..mormorò una parolaccia e se ne andò.
Ma un’altra mi sorrise .. ci fu uno scambio di sguardi interessanti e anche lei si alzò e parve aspettarmi ..io ero gelata dall’imbarazzo e dall’incertezza .. la vidi poi incamminarsi con una evidente espressione di delusione. Ero agli inizi e non sapevo bene come comportarmi.
In una riunione di sole donne con la birra che correva a fiumi come in un pub inglese mi eccitavo ad osservare queste mie amiche che si sbragavano più del solito ..con le sottane tirate su .. le gambe tenute aperte e i seni che sporgevano più del consentito. E che sofferenza quando si era in spiaggia, con quei costumi striminziti e quasi inutili. Osservavo emozionata quei sottili triangoli di stoffa che coprivano quelle loro vagine .. i seni coperti a malapena che capitava di sfuggire ogni tanto dalla propria coppa..
“Be, sai anch’io ho iniziato così ma già ad una età più consapevole” disse Anna con tono nostalgico “Poi io sono andata avanti in quella direzione .. nonostante qualche ragazzo turbasse la mia vera verve. Mi piaceva di più ‘giocare’ con qualche amica che mi somigliava negli intenti” sorrise al ricordo.
“Un peccato non esserci intesi all’epoca della nostra amicizia” aggiunse infilando la sua mano sotto la mia gonna come in un tradizionale approccio in auto.
La lascai fare, non potevo negare la mia evidente eccitazione che montava inesorabile.
“Si, spiace anche a me aver perso l’occasione” mormorai con voce tremante
“Però adesso siamo qui” conclusi con una sfrontatezza che stupiva anche me.
Lei annuì sorridendo mentre anche la mia mano si mosse tra le sue gambe aperte procurandomi un brivido in più d’emozione.
Era davvero strana questa situazione ..ero eccitata al massimo nonostante lei fosse una persona che conoscevo da anni …perché avevamo avuto tante amicizie in comune e altra cosa non certo secondaria era il fatto che conoscesse perfettamente anche mio marito!
Il che avrebbe dovuto assolutamente sconsigliare di essermi scoperta in maniera così plateale. Ma incredibilmente ora non avvertivo più nessun sentimento di imbarazzo o di vergogna per essermi così 'rivelata' a lei ..anzi ... bramavo di conoscerla il più intimamente possibile!
Mi ricordavo che in qualche occasione, quando eravamo andati al mare insieme ad altri amici, di aver notato il suo grazioso bikini che attirava gli sguardi di tutti i maschietti presenti .. qualche volta anche il mio .. ma era solo per invidia, all’epoca ero un po' sgradevolmente ..cicciotta!
Stemmo lì in quel parcheggio per una decina di minuti ... toccandoci e stuzzicandoci ..poi lei propose di fare un giro in collina per trovare un posticino più intimo ... io ovviamente accettai senza esitare. Anzi, prendendo sempre più iniziativa, la pregai di aprirsi la cerniera del giubbino di pelle, che lei esegui subito senza esitare. Così mentre lei guidava riuscii già ad accarezzare a pelle quel suo bel seno splendidamente teso ed elastico.
In poco tempo salimmo in collina e trovammo poco dopo una piccola piazzola vuota adiacente ad un rudere a lato della strada che sembrava al caso nostro.
Il car sex indubbiamente è una delle cose più eccitanti da provare, specialmente di giorno. Con il marito ogni tanto capitava anche adesso di avere un sussulto di libidine ..on the road.
Mi ero accertata che quando vedevo qualche macchina ferma a bordo strada, avevo provato diverse volte ad osservare se dalla mia auto in movimento si riuscisse a notare qualcosa nell’altra vettura ferma …ebbene, avevo scoperto che il più delle volte non si vedeva un bel niente!
Neanche se ci potesse essere solo qualcuno semplicemente seduto, merito soprattutto dei vari riflessi e della velocità, quindi figurarsi se si può notare se c'è un’altra persona piegata sull'altro individuo.
Le nostre mani tornarono tra le cosce dell’una e dell’altra .. Anna più pratica riuscì a penetrare nelle mie mutandine nonostante avessi il collant .. mentre per contro io avevo un po' di difficoltà con lei che aveva le autoreggenti!
Le nostre braccia si incrociavano tra i sedili in un chiaro desiderio di intenti, ma
sembravamo anche un poco indecise sul da farsi. Ci ostacolava una singolare e inattesa prudenza …che assieme ad un comprensibile imbarazzo sembrava impedirci di poter andare avanti.
“Dimmi” disse Anna interrompendo quel bizzarro silenzio “Quando hai iniziato a sentire veramente quella voglia lesbo?”
“Be, è stata una curiosità che nel tempo si è ingigantita fino a non essere più sopportabile!” risposi, cercando in un certo qual modo di raccontare come mi si era svolta la mia avventura saffica.
“All’epoca dei primi contatti” continuai mentre finalmente le mie dita penetravano dentro di lei “Non c’erano ancora tutte le potenzialità di Internet, ho iniziato a comunicare con altre donne rispondendo agli annunci su delle riviste porno. Era un po' macchinoso e il più delle volte non si riusciva a combinare niente. Avevo affittato anche una casella postale per facilitare i contatti, ma a parte qualche scambio di foto, non si riusciva mai a concludere con un incontro ..e quindi giù ..ditalini!”
“Poi ebbi l’idea di acquistare una nuova scheda telefonica per utilizzarla in un vecchio cellulare che avrei tenuto ovviamente nascosto. Finalmente c’era veramente la possibilità di conoscere qualcuna”
Al ricordo di quei primi momenti sentii il desiderio salirmi con violenza. Anelavo di girarmi verso di lei e avvicinare la mia bocca alla sua per poterla baciare ..ma riuscii a trattenermi non sapendo bene come potesse reagire.
“Iniziai a rispondere a qualche coppia che desiderava una singola per condividere il desiderio bisex della loro compagna o moglie. Non potevo credere che praticamente tutte le donne sposate desideravano voler provare quella esperienza con un’altra femmina! Poche si dichiaravano assolutamente etero”
“Brava! ..hai centrato l’argomento” disse Anna “Ho frequentato anch’io quelle coppie ‘con lei bisex’ e posso assicurarti che nessuna effettivamente si è tirata indietro a leccare una figa! E quello che mi divertiva era osservare il marito che sbavava nel guardare noi donne in azione .. ed era talmente chiaro che desiderasse anche lui provare una esperienza bisessuale.. che i maschietti sono più femmine di quanto si credano!” concluse ridendo.
Io annuii e mi associai alla sua risata. Ma io ero tesa come un violino .. e talmente presa dal piacere che Anna dovette ripetermi quello che mi aveva appena detto.
“Dicevo ..ti andrebbe di visitare quella casa abbandonata?’ indicando il rudere accanto a noi. Ovvio che dissi di si, velocemente mettemmo a posto le nostre gonne stropicciate e fatto pochi passi fummo dentro quella casa in rovina. Decidemmo di portarci al secondo piano, guardando bene che non ci fossero altri ospiti indesiderati, ma a parte qualche ragno solitario eravamo sole. Ci piazzammo in modo da essere un po' tranquille ma anche vigile nel caso arrivasse qualcuno.
Finalmente potemmo abbracciaci e baciarci senza indugio .. era favoloso stringere quel corpo da tanto tempo conosciuto e purtroppo sempre ignorato. Fui impudente e con gesto rapido feci scorrere la zip della gonna di Anna. Mi sorprendevo della mia audacia ma ero così evidentemente eccitata che lei lasciò fare .. anche quando le sfilai le mutandine piuttosto umide e mi chinai davanti a quella bellezza fino allora non esplorata.
Affondai il volto nel suo triangolo di pelo appena rasato, trovai la sua vulva e la mia lingua la percorse velocemente fin dove riuscii a penetrare…
“Caspita Mara!” esclamò “Sarai stata etero per tanto tempo .. ma poi hai recuperato la tua vera verve!”
Lei allargò le gambe per consentirmi un più agevole lavorio di lingua.
“Ti piace leccare anche il culo?” mi chiede serafica mentre cominciava ad ansimare forte. Per tutta risposta mi spostai io per mettermi davanti al suo meraviglioso didietro .. ma prima diedi una occhiata veloce all’esterno attraverso una finestra senza più vetri. Va bene il sesso ma occorreva sempre prudenza. La macchina di Anna era ancora lì e nessun altro in giro, quindi tutto a posto .. tranne che notai un motorino malmesso disteso sui rovi, abbandonato li da anni ..pensai.
Leccavo piacevolmente il buco di Anna che per inciso preferisco certe volte a fighe spampanate e con labbra pendule .. che mi sentii piovere una nuvola polvere addosso. Istintivamente mi scostai e guardai in alto verso il soffitto. Anche Anna sentì piovere qualche sottile calcinaccio sopra i capelli.
“Oddio!” esclamai “Crolla la casa?”
“No cara .. è che abbiamo ospiti sopra di noi temo” disse serafica Anna “Ehi voi di sopra .. è finito lo spettacolo!” aggiunse con tono intimidatorio.
Dopo qualche secondo una minuscola scala pieghevole uscì dalla sua botola nel soffitto che non avevamo notato quando eravamo entrate.
Due ragazzini, una femmina e un maschietto, uscirono mogi e con la faccia rossa dall’imbarazzo dalla loro personale alcova sopra il tetto.
“Scu ..scusate ..non volevamo disturbare” mormorò la ragazza “Sopra abbiamo un materasso e..” lei sembrò accendersi ancora di più dalla vergogna. Ma notavo che osservava quasi ad occhi spalancati le gambe e il ventre nudo di Anna che non si era minimamente preoccupata di coprirsi anche avendo la sua gonna a portata di mano.
Altra cosa che notammo fu il ‘pacco’ piuttosto evidente del ragazzino che sotto i jeans premeva sotto la stoffa .. ed era di una certa dimensione! …
Con questi due giovani ospiti inaspettati e noi due mature donne, per qualche momento ci osservammo in silenzio .. mentre le menti di tutti e quattro cercavano di elaborare in qualche modo quella bizzarra situazione che si era creata.
Noi due ci guardammo per qualche secondo e con un sorriso e senza proferire parola ci intendemmo per una proposta a dir poco scandalosa. In effetti di quei due ragazzini non credetti per un istante che fossero maggiorenni.
“Ragazzi, noi siamo qui per divertirci” sentenziò Anna “Volete unirvi a noi?”
Il ragazzo pensavo svenisse .. gli occhi pallati e il respiro ansante. Ma fu la ragazzina a rispondere senza esitare e con una sorprendente chiarezza.
“Ho avuto una piccola esperienza con una mia amica qualche tempo fa .. e..” lei diventò ancora più rossa “..e mi è piaciuta ..”
“Ah ! ..ma senti questa ‘generazione zeta’ come è sfacciata!” disse rivolgendomi a me con un sorriso complice.
“Alla loro età per noi non era così semplice, vero Mara .. almeno non lo è stata per me .. povera ragazza con tendenza lesbica”
“Come vi chiamate tesorini?” credetti fosse necessaria almeno una presentazione. Il ragazzino riconquistò l’uso della parola dopo lo shock iniziale.
“Io mi chiamo Marco e lei è Barbara .. la mia fidanzata”
“Fidanzata eh? ..scommetto che stavate scopando come grilli qui sopra. Almeno usate i preservativi?” chiesi con quella preoccupazione detta ‘cuore di mamma’.
“Ehm no .. ci stiamo attenti e poi oggi le sono venuto ..dietro” lo disse con un certo orgoglio appena sopito.
“Tanto il culo è il mio scemo!” protesto la ragazzina ancora più imbarazzata.
“Ma senti un po' questi due soggetti!” esclamò Anna che stentava nel trattenersi dal ridere.
Ma infine l’assurdità della situazione degenerò in una totale ilarità generale. I ragazzi si rilassarono e noi due adulte pure.
E scattò anche una consapevolezza di cosa volevamo fare ..insieme.
Anna si avvicinò a Barbara e la baciò nella bocca mentre una mano scivolò sotto il suo vestitino leggero. Ebbi un sottile moto di gelosia ma poi mi dedicai al ragazzino.
Mi sfilai gonna, calze e mutandine e lo invitai ad avvicinarsi.
Mi chiedevo ..cosa accidenti stavo facendo! Lui un minorenne .. potevo essere la sua mamma come età .. ma forse era questo che mi eccitava da matti.
Il ragazzo si avvicinò in modo quasi furtivo .. era come ipnotizzato dal mio triangolino di pelo mentre si accarezzava il suo pacco con lenti movimenti. Si fermò un attimo e mi guardò come fosse uscito dal buio di un cinema, batté le palpebre come un gufo.
“Mi fai vedere le tette?” mi chiese ruvidamente.
“Che problema c’è ..eccole” mi tolsi la maglietta e il reggiseno in un colpo solo. Ora ero completamente nuda con solo le scarpe ai piedi.
“Che belle! ..Barbara non le ha così”
“Che sciocco! .. lei non ha la mia età”
“Quanti anni hai?” mi chiese mentre smaneggiava la cintura dei pantaloni.
“Non si chiede l’età ad una signora. Non l’hai ancora imparato?”
Il suo uccello uscì finalmente anche dalle mutande già umido e bello dritto. Una dimensione non male per un ragazzino di 15 – 16 anni … meglio soprassedere sull’età. Mi chinai davanti a lui e lo presi in bocca non ricordandomi da dove era uscito qualche momento prima .. il sapore era innegabile, probabilmente non c’era un bidet nella stanza sopra.
Lo succhiai con passione nonostante l’aroma .. era un cazzo durissimo e di una discreta dimensione e già il ragazzo ansimava forte. Non volevo che venisse subito, staccai le labbra rimediando una sua vivace protesta.
“Tranquillo .. ora caro mi puoi sborrare nella figa senza problemi .. non rimarrò incinta!” Anna mi sentì e si mise a ridere. Mi ero persa le loro effusioni ma comunque mi sembravano in perfetta armonia. Anche loro si erano spogliate del tutto e la ragazzina aveva la faccia dove ero stata poco prima io. La passera di una donna adulta aveva certamente più fascino di una giovane con pochi peli.
Feci stendere Il ragazzo con i pantaloni alle caviglie sopra la polvere e la sporcizia del pavimento. Non credo gli desse un minimo di fastidio .. e io da brava zoccola gli stetti sopra e anch’io appoggiai le mie ginocchia in quel lordume.
“Tienilo dritto tesoro che mi infilo” mi spostai finalmente nel posto giusto e il suo cazzo fu dentro di me. Ebbi una scarica di libido mentre scivolavo per prenderlo tutto fino a che mi sentii premere sul suo ventre. Che cazzo duro! Mi pareva di avere un palo dentro la passera. Iniziai ad andare su e giù con grande soddisfazione .. ma il gioco durò poco. Lo vidi strabuzzare gli occhi ed emettere come un sibilo acuto. Mi venne dentro pompando tanto sperma che iniziò a colare sopra di lui.. ebbi un orgasmo stellare, ma non contenta afferrai il suo cazzo e lo spostai nel buco del culo mentre ancora sborrava a getti continui. Lo sentii scivolare nel retto e riempirmi l’ano in un baleno .. lo sperma aveva una buona dose di lubrificazione.
“Dimmi ti piace inculare le donne, vero?”
Lui farfugliò qualcosa di intelleggibile ..era ancora nel godimento totale ..gli occhi sbarrati e la faccia coperta di sudore.
Io non gli diedi tregua, sentendolo ancora duro tornai a scivolare su e giù lungo quella sua asta.
“Anna ..fantastico questo ragazzo!” esclamai all’amica che in quel momento si prodigava al didietro della ragazzina che a occhi chiusi godeva in un esaltato silenzio.
“Confermo” mi rispose Anna “Sto assaporando la sborra che Barbara aveva ancora rimasta dentro il culo!”
“Amore non spingere troppo ..bevo solo la sborra e ..non altro!” si raccomandò con la ragazzina.
Ma ecco che Marco attirò la mia attenzione. Sentivo il suo cazzo indurirsi di nuovo e dopo un secondo pompare altra sborra dentro il mio culo! Mi arresi ad un altro orgasmo con questo splendido e giovane stallone.
“Caspita Marco! Sei ..sei venuto due volte di seguito!” esclamai mentre il cuore mi batteva ancora fuori controllo.
“Una anziana come me la stronchi subito, amore!” gli dissi con un filo di voce.
“Veniamo a partecipare con voi” Anna e la ragazzina si accostarono al nostro amplesso. “Fammi provare questo uccello favoloso Mara ..non tenerlo tutto per te”
Io mi sfilai gocciolando sperma su Marco e sul vecchio pavimento polveroso.
Incredibilmente il cazzo era rimasto abbastanza dritto per cui la figa di Anna si impalò senza problemi. Marco sospirò esausto ma bastò pochi movimenti dell’amica per risvegliare quella specie di palo che aveva.
“Caspita che bel cazzo duro!” confermò l’amica mentre la ragazzina si avvicinò a me con sguardo quasi famelico. Protese la sua mano verso la mia vagina umida di umori e bagnata di sborra. Subito capii cosa voleva da me ..allargai le gambe e con due dita anche le mie grandi labbra.
Senza una parola e guardandomi seria infilò la sua manina dentro la mia figa. Penetrò senza impedimenti e mi riempì la vagina .. le sue dita sembravano tentacoli di una piovra che si agitava nelle onde di un mare. Poi ripiegò la mano dentro di me e riuscì ad infilare il suo braccio fino quasi a metà.
Ebbi una scarica di piacere e mi partì qualche schizzo inarrestabile di urina. Lei chinò il suo viso tra le mie gambe e leccò avidamente tutto quello che trovava.
“Ehi ..mi sa che noi due vecchiette siamo da pannolino!” esclamò Anna mentre anche lei schizzava piscio per il gran godere.
Con quei ragazzi trascorremmo un bel po' di tempo tra scambi e altri accoppiamenti, tanto che ci accorgemmo di dover subito andar via per non compromettere doveri e impegni famigliari. Cercammo di pulirci al meglio ..per fortuna i due giovani avevano una bella scorta di fazzolettini di carta e qualche bottiglia d’acqua. Certo non avevano un bagno o un bidet nella loro location sotto il tetto.
Ci vollero dare i loro numeri di cellulare .. ma tutte e due pensammo di non cercarli più essendo proprio dei minorenni. Si rischiava denuncia e la galera.
“E’ vostro quel motorino scassato tra i rovi?” chiesi curiosa. Alla loro conferma mi venne istintivo prendere dal portafoglio 50 euro per sovvenzionare quei giovani amanti.
“Mi sento un po' puttana prendendo stì soldi” disse sorridendo la ragazzina.
“Credimi” disse Anna “E’ una sensazione bellissima !!”
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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