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Il giorno più bello della mia vita


di AntonellaTrav6
04.03.2024    |    5.434    |    9 9.4
"Ho cominciato a squirtare e a bagnarmi nel culo e, sentendomi venire, anche il professore si è lasciato andare e mi ha riempito di sperma caldo nel culetto..."
"Sei brava a scrivere, ma chi più scrive meno vive, anche il sesso" mi aveva scritto in una chat di incontri questo professore torello, che dalle fotografie sembrava straordinario.
"Incontriamoci"- gli dissi, e lui accettò la sfida. Ricordo che solo alla preparazione ero eccitatissima: per l'occasione mi ero depilata completamente le gambe, il pube e il sederino, avevo comperato un vestitino cortissimo molto sexy grigio con calze autoreggenti abbinate e scarpe nere con tacco vertiginoso e un perizoma tutto in pizzo nero. Diciamo che, quando uscii di casa, mi sentivo molto bella e appetibile, ma soprattutto troia. Ci incontrammo in un parcheggio scambiatore alle porte di Bologna e mi fece cenno di salire sulla sua macchina. Poche parole e molto imbarazzo nella strada che ci conduceva verso i colli cittadini. Arrivati ad un parcheggio nei paraggi dell'ospedale Rizzoli, con decisione, mi ha invitato a scendere. Poi mi ha, dolcemente, spinto verso il cofano della macchina, alzandomi di poco il vestitino. Mi ha lubrificato il culo con un gel profumato, ha aggiustato l'angolo di inclinazione sul cofano, e mi è lentamente scivolato dentro fino alle palle, inculandomi con sapienza e senza fretta per molto tempo. Nel bel mezzo di un parcheggio pubblico, piegata sulla sua auto, mi montava come se il resto del mondo non esistesse. Mi tremavano le gambe e mugolavo piano per non attirare l'attenzione, però alla fine ho goduto così tanto che mi è scappato qualche urlo, anche perché i colpi erano diventati violenti e a sequenza continua. Ho cominciato a squirtare e a bagnarmi nel culo e, sentendomi venire, anche il professore si è lasciato andare e mi ha riempito di sperma caldo nel culetto.
Tornati in macchina, siamo tornati al parcheggio scambiatore e da lì a casa mia assieme dove ha cominciato a scoparmi una seconda volta fino allo sfinimento. Mi ha prima fatto appoggiare sul tavolo della cucina, poi mi ha spalmato il poco gel rimasto mormorando: "Come prima... nel parcheggio, ti prendo, ma prima strofiniamoci un po'..."
Sentivo le sue palle contrarsi sfiorando le  mie natiche. Mentre stavo appoggiata al tavolo, lui mi ha inculato per oltre mezz'ora, ruotando continuamente e leggermente l'uccello. Ho capito su quel tavolo che avrei
potuto scopare con lui 24 ore al giorno, tanto era davvero incredibile la sua resistenza. Mi ha usata, abusando del mio buchetto e martoriandolo a suon di cazzo. Una volta che mi ha scaricato un'altra abbondante raffica di sborra su per l'intestino, si è addormentato sul mio letto e io ne ho approfittato per lavarmi e togliere tutta quella sborra che mi colava.
"Rivestiti, che voglio portarti in un cinema porno, questa sera stessa"- mi fa dopo che ero uscita dalla doccia. Era un' esperienza che non avevo ancora fatto ed ero molto eccitata, tant'è chevnel viaggio di andata, non avendo ancora messo il rossetto, ne ho approfittato per fare un bel pompino con l'ingoio al mio autista nonchè accompagnatore. Arrivati a destinazione siamo entrati, e, devo dire, si era presentato come un qualsiasi cinema a parte il fatto che mentre facevamo il biglietto mi sentivo scannerizzata dagli uomini e ragazzi che erano in fila anche loro. Dopo essere entrati ci siamo messi nel mezzo della sala e una volta seduti avevo già iniziato ad istigarlo palpandolo e facendogli da subito diventare il cazzo duro. Il film parte e dopo pochi minuti sento la mano del vicino di seggiolino sulla mia coscia che mi accarezzava delicatamente fino al mio perizoma. Alla metà del film il mio vicino di posto mi stava sgrillettando il buchetto mentre io facevo un pompino al mio amico; per arrivare poi alla fine della serata dove ero a pecora sul mio posto a sedere e mente uno dei due mi inculava l'altro me lo metteva in bocca. Intorno a noi una fila di pervertiti a farci quasi da scudo in un semicerchio. In due si staccano, poi, e portano i loro cazzi vicino alla mia bocca, e io comincio a succhiarli alternandoli.
Volevo essere scopata da uno di quei due cazzoni, perché era enorme. E una volta che il mio professore era uscito dal culo, invitai il superdotato a sedersi accanto, quindi montai sopra di lui che cominciò a penetrarmi nel culo, mentre uno nuovo mi riempiva la bocca. A rotazione si invertirono i ruoli tutti i presenti in modo da poter guastare tutti i miei buchi, fottendomi come non mi aveva mai fottuta nessuno, mandandomi in orgasmo multiplo più e più volte, fino a quando mi schizzarono tutti quasi simultaneamente sul viso. La mia serata era cominciata in un parcheggio e finita dentro un cinema porno, scopata a più non posso.E' stato quello il giorno più bello di tutta la mia vita!
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