Pat me lo mette dentro prima di prendere il mio
di
violettaselvaggia
“Voglio sverginarti anche perchè sei il primo con cui lo farò.Ci vuole una adeguata preparazione. Ti va di farlo domani sera e non subito. Devo attrezzarmi comprando in farmacia una crema emolliente ed una lenitiva per il dopo, i profilattici perchè dobbiamo fare sesso protetto.”
A malincuore Pat approvò la mia proposta ma aggiunse : “questa notte allora è già finita?” Lo rassicurai: “neppure per sogno. Abbiamo ancora tanti giochini da fare. Anzi voglio sentirti io dentro di me,vuoi?” Pat mi si avvicinò, ricominciammo a baciarci. Un colpo di lingua sul lobo di un mio orecchio mi fece subito rizzare il pene. Ma Pat non aveva risposto alla mia richiesta. Poi si decise farlo : “Possiamo provare ma non ti assicuro il risultato. Come maschietto sono una frana.” Mi ricordai che non c’erano preservativi in casa e senza protezione non lo avrei fatto neppure per tutta la passione che provavo per Pat. “Mi sa che dobbiamo rimandare perchè non ho preservativi. Lo faccio anche per te.” “Grazie! Sei veramente l’amante ideale per una “femminuccia” come me. Faremo altro- disse ridendo- ti farò impazzire dal piacere con la lingua e la bocca e poi proviamo a fare un 69.”
Prima una doccia ristoratrice. Ci ficcammo nel box insieme. E fu voluttuoso. L’acqua tiepida da sole sui nostri corpi ci sciolse e Pat cominciò a prendersi in bocca il mio pene oramai incontrollabile e stranamente in gran forma. Mi fece venire e provai ancor di più piacere quando Pat senza avvisarmi mi ficcò un dito in culo manovrandolo dentro. Poi si giustificò: l’ho fatto istintivamente, perdonami.” Perdonarti? Ma è stato bellissimo non sai cosa si prova.” Risposta pronta: “Ora dipende da te. Io mi sento pronto ma facciamo come vuoi tu.” Io volevo il suo cazzo una vera miniatura. Gli faccio un pompino e lui grida dopo poche succhiate dal piacere: “siiiiiii, ancora, dai ancora, siiiii”. Ci ricomponiamo usciamo dal box indossiamo gli accappatoi e una volta asciugati di nuovo sotto le lenzuola. Uno difronte all’altro. Ci abbracciamo. Il mio pene sempre grosso sulla sua pancia, il suo sulla mia. Ci baciamo. Gli accarezzo i capelli, poi lo giro pancia sotto. Pat sussurra: che fai, mi svergini?” “No, ti accarezzo il culetto, la schiena, ti infilo delicatamente un dito, anzi ti lavoro di lingua. E’ una preparazione a domani sera.” Gli metto dentro prima la punta della lingua e lui al solo sentirla sussulta: che godimento. Gli infilo un dito delicatamente appena un pò dentro, lo giro e rigiro gli dico” pat è come se avessi dentro il mio pene.” Lui:” se è bello così figuriamoci dopo. Continua ti prego fammi sentire piacere. Poi lo faccio io con te.” Insisto con il dito. Lui è in posizione di pecorina, con la mano libera impugno il suo cazzetto e gli e lo stritolo poi gli faccio su e giù stesso ritmo del dito nel suo bel culetto che freme. Sborra.
Ribaltiamo le posizioni, vado io sotto alla pecorina. Mi lecca il culo e lo fa divinamente, mi masturba l’uccello lo scapocchia e l’incapocchia. Aspetto di sentire dentro il culetto il dito invece Pat infila il suo cazzo. Mi fa morire dal piacere. Questa volta sono io a urlare. Più spinge, più godo, più urlo. Pat,gli chiedo maltrattami anche con le parole metro spingi e mi fai godere. E’ bravissimo: il suo cazzo entra ed esce dal mio culo. Mi grida: “Puttana, adesso ti faccio godere. Sei una troiaccia. Dopo mi fai un pompino. Adesso godi, godi,troia.” Ho goduto come non mai. Domani tocca alui. Lo sverginerò
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