Lui & Lei
Susanna alla Finestra
07.05.2026 |
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"Fatto sta che di istinto mi avvicino a lei di istinto
- Ehi Stefy, hai un culetto da fare concorrenza ad un mandolino
- Ma che dici?
- Si è stupendo e poi come sta su
E cosi con la..."
Un pomeriggio di fine primavera nella casa sugli Appennini di Francesco e Flavia.Altre due coppie, fra cui io e la mia Francy, e due ragazze da sole.
Una delle due Stefania.
Piccolina, capelli corti, che io non amo nelle donne, fisico minuto, ma un culetto che è una poesia, un opera d'arte.
Di questo con gli amici ne abbiamo parlato a go go.
Poi, tanto per, quel pomeriggio, e' arrivata indossando una gonnella a ventaglio corta, che in certe pose, esalta ancor di piu' la sua merce pregiata.
Fatto sta che decidiamo di fare cena tutti assieme, ma c'è bisogno di fare la spesa in paese, che dista venti muniti a piedi.
Sia per fare due passi, sia per decidere cosa prendere quasi tutti decidono di andare in paese, tranne io che sono un po' acciaccato e proprio Stefania, che vuole rilassarsi ascoltando un po' di musica.
Tutti escono, si avviano al paese, quando una voce da fuori di Flavia che chiama la Stefania.
- Ehii Stefy, mi guardi se nella dispensa ci sono i barattoli di pomodoro?
Stefania dopo poco si affaccia alla finestra e sporgendosi un pochetto conferma che di pomodoro ce ne è per un reggimento.
A questo punto Stefania, rimane affacciata per godersi il fresco dell' aria montana, esaltando ancor di piu' il suo culetto.
Fatto sta che di istinto mi avvicino a lei di istinto
- Ehi Stefy, hai un culetto da fare concorrenza ad un mandolino
- Ma che dici?
- Si è stupendo e poi come sta su
E cosi con la mano le alzo una chiappa. e mi ci fermo ad accarezzarla.
- Ehii, ma che fai? tocchi?
mi dice quasi ridendo
- Farei peccato a non farlo
a questo punto con due mani lo afferro bene
- Ehii, ma se ci vedono che pensano
- Ma chi ci vede
E spingendo lei verso la parte esterna del davanzale, molto profondo come vecchie costruzioni, tiro fuori il mio cazzo eretto.
Lei si lascia toccare senza rendersi conto che le mie intenzioni sono di completare l'opera.
E quando la mia pressione per spingerla forte sul davanzale, sento che non puo' muoversi, le tiro giu' le mutandine.
- Ehii ehii ehii, che vuoi fare?
- Tu che dici? un culetto cosi' va coccolato
- Vuoi mettermelo nel culo?
- noo, mi piace fare questo
E impugnandomi il mio cazzo lo punto sulla sua figa, che sento bagnata,la stronza eccitata voleva fare la difficile. anche lei allarga un po' le gambe per facilitare l'entrata del mio cazzo.
Puntata e spinta ed eccolo dentro
- Ahhhhhhh, siiii, ma ricorda di non venire dentro, non fare lo stronzo
La spinta avanti e dietro è potente e lei sente bene il mio cazzo, sospira tantissimo, la faccio alzare quel poco perchè le mie mani entrino dentro la sua magleitta e afferrino le tette, il reggi mi impedisce di toccarle bene, non sono poi cosi' piccole come sembra.
Ma il mio momento sta per venire, sono troppo eccitato per tentare l'entrata nel culetto, sento di reggere pochissimo, lo sfilo dalla sua calda fica e stringo le sue chiappe e lo struscio fuori, fino a schizzare copiosamente, gli schizzi arrivano fino ai suoi capelli.
- Mamma mia, che culetto che hai, da far resuscitare i morti
La cosa è andata avanti con lei che si è ficcata in bagno per pulirsi, subito dopo mi ha ordinato di dimentica quello che è successo,
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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