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Lui & Lei

Ancora Anna e Luigi


di arezzino
12.06.2026    |    30    |    0 6.0
"Mi stacco da lei, la faccio girare, la prendo e l'abbasso, la faccio accucciare, prendo il mio cazzo e lo porto nella sua bocca, lo succhia, lo lecca, lo masturba..."
Dopo un anno dall'avventura con Anna, la moglie di Luigi, dalle belle tette, squilla il mio telefono.

E' Luigi, mi vuole vedere per parlare a voce.

Ci incontriamo al bar sotto il mio ufficio, dopo aver orfdnato, riparliamo un po' di quelo che è successo.

Lui aveva convinto sua moglie a venire in auto in un luogo solitario, dove li aspettavo io.
Mi era avvicinato al finestrino della loro auto segandomi, lui aveva abbassato il finestrino e in poche parole, Anna dopo una titubanza, mi aveva fatto venire nelle sue tette.

Ebbene dopo quella volta, Luigi, voleva continuare a fare qualcosa di trasgressivo, ma la vita spesso ci mette dell'imprevisto.

Quindi non avevano fatto altro, solo che ora la situazione si era ristabilita, e lui era ripartito all'attacco, ma arrugginito di idee, mi chiede consiglio.

- Cosi' su due piedi, non è facile, ma tu che vorresti fare? e lei fino a che punto sarebbe d'accordo?

- Bhe' di preciso non saprei, so che l'altra volta per me è stato molto eccitante

- E tua moglie?

- Non ha detto niente di negativo, lo ha fatto proprio per far piacere a me. Ti ricordo che lei ci tiene a far eccitare gli uomini, grazie alle sue tette.

- e tu fino a che punto pensi che si possa spingere la cosa?

- non so, l'altra volta ti ha fatto sborrare sulle tette.

- si ma dopo avermi fatto un pompino.

- certo che ricordo, e pensare che per lei fare i pompini, non è stato mai il massimo.

- ma tu vorresti andare oltre?

- sai ci ho pensato spesso, mi piacerebbe, ma sarà possibile?

- se tu la prepari bene , è possibile, ma deve venire convinta di fare un passo avanti.

- In fondo avevamo detto di andare in un prive', quindi il pensiero doveva averlo già. Dammi tempo per prepararla, quando è il momento ti dico, tu che pensi di fare?

- Lasciami pensare, che qualcosa organizzo, e poi al momento giusto, ti dico.

Passa una settimana, e mi richiama Luigi. Mi chiede se ho preparato qualcosa. Glielo spiego, pensa un po' alla proposta, e poi

mi dice che si puo' tentare di fare.

Facciamo per un sabato mattina, a Luigi ho detto di chiudere la farfalla del rubinetti dell'acqua calda, e con questa scusa, un caro amico gli avrebbe mandato un idraulico proprio il sabato mattina,

Ovviamente per Anna, sarebbe stata l'occasione per mettere in mostra le sue tette, e avevo insistito che togliesse pure le mutandine.

Mi presento a casa vestito in liberty, con la borsa degli attrezzi di casa mia, mi accoglie Luigi, e mi parla del problema idraulico.

Nel frattempo si presenta Anna, che mi saluta.

Indossa semplicemente la vestaglia casa, violetta, leggera, che quando si mette controluce, è trasparente.

Intuisco chiaramente che sotto è nuda.

Luigi si siede sul divano della sala, che è situato davanti alla cucina, io inizio apparecchiando vicino al lavello, gli attrezzi del lavoro.

Entro con il busto sotto il lavandino, facendo finta di lavorare, e dopo poco chiedo se mi viene dato la chiave inglese.

- Anna, sei vicina dagliela tu la chiave inglese.

La donna mi porge la chiave inglese, e inclinandosi la vestaglia si apre,, mettendo in mostra il suo bellissimo seno.

-Aspetti che devo bloccare un dado

Anna con questa scusa, si muove per permettere alle sue tette di ballare provocatamente.

- Per favore, mi tengo fermala il rubinetto venga sopra di me per tenerla ferma

Anna, si mette sopra di me, allargando le gambe, non ha le mutandine, la sua fica pelosa, e proprio sopra di me.

-Stia ferma e tenga il rubinetto, non forte, basta che non si muova.

A questo punto le mie mani afferrano e sue gambe, e salgono su, accarezzandole, poi salgono ancora fino ad arrivare alla sua fica, la sfiorano e continuano ad accarezzarle le cosce, lei non si muove.

Decido la fase piu' audace, con una mano arrivo alla sua fica e l'accarezzo decisamente, lei si muove piu' per il piacere, un dito sfiora la sua bocca del paradiso e poi piano piano entra, con un movimento lentissimo.

Con l'altra mano, mi abbasso i pantaloni della tuta, mettendo in evidenza il mio cazzo diritto, e mentre con una mano masturbo lei, con l'altro masturbo il mio cazzo.

- Ora stia ferma perche' devo lavorare dall'alto.

Mi alzo e guardo Luigi, che mi strizza l'occhio per incentivarmi ad andare avanti, vado dietro lei

- Lei impugni sempre il rubinetto, mi raccomando

Alzo la sua vestaglia, il suo culo è perfetto, ancora giovane la donna bello sodo, con una mano l'accarezzo, mi avvicino a lei , poggio il mio cazzo fra le sue chiappe, e le mani vanno sulle sue tette, le stringo le circondo con i palmi , le accarezzo.
Poi impugno il mio cazzo e lo avvicino alla sua fica.

-No la fica no,

Ma ormai è tardi, con un colpo, entro dentro

-No, la fica no

Ma non ascolto, inizio un movimento prima lento e poi veloce, a questo punto lei si arrende alla situazione, e sentendo il mio cazzo, inizia a muoversi anche lei, si allontana dal lavello e si inclina per sentire meglio il movimento del mio cazzo.

- ahhhh, ahhhh, ahhhh

Ancora pochi movimenti, e sento che lei sobbalza dal piacere, il so corpo è in fermento

-ahhhhhhhhh

Il suo orgasmo è potentissimo, dura secondi, secondi e ancora secondi, poi il suo corpo si ferma.

Mi stacco da lei, la faccio girare, la prendo e l'abbasso, la faccio accucciare, prendo il mio cazzo e lo porto nella sua bocca, lo succhia, lo lecca, lo masturba.

Apro la sua vestaglia, e quando sento che sto per venire, lo impugno e lo metto in mezzo alle sue tette, pochi movimenti e il mio sperma bagna le sue tette, ma non mi basta, mentre sto ancora venendo porto il cazzo nella sua faccia, e finisco di venire bagnando il suo viso.

Tutto questo , mentre vedo Luigi, che si è masturbato vedendo la scena.

Anna si alza, e va in bagno, sicuramente a farsi una doccia.

Io con un fazzoletto, mi pulisco, metto gli attrezzi in borsa, e faccio epr andarmene, e dico a Luigi poi di dirmi come è andata .

Cosi' il lunedi' ricevo una telefonata da Luigi.

-Bhe' andata che Anna non pensava di arrivare a quel punto, soprattutto era in imbarazzo per me, ma io l'ho rassicurata, che non c'è stato nessun problema, poi non ne ha voluto parlare, e vediamo come vanno i rossimi giorni.

Passato un mese non l'ho ancora risentito, spero tutto bene
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