tradimenti
quello che lui non sa
lastchance
10.10.2018 |
22.782 |
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"Intanto mi masturbo e racconto tutto a Gianni: " Adesso Carlo mi stà sfondando la figa, mentre mi tocco"..."
Un po' un racconto, un po' un invito per chi già mi conosce.P.
Ormai è un pò che giochiamo, e comincio veramente a prenderci gusto.
Ogni volta nuove sensazioni, nuovi sapori, dimensioni diverse e nuovi giochini… ed orgasmi, belli e potenti o leggeri a continuativi con il contributo ora di uno, ora di un altro.
Alla fine sempre tu che vieni dentro per ultimo , ma che sei il primo nel mio cuore…
Oggi sei via, lontano, ed io mi sento pazzerella ed avrei voglia di far l’amore.
Quando esco dal lavoro decido di fare un giro al supermercato per distrarmi da questa idea fissa che mi ha preso.
In genere girare tra gli scaffali, guardare, scegliere mi rilassa, mi fa pensare ad altro.
Stasera invece il carrello si riempie, ma non riesco a distrarmi, c’è sempre quella vocina in testa.
Mi ritrovo a guardare tra le gambe un signore di mezz’età immaginando il contenuto dei suoi pantaloni. O a guardare il viso di quel ragazzo , che tra l’altro ha un bel culo…
Ma che mi prende? Meglio se provo a chiamarti. Lo faccio, ma tu sei ancora sul lavoro, mi liquidi in fretta, mi richiamerai più tardi. Finisco gli acquisti, pago e mi dirigo verso il parcheggio, mi avvicino all’auto e comincio a caricare.
Mentre prendo gli acquisti dal carrello qualcuno si avvicina.
"Ciao" mi dice una voce conosciuta.
E' Carlo, un amico con cui abbiamo giocato molte volte.
Rispondo al saluto, lui si avvicina ancora, chiacchiera, mi aiuta a caricare…io sono un po’ imbarazzata.
"mannaggia, proprio stasera" penso.
Quando l’ho incontrato c’era sempre Gianni e... in più stasera c'è quel languorino.
Comunque chiacchieriamo ancora un po' e quando Carlo scopre che sono sola, mi invita a cena.
Subito faccio un po' resistenza, mi sembra una scorrettezza nei tuoi confronti, ma lui, con molta gentilezza, insiste ed alla fine cedo al suo corteggiamento.
"Solo una cena cosa vuoi che sia" penso fra me e me.
A cena tutto procede bene. Lui è amabile, distinto, di compagnia. Ogni tanto mi guarda negli occhi in modo languido, ma nulla di più.
A metà cena mi chiama Gianni, parliamo qualche minuto, ma preferisco non dirgli che sono fuori a cena con Carlo, non so perché, di solito gli racconto tutto.
Lui mi crede a casa, sola, mi chiede se ho in programma di stirare, di guardare la televisione. Mi dice che sta andando a cena, cerca di strapparmi una promessa di un po’ di sesso telefonico, lo facciamo spesso quando lui è via.
"Dopo, più tardi, dopo la tua cena, si, va bene" rispondo
Mi rendo conto di aver detto un si incerto, e in realtà lo liquido rapidamente, perché penso che Carlo abbia capito cosa mi dicevi e si è messo a guardarmi con un sorriso sornione.
La cena finisce, Carlo paga il conto, usciamo e facciamo due passi chiacchierando.
Quando mi ha quasi riaccompagnato alla macchina mi chiede: "Hai ancora quella wodka, quella alla miele?"
"Si, ne vorresti un po’ stasera?"
Cosa sto dicendo?! Di fatto l’ho invitato a casa. Me ne rendo conto mentre finisco di dirlo.
E per peggiorare le cose arrossisco violentemente.
Lui mi ha già risposto, mi ha detto di si, che mi segue con la macchina, che la gradirebbe davvero tanto
"Va bene" rispondo. Salgo in macchina, lui si allontana.
Mi manca il respiro. Che faccio? Scappo? Ma lui sa dove abitiamo ci è venuto un sacco di volte
Lo chiamo? Gli dico che ho cambiato idea? Mentre penso a cosa fare un’auto si avvicina e si ferma.
E' lui. Mi aspetta.
Parto, un po’ confusa, mi dirigo verso casa, venti minuti di auto in cui ho pensato a come liberarmi di lui, ma… Non so se è quello che voglio.
Arriviamo a casa, mi aiuta a scaricare, saliamo carichi di pacchetti e borse, entriamo e sistemiamo gli acquisti.
Intanto chiacchieriamo ancora un po’.
Siccome tergiverso lui mi ricorda: "la wodka allora me la fai assaggiare? O mi mandi in bianco?"
Arrossisco un'altra volta, capisco le aspettative dietro la richiesta.
Prendo la wodka… un bicchierino a testa, ed intanto chiacchieriamo ancora, poi un altro bicchierino, poi altri ancora… il tempo passa piacevolmente…dopo un po’ la testa è leggera, la passera mi pulsa, sono bagnata, ho voglia.
Gli propongo il gioco che faccio di solito con la wodka… accetta di gusto, ridiamo, ci alziamo mi spoglia lentamente, lo spoglio lentamente. Il suo cazzo è un monumento che punta verso l’alto… non ricordavo quanto fosse dotato…o forse lo ricordavo benissimo.
E faccio il giochino della wodka, gli inumidisco la cappella con la wodka e poi lo assaporo tra le labbra, sento il suo turgore, è umido, voglioso. Io fradicia.
Mi accompagna verso il letto sostenendomi perché barcollo.
Ridiamo, ridiamo…poi sul letto smettiamo di ridere, la sua lingua comincia a donarmi piacere e mi concentro sulle sensazioni che mi fa provare.
Passa qualche minuto così, io comincio a desiderare qualcosa di piu' consistente nella mia passera quando suona il telefono, non lo trovo subito, ci metto un po' a rispondere.
E’ Gianni, mi chiede se sono pronta… vuole che mi tocchi mentre anche lui lo fa, vuol fare sesso al telefono, come mi aveva chiesto mentre io e Carlo finivamo la cena…
"Va bene" gli dico "in questo momento immagina che ci sia uno dei nostri amici, Carlo, che mi lecca la passera, io sono già tutta bagnata."
"Si continua" mi dice "non sei mai stata cosi porca, dai, che mi tocco mentre mi racconti, e ti tocchi"
Lui non sa quanto sia vero, non sono mai stata così porca. Continuo raccontando quello che Carlo mi fa’ veramente.
"Ecco adesso a smesso di leccarmi. Mi sfrega il clitoride, mi porta in paradiso. Lo voglio dentro"
Invece Carlo si alza, mi porge il cazzo ed io lo succhio, lo lecco.
Poi mi interrompo per dire: "adesso lo lecco ed intanto mi tocco, se senti dei mugolii e perché ho la bocca impegnata"
e riprendo a succhiare.
Lui mi dice: "ma quanto sei maialina stasera. Si mi sembra quasi di sentire che succhi un uccello per davvero, sei fantastica"
Intanto con il vibratore mi stuzzico il clitoride, li sono un lago. Lo sono sempre quando faccio sesso al telefono, ma stasera è un po’ diverso. Carlo mi sfila il cazzo di bocca ed in un attimo lo sento dentro… fino in fondo, mi spazzola l’utero, poi esce, rientra, si ferma all’ingresso e gioca. Intanto mi masturbo e racconto tutto a Gianni: " Adesso Carlo mi stà sfondando la figa, mentre mi tocco".
E Gianni: "si brava, mi immagino anche i colpi che lui ti da’, mi sembra quasi di sentirli
"Siiii, aaah, Sentili che li sento anche io"
"Adesso mi giro a pecorina, lui mi prende ancora".
"Vorrei che ti prendessero in due, in tre, in ogni orifizio"
"Domani sera amore, stasera uno solo, ma domani promesso che ti racconto che mi prendono in tre"
Sento il cazzo che si ingrossa nella figa, so che Carlo sta per esplodermi dentro.
" Adesso devi venire Gianni, perché io sto per godere, dai veniamo insieme"
"Siiii amore sto per venire, dai fammi sentire"
Ed il mio orgasmo sale potente, come non è mai stato… Comincio a godere
"Siiiiii amore godo Io Godooo. Siiiii, io sono una troia, la tua troia e la troia di tutti e stasera sono la troia di Carlo"
Sento gli spruzzi e parto per un orgasmo senza controllo.
Carlo gode e grugnisce trattenendosi.
Gianni gode e mi dice che sono una troia.
Io continuo a ripetere: "Godo come una troiaa, goooodoooo, goooodooo. Sono una troia, sono la troia di tutti, sono la troia di Carlo gooodoooo.
Segue un silenzio improvviso.
Gianni mi dice: "Stasera sei stata fantastica ti vorrei sempre così"
Intanto io mi riprendo un poco, facciamo due parole. Lo saluto e gli auguro buona notte.
Anzi gli dico per la prima volta nella mia vita: "Buonanotte, cornuto, a domani"
Spento il telefono, mi rendo conto che Carlo non aveva il preservativo non importa, vuol dire che non servirà neanche dopo
Lui mi sta di nuovo toccando e prendendo ed il mio piacere torna a salire.
Intanto mi dice: "allora domani devi raccontargli che siamo in tre, che ne dici se chiamo un paio di amici o più se vuoi, cosi il racconto viene meglio?"
"Siiiii va bene, porta chi vuoi, basta che stasera continui a scoparmi. Ancora dai"
"Domani è un altro giorno, e ormai sono la troia di tutti, sono la tua troia, sono la troia che Gianni ha sempre voluto"
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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