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Superguenda - Capitolo Cinque - finale


di MissSerena
13.11.2023    |    2.434    |    2 9.3
"Nel messaggio c'era solo un fotogramma di lei che si faceva scopare nel sexy shop di Rick, e la poco simpatica scritta "Chiamami troia"..."
Guendalina aveva scoperto il “Golden oil”, un locale a dir poco equivoco, dove era facile incontrare giovani trans e trav in cerca di compagnia maschile, ma soprattutto uomini che non aspettavano altro che scopare qualcuna, quando ricevette un messaggio da un numero sconosciuto.
Nel messaggio c'era solo un fotogramma di lei che si faceva scopare nel sexy shop di Rick, e la poco simpatica scritta "Chiamami troia".
La trans andò subito nel panico, perché sino a quel giorno era riuscita abbastanza bene a nascondere la sua transizione, e non aveva la minima idea di renderla pubblica, così col cuore in gola chiamò il numero sperando di cavarsela con poco.
"Pronto chi parla ?" chiese timidamente
"Ciao troia sono Rick, spero non ti sia dimenticata di me, anche se non ti sei più fatta sentire." rispose il commesso del sexy shop.
"No come potrei, solo scusami ma sono stata impegnata." cercò di giustificarsi Guendalina.
"Sì a prendere cazzi ! Ma tranquilla che ne avrai quanto ne vuoi, ma non oggi perché ho da fare, Domani sera alle otto farai una video-chiamata a questo numero, e mi raccomando ti voglio bella sexy quindi metti il meglio che hai, poi ti farò sapere cosa devi fare, ciao troia."
Guendalina non ebbe modo di rispondere perché Rick chiuse la telefonata, lasciandola nell'angoscia perché se era vero che almeno a livello fisico il commesso non le faceva alcuna paura, la sola immagine che le aveva mandato poteva renderle la vita un vero inferno.
Guardò l'ora e vide che mancavano ventiquattrore precise al suo "appuntamento", tempo che passò fra mille dubbi e paure, sino a quando la sera seguente non iniziò a prepararsi.
Avendo paura che il suo ricattatore non la trovasse all'altezza, decise d'indossare la sua miglior lingerie di pizzo nero, alla quale abbinò delle semplici autoreggenti dello stesso colore, che però avevano una vistosa balza con decori floreali. Non volendo però apparire come una puttana da strada prese una bella camicetta bianca con dei volant e una gonna verde che le scendeva fin sopra il ginocchio, senza stringerla troppo. Per darsi un'aria più intrigante prese degli occhiali che non avevano alcuna gradazione presi per una festa in maschera, e quindi si guardò allo specchio.
"Sexy sono sexy." disse a sé stessa "Speriamo solo che non mi mandi a scopare da qualche parte, perché con lui va anche bene, ma non vorrei finire in mezzo a una strada."
Alle venti in punto chiamò Rick usando un programma di chat che permetteva d'usare la fotocamera dello smartphone.
"Ciao Rick sono Guendalina, o vuoi chiamarmi solo Guenda ?" chiese la trans cercando d'essere il più tranquilla possibile.
"Troia va benissimo." rispose il commesso "Fammi vedere come sei messa perché non vorrei iniziare coll'incazzarmi."
Guendalina s'alzò, ma fu giusto un attimo prima di ricevere il primo ordine da Rick.
"Togliti la gonna, sarà anche carina ma preferisco vedere cos'hai messo sotto." le disse perentorio.
La trans ubbidì, ma come prima non ebbe quasi il tempo di sistemarsi, che arrivò un nuovo ordine.
"Fammi vedere il culo e come c'infili le dita dentro, poi passeremo a qualcosa di più divertente."
La trans fece finire il perizoma sopra la gonna, per poi poggiare lo smartphone su una sedia e quindi piegarsi in avanti dando le spalle alla fotocamera. Cercando d'essere il più sensuale possibile, Guendalina iniziò ad allargarsi le chiappe mettendo così in mostra il suo buchetto, prima di succhiarsi un dito e sodomizzarsi con quello. Ben presto il piacere iniziò a salire in lei, tanto che non sentiva più ciò che Rick le diceva, presa com'era a masturbarsi, sino a quando il ragazzo non le urlò ciò che doveva fare.
"Prendi un bel cazzo di gomma, e non mi dire che non ne hai perché non ci credo. Poi prendilo prima in bocca e dopo nel culo perché voglio vederti godere da vera troia."
Lei non perse un secondo e prese un grosso fallo che teneva in un cassetto, per poi sedersi sulla scrivania e succhiarlo come se fosse un pene vero, mentre le dita che le preparavano il retto erano diventate due.
Quando vide che il fallo era ben ricoperto di saliva, scivolò un po' all'indietro, e senza alcuna esitazione si sodomizzò con quello, perdendo subito il lume della ragione.
"Si vede che ti piace prenderlo nel culo, e del resto sei una vera troia non è vero ?" le chiese Rick fin troppo eccitato.
"Sì e vorrei che fossi qui a darmi il tuo cazzo." rispose Guendalina mettendosi carponi in modo da potersi muovere con maggior libertà.
"E magari di cazzi ne vorresti due."
"Sì uno in bocca e l'altro nel culo."
"No tutti e due nel culo."
"Perché no, due bei cazzoni che mi sfondano tutta, sai che goduria."
Rick continuò ad incitare la trans dicendole di tutto, ma soprattutto di come avrebbe potuto godere con due uomini, sino a quando lei non venne senza il bisogno di toccarsi il pene.
"Non ti rivestire che con te non ho finito." le disse il ragazzo "Solo adesso devo chiudere per qualche minuto."
Guendalina cercò di darsi una sistemata alla meno peggio, ma senza rimettersi nulla addosso come le aveva ordinato Rick, aspettando che lui la richiamasse per chissà quale nuovo gioco erotico. Il commesso però invece di chiamarla al telefono, le suonò al citofono dicendo di aprire e chiedendo a che piano abitasse.
"L'ottavo." rispose la trans sorpresa dall'arrivo del ragazzo, ma allo stesso tempo felice di poter avere un vero uomo col quale fare sesso.
Rick però non si presentò da solo, ma con Gilas un mulatto tutto muscoli che la salutò con una sonora pacca sul sedere.
"Dal vivo sei ancora meglio." le disse la nuova conoscenza "Rick mi ha detto che sei una vera puttana da cazzo, e da quel che ho visto ha ragione da vendere."
"A Guenda manca solo la fica." rispose l'altro ragazzo "In compenso ha un culo che è una favola, e le piace il cazzo come a poche altre come lei."
La trans si ritrovò così in mezzo ai due maschi, che la spogliarono con tutta calma, senza però mai smettere di farle sentire le loro mani sul sedere.
"Lo so che non vuoi altro che prendere un po' di cazzo." le disse Rick tirandola per le spalle verso di sé "Quindi inizia a succhiare il cazzo del mio amico mentre ti preparo il culo."
Guendalina si piegò così in avanti, sino a ritrovarsi davanti alla faccia la gran nerchia di Gilas, che prontamente si era abbassato pantaloni e mutande. Affamata com'era di vero cazzo, la trans s'infilò in bocca quella del ragazzo senza dargli il tempo di dire qualcosa, per iniziare a lavorargliela con maestria.
Rick da parte sua non rimase senza fare nulla, ma preparò la padrona di casa alla prossima penetrazione, allargandole l'ano con sempre più dita, sino a mettergliene dentro tre, che faceva roteare sempre più velocemente. Senza dire nulla anche lui scoprì la sua mazza, ma invece di prendere il posto dell'amico, sodomizzò completamente Guendalina con pochi ma profondi colpi.
"Ahi così mi fai male !" protestò la trans per l'ardore del giovane amante.
"Taci troia che questo è solo l'inizio, o hai dimenticato che poco fa volevi due cazzi nel culo ? Quindi stai zitta tanto so che ti piace, come godrai quando ti faremo il culo in due."
Guendalina odiava il linguaggio di quel ragazzo, ma di contro amava sentirsi presa in quel modo così maschio, anche a costo di passare per una puttana da pochi soldi. Rick da parte sua si comportava da vero maiale, non tanto perché la insultava senza sosta, ma perché la sbatteva dandole anche delle sonore manate sulle chiappe, cercando quasi di farle solo male. Quando però s'accorse che tutti i suoi tentativi di far urlare la trans, non solo erano inutili, ma anzi lei godeva più di lui, lasciò il posto all'amico che era ben più dotato.
Gilas non fu meno violento del commesso, anzi dopo aver afferrato saldamente Guendalina per i fianchi, la penetrò infilandole nel retto quasi tutta la sua mazza con la sola prima spinta.
"Oh sì così, inculami così che mi fai impazzire !" urlò la trans anche per irridere Rick "Tu sì che hai un cazzo che fa godere."
"Vuoi il mio cazzo ? Eccotelo rottinculo che non sei altro, anche se per te forse due non bastano ancora." le rispose Gilas iniziando un dentro e fuori dal ritmo infernale.
La musica non cambiò quando il terzetto si spostò nella camera di Guendalina, che dopo essersi messa carponi si ritrovò un ragazzo che si faceva succhiare la mazza, mentre l'altro la scopava come se non ci fosse un domani. Lei però non desiderava altro che esser quasi abusata, aspettando in silenzio che i due dessero seguito alla minaccia di prenderla insieme, cosa che non aveva mai provato con due vere mazze, ma solo con due falli di gomma.
Fu Rick a movimentare il rapporto chiedendo alla trans dove tenesse i suoi giochi solitari.
"Nell'ultimo cassetto perché ? Non ti basta usare quello che hai fra le gambe ?" le rispose con non poca ironia.
"E' solo per aprirti meglio il culo, perché stai tranquilla che non ho dimenticato che vuoi due cazzi veri nel culo." le rispose il ragazzo prendendo un dildo in acciaio che aveva una vaga forma di "S", ma soprattutto che terminava con una sfera dal diametro di circa due pollici, e dell'olio lubrificante.
Dopo averle inserito a fondo la pallina metallica, Rick iniziò a roteare il dildo, allargando sempre di più l'ano di Guendalina, che non riusciva a dire nulla in quanto Gilas le teneva la bocca chiusa con suo membro. Quando lo sfintere della trans fu ben aperto, il ragazzo quasi lo riempì d'olio per poi infilarci dentro quattro dita, e dilatarlo ancora di più.
"Adesso ti spacco il culo come non ha mai fatto nessuno." le disse Rick chiedendo tutte le dita a cuneo "Poi finiremo di rompertelo coi nostri cazzi."
Guendalina si ritrovò tutta la mano del commesso nel retto quasi senza rendersene conto, e anche se il dolore all'inizio fu quasi lancinante, provò un piacere immenso come raramente le era successo. Rick infatti non solo la penetrava in continuazione, ma quando aveva la mano dentro di lei la faceva roteare a destra e sinistra, dando così prova d'estremo sadismo.
"Io glielo voglio rimettere nel culo." disse all'improvviso Gilas quasi salvando la trans da guai peggiori.
"Anch'io, quindi tu troia mettitelo nel culo da sola e vedi di farci godere, altrimenti di mani te ne infilo dentro due." rispose Rick sdraiandosi sul letto.
Guendalina gli salì sopra, e dilatata com'era si ritrovò la sua mazza dentro senza provare nulla, ma quando la prese anche l'altro ragazzo la musica cambiò nuovamente. Gilas infatti fu talmente brutale e violento da toglierle per alcuni interminabili secondi il fiato, e quando la trans riprese a respirare fu più un rantolo che qualcosa di normale.
"Voi troie col cazzo siete davvero insaziabili." disse il mulatto "Tu poi sei davvero la regina delle puttane."
"Te l'avevo detto che era una zoccola da dieci e lode, e col filmato che ho sul cellulare farà sempre quello che dico io, non è vero troione che non sei altro ?" le chiese Rick
"Sì sì." rispose la trans avendo capito che non poteva dire altro.
I due ragazzi continuarono a sodomizzarla per un tempo che a Guendalina parve interminabile, finendo col metterla su un fianco in modo da poterlo fare insieme con la stessa furia sadica. Rick si rese conto che per quanto sbattevano la trans, questa godeva più di loro, così decise d’andare oltre ogni sua perversione e vedere sino a che punto poteva spingersi.
Fece mettere Guendalina sopra l’amico, e non appena lei fece sparire la mazza di Gilas dentro il suo retto, la sodomizzò anche lui per poi prendere il dildo usato prima, ed infilare anche quello nell’ano della trans.
“Tre cazzi nel culo e non dici nulla, si vede che sei solo una troia da culo.” disse Rick quasi stupito dal silenzio della sua vittima.
“Cosa vuoi che ti dica, scopami e fammi godere ?” rispose Guendalina che oramai non capiva più nulla, stretta com’era dalla morsa del piacere.
I due ragazzi si sentirono colpiti nell’orgoglio, ed iniziarono un vero e proprio assalto all’ano della trans, usando tutta la loro forza ma anche le dita per allargarlo il più possibile, come se fosse possibile metterci qualcos’altro dentro.
Solo quando si resero conto d'esser prossimi all'orgasmo, Rick e Gilas si calmarono un attimo, giusto il tempo di prender fiato prima di schizzarle in faccia il proprio piacere.
"Domani ti chiamo per farti scopare da due a cui devo dei soldi, perché una puttana come te deve anche rendere, e non solo pensare a godere dando il culo." le disse Rick mentre si rivestiva.
La trans non disse nulla e pensò solo a ripulirsi, cercando di trovare una via d'uscita a quella situazione che stava diventando irrimediabile.
Non disse nulla neanche quando vide dalla finestra i due ragazzi finire sotto un camion, ma corse in strada sapendo che quella botta di fortuna doveva esser presa al volo.
Fingendosi una persona desiderosa di dare soccorso, fece finire nelle sue tasche i cellulari di entrambi i suoi aguzzini, che morirono poco dopo in ospedale, lasciandola di nuovo libera.
“Prendere tre cazzi, anche se uno era finto, è stato bellissimo.” pensò Guendalina una volta tornata a casa “Chissà se stasera al Golden Oil troverò tre bei maschioni pronti sbattermi tutti insieme, perché ho come l’impressione che da oggi in poi un cazzo solo non mi basti più.”

A Guendalina bastò una sola serata per diventare la star di quel locale, grazie soprattutto al suo ano estremamente elastico, in grado di tornare alle dimensioni originarie, anche dopo aver ricevuto due peni insieme.
Il Golden Oil fu il suo trampolino di lancio nel mondo dell’hard, dove iniziò a girare un film dopo l’altro sia come trans passiva, che attiva viste le dimensioni fuori dal comune che poteva raggiungere la sua nerchia. Ben presto anche Diana fu coinvolta nella nuova attività del suo ex fidanzato, potendo così soddisfare ogni sua più nascosta perversione, partecipando soprattutto a orge dove era difficile contare i partecipanti.
Come in un romanzo rosa in chiave porno, Guendalina e Diana convolarono a nozze, tutte e due col medesimo abito bianco, che metteva in risalto le loro forme, e che definire scandaloso per i canoni classici è ancor poco, dato che era ispirato a quello di Jessica Rabbit.
E come nelle favole vissero tutti felici e contenti, scopando sino alla fine dei loro giorni, come se non ci fosse un domani.

FINE

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(quelli volgari saranno subito cestinati)
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