Lui & Lei

Rose 6/8


di MissSerena
05.06.2024    |    1.495    |    0 9.6
"Com'era prevedibile AJ iniziò letteralmente a sbattermi in tutti i modi possibili, facendomi stare sopra di lui quando voleva riprender fiato, e mettendomi..."
"Ma questo è tutto scemo, fa lui il compleanno, e manda il regalo a me !"
Avevo in mano un pacchetto regalo che avevo tirato fuori da uno di quelli che si usano per le spedizioni, che mi era stato mandato da AJ, al quale non sapevo cosa regalare per i suoi trentadue anni, ma del resto la fantasia per i doni non era una mia dote.
Lessi il biglietto d'accompagnamento nel quale c'era semplicemente scritto "Per venerdì sera", quindi tolsi il nastrino per poi scartare il regalo e mettermi a ridere non appena vidi il contenuto.
Quel simpatico porcellino mi aveva regalato un plug in metallo, di dimensioni piuttosto contenute, con inserito nel pomolo un cristallo verde. Poco dopo m'arrivo un suo messaggio dove mi chiedeva se avessi ricevuto il pacco, e alla mia risposta positiva, mi scrisse semplicemente l'ora alla quale sarei dovuta andare da lui.
Per fortuna era giovedì, perché passai il tempo che mi separava da quell'appuntamento a pensare a come lo avrei potuto sorprendere, senza però che mi venisse in mente qualcosa di perlomeno decente. La soluzione la trovai guardando un video musicale, dove la cantante giocava con un vedo e non vedo che faceva passare in secondo piano che il pezzo era scadente.
Venerdì sera una volta tornata a casa dal lavoro mi buttai sotto la doccia, ma una volta asciutta invece di vestirmi, m'inserii il plug nel buchetto per poi mandare una foto del suo regalo ad AJ, il quale la commentò con una faccina divertente.
Essendo fin troppo scontato che si sarebbe trattato d'andare da lui solo per scopare, non indossai l'intimo, coprendomi solo un vestito verde che m'arrivava sotto il ginocchio, ed abbastanza spesso da non far capire che sotto ero nuda.
Sapendo che non ero in grado di guidare con un plug inserito al suo posto, chiamai un taxi, ma anche con quello fu una mezza sofferenza, perché ad ogni buca o avvallamento, il giocattolo si faceva sentire sempre più.
Arrivai davanti casa di AJ eccitata al massimo, e mi presi alcuni minuti prima di suonare proprio per cercare di riavere un aspetto normale, pur sapendo che non appena m'avesse toccata sarei tornata ad essere una cagna in calore.
Feci giusto in tempo ad entrare nel suo appartamento, che lui chiuse la porta dietro di me, per poi spingermi contro il muro e baciarmi con una foga che non era propria del suo carattere, ma lo lasciai fare ben felice di tanto ardore.
"Solo una troia come te può mandarmi una foto dove si vede il culo col mio regalo dentro." mi disse scoprendomi un seno che palpò con poca grazia, pur senza farmi male.
"E tu un porco che mi manda come regalo un plug, anzi indovina un po' dov'è adesso ?"
AJ allungò una mano sino all'inizio del mio fondoschiena, per poi farla scendere sino a quando non toccò il suo dono.
"L'ho detto che sei solo una puttana di mezz'età, quindi adesso mettiti a pecora che diamo inizio alle danze."
Il suo era un tono che non ammetteva repliche, e pur sapendo che lui era tutto tranne che un sadico, ebbi un po' di paura nel mettermi carponi, ma poi lo feci curiosa di sapere cosa m'avrebbe fatto.
Senza farmi alcun male, ma facendomi camminare a quattro zampe arrivai in camera, dove scoprì il mio sedere, mettendo così in bella mostra il plug.
"Fammi vedere come te lo sei messa nel culo."
Compresi qual erano le sue intenzioni, così iniziai a giocare con quel piccolo cuneo anale, facendolo entrare e uscire diverse volte, sino a quando non provai un certo piacere nel farlo e di fatto mi masturbai davanti a lui.
"Brava adesso continua ma senza quell'inutile vestito."
I suoi ordini erano sempre chiari e dati a voce non troppo alta, ma comprensibilissimi a me che stavo ad un paio di metri da lui.
Così mi tolsi l'abito, ma invece di rimettermi carponi, m'accucciai davanti a lui per poi toccarmi in modo sempre più lascivo la passera, che era oramai lucida per quanto fossi eccitata.
"Vieni qui vicino, voglio toccarti."
Sgattaiolai fra le sue gambe, per ritrovarmi le mani che s'impadronirono del mio seno, facendo sì che i capezzoli diventassero duri come due chiodi. Quando poi fece scivolare una mano fra le mie cosce, ebbi un fremito che quasi mi fece cadere. e solo il reggermi a lui m'impedì di finire per terra.
"Sei proprio una cagna in calore, ora mettiti sulle gambe così posso giocare col tuo culo."
Per un attimo mi sembrò di tornare ad essere la bambina che mia madre sculacciava ad ogni occasione, ma con AJ il gioco era molto più perverso, ed il dolore molto più sopportabile.
L’uomo, infatti, mi diede un paio di manate sulle chiappe che fecero più rumore che altro, per continuare usando una sola mano, mentre l'altra s'era impossessata del plug, che era tornato ad essere uno strumento di piacere, oltre che di dilatazione anale.
"So che ti hanno portato da Wilma e vi siete fatti una gran bella scopata, ma del resto che ti piace il cazzo l'ho capito dal primo momento che t'ho visto." mi disse per rimarcare il mio ruolo di donna vogliosa solo di sesso "Una come te è capace d'entrare in un club per scambisti, e farsi scopare da tutti gli uomini che incontra, lasciando le altre donne a lesbicare fra loro."
Non gli risposi non tanto per paura che mi facesse del male, ma perché aveva ragione da vendere, e del resto era stato proprio lui a far svoltare la mia vita proprio col nostro primo incontro.
"In ginocchio, almeno servi a qualcosa."
Ebbi giusto il tempo di poggiare le ginocchia sul tappeto, che lui si mise in piedi davanti a me, e non ci fu bisogno che mi dicesse altro, in quanto già sapevo cosa fare.
Gli tirai fuori la mazza già abbastanza dura, e senza dargli tempo di parlare, l'afferrai con una mano, per poi mettermela tutta in bocca, e succhiarla come piaceva a lui, con la lingua che, come un serpente, s'arrotolava sull'asta. Lo vidi spogliarsi in silenzio, e fui felice che avesse pensato a me per il suo compleanno, visto che non gli mancavano certo le donne, anche se non quante amassero come me esser trattate un po' da troie, ma del resto cosa dire di una donna che stava facendo un pompino con un plug nel sedere ?
Quando sentì d'avere il membro pronto all'uso, mi sollevò quasi di peso per mettermi sul tavolo, e quindi infilarmelo dentro senza togliere il cuneo dal buchetto. Nonostante fossi quasi abituata anche a doppie penetrazioni, quella fu diversa dalle altre, visto che plug era sì ben fermo, ma era come se vibrasse ad ogni suo affondo.
"Lo so che vorresti chissà quanti altri cazzi, ma per stasera ti devi accontentare del mio" mi disse tirandomi via per andare a sedersi in poltrona.
"Allora vorrà dire che lo dovrai usare bene." gli risposi impalandomi del tutto quasi alla prima discesa.
Com'era solito fare, AJ non rimaneva mai troppo fermo in una posizione, anche se con quella poteva giocare a dare dei colpetti al plug, ma mi fece girare come una trottola, avendo però sempre la sua mazza nella passera, e se ci usciva era solo per il tempo necessario per fare dei piccoli spostamenti.
Da parte mia godevo non avendo mai un vero e proprio orgasmo, ma provando un piacere fortissimo, quasi mi fermassi sempre a quell'attimo prima del suo picco senza mai raggiungerlo.
Quando mi ritrovai carponi lui mi tolse il plug, e subito pensai che m'avrebbe sodomizzata seduta stante; invece, il porco sostituì quel piccolo cuneo con due dita, per poi riprendere la sua solita cavalcata
"Tanto lo so che non aspetti altro che t'inculi, peccato che abbia idee diverse dal solito, ma stai tranquilla che prima o poi te lo sfondo."
"Vuoi che ti supplici di mettermelo nel culo ? Perché finché mi scopi a me va benissimo." gli dissi con una certa ironia.
"No voglio solo che tu sia tanto aperta da prenderlo tutto in un colpo solo."
Quelle parole mi suonarono come una minaccia, avendo AJ una mazza di tutto rispetto, sia in lunghezza che in larghezza, col risultato che se metteva in pratica i suoi propositi, avrei provato non poco dolore.
Il porco sostituì le dita con delle palline anali di grandezza diversa, e quando m'infilò dentro quella più grande feci un sobbalzo in avanti.
Come aveva fatto poco prima, una volta riempitomi il buchetto riprese a scoparmi, ma con le palline dentro fu tutto ancor più amplificato, visto che ogni volta che m'entrava dentro il suo membro, questo era come se toccasse le cinque sferette, facendomi godere come non mi era mai successo almeno con lui.
Alle palline fece seguito un plug un po' più lungo del solito, dove il classico cuneo era stato sostituito da tre sferette, anche queste di dimensioni diverse, ma cosa più importante, più grandi delle precedenti, col risultato che non appena mi penetrò ebbi subito l'orgasmo, finendo sdraiata senza più forze.
"Mio Dio Rose, ma da quant'è che non scopi ?" mi disse quasi ridendo di me.
"Sei tu che sei un porco ! Ora mettimelo nel culo come meglio credi, tanto lo so che non vieni subito e che prima inizi meglio è."
"Va bene però andiamo sul letto così siamo più comodi."
Lui mi fece mettere carponi sul letto, per poter tornare ad occuparsi del mio culo, così mi tolse il plug solo il tempo necessario per coprirlo d'olio, e rimettermelo dentro in modo da lubrificarmi il più possibile, ma allo stesso tempo facendomi risalire l'eccitazione, Dopo aver ripetuto quella manovra diverse volte, finalmente lasciò sul letto il giochino per sodomizzarmi come aveva promesso, trovandomi pronta ad accogliere la sua mazza senza provare troppo dolore.
"Lo sapevo che t'avrei sfondato senza che dicessi nulla, ma del resto sei una troia come la tua amica Wilma." mi disse afferrandomi per i fianchi per poter spingere con ancora più forza.
"Perchè invece di parlare non usi il cazzo come sai fare ? O vuoi che esca di qui insoddisfatta e chiami qualche tuo amico per farmi scopare ?" gli risposi sapendo che l'orgoglio era il suo punto debole.
Com'era prevedibile AJ iniziò letteralmente a sbattermi in tutti i modi possibili, facendomi stare sopra di lui quando voleva riprender fiato, e mettendomi sotto quando invece voleva esser lui a condurre le danze.
Da parte mia non essendo capace d'arrivare ad un vero orgasmo anale, mi toccavo la passera in continuazione, sino ad infilarci dentro tre dita poco prima d'avere questa volta insieme a lui, un nuovo orgasmo.
Sentii i suoi getti di sperma dentro il retto uno dopo l'altro, ma non dissi nulla anche perché l'alternativa sarebbe stata quasi sicuramente prenderli in faccia, che era qualcosa che non mi piaceva più di tanto.
Gli diedi il tempo di sdraiarsi per poi accucciarmi fra le sue gambe e leccargli la mazza del piacere, assaporando sino in fondo quel gusto di maschio che adoravo sentire in bocca, fino a lasciargliela pulita e asciutta.
Senza dire nulla andai in bagno per lavarmi, rendendomi subito conto che avevo l'ano ancora dilatato, tanto che un dito quasi ci ballava dentro. Per un attimo ebbi paura che m'avesse fatto dei danni permanenti, ma col passare dei minuti sentii il mio buchetto che tornava a stringersi, e anche se quando tornai da lui non era ancora del tutto a posto, era sempre meglio di come me l'aveva ridotto con la sua irruenza.
"Lo sai che sei diversa dalle altre ?" mi chiese mentre mi rivestivo.
"In che senso ?"
"Tu sei quasi ingenua nonostante la tua età, insomma non sei vecchia ma neppure di primo pelo. Eppure, con te è un po' come se fosse sempre la prima volta, insomma sei una gran maiala, ma non lo fai vedere almeno all'inizio."
"Forse è che ho capito tante cose troppo tardi." gli dissi prima di salutarlo con un bacio.
Scesi in strada dove trovai subito un taxi che mi riportò a casa, dove per scrupolo ricontrollai il mio ano che però era tornato alle sue dimensioni abituali.
"Devo pensare qualcosa per il mio di compleanno." pensai mentre mi mettevo a letto "Peccato che non possa chiedere a nessuno, ma sono sicura che mi verrà un buona idea."
E la buona idea mi venne qualche giorno dopo parlando con Wilma.
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