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Prime Esperienze

Tris …di ‘etero’


di Membro VIP di Annunci69.it Bassolazio35
26.07.2024    |    1.332    |    2 9.1
"L’ultimo suo messaggio è per dirmi il suo vero nome e darmi il suo contatto Telegram, per rimanere connessi senza rischiare nulla..."
Serate come quella appena trascorsa, sono davvero da segnare sul calendario o da scolpire come tacche sul muro di casa.


1. L’ETERO SPOSATO, ASPIRANTE CORNUTO

Tutto ha avuto inizio il giorno prima, quando un ragazzo di 37 anni, sposato, mi contatta rispondendo ad un mio annuncio per massaggi erotici. Si capisce fin da subito che cerca altro tipo di esperienze e, infatti, mi spiega che non è mai stato con un uomo. La sua fantasia più grande sarebbe quella di vedere la giovane moglie tradirlo dinnanzi ai suoi occhi.

Nonostante io gli dica che sono gay, gli basta sapere che, nel passato recente, ho frequentato una coppia eterosessuale di ventenni, per farsi stuzzicare. Parliamo per l’intera giornata su Telegram, raccontandoci le rispettive esperienze e fantasie e capiamo che i nostri gusti sono compatibili. Decidiamo, così, di provare a vederci già il giorno seguente.

Questo tipo di persone, solitamente, hanno molti dubbi e paure che, passata l’eccitazione del momento, li portano a scomparire. Il giorno successivo, invece, il tizio mi scrive di nuovo e ricomincia a flirtare con me, stavolta andando nel dettaglio delle cose che potremmo fare insieme. La cosa che mi colpisce di più, è che ha interesse nel soddisfare me e le mie fantasie, più che il contrario, cosa molto rara con gli ‘etero’ curiosi o bisex. Vuole sapere cosa mi eccita di più, cosa mi piace fare, come può vestirsi per stimolare la mia libido e cosa fare per farmi felice: davvero un altruismo molto raro.

Ci accordiamo per vederci in serata da lui (a sud della provincia di Frosinone), perché non ha modo di liberarsi per troppo tempo dagli obblighi coniugali. La cosa mi stuzzica molto, anche perché farlo in camporella ha sempre il suo fascino e il caldo del periodo aiuta.
Tra i tanti messaggi che scambiamo durante la giornata, mi dice che potrebbe anche non fare la doccia prima di incontrarmi, così da soddisfare il fetish sugli odori che gli ho appena confidato. Addirittura si propone di fare una corsa in bici per farsi trovare bello sudato. Sembra tutto perfetto ma l'ok definitivo me lo riservo dopo averlo visto almeno in foto. Lui non si fa problemi e mi manda uno scatto a mezzo busto. Si capisce chiaramente che è davvero un bel ragazzo: moro, bella barba e bei capelli neri, splendido sorriso, bel fisico (oltre alla gran dotazione che vedevo già nelle foto presenti sul profilo).

Quando arrivo nel luogo dell’appuntamento, mi rendo conto immediatamente che è ancora meglio dal vivo, rispetto alla foto. Accosto vicino la sua macchina aprendo il finestrino, ci salutiamo senza imbarazzo (almeno da parte mia) e mi fa cenno di seguirlo in una stradina di campagna. Arrivati ad uno spiazzo di terriccio ed erba, in un punto molto fuori mano, scendiamo dalle macchine senza dire quasi nulla.
Io mi tolgo i pantaloncini e rimango vestito con una camicetta di jeans sbottonata sul petto e, sotto, il jock-strap, la mutanda che lascia in bella vista le chiappe. Noto subito che i suoi occhi brillano ma non è l'unica cosa che noto: anche il suo cazzo gradisce lo spettacolo, tanto che fuoriesce la cappella gonfia dai pantaloncini da corsa.

Mi avvicino a lui e, come prima cosa, annuso le sue ascelle che sanno di sudore molto intenso e, leccandole, mi eccito come non mai. Poi scendo verso il petto, sulla canotta bella odorosa e lui, a quel punto, mi spinge giù la testa verso il cazzo, odoroso anche quello ma non fastidioso. Annuso per vari minuti anche le parti intime e, poi, comincio a succhiarlo, mentre con le mani cerco i suoi piedi nelle sneakers sudate. Ad un certo punto, si siede sul sedile anteriore della sua macchina e si sfila le scarpe, ricordando la mia passione e me le fa annusare assieme ai piedi, prima con i fantasmini, poi nudi.
Devo dire che non ho mai collezionato tanti buoni odori così forti in un unico appuntamento e la cosa mi manda su di giri. Ad un certo punto, il tizio dice che vuole pisciarmi addosso e, neanche il tempo di prepararmi, comincio a sentire la sua urina calda colare sul mio mento e sul petto. Giusto il tempo di pulirmi e me lo ritrovo abbassato a succhiarmi timidamente il cazzo, cosa che non era proprio nei piani. Ovviamente, lo lascio fare, perché adoro quando questi etero curiosi prendono coraggio e sperimentano.

Poco dopo, mi chiede un preservativo e, girandomi di spalle contro la macchina, mi penetra mentre sul cellulare avvia dei video di lui che scopa sua moglie chiedendomi più volte se mi piace. La cosa mi eccita tantissimo, ancor di più quando tira fuori dal cruscotto un paio di mutandine usate di lei e me le mette in faccia.
Poi, all’improvviso, gli si ammoscia e mi dice che non vuole arrivare all’orgasmo, perché, come prima volta, va bene così. In fretta e furia ci rivestiamo, io un po’ deluso e preoccupato che qualcosa lo abbia disturbato e, pochi minuti dopo, mi ritrovo da solo, nel punto di ritrovo iniziale.



2. LA VECCHIA CONOSCENZA

Nei giorni precedenti a questa serata, mi sono risentito con un ragazzo, anche lui ‘etero’, calciatore, del cassinate, che anni addietro ha provato la sua prima esperienza trasgressiva con me. Lo ricordo bene, sia per la sua bellezza, sia per la sua educazione e ingenuità. Ma c’è di più. Da un semplice massaggio rilassante che avrebbe dovuto concludersi con una sega, infatti, arrivammo addirittura al massaggio prostatico e, dopo di quello, si fece penetrare. Pensavo di non rivederlo più, invece, ultimamente mi ricontatta per chiedermi delle informazioni sul mondo fetish di cui avevamo parlato la sera dell’incontro e le mie nuove pratiche (milking, edging, solletico) lo stuzzicano molto.

Visto che siamo distanti e che, per via dei rispettivi impegni, non riusciamo a vederci a casa mia, tento il colpaccio e gli scrivo che sono di passaggio nel cassinate, proprio quella sera.

Fortuna vuole che lui sia in zona e abbia mezzora libera. Tempo dieci minuti e me lo ritrovo nel parcheggio, molto arrapato e voglioso. A quel punto, avendo appena bazzicato quello spiazzo nel verde con il primo tizio, ci torno con lui. Scesi dalla macchina, mi dice subito che ha poco tempo, perché deve fare serata con una tipa.
"Se prima ti diverti con me, rischi il flop con lei", ironizzò io. Lui sorride e dice: “Tranquillo, mi ricarico velocemente io".

Bando ai convenevoli, gli dico di spogliarsi e di mettersi in macchina e, dopo aver abbassato entrambi i sedili anteriori, lo faccio sistemare a pecora, con la faccia rivolta verso il lunotto posteriore. Io mi sistemo dietro di lui, pronto a mungerlo. Quella, infatti, è la pratica che più lo esalta.

Quando mi ritrovo quel culo sodo e poco peloso davanti, non esito ad affondarci prima il naso e, poi, la lingua, cosa che lo porta a gemere in maniera abbastanza esplicita. Il suo cazzo, nel frattempo, che afferro da sotto mentre lecco il buco, è già diventato di marmo. Stiamo così per una mezzoretta, con la variante del massaggio prostatico, prima con un solo dito e poi, quando si rilassa, anche con il secondo.
Nel frattempo che massaggio la prostata, stimolo la cappella bagnatissima con le dita, fino a che lo sento ansimare così forte che capisco che sta per arrivare la sborrata. A quel punto, continuo a segarlo tenendo un dito nel culo, ma metto la mano con la quale lo sto masturbando in maniera tale da raccogliere il suo seme. In questo modo evito di sporcare il sedile e, in più, posso anche assaggiarlo.
Lui, tutto soddisfatto, mi ringrazia, ci sistemiamo e ci salutiamo, dandoci appuntamento a casa mia per una cosa più approfondita.



3. L’ETERO NAPOLETANO

Mentre guido sulla via del ritorno, in autostrada, già soddisfatto della doppietta appena fatta, arriva un messaggio, sempre in risposta al famoso annuncio da massaggiatore erotico che ho messo al mattino.
È di un ragazzo di 28 anni, che lavora in zona Frosinone ma è forestiero e mi chiede: ‘Come funziona?’. Quando mi scrivono così, ho già la garanzia che si tratti di ragazzi alle prime armi e questa cosa mi piace molto. La loro ingenuità, pulizia mentale, timidezza e il fatto che si affidino alla mia esperienza, sono tutte cose che mi eccitano. Mi dice che è etero, sposato da poco, fedele, ma che ha sempre collo e spalle contratte e vorrebbe rilassarsi. Al che, gli chiedo se ha capito che faccio massaggi ‘particolari’ e lui risponde di sì, basta che prima del gran finale ci sia anche il relax.

Non ho alcuna intenzione di vederlo la sera stessa, perché sono provato dai due incontri e dal caldo, ma quando mi dice che il giorno seguente ripartirà e, soprattutto, quando mi manda le sue foto, non capisco più nulla ed accetto.
Un ragazzo di una bellezza unica, moro, scuro di carnagione, bellissimi lineamenti, molto curato e fisicatissimo. Ci diamo appuntamento sotto il suo hotel, nella parte settentrionale della provincia, quindi decido di farmi tutta la tratta autostradale da sud a nord, per poi andare a casa mia con lui.
Man mano che mi avvicino sembra ripensarci, mi manda una foto semi nudo nel letto, dicendo che deve alzarsi alle 4 del mattino. Lì per lì gli dico che non c’è problema, perché anche io sono stanco, ma poi aggiungo una battuta galeotta: “Se vuoi passo sotto l’albergo, scendi cosi come stai e ti faccio rilassare al volo”.

Convinto che mi dica di no, esco dal casello e mi dirigo verso casa ma lui mi risponde che è d’accordo. "Tempo di indossare una maglia e scendo sotto l’hotel", aggiunge. Giro immediatamente e, mentre mi avvicino al suo albergo, sostando nel parcheggio di fronte. Poco dopo, non credo ai miei occhi: si avvicina un figo assurdo, culturista, alto circa 1,75, camminata tipica di chi ha talmente tanti muscoli che sembra un robot, shorts, maglia nera aderente, sneakers nere, totalmente depilato e con un viso da modello. Mi saluta e capisco dall’accento che è anche napoletano o, comunque, campano, il che aggiunge la ciliegina sulla torta ad una situazione già perfetta.

Scambiamo due chiacchiere e gli dico che ci possiamo spostare di due, tre chilometri, per stare più tranquilli. Lui annuisce e mi dice: “Non so nulla della zona e non ho mai fatto nulla del genere, quindi mi affido a te", con una voce rauca e l’accento campano che mi mandano in tilt.

Arrivati allo spiazzo, lui un po’ impacciato mi chiede come deve mettersi, al che io gli dico di abbassare semplicemente i pantaloncini e di distendere il sedile. Lui va oltre e si denuda completamente, restando davanti a me con quel fisico statuario e il cazzo giù duro, puntato verso di me. È così timido ed educato che, addirittura, si scusa per l’erezione e, questa cosa, me lo rende ancor più tenero e, al tempo stesso, molto sexy.

Prima di cominciare, gli chiedo se gradisce girarsi. Non faccio neanche in tempo a finire la frase, che mi ritrovo la sua magnifica schiena e, soprattutto, il culo muscoloso e liscio davanti agli occhi. Profuma di bagno schiuma e non esito un secondo a cominciare a leccarlo. Lui fa un lungo respiro e si abbandona totalmente, spalmandosi sui sedili, tanto che prova a dirmi qualcosa ma sbiascica farfugliando, per quanto è in estasi.
Alterno per un po’ le leccate al culo con quelle ai piedi, che gradisce altrettanto, dicendomi che nessuno mai ha osato fargli certe cose. A quel punto, provo anche a infilare un dito nel sederone ma è talmente stretto che ho difficoltà. Con un po’ di pazienza e tanta saliva, tuttavia, il mio dito medio ha accesso al suo buchino stretto e si posiziona sulla sua prostata vergine. Con l’altra mano vado a cercare il suo cazzo di sotto e lo sento grondare di precum, tanto che mi ha già imbrattato il sedile posteriore. Si scusa anche di questo e io lo rassicuro, dicendogli che ad uno come lui perdonerei qualsiasi cosa.

Dopo una decina di minuti così, mi chiede se può girarsi e io annuisco. Si distende sul sedile del passeggero e comincio a leccarlo qua e là: ascelle, capezzoli, pancia, tutto completamente liscio e glabro, oltre che sodo e duro come il marmo.
Piano piano mi avvicino con la bocca al suo cazzo e comincio a succhiarlo. Dopo un po’ si ritrae perché sente troppo solletico sulla cappella, al che tiro su la pelle e copro il glande, ricominciando a ciucciare. Faccio scivolare il dito sotto il perineo, per stimolargli l’ano ed agevolare l’esplosione finale e funziona. Poco dopo, infatti, prende a segarsi da solo, mentre io con un indice stimolo l’ano e spalanco la bocca pronto a ricevere il suo seme, che arriva abbondante.

Ci puliamo, ma vedo che lui non vuole scappare come gli altri etero curiosi. Anzi, si rilassa e comincia a confidarsi. Quello, forse, è il momento più appagante e intimo, parlando della sua vita, delle sue esperienze passate, della famiglia e del suo lavoro. Affrontiamo anche un po’ il tema di queste scappatelle e i suoi ragionamenti mi paiono molto consapevoli e pragmatici. Dopo una ventina di minuti, lo accompagno in hotel, perché ha solo tre ore per dormire prima di alzarsi per lavoro. L’ultimo suo messaggio è per dirmi il suo vero nome e darmi il suo contatto Telegram, per rimanere connessi senza rischiare nulla.

Tornato a casa, mi faccio una doccia fredda, mangio frutta e bevo sali minerali per ritemprarmi, poi mi stendo a letto con il condizionatore accesso e vengo preso da mille pensieri, dall’adrenalina e da tanta stanchezza.
Una tripletta da record!

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