Gay & Bisex
Il neofita 'Top di gamma'
Bassolazio35
20.05.2026 |
3.589 |
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"Mi alzo per andare a lavarmi bocca e mani e lo lascio lì legato e bendato, tra sudore e affanno..."
Ci sono incontri che rimangono impressi a fuoco nella memoria, come quello con Lorenzo, nome di fantasia , dal momento che non ci siamo neanche detti come ci chiamiamo, tanta la sua riservatezza.
Del resto ha una vita da etero, ha 22 anni, è fidanzato, anche se ammette di cambiare ragazze ogni pochi mesi perché “innamorato dell’amore”, quindi non mi metto certo a pretendere dettagli personali o altro, non è mio interesse.
Tutto nasce a inizio 2025, quando in risposta ad un mio annuncio rivolto a giovani ragazzi eterosessuali per sniffate di piedi e cose simili, arriva questo messaggio: “Ciao, io sono un ragazzo etero, fidanzato, ho 20 anni, posso chiederti informazioni sull’annuncio?”.
Quando partono così, solitamente, è per chiedere soldi. Stavolta, però, non è quello il motivo: “Oltre ai piedi lecchi anche altro?”. Al che mi si spalanca un mondo di fantasie e rispondo: “Se sei carino non c’è parte del corpo che eviterò di leccare e annusare”.
“Bene”, risponde lui, “credo che sei quello che fa per me”.
La chattata va avanti per un po’, fino a quando non gli chiedo di mandarmi qualche foto. La prima, che mi lascia a bocca aperta, è quella del cazzo, barzotto dice lui, ma saranno almeno 20 centimetri. Anche la mano che lo tiene è molto sexy, tipica dei ragazzi così giovani, con le unghie cortissime un po’ mangiucchiate. Continuiamo a parlare e questa volta è lui a chiedere foto mie “ma giusto per sapere chi incontro e che non sei un mostro”, scrive ironico con mille faccine sorridenti.
Gli mando una mia foto viso con occhiali e una senza, con il timer e lui dice un laconico “va bene”. Non posso aspettarmi complimenti espliciti da un ragazzo che va con le donne e di quell’età, so leggere tra le righe e quel “va bene” mi spalanca le porte.
Al che, chiedo anche io di poterlo vedere e, con mio stupore, mi arriva subito una foto di lui davanti allo specchio, figura quasi intera, nudo, con il viso leggermente coperto dalla mano che tiene il telefono per la foto. Uno spettacolo di ragazzo, fisicamente e di lineamenti.
A quel punto passiamo a parlare di cosa gli piacerebbe fare e la cosa che mi stupisce è che, ancor prima che io gli mandi video delle mie sessioni o che gli racconti cosa faccio, lui centra proprio le mie passioni. “Vorrei essere legato e bendato e lasciarti fare, vedendo dove ci porta l’istinto. Magari senza baci. Per il resto mi puoi fare tutto con moderazione”. Io gli mando alcuni dei video di sessioni con giovani etero come lui e lo mando in super eccitazione. Praticamente è il mio sogno, così comincio a premere per un incontro. E’ qui che, puntuale, arriva la delusione. Ad un certo punto, infatti, il tizio non risponde più ai messaggi e sparisce per mesi. Tengo, ovviamente, salvato il contatto e spero in un suo ritorno.
Così accade. A fine anno, attorno a novembre 2025, mi ricontatta, sempre rispondendo ad un annuncio e non ricorda che abbiamo già parlato. Decido di dirglielo e di ricordargli quanto fosse interessato e, in pochi minuti, ricorda tutto e ricominciamo da dove abbiamo chiuso mesi prima. Si scusa per essere sparito ma dice di aver avuto un periodo tosto con lo studio e che ora è più libero. Parliamo di nuovo delle sue fantasie, mi manda qualche altra foto giusto per farmi morire, io ricambio con nuovi video di sessioni fatte di recente. Stesso comportamento della volta prima, dopo aver chattato un bel po’, non risponde più e finisce di nuovo in un nulla di fatto, nonostante questa volta fossimo arrivati addirittura a organizzare l’incontro, con tanto di posizione Gps inviata.
Pensavo fosse un capitolo chiuso, se non che ieri (maggio 2026), rimetto un annuncio simile e, poco dopo, mi arriva di nuovo un suo messaggio. Stavolta, però, attuo una strategia diversa e, dopo aver capito che lui ogni volta cancella le chattate, non gli dico nulla del fatto che ci conosciamo già. Lascio fare a lui, anche se il copione è sempre lo stesso, quindi ho meno attese e pretese. Quasi per gioco.
Dopo aver scambiato di nuovo foto, video e voglie reciproche, gli faccio la domanda: “Sei libero oggi?”. Lui mi risponde di si e che deve vedere se riesce a liberarsi. Mi chiede qualche decina di minuti per verificare e sparisce. Quando ho perso di nuovo le speranze, ricompare e mi dice: ”Per te andrebbe bene tra un’ora?”, mandandomi su di giri. Confermo immediatamente e mi raccomando di non sparire e di aggiornarmi man mano, soprattutto quando parte. Mi sistemo in fretta e furia, anche se non mi vedrà perché sarà bendato e, soprattutto, preparo il divano letto aprendolo, con le corde per immobilizzarlo ai quattro angoli. Ovviamente caccio anche olio, gel lubrificante, un piccolo massaggiatore prostatico vibrante, un condom, per essere preparato a qualsiasi evenienza.
Quando arriva lo spio dietro la finestra, lo vedo parcheggiare e scendere. È più bello di quanto pensassi, alto forse un metro e ottantacinque, carnagione olivastra, capelli mossi un po’ lunghetti sopra, bel fisico da sportivo ma magro. Apro al volo cancelletto, portone e porta e mi nascondo in bagno. Lo sento entrare e cerco di capire dai rumori quando è pronto. Non ce n’è bisogno, perché poco dopo è proprio lui a dirmi “Io ci sono”. Esco dal bagno e mi trovo davanti uno spettacolo di ragazzo, nudo con solo i fantasmini neri ai piedi, disteso di spalle, con la benda sugli occhi e un culo corposo totalmente esposto. Mi inginocchio a fine divano e comincio a massaggiare, annusare e leccare i piedi che, tuttavia, sono quasi profumati. Cerco di capire le sue reazioni, dal corpo che si muove, i muscoli che si contraggono e da eventuali sospiri o gemiti. Poi passo a massaggiare i polpacci belli duri con l’olio, stessa cosa faccio con le cosce che ribadiscono con chiarezza che è uno sportivo. Quando mi avvicino al sedere non vado diretto, ma lo approccio con delicatezza e sfiorandolo indirettamente quando passo con le mani oliate da quelle parti. Ci pensa lui a farmi capire che posso procedere, perché divarica leggermente le gambe, lasciando intravedere anche le palle, belle scure.
Salgo sulla zona lombare, poi i dorsali, le spalle e il collo e lui si rilassa profondamente. La benda gli è scesa sul naso e la bocca, così ad ogni respiro si sente il rumore e mi accorgo che respira abbastanza velocemente e quasi affannato, segno che sta godendo. A quel punto decido di girarmi e sedermi sulla sua schiena, gli chiedo di fare una profonda inspirazione e, poi, di buttare fuori tutta l’aria. Quando sento che ha svuotato completamente i polmoni, faccio uno scatto all’ingiù con tutto il peso e gli faccio ‘scrocchiare’ la schiena. Lui emette un suono di piacere e poi un “grazie” appena accennato. Avendo di fronte a me le gambe e il suo bel culo, comincio a massaggiarlo tra le natiche, sfiorando l’ano, prima leggermente, poi con più decisione. È qui che lui comincia davvero a godere e non nasconde la cosa: emette gemiti e sospiri molto profondi e si contorce con piedi e gambe ad ogni passata di dita e olio sul buchino.
All’inizio è molto serrato, ma a via di massaggiare sento che comincia a distendersi e lascia che il mio dito entri, dapprima un centimetro, poi tre, fino a che lo spingo dentro fino alla prostata e lui emette un suono gutturale come se lo stessi scopando. Sto un bel pò di tempo lì a rovistare e a godermi i suoi rantoli, le dita dei piedi che si arricciano, fino a che vedo spuntare da sotto anche il cazzo assieme alle palle. Lo solletico un pochino e noto che è già bello duretto, anche se schiacciato sul divano.
Così decido di farlo girare, perché in tutto questo mi sono anche dimenticato di legarlo!
Una volta a pancia su, mi rendo conto che non era la foto a farlo sembrare dotato ma ha un gran cazzo, di quelli così lunghi e corposi che a volte stentano persino a reggere l’erezione. Ha i genitali molto scuri, così come le palpebre, tipico di quelli con la carnagione olivastra. Ha la pelle del cazzo che gli ricopre totalmente il glande ed è già un po’ bagnato sull’addome, segno che il massaggio prostatico ha avuto effetto. Senza andare dritto al sesso, ricomincio dai piedi che lecco avidamente, dito per dito, mordicchio un po’ la pianta e poi mi metto accanto a lui sul divano letto per massaggiarlo. Mi dedico ai quadricipiti, alla pancia, al petto completamente liscio e glabro, ai capezzoli, scurissimi anche quelli e alle ascelle, purtroppo depilate e con deodorante. Me ne accorgo perché leccandole, quasi mi avveleno. Mi alzo un momento per andare in bagno a lavare la bocca e quando torno lo trovo in erezione e capisco le effettive dimensioni di quel cazzone. Prima di dedicarmici, tuttavia, torno un po’ sul petto perché voglio vedere come reagisce se mi avvicino al viso con la mia faccia.
Mentre con una mano accarezzo il pisello e l’ano e lui geme, io avvicino la mia bocca alla sua e gli faccio sentire il mio respiro mischiato al suo. Ha denti bianchi e precisi, labbra disegnate e una leggera barbetta nera che lo rifinisce. Quando le nostre labbra di sfiorano, infilo il mio indice nel sedere e lui si fionda a baciarmi con una foga assurda. Questo è per me il momento ‘top’. Non me lo sarei mai aspettato ed è davvero rarissimo con questo tipo di ragazzi. Quando abbiamo finito di limonare, mi decido a prendere in bocca prima le palle e poi il magnifico cazzo. Appena è in gola lui fa un sospiro profondissimo e me lo spinge giù con forza, facendomi quasi strozzare. Comincio a succhiarlo a più non posso e in ogni posizione. Prima mi metto tra le sue gambe con la faccia rivolta verso il cazzo. Poi di lato per farlo scivolare giù in gola con il deepthroat, poi mi siedo su di lui, togliendomi la tuta, lasciando il mio culetto scoperto con il jockstrap. Lui non mi vede ovviamente, ma sente che ha il mio culo in faccia, ma non mi lecca come spero. Nessun problema, sono talmente preso dal suo cazzo che la cosa non mi distoglie. Ammetto di essere un bel po’ stanco, ho i muscoli paralizzati ma di venire lui non ha proprio intenzione. Anzi, comincio anche a preoccuparmi perché il cazzo quando lavoro molto l’ano perde consistenza e temo di avergli bloccato la sborrata. E’ lui a questo punto a chiedermi di fermarmi con le dita nel sedere e di dedicarmi solo al cazzo.
In effetti è una buona scelta perché torna bello duro e, seppur con molta fatica, alla fine urla di piacere mentre lo sto segando a cappella scoperta e comincia a schizzare. Faccio appena in tempo a metterci su la bocca per sentire la sua sborra sulla lingua. Mi alzo per andare a lavarmi bocca e mani e lo lascio lì legato e bendato, tra sudore e affanno.
Quando torno in stanza lui è rilassato, lo slego, me ne torno in bagno e aspetto che si sistemi. Quando è pronto mi saluta e ci rimandiamo a whatsapp per i commenti. Per me, comunque, l’incontro è da dieci e lode. Spero di rivederlo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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