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Gay & Bisex

Il motociclista (quasi ingenuo) pt.2


di Membro VIP di Annunci69.it Bassolazio35
30.06.2026    |    2.551    |    3 9.9
"Io mi metto al di là ed ho a disposizione il suo corpo per intero, dal collo in giù..."
Ci siamo lasciati che Matteo, il motociclista 19enne, dopo la sua esperienza col massaggio erotico è diventato un po' più freddo. Su consiglio di un amico etero l’ho lasciato stare per un po' di settimane, per fargli elaborare i pensieri e le emozioni che ha provato. Del resto, è stata una novità importante per lui e ci sta che ora sia un fase ‘elaborazione’. Se fosse un estraneo mi passerebbe, ci metterei la pietra sopra, ma stavolta si tratta di un ragazzo che conosco anche nella vita di tutti i giorni, abbiamo amicizie anche familiari comuni, insomma non sto tranquillo. Ma, soprattutto, mi dispiace se lui ha qualche difficoltà a digerire di aver goduto con un altro uomo. Senza contare l’orgoglio ferito: nessuno mai è rimasto deluso dalle mie attenzioni!

Un pomeriggio mi arriva un suo messaggio, sempre molto educato e gentile, mi chiede come sto e mi racconta delle ultime novità all’università e a lavoro. Anche io faccio lo stesso, parliamo del più e del meno ma, stavolta, lui sembra non voler mai chiudere la conversazione. Trova sempre un nuovo argomento per allungare la chiacchierata e comincio a fantasticare che, sotto sotto, voglia dirmi qualcosa.
E così è. Dopo qualche ora, ormai tardo pomeriggio-sera, mi butta lì una frase che mi rincuora molto: “Ah, poi volevo ringraziarti dell’esperienza di un mesetto fa. Ci ho pensato su un po' e devo dire che è stato piacevole”. Io rispondo che mi sta togliendo un gran peso dallo stomaco e che per un mese ho temuto di aver rovinato un’amicizia sul nascere con quell’episodio. Lui ribadisce che ha avuto solo difficoltà nell’elaborare, capire ed accettare la novità ma che, in realtà, ora si sente più sereno. Tra una cosa e l’altra mi dice esplicitamente che, se voglio, possiamo ripetere “magari con qualche variante”, aggiunge. Al che, stupito, gli chiedo di essere più esplicito, forzando un po' l’imbarazzo naturale che c’è nel parlare di queste cose. “Tanto poi cancelliamo la chat no?” mi chiede lui. “Ovvio”, rispondo io. Pare che di tutte le cose che gli ho fatto, abbia goduto in particolare quando mi sono dedicato al suo culetto, perché non lo aveva mai usato prima per provare piacere. Ma quello che dice dopo mi spiazza totalmente. “Al posto delle dita, dopo un po', potresti provare con altro”. Non credo ai miei occhi nel leggere quella frase: mi sta chiedendo di essere scopato!!
Io tergiverso un po', dicendo che non è la cosa che faccio più frequentemente ma che, in base al momento, può capitare di tutto. Neanche il tempo di dirgli che oggi, per esempio, non lo farei e mi limiterei ad altre pratiche che lui si fionda: “Si, si, era per dire. Se vuoi vengo dopo cena, decidi tu cosa farmi”. Come dire di no ad una offerta tanto golosa? “Ok ci vediamo per le 21 da me”, chiudo io.

Alle nove, puntuale, arriva Matteo. Mi affaccio e lo vedo scendere dalla macchina, in pantaloncini, immancabili sneakers bianche pesanti, tipiche dei giovanissimi e maglietta sportiva. Quando sale cominciamo a parlare sul divano, all’inizio sempre con un po' di imbarazzo, poi con più scioltezza. L’argomento lo ha deciso lui. Vuole confidarmi alcune sue fantasie di cui non può parlare a nessuno e accetto di fargli da consigliere. “Sto frequentando una ragazza, molto brava, giovane come me, ma a volte ho certe fantasie…”. Gli chiedo di essere più diretto, che con me può sentirsi libero e, così, va avanti.
“A volte mi eccita immaginare che altri ragazzi la guardino o addirittura che ci provino con lei. Questa cosa mi eccita un botto”, mi dice arrossendo. Gli faccio un lungo discorso sul mondo delle trasgressioni di coppia, dei cuckold, raccontandogli anche la mia esperienza personale di anni prima e lo vedo molto interessato. “Il problema è che devi trovare la persona giusta, una aperta di mente, altrimenti va a finire male”. Lui mi dice che non passerebbe mai ai fatti, almeno ad oggi e che sono solo fantasie. Aggiunge anche di averle confidate a lei mentre fanno sesso e la cosa che lo ha sorpreso è che lei, pur essendo di famiglia molto credente, quando stanno in intimità, si fa prendere da queste fantasie. “Aspetta, ti mostro una cosa”, fa Matteo.
Accende il cellulare, fruga un po' nella memoria e avvia un video. È una videochiamata di lui e lei che fanno sesso a distanza, lei non si vede di faccia, è in slip e canotta e si tocca con una mano. Lui è inquadrato dal cazzo in giù, disteso sul letto, che si sega. Comincia ad eccitarsi anche al momento, nel rendermi partecipe di questa cosa, così gli chiedo se vogliamo accomodarci alla tenda del gloryhole. “Stavolta magari non ti blocchi visto che sto coperto e puoi guardare i vostri video o dei porno mentre io gioco col tuo corpo”, faccio io.

Matteo si alza, si spoglia completamente e si distende sotto la tenda. Io mi metto al di là ed ho a disposizione il suo corpo per intero, dal collo in giù. Mentre lo vedo intento a smanettare con il cellulare e i video di lei, giù duro, io comincio a massaggiare e leccare i piedi. Man mano salgo sulle gambe e arrivo alle palle, belle tonde e con pochi peli. Il cazzo lo tengo in mano, alterna fasi di durezza estrema ad altre in cui rimane barzotto. E comincio a succhiarlo. Mentre pompo, allungo una mano verso il flacone di gel e mi bagno le dita, voglio entrare nel suo culetto stretto e arrivare alla piccola prostata. Così avviene poco dopo, senza alcuna resistenza. Lui geme piano, appena accennato, quel tanto che mi basta per motivarmi e andare avanti.A quel punto, visto che due dita sono entrate facilmente, prendo un piccolo massaggiatore prostatico e glielo infilo su per il culo. Avvio la modalità vibrazione e sto lì a giocare per un po'. Lui cerca di coinvolgermi nelle sue fantasie, mi chiede se vorrei fare qualcosa con la sua ragazza e io lo assecondo. Ma non si accontenta di frasi generiche, vuole i dettagli. Al che io mi spingo oltre: “Vorrei legarti ai sedili della macchina mentre le lecco la figa e la sditalino”, faccio io. Lui comincia a emettere gemiti e frasette incitanti “Si dai”, “ti prego fallo” e cose del genere. In quel momento è tanta l’eccitazione che si afferra il cazzo da solo e comincia a segarsi vigorosamente. Io decido di passare allo step successivo, tolgo il mini massaggiatore e prendo un dildo a grandezza naturale, un fallo finto di gomma molto realistico. Non gli dico nulla, poggio la cappella di gomma sul buco e spingo finchè sento che lo sfintere cede e do un colpo più forte. “AAAAA”, fa lui quando sono dentro. In un misto di dolore e godimento. Lo stantuffo un po', per fargli capire cosa si prova e lui continua a chiedermi cosa farei alla sua tipa. “Glielo spingerei in culo, tanto lo so che lo vuole”, dico io ad alta voce e lui si smanetta ancora più velocemente.

A quel punto accade l’inevitabile. Ho il suo buco del culo aperto davanti al mio pacco, che sotto i pantaloncini sta dando chiari segni di vita. Mi alzo, afferro il porta preservativi, me ne infilo uno e comincio a segarmi per farlo diventare duro. Stranamente non reagisce molto e quando finalmente ci siamo, non faccio in tempo a poggiarlo sul suo ano che sento l’orgasmo arrivare improvvisamente. Non so che fare, vado nel panico, d’istinto sfilo il condom ma non so dove indirizzare gli schizzi, che sono copiosi come sempre. Non c’è tempo per pensare, lui è davanti a me disteso. “Cazzo sto sborrando, sto sborrando”, dico ad alta voce per avvisarlo mentre i primi densissimi schizzi cominciato a partire: il primo colpisce la tenda, il secondo addirittura la sorpassa e colpisce Matteo sul mento, il terzo va sul suo telefonino sull’immagine di lei e a quel punto Matteo fa una cosa che mi lascia senza parole.
“Cazzo le hai sborrato addosso”, dice lui mentre si alza, avvicina la faccia al mio cazzo mentre ancora sta colando sborra e se lo mette in bocca, leccando tutto. Una cosa che mai avrei solo lontanamente immaginato. Anzi avevo anche paura di sborrargli addosso, invece l’istinto lo ha guidato. Come se niente fosse, si distende nuovamente, mi chiede di sedermi vicino alla sua faccia per guardare insieme il video di lei o meglio del corpo di lei sotto le coperte, Matteo continua a segarsi fortissimo e quando mi accorgo che i suoi piedi si stanno contraendo, capisco che, finalmente, sta sborrando. Non mi accorgo molto del suo sperma, tra la penombra e la concitazione del momento, ma vedo che si pulisce le dita e mi ringrazia. Io sono ancora senza parole, non so bene se sottolineare che non mi aspettavo una cosa del genere o soprassedere quando lui mi chiede se può farsi la doccia.
Se ne va in bagno, sta un quarto d’ora a lavarsi, mentre io sistemo e ripenso a quanto accaduto. Una volta uscito, mentre si riveste, già ha cambiato modalità e torna l’amico delle confidenze. “Si parla proprio bene con te, al di là di quello che abbiamo fatto”. Io confermo e dico qualche frase fatta. Poi ci salutiamo e se ne va.

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