Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > IO E IL MIO COMPAGNO NINFOMANE P.TE1
Gay & Bisex

IO E IL MIO COMPAGNO NINFOMANE P.TE1


di Membro VIP di Annunci69.it Bassolazio35
11.11.2025    |    3.734    |    3 9.6
"Arriviamo sotto casa mia, lui scende la valigia, io chiudo la macchina e apro il cancelletto..."
Dopo anni dalla fine della storia più importante della mia vita, ho deciso di rileggere quegli anni così intensi, dandogli nuovo significato. Non più dolore e abbandono, ma erotismo e complicità forse unici, che condenserò in tanti mini racconti.


Scopro dopo circa un anno di storia, che il mio giovane e inesperto fidanzato, sempre a cazzo duro, non riesce a tenerlo nelle mutande, quando siamo lontani. Con un po’ di scaltrezza ed esperienza, infatti, l’ho già beccato due volte con le dita nella marmellata. Ci facciamo pianti assurdi ogni volta, litighiamo ma, alla fine, facciamo sempre pace, perché ci amiamo troppo. Così, dentro di me, comincia a maturare l’idea che, se non voglio perderlo, devo anticipare le sue mosse e mettere un po’ di pepe nella coppia.
In realtà, il sesso tra di noi è ancora come i primi mesi, scopiamo alla grande e con tanta passione. Capisco, tuttavia, che, per lui, non è abbastanza: ha undici anni meno di me, non ha avuto alcuna esperienza prima, se non con donne, quindi deve recuperare il tempo perduto. Almeno così me la pone, in uno dei nostri chiarimenti post corna.

Quando lui ancora neanche immagina che io stia lavorando ad una soluzione buona per entrambi, decido di sorprenderlo. Anche perché, devo confessarlo, ogni volta che scopro un suo tradimento, oltre al dolore, mi eccito un botto. Questa cosa, ovviamente, la tengo per me, per non dargli una sorta di 'via libera', ma ci penso molto spesso. Lui ha trovato un buon lavoro all’estero da qualche mese, il che non ha fatto altro che incentivare le sue voglie, stando lontano da me per dieci giorni a turno ed avendo addosso l’adrenalina della vita all'estero.

Una sera, decido di fargli una sorpresa e gli dico che vado a prenderlo in aeroporto, generando in lui molto stupore. Solitamente, infatti, noleggia una macchina per tornare. Ovviamente, ho un piano in testa: lo metterò alla prova con qualche tentazione, anche se non ho idea di come andrà e cosa potrà accadere. Questa incertezza eccita anche me, che parto per Fiumicino con tante sensazioni contrastanti. Lo prendo all’aeroporto, pomiciamo un po’ in macchina prima di ripartire e, lungo il tragitto, fingo di dover fare benzina.
Lui capisce che qualcosa non va, perché non mi fermo al primo distributore disponibile ma faccio una deviazione e arrivo in un’area ristoro sul raccordo.
E’ un posto che conosco bene, perché si fa cruising, soprattutto di notte ed io ho il cuore in gola perché non so a cosa porterà questa prova. Capisco che sto giocando con il fuoco.

Arriviamo davanti ai bagni notturni della stazione di servizio, parcheggio e stiamo per un minuto entrambi in silenzio. Credo lui abbia intuito qualcosa ma, probabilmente, non pensa che arriverei a tanto. Gli tolgo subito il dubbio e lo invito a scendere per cercare qualcuno con cui scopare in tre. Per tutta risposta, lui mi prende una mano e se la poggia sul pacco, per farmi sentire che è già duro come il marmo.
A quel punto, anche io non capisco più nulla ed ho il cuore in gola.
Mentre stiamo scendendo, davanti la nostra macchina, passa un bel ragazzo, molto giovane, che lancia un’occhiata birichina ed entra nei bagni. Non faccio in tempo a riporre portafogli ed altro nel cruscotto, che il mio compagno apre lo sportello e fa per scendere. Poi esita un secondo, mi guarda come a chiedere il permesso e, quando io annuisco, lui procede.

Quello che non ho calcolato, è che lui mi ha preso in parola, non solo accettando la sfida di fare una cosa con una terza persona ma, addirittura, facendolo da solo. Sono dietro di lui di pochi passi e lo vedo entrare nel bagno, dove il giovane lo sta aspettando. Convinto di entrare anche io, accelero ma, quando giungo davanti la porta, lui la chiude davanti a me, lanciandomi un’occhiata di sfida.
In quel momento, non capisco più nulla, mi batte fortissimo il cuore, il cazzo si bagna, il sedere freme ma muoio anche di gelosia e di rabbia. Provo ad ascoltare attraverso la porta ma mi rendo conto che qualcuno può vedermi, così entro nel bagno accanto al loro. Chiudo la porta e cerco di captare rumori, gemiti e quant’altro, immaginando cosa stiano facendo. Comincio anche a toccarmi ma voglio resistere, perché temo il pentimento post-coito, così mi faccio forza, esco dal bagno e mi rimetto in macchina ad aspettare.

Sono i minuti più lunghi della mia vita, non sapendo se piangere, eccitarmi o se spaccare la faccia ad entrambi quando usciranno. In realtà, quando lo vedo riemergere dal bagno, non faccio nulla, lui sale in auto, avvio il motore e ripartiamo.
La strada che dobbiamo fare fino a casa è lunga, si tratta di un’oretta scarsa di notte ma, nessuno dei due proferisce parola. Lui ha lo sguardo fisso sul cruscotto, io sulla strada ed entrambi abbiamo il cervello che va a mille. Lui, probabilmente, in una sorta di pentimento post-sborrata e tradimento, io in un turbinio di sensazioni, legate al fatto che l’ho buttato tra le braccia di un altro e che lui c’è stato senza esitare.

Arriviamo sotto casa mia, lui scende la valigia, io chiudo la macchina e apro il cancelletto. Saliamo, sempre in silenzio, fino a che, una volta dentro, ci fissiamo negli occhi e cominciamo a pomiciare, come se fosse la nostra prima volta.
“Spero che tu gli abbia rotto il culo a quello”, dico io, preso da mille pulsioni contrastanti e con fare complice.
“Si e ho ancora il cazzo sporco di sperma per te”, mi risponde lui.
Non ci vedo più dall’eccitazione, mi inginocchio, lui si slaccia i jeans, gli abbasso le mutande e annuso a fondo la sua cappella, per capire se è vero ciò che mi ha detto. In effetti è proprio così, deve averlo rimesso negli slip appena sborrato, perché sono umidi e odorano tantissimo. Gli lecco il cazzo, pulendolo a dovere, fino a che, lui mi prende per il braccio e mi spinge sul divano.

Sono di spalle in quel momento e lui non esita ad abbassarmi i pantaloni della tuta, le mutande e a infilarmi la lingua nel culo, quasi voglia mangiarlo.
Inizio a gemere come mai nella vita, ripensando a quel porco del mio compagno nel cesso pubblico, con quel ragazzino e mi lascio fare di tutto. Essendo ancora freschi di fidanzamento, abbastanza fedeli l’un l’altro, non prendiamo precauzioni e lui mi incula senza indugi, fino a che, poco dopo, lo sento scoppiare dentro di me e ansimare fortissimo.

Questa serata è l’inizio di cinque anni di esperienze sessuali assurde. Ormai ho creato un “mostro” e la macchina è avviata ma sono abbastanza consapevole che sto giocando con il fuoco.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.6
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per IO E IL MIO COMPAGNO NINFOMANE P.TE1:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni