Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Monsignore o Topgun?
Gay & Bisex

Monsignore o Topgun?


di Membro VIP di Annunci69.it Bassolazio35
21.11.2025    |    3.669    |    5 9.9
"Aggiunge anche spiegazioni sul perché non veda differenze tra un prete che va a donne e uno che va ad uomini..."

Anno 1999. Ho 22 anni, sono uno studente universitario a Roma e, da pochi anni, ho iniziato a fare le prime esperienze di vita gay. I mezzi tecnologici non sono ancora evoluti ma, su una delle prime rudimentali chat (mIRC), parlo spesso con ragazzi nel canale #gayroma, anche se si conclude quasi sempre in nulla di fatto. Questa volta è diverso, parlo con un ragazzo molto più grande di me, dice di avere 38 anni e di chiamarsi Baptiste, americano con origini mediorentali. Mi racconta che si trova nella Capitale perché studia in un seminario del Vaticano e la chiacchierata va avanti per un paio di mesi. Arriviamo ad un livello di intimità tale, per cui non è più possibile rimandare l’incontro dal vivo. Ancora non è possibile scambiare foto facilmente, quindi entrambi ci fidiamo delle rispettive descrizioni. Lui mi racconta di essere alto 1,75, fisico abbastanza possente, moro e carnagione olivastra, per via delle sue origini. Di me, pare gli piaccia che sono esile ma proporzionato e che io abbia un bel culetto sodo ma non troppo pronunciato.

Per il resto, non possiamo che attendere di vederci dal vivo, per capire se scatta la scintilla fisica; quella mentale, infatti, è già una vera e propria fiamma. Non parliamo solo di sesso, anzi, ci siamo arrivati dopo settimane a toccare quegli argomenti. All’inizio, abbiamo parlato tanto di noi e ci siamo detti reciprocamente di essere innamorati l’un l’altro. Ovviamente, il rapporto è sbilanciato, nel senso che lui è l’uomo più grande e maturo ed io sono il cucciolo da proteggere. Questa cosa mi piace molto. Sono attratto, infatti, da ragazzi più grandi e maschili di me mentre lui, all’esatto contrario, ha la passione per i ragazzi molti giovani. Arriva il giorno dell’appuntamento. Scendo dal treno a Roma Termini e prendo un bus, diretto a largo di Torre Argentina, dove mi ha dato appuntamento Baptiste. Arrivo tutto trafelato, vestito con un semplice paio di jeans, di quelli abbastanza aderenti che mettono in risalto il sedere, gli anfibi della Cult neri e una maglia azzurro carta da zucchero della Nike. Da lontano, scorgo un ragazzo che potrebbe essere lui, anche se, quando arrivo, non mi si fila di pezza e capisco che non è lui. Dopo poco, qualcuno mi bussa alle spalle, mi giro e mi sento stretto in un abbraccio molto poderoso, avvolto da una nuvola di dopobarba, che mi manda in tilt tutti i sensi. Tempo di capire cosa stia succedendo e vedo questo bellissimo ragazzo, molto maschile, vestito con un giubbottino di pelle nera, occhiali Rayban neri alla top-gun, jeans chiari e scarpe da ginnastica nere. Ha un viso molto bello, rasatura a zero, pelle liscissima, lineamenti perfetti e un colore di pelle davvero sexy. Passati pochissimi istanti, sento le sue prime parole: “Hey cucciolo, finalmente!”. Il suo accento è di un sexy assurdo, tipico degli americani che masticano bene l’italiano. Rispondo solo con un imbarazzato “Eh, si finalmente” e mi faccio tutto rosso. Capendo il mio momento di blocco, lui mi abbraccia di nuovo e mi dice, “Dai, andiamo via da qui, ti porto da me”. Io lo seguo senza esitare, ci conosciamo così bene che non ho alcun timore, anche se sulla sua vita c’è, comunque, un velo di mistero perché non ha mai parlato volentieri di cosa faccia a Roma. Arrivati a piazza Farnese, che vedo per la prima volta, camminiamo a passo spedito, come se qualcuno ci corra dietro e penso che, o ha fretta di stare con me da solo, o deve nascondersi.

Arriviamo ad un palazzo molto sontuoso, praticamente mi sta portando nel seminario dove studia e vive. La prima cosa strana che noto è che il portiere lo saluta con reverenza, non come fosse uno studente e di me non chiede nulla, neanche il documento. Sarò anche giovane ma so come funzionano gli accessi in strutture riservate come queste e mi pare strano. Arrivati al secondo piano, lui apre una porta a vetri e mi spinge dentro, quasi a non voler restare nel corridoio per troppo tempo. Entrati nella stanza, capisco che è il suo alloggio: ci sono due letti singoli, uno da un lato, l’altro dall’altra parte della stanza, due piccole scrivanie con oggetti personali, due piccoli armadi per gli abiti e un bagno. Insomma, si capisce che condivide la stanza con qualcuno, anche se, al momento, siamo soli. Baptiste non ci gira molto intorno, bando alle chiacchiere romantiche che ci siamo fatti per mesi al telefono, passa subito a baciarmi e a mettermi le mani ovunque. In particolare, va dritto dietro nei pantaloni e mi accarezza l’ano mentre pomiciamo; in quel momento, io sono totalmente in balìa di questo figo americano. Poco dopo, mi lascia per prendere delle coperte, le distende a terra al centro della stanza e mi chiede di sporgliarmi, mentre lui fa lo stesso. Stiamo almeno un’ora lì, per terra, abbracciati a baciarci, toccarci, strusciarci ma senza fare sesso, perché ci siamo promessi di non correre. La situazione è molto difficile, perché resistere ormai è quasi impossibile, così ci fermiamo e decidiamo di andare a prendere aria. Ci rivestiamo in fretta, scendiamo dal secondo piano, il portiere questa volta non c’è ed usciamo. Dopo circa cinque minuti di camminata, arriviamo in un pub irlandese o qualcosa di simile, ci sediamo, ordiniamo da mangiare e da bere e stiamo lì per circa un’ora. Finito di cenare, ci facciamo una mezza passeggiata in centro, continuando a parlare del più e del meno fino a che, stanchi, decidiamo di tornare al seminario. Io ho con me uno zainetto con il cambio ma, non perché voglia dormire da lui, non è in programma, bensì perché rimango a Roma per due tre giorni, nel mio alloggio universitario.

Quando siamo in stanza, però, lui mi convince a restare per la notte, giurando che non faremo sesso, anzi lui usa il termine “fare all’amore”, in un italiano un po’ maccheronico ma tanto dolce. Così mi faccio convincere, anche se non capisco come sia possibile non finire a scopare dal momento che io sono totalmente cotto di lui e altrettanto Baptiste di me. Lo dimostra anche il fatto che, da quando siamo in stanza, i suoi pantaloni sono gonfi sulla patta, segno che mi desidera molto. Gli chiedo se posso sistemarmi sull’altro letto e lui mi dice di no, perché è del suo collega, quindi dovremo dormire insieme, altra aggravante rispetto alla storia di non fare sesso. La notte, infatti, si rivela lunghissima e molto faticosa, da un lato perché siamo messi a cucchiaio con lui dietro di me sempre duro, dall’altro perché nel cortile su cui affacciano le nostre finestre, succede di tutto. A volte, durante il dormiveglia, sento voci, gemiti, urla come se stessi sognando, in realtà, anche se apro gli occhi, continuo a sentire tutto quel baccano. Baptiste, che come me non riesce a chiudere occhio e mi continua a toccare ovunque, mi rassicura dicendo che in questi posti, la notte accade di tutto e che la Chiesa non è così come me la immagino. Non che io sia nato ieri, però non immagino certo cose di questo livello, sembra di essere nel girone dell’inferno, dedicato ai Lussuriosi. Fatto sta che arriva l’alba e, completamente distrutti da un’attesa del tutto utopica, Baptiste si alza, apre il comodino, prende un profilattico, se lo infila e mi dice di mettermi a pecora sul letto. Credo che stesse scoppiando, perché non ha avuto modi gentili nel prendere questa decisione ma io sono d’accordo con lui, perché ho l’ano completamente dilatato da ore e non vedo l’ora che mi penetri. Detto, fatto. Dopo avermi leccato due secondi il culetto e bagnato per bene con la sua saliva, infatti, l’americano mi impala a dovere, anche perché la sua dote è più alta della media e godo come mai prima. La scopata non dura poco, mi aspetto che venga subito vista l’eccitazione di ore, invece resiste e mi strema. Quando non ce la faccio più, gli sfilo il cazzo dal culo ormai indolenzito, mi siedo sul letto e comincio a succhiarlo, dopo avergli tolto il condom. A quel punto lui ansima così forte che mi aspetto esploda e, in effetti, così accade. È la prima volta che qualcuno mi sborra in bocca e mi eccito così tanto da venire anche io all’istante, sporcando pavimento e lenzuola.

Dopo esserci ripuliti, finalmente riusciamo a dormire due orette, così arriviamo a metà mattina. Ci stiamo preparando per uscire, in realtà lui ha un impegno per cui siamo obbligati a sbrigarci, io sono in bagno da un po’ ed esco, mentre lui si sta vestendo. Uscendo dal bagno, mi viene un colpo: mi trovo davanti Baptiste vestito da prete, in nero, con tanto di colletto bianco al collo. Non so come reagire, lui mi fissa e mi dice:”Si, sono un monsignore e anche importante. Scusa se non te l’ho detto prima ma temevo di perderti”. A me, in realtà, del fatto in sé non importa nulla, lui mi piace e che sia muratore o prete, non mi cambia, però avrei preferito saperlo. Potevo essere un cattolico osservante e mi avrebbe fatto del male con questa sorpresa. Glielo confido e lui comincia con tutta una dissertazione sul fatto che la castità non è scritta nelle Sacre Scritture ma è un’invenzione molto più recente, fatta per motivi dinastici e non solo. Aggiunge anche spiegazioni sul perché non veda differenze tra un prete che va a donne e uno che va ad uomini. Ovviamente, con me, sfonda una porta aperta, per cui condivido tutto ciò che pensa e dice. Rimane solo il fatto che non sia stato sincero ma, come già detto, sono cotto di lui e non cambierà nulla.

Prima di lasciare la stanza ci baciamo con passione e ci diamo appuntamento alla prossima volta che sarò a Roma.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.9
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Monsignore o Topgun? :

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni