Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trans > L'Ora del Vermouth..Il Tè alle Otto
trans

L'Ora del Vermouth..Il Tè alle Otto


di Max_7719
27.10.2025    |    1.024    |    0 9.0
"Elara gli mormorò qualcosa all’orecchio — una parola sola, forse un nome, forse un invito — e Claudio rispose con un bacio sul collo, lento, umido, devoto..."
Una settimana dopo, Claudio tornò al “Ristoro del Re”.

Non se l’era programmato del tutto. Aveva passato i giorni tra bozze, silenzi e pensieri che giravano intorno a un nome: Elara. Non riusciva a dimenticare la sua voce, il modo in cui lo aveva guardato prima di andarsene — non con rabbia, ma con una calma che gli era sembrata più dolorosa di qualsiasi rimprovero.

Alle sette in punto entrò nel locale. Prese lo stesso tavolino d’angolo, ordinò un Vermouth — stavolta non per abitudine, ma per omaggio — e attese.

Attese un’ora. Poi un’altra.

Lei non arrivò.

Alle otto e mezza uscì, con il cuore più pesante di quando era entrato. Camminò senza meta, le mani in tasca, gli occhi bassi. Aveva sperato in un segno, in un’altra possibilità. Invece c’era solo il freddo e il rumore dei suoi passi sull’acciottolato del Quadrilatero.

Poi, all’angolo tra Via San Tommaso e Via delle Orfane, la vide.

Appoggiata a un portone, con il cappotto color cammello e un foulard rosso intorno al collo, Elara lo guardava con un’espressione indecifrabile. In mano teneva un thermos.

«Ciao, Claudio,» disse, senza sorridere.

Lui si fermò. «Elara... pensavo non saresti venuta.»

«Non volevo entrare,» rispose lei. «Temevo che, se ti avessi visto seduto a quel tavolo, avresti abbassato lo sguardo e saresti scappato di nuovo.»

«Non sono scappato.»

«Sei rimasto in silenzio. A volte è peggio.»

Claudio deglutì. «Hai ragione. Ma sono tornato. Questo conta qualcosa?»

Lei lo fissò a lungo, poi sospirò, quasi con tenerezza. «Sì. Conta.»

Gli porse il thermos. «È tè al gelsomino. Caldo. Lo preparo quando aspetto qualcuno che non so se verrà... ma spero lo faccia.»

Lui bevve un sorso. Era dolce, aromatico, familiare.

«Ascolta,» disse Elara, abbassando la voce, «abito qui vicino. Sopra una vecchia tipografia. C’è un divano scomodo, un grammofono che suona a singhiozzi e una finestra da cui si vede il tetto del Duomo. Ti va... di venire a finire questo tè da me?»

Claudio annuì. «Sì. Mi va.»

L’appartamento era piccolo, pieno di luce anche a quell’ora. Libri ovunque, fotografie di fabbriche abbandonate appese alle pareti, un grammofono davvero polveroso in un angolo. Sul tavolo, una bottiglia di amaro mezza vuota e due bicchieri.

Elara accese una candela profumata al sandalo. Il silenzio tra loro non era imbarazzante, ma denso, come se entrambi sapessero che qualcosa stava per accadere — o forse, finalmente, ricominciare.

«Non so cosa ti aspetti,» disse lei, voltandosi verso di lui con le mani strette intorno alla tazza.

«Niente,» rispose Claudio. «Voglio solo... stare qui. Con te. Senza fraintendimenti. Senza paura.»

Lei lo guardò, e per la prima volta quella sera, sorrise davvero.

Si avvicinò. Lui non si mosse. Sentì il calore del suo corpo prima ancora del tocco. Poi le sue dita — lunghe, eleganti, vere — gli sfiorarono la guancia. Un gesto lento, quasi timido.

Claudio chiuse gli occhi. Quando li riaprì, Elara era vicinissima. I loro respiri si mescolarono. Non si baciarono subito. Si guardarono, come a chiedersi il permesso.

Poi fu lei a inclinare il viso, e le loro labbra si sfiorarono. Fu un bacio leggero, quasi un esperimento. Poi un altro, più lungo, più profondo. Le lingue si cercarono con una dolcezza che presto si fece bramosa.

Le mani di Claudio scesero lungo la schiena di Elara, affondando nel tessuto morbido del maglione, fino a trovare la curva dei fianchi. Lei emise un sospiro appena udibile e si strinse a lui, il bacino che premeva contro il suo con una pressione appena accennata, ma inequivocabile.

Lui le sollevò il maglione, lentamente, e le sue dita trovarono la pelle nuda della schiena — calda, liscia, viva. Elara rabbrividì, poi gli afferrò la cintura, tirandolo più vicino.

Si spostarono verso il divano, senza staccarsi. Si tolsero i cappotti, i foulard, le scarpe. Nessuno parlò. Non ce n’era bisogno.

Le carezze divennero più audaci, più sicure. Le mani di Claudio scivolarono sotto la vita dei pantaloni di Elara, dentro le mutande di seta nera, trovando il calore umido tra le sue pieghe. Lei ansimò, inarcandosi, e le sue dita si infilarono a loro volta nei pantaloni di Claudio, stringendolo con una dolce fermezza che lo fece gemere.

Si esplorarono così, con le mani che si muovevano sotto i vestiti, intrecciate nei segreti l’uno dell’altra, senza fretta, senza pudore, senza domande. Solo pelle, respiro, desiderio.

Elara gli mormorò qualcosa all’orecchio — una parola sola, forse un nome, forse un invito — e Claudio rispose con un bacio sul collo, lento, umido, devoto.

Non andarono oltre. Non ce n’era bisogno. Quella notte era fatta di promesse tattili, di confini che si scioglievano al tocco, di corpi che si riconoscevano senza bisogno di spiegazioni.

Quando il primo chiarore dell’alba cominciò a filtrare dalla finestra, erano ancora abbracciati sul divano, le mani ancora intrecciate sotto i vestiti scomposti, i cuori che battevano all’unisono.

Fuori, Torino si svegliava. Dentro, qualcosa era finalmente iniziato.

E stavolta, nessuno dei due aveva fretta di andarsene.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per L'Ora del Vermouth..Il Tè alle Otto:

Altri Racconti Erotici in trans:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni