Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Prime Esperienze > La figlia della vicina..Tre anni dopo
Prime Esperienze

La figlia della vicina..Tre anni dopo


di Max_7719
14.10.2025    |    3.887    |    1 7.8
"Il gatto nero — ancora vivo, incredibilmente — ci accolse con un miagolio pigro..."
La rividi in una sera di pioggia primaverile, davanti a un caffè del centro che non frequentavo mai — troppo caro, troppo adulto per me. Eppure eccomi lì, con la giacca bagnata e un libro di filosofia sottobraccio, a fissare la vetrina come se il destino avesse deciso di giocare un ultimo scherzo crudele.

Lei era seduta al tavolo vicino alla finestra, con i capelli raccolti in uno chignon disordinato e un bicchiere di vino mezzo vuoto. Indossava un vestito nero semplice, ma le cadeva addosso come seta su pelle nuda. Aveva trent’anni, ormai. Io ne avevo ventuno, e finalmente mi sentivo un uomo — non più il ragazzino che la spiava oltre la siepe.

I nostri sguardi si incrociarono. Non ci fu sorpresa, quasi fosse inevitabile. Lei sorrise, appena.
— Vieni a sederti, o resti lì a bagnarti per sempre?

Mi avvicinai. Il cuore batteva come allora, ma ora sapevo dargli un nome: non era solo desiderio. Era memoria. Era tempo perduto. Era la domanda che non avevamo mai fatto: *E se?*

Parlammo per ore. Di tutto e di niente. Di come sua madre fosse morta l’anno prima. Di come io avessi lasciato la facoltà per viaggiare. Di libri, di città, di solitudini condivise. A un certo punto, lei posò la mano sulla mia. Non c’era fretta. Solo la consapevolezza che, questa volta, non c’erano più scuse.

— Vieni da me? — chiese, senza guardarmi negli occhi.
Non era una domanda. Era un atto di coraggio.

Salimmo le scale del suo palazzo in silenzio. Il gatto nero — ancora vivo, incredibilmente — ci accolse con un miagolio pigro. L’appartamento era lo stesso, ma tutto sembrava più fragile, come se il tempo avesse reso le cose più vere.

Non ci furono parole quando ci avvicinammo. Solo il respiro che si faceva più corto, le dita che si intrecciavano, i vestiti che cadevano non con urgenza, ma con una lentezza quasi sacra. Era come se stessimo compiendo un rito sospeso tra passato e presente.

Il suo corpo era esattamente come lo ricordavo — eppure diverso. Più maturo, più segnato dalla vita, più reale. La toccai come se temessi di romperla, e lei mi guidò con una dolcezza che non mi aspettavo. Non fu solo sesso. Fu riconoscimento. Fu il corpo che diceva ciò che le parole avevano taciuto per anni.

Dopo, restammo abbracciati nel buio, con la pioggia che tamburellava sui vetri.
— Non so cosa siamo, — disse lei, con la voce rotta.
— Non dobbiamo esserlo, — risposi. — Per stanotte, basta che siamo qui.

E per la prima volta, non ci fu rimpianto. Solo pace.

Il mattino dopo, me ne andai prima che si svegliasse. Sul comodino lasciai il mio libro di filosofia, aperto a una pagina dove avevo sottolineato una frase: *“Il desiderio non è mai per l’altro, ma per ciò che l’altro risveglia in noi.”*

Non ci siamo più rivisti. Ma ogni volta che sento odore di vaniglia o vedo un gatto nero attraversare la strada, sorrido. Perché certe storie non hanno bisogno di un finale. Hanno bisogno solo di essere vissute — una volta, con tutto il cuore.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
7.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per La figlia della vicina..Tre anni dopo:

Altri Racconti Erotici in Prime Esperienze:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni