trio
La Scelta di Clara
17.08.2025 |
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"Sofia e Clara, come affamate, si leccarono a vicenda il viso, rubandosi lo sperma con le lingue, ingoiandolo con gemiti di piacere..."
Marco e Sofia, una coppia che viveva per il piacere, avevano deciso di spingersi oltre i confini del loro desiderio. Non cercavano solo una terza persona, ma una creatura che incarnasse la loro fame più primitiva, un essere capace di accendere ogni loro nervo con un solo sguardo. Clara era stata scelta non per caso, ma con una selezione quasi rituale. La sua reputazione la precedeva: una bionda statuaria, con curve che sembravano scolpite da un artista depravato, capelli lunghi che cadevano come seta dorata, e un clitoride insolitamente prominente, un dettaglio che aveva fatto fremere Sofia al solo pensiero. Marco, con il suo membro venoso e possente, aveva sogghignato immaginando come Clara avrebbe reagito al loro invito. La volevano perché era selvaggia, disinibita, una donna che non si limitava a fare l’amore, ma lo divorava, lo consumava, lo trasformava in un atto animalesco. La loro scelta era stata unanime: Clara sarebbe stata la loro preda, la loro complice, la loro musa in un’orgia di piacere senza freni.
La porta si aprì con un leggero scricchiolio, e Clara entrò nella stanza, avvolta in un vestito nero aderente che lasciava poco all’immaginazione. Sofia, già nuda sul letto, con le gambe leggermente divaricate, la accolse con un sorriso predatorio. “Fatti vedere, puttanella,” sibilò Sofia, la voce roca di desiderio. Clara si morse il labbro, lasciando cadere il vestito a terra, rivelando un corpo perfetto, i capezzoli turgidi e quel clitoride che sporgeva come un invito osceno.
Sofia si alzò, afferrando una bottiglia di champagne ghiacciata dal comodino. “Vieni qui, troia,” disse, versando un rivolo di bollicine sul seno di Clara. La bionda gemette, il freddo che le induriva ulteriormente i capezzoli. Sofia si chinò, leccando il liquido dalle sue curve, succhiando con avidità. “Sai di peccato,” mormorò, mentre Clara rispondeva: “E tu non hai idea di quanto posso essere peccaminosa.”
Sofia fece scivolare la bottiglia lungo il ventre di Clara, fino a sfiorarle il clitoride. “Ti piace, vero?” sussurrò, spingendo delicatamente il collo della bottiglia contro di lei, senza penetrarla, solo stuzzicandola. Clara ansimò, afferrando i capelli di Sofia. “Fallo, cazzo, spingi più forte,” implorò. Sofia rise, ma invece della bottiglia, infilò due dita dentro Clara, poi tre, poi quattro, fino a sfiorare un fisting leggero ma intenso. Clara urlò, il suo corpo che tremava mentre un primo orgasmo la travolgeva, un fiotto caldo che bagnò le lenzuola. “Sei una fontana, puttana,” rise Sofia, leccandosi le dita.
Nella stanza accanto, attraverso un finto specchio, un uomo sconosciuto, invitato da Marco come spettatore silenzioso, osservava con gli occhi spalancati. Si chiamava Luca, un amico di Marco che aveva accettato di guardare, ma ora era al telefono, la voce tremante mentre descriveva ogni dettaglio a un altro amico. “Cazzo, amico, Sofia sta scopando Clara con le dita, e lei squirta come una pazza. Non ho mai visto niente del genere,” sussurrava, la mano che tremava mentre cercava di non farsi notare.
Marco, che fino a quel momento aveva osservato in silenzio, si avvicinò, il suo membro eretto, venoso e spesso, che pulsava di desiderio. “Tocca a me,” disse, la voce profonda. Si inginocchiò davanti a Clara, le sue labbra che trovavano il suo clitoride prominente. “Dio, sei una delizia,” grugnì, leccandola con una maestria che fece urlare Clara. La sua lingua danzava, succhiava, esplorava ogni piega, mentre Sofia si posizionava sopra il viso di Clara, ordinandole: “Leccami, troia, fammi venire.” Clara obbedì, la sua lingua che si infilava tra le cosce di Sofia, mentre Marco continuava a divorarla.
Poi, in un movimento fluido, Marco sollevò Clara, mettendola a testa in giù, le gambe di lei attorno al suo collo in un 69 in piedi. “Cazzo, sì, succhiami,” ringhiò Marco, mentre Clara avvolgeva le labbra attorno al suo membro, la sua gola che lo accoglieva con avidità. Sofia, non volendo restare indietro, si unì, leccando le palle di Marco mentre Clara lo succhiava. Luca, il guardone, quasi lasciò cadere il telefono. “Amico, sono in un porno dal vivo,” balbettò al telefono.
Marco posò Clara sul letto, penetrandola con una spinta decisa. “Ti piace il mio cazzo, vero?” grugnì, mentre Clara urlava: “Sì, cazzo, riempimi!” Sofia si sdraiò accanto, masturbandosi mentre guardava, poi si unì, leccando il clitoride di Clara mentre Marco la scopava. Clara esplose in un altro orgasmo, squirtando di nuovo, il suo corpo che tremava. Marco passò a Sofia, prendendola da dietro con forza, mentre Clara le infilava due dita, facendola gridare: “Più forte, puttana!”
L’apice arrivò quando Marco, incapace di trattenersi, si ritirò, esplodendo in una sborrata copiosa che colpì i volti di entrambe. “Prendetelo tutto, troie,” ringhiò. Sofia e Clara, come affamate, si leccarono a vicenda il viso, rubandosi lo sperma con le lingue, ingoiandolo con gemiti di piacere. “Dammelo, è mio,” sibilò Sofia, mentre Clara rideva, succhiandosi le dita.
Luca, il guardone, era ormai senza parole, il telefono ancora all’orecchio. “Non ci credo, amico, si sono leccate tutto,” mormorò. Nella stanza, i tre giacevano esausti, i corpi intrecciati, il pavimento bagnato, l’aria densa di sudore e desiderio. Clara, con un sorrisetto, sussurrò: “Quando lo rifacciamo?”
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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