Gay & Bisex
L'idraulico
25.07.2026 |
242 |
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"Dopo aver messo su la caffettiera tornai a controllare il tappeto nel caso avessi sporcato o lasciato qualche indizio spiacevole..."
“Buon Giornoooo”Il giovanotto che si presentò alla porta era Gianni, un operaio del nostro idraulico di fiducia e sorrisi al suo saluto che faceva il ‘verso’ ad una particolare pubblicità della televisione.
“Entra ..tesoro” rispondendo un po' a tono a quella sua battuta. Lui mi guardò un poco incerto ma sorrise ed entrò dentro casa senza ulteriori facezie.
“Ecco, ti faccio vedere la doccia, qui nel bagnetto piccolo” gli mostrai la minuscola stanzetta che essendo esposta completamente al sole era diventata una specie di sauna.
“Cristo!” mormorò iniziando a sudare come una fontana.
“Ah, lo so che è un lavoraccio” gli dissi onestamente “Ma se vuoi mettiti più libero, la moglie non c’è, quindi non dai scandalo” del resto anch’io ero in canotta e calzoni a mezza coscia.
Lui mi prese in parola e fu svelto a sfilarsi i calzoncini corti e la giacca multitasche, rimanendo solo in slip e una canottiera sportiva senza nessun imbarazzo. Iniziò quindi a predisporre i suoi strumenti per poter aggiustare quel maledetto scarico che continuava a darci problemi. E già mente trafficava sul piatto della doccia potei notare subito la sua protuberanza in quelle sue mutande sgambate che scivolando sui suoi glutei mi delizia anche della visione del suo ombroso anfratto.
“Stai pure comodo” dissi a fil di voce
“Ora ti preparo un caffè prima di iniziare” Andai in cucina già piuttosto emozionato e con una mezza erezione. Mi venne da pensare che quel suo primo saluto non fosse poi in effetti del tutto scherzoso.
Quasi senza pensarci troppo mi sfilai i calzoni e rimasi anch’io in mutande e con solo una sottile maglietta.
“Ecco qua, pronto il caffè” ma la cosa non era per niente interessante per tutti e due. Sia io che lui fummo attratti da quelle sagome evidenti nelle rispettive mutande. Anzi il cazzo di Gianni faceva già capolino tra l’elastico da quel mini slip che ora erano più evidenti, decisamente da donna.
“Belle quelle tue mutandine” esclamai divertito ed anche eccitato “Interessante anche quello che sporge” lui si accorse della fuoriuscita del cazzo e un po' imbarazzato tentò di rimetterlo dentro.
“Ma lascialo libero!” dissi emozionato porgendogli il caffè. Lui mi guardò con occhi lucidi e smise di trafficare nell’orlo degli slip, anzi il suo uccello sembrò ergersi di più fuori dalla stoffa.
“Ti ho detto che siamo soli” gli ricordai “Mettiti a nudo se vuoi ..anch’io ti seguo a ruota” così mi sfilai le mutande esponendo con ardita sfacciataggine la mia evidente erezione.
“Che bel cazzo!” mormorò Gianni guardando il mio uccello che era quasi del tutto inalberato e già umido nella cappella,
“E il mio culo ti piace?” gli dissi mentre mi giravo e mi stiravo i glutei di fronte a lui. Bastò quella mia esposizione che lo sentii avvicinarsi senza più esitare. Sentii il suo cazzo premere tra le chiappe bello dritto e duro ancora avvolto nelle mutandine che velocemente si sfilò. Presi il gel dal mobiletto accanto e mi diedi una bella spalmata nell’ano.
“Ti piacciono i miei slip? ..allora te le infilo nel culo” così mi sorprese ma accettai quella sua novità. Bagnò di gel le sue mini mutandine e piano, piano spingendo prima con le dita, poi con il cazzo, mi infilò quel suo indumento, avendo l’accortezza di tenere fuori un lembo di stoffa. Non sarebbe stato bello andare al pronto soccorso per togliermelo! Dovetti ammettere un po' di fastidio ma poi mitigato dalla sua lenta penetrazione. Aveva un meraviglioso cazzo lungo e non troppo grosso che riempì, assieme agli slip, il mio culo.
“Aaaah! ..bravissimo a chiavarmi così in piedi” dissi entusiasta “Hai un cazzo che non finisce più di entrare!”
“Ti piace caro?” chiese in falsetto “Ora l’hai tutto dentro ..insieme alle mutandine” Sentivo benissimo il culo pieno quando scivolava tutto dentro ..apprezzavo quel suo gioco di sfilarmelo del tutto fuori per poi rientrare lentamente dentro di me.
“Come hai capito che mi piace l’uccello?” chiesi curioso mentre continuava a scoparmi.
“Abbiamo un amico in comune” rispose “L’ho scoperto ieri sera mentre sbirciavo nella chat di Annunci69”
“Davvero?” esclamai “E chi è ?” ebbi un momento di stupido imbarazzo e quasi fui tentato di smettere ..ma la libidine era più potente. Incontrando persone in città e circondario non era del tutto escluso di fare conoscenze diverse e incrociate. Si pretendeva comunque una assoluta discrezione ed intelligenza nel frequentare persone con la stessa voglia bisex .. si, perché in effetti quasi tutti i personaggi incontrati erano decisamente sposati.
“Abbiamo fatto sesso tutti e due con ‘trapano 125’ dico bene?”
“E’ vero ..mi ricordo di lui ..fa onore al suo nickname!” e nel ricordarlo ebbi una emozione in più e il mio uccello lacrimò abbondante precum.
“Poi mi spiegherai ..ora che ne dici di metterci più comodi?’ “Come vuoi” rispose sfilando il suo uccello umido e assurdamente dritto.
“In soggiorno c’è un bel tappeto morbido ..vieni, stenditi di schiena che ti monto a candela”
In quella stanza c’era l’aria condizionata ma dall’eccitazione continuammo a sudare come fontane. Lui si sdraiò e tenne il suo uccello ben dritto, lucido di gel e umori. Non persi tempo, mi inginocchiai sopra di lui abbassando il culo sulla sua verga. Lo feci scivolare velocemente tutto dentro schiacciando le mie palle sul suo ventre e facendolo sospirare dal piacere.
“Che gran troia sei!? Fu il suo complimento.
Lui si agitava sotto di me e manovrava il suo uccello al mio ritmo nello scendere e salire lungo la sua asta. Mi chinai sopra il suo viso stando bene attento di non perdere la penetrazione e gli baciai le labbra in un rapido tocco. Non so mai se questo approccio è gradito dall’amico di turno. Una buona parte preferisce prenderlo nel culo 100 volte piuttosto di dover baciare un altro uomo! Ma da un po' di tempo questo atteggiamento ..’da morosi’ è sempre più gradito. Gianni mi sorprese spingendo con una mano il mio viso su di lui, le bocche si stamparono e le lingue cominciarono a girare nella bocca dell’uno e dell’altro mentre lo sentii aumentare di volume dentro di me.
Gianni ebbe un singulto più acuto e capii che stava per venire. Non provai troppo dispiacere nel capire che era già arrivato all’orgasmo. Mi piacque vederlo godere mentre sobbalzava sul tappeto, gli occhi chiusi e la bocca spalancata in grida soffocate. Il suo cazzo pareva un palo di ferro dentro di me ..ma come al solito non sentii spruzzi di sperma o altro descritto in certi racconti. Apprezzai di più la durezza che permeava anche dopo essere venuto dentro.
“Scusami ..scusami ..ma quel baciare mi ha sconvolto e non ce l’ho fatta a trattenermi!”
“Vuoi dire che non avevi mai provato a baciare un altro uomo? ..che perciò sono il primo?” la mia felicità era quasi commovente. Ci tenevo far scoprire a chi incontravo questo uso della bocca oltre ai soliti ‘giochi’ classici. Gianni continuava a occuparmi il culo e il suo cazzo non accennava a smorzarsi, era piacevole rimanere impalato sopra di lui.
“Direi che forse è meglio che torni al lavoro” disse sconsolato “Poi magari prima di andare via ..”
“Ma certo! ..hai ragione, c’è tutto il tempo .. altrimenti cosa ti ho chiamato a fare ..oltre a scoparmi?” Tutti e due ridemmo di gusto ben consci che ci prospettavamo per un’altra sessione di sesso.
Scivolai sopra di lui e misi subito una mano sotto il buchetto ancora dilatato ..sentii qualche goccia di sperma riempirmi la mano a coppa .. tanta che temetti di sporcare il tappeto .. ma quanta ne aveva fatta l’amico? Scivolarono fuori anche le sue mutandine tutte impregnate di sborra. Sfilandole lentamente mi procurai un certo piacere .. come quando infilavo nella figa della moglie una sua calza e poi la facevo scorrere fuori dalla vagina ..molto lentamente facendola provare qualche brivido di piacere in più.
Sentii Gianni che dopo aver usato tranquillamente il bidet cominciava a smontare quel benedetto scarico che ci faceva penare.
“Ti faccio un altro caffè Gianni?”
“Si grazie molto volentieri” rispose apostrofando con qualche parolaccia un dado che faceva resistenza. Dopo aver messo su la caffettiera tornai a controllare il tappeto nel caso avessi sporcato o lasciato qualche indizio spiacevole. La moglie era piuttosto guardinga ..un mix di Spectre, Cia e Mossad insieme.
Di sporco c’erano solo quelle sue mutandine impregnate di sperma ..andai all’altro bagno e cercai di pulirle alla meglio ..solo toccandole il cazzo tornava a drizzarsi anche perché non si era sfogato del tutto .. aveva solo lacrimato precum sopra la pancia di Gianni. Avrei potuto segarmi quando ero sopra e pieno del suo uccello ..ma mi ero trattenuto per qualcosa di meglio che forse poteva succedere dopo quella riparazione. Perciò per un po' lasciai solo l’idraulico a trafficare nel bagno per fargli concludere prima il lavoro ..altrimenti la senti la moglie!
Stavo seduto in terrazzo tutto nudo a leggere un libro quando compare Gianni che annuncia di aver finito la riparazione. Anche lui è nudo da prima .. il suo uccello sembra rizzarsi mentre mi guarda con occhi spiritati.
“Mi devi restituire il favore, dico bene?” dice emozionato. Anche il mio pisello inizia a muoversi fiducioso finalmente di potersi svuotare. Ma no .. gli faccio un dispetto.
“Che ne dici invece di scoparmi ancora? ..qui all’aria aperta ..senti che venticello corroborante”
“Ma come qui in terrazza? ..se ci vedono?” un po' agitato gira lo sguardo attorno e si accorge che l’angolo dove sono seduto è abbastanza occultato. C’è solo un terrazzino che ha la porta finestra aperte, lui me lo fa notare. Io sorrido tranquillo.
“Li ci abita una signora anziana che oltretutto è decisamente miope, ma ogni tanto ci vede quando facciamo sesso io e mia moglie e qualche mattina la saluto mentre mi faccio una sega ..e lei guarda attenta fino a quando non sborro”
“Be ..e non vi dice niente ..non protesta?” domanda incredulo “Sai ogni tanto ci incrociamo nel nostro giardino condominiale ma ci salutiamo senza problemi e senza far commenti sulle nostre performance in terrazzo. Sai in definitiva le piace guardare ..è vedova e forse apprezza volentieri quello che vede ..o almeno quello che riesce a vedere!” Aggiungo divertito “Sai pensavo di regalargli un binocolo per Natale!”
Gianni si mette a ridere mentre afferra il mio uccello “Non farà magari storie se vede due uomini a scopare?”
“Sappi che qui mi sono già trovato con altri ometti ..lei sa bene che gioco anche con i maschi”
Così tranquillizzato si inginocchia davanti e mi prende il cazzo in bocca. Devo ammettere che è bravo con le labbra e la lingua ..ma il mio culo lo reclama.
“Facciamo una sveltina ..dopo devo correre da un altro cliente .. altrimenti il padrone mi castiga”
“OK” dico, mi appoggio alla balaustra, spalmo un poco di gel e mi chino a pecora. Mentre Gianni mi entra dentro sbircio dietro di me e vedo l’anziana che guarda tra le tende del suo terrazzo. Con Gianni non dico niente ..non lo voglio intimorire, poi è già partito alla grande stantuffando veloce e determinato. Così non ci mette molto a riempirmi di nuovo il culo di sperma.
“Scusa, scusa ..debbo andare” si asciuga con qualche fazzolettino e parte di gran corsa al prossimo appuntamento. Io rimango lì con il cazzo dritto e l’ano che gocciola sborra. Mi giro con calma e intravedo la signora che continua a guardare verso di me. Cosa mi rimane da fare?
Mi smanetto l’uccello indolenzito e finalmente sborra felice anche lui.
L’anziana sembra sorridere e accennare ad una sorta di applauso.
Non è difficile poter far felici tutti!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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