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TORINO ANNI 70 cap. 21


di Lonewolf4
08.10.2025    |    375    |    3 8.5
"“Sì", risposi:" si può anche fare, ma non confondere le coppie, tu e Giampiero, io e Alessia”..."
Capitolo 21
Caterina sì sedette di nuovo a fianco di Franco.
Alessia era in mezzo tra Nunzia e Cosimo, appena arrivai, si alzo facendo spostare Cosimo.
E mentre il complessino faceva partire un foxtrot, mi prese per mano e mi porto a ballare, dicendo:” Meno male che sei arrivato, da quando e tornato con le bibite, non ha fatto altro che parlare e guardare.
Prova a indovinare dove guardava? Non dirlo, sai benissimo dove.
Lei, al contrario non parla molto, sembra che abbia dei problemi a relazionarsi, parla a monosillabe, si, no, ma, forse, boh”.
Io le dissi:” Certo che, se tu togli il golfino e sotto la trasparenza invita a guardare, a uno come Cosimo, non è facile tenere a freno l’occhio.
Nunzia, è una ragazza molto intelligente, se ti ha dato quella strana impressione, sarà stato il disagio dovuto al comportamento di Cosimo.
Alcuni riescono a mascherare lo sguardo, Cosimo no, di sicuro adesso si starà prendendo gli improperi di Nunzia”.
“ho capito, la colpa è mia, ma io con il mio seno faccio fatica a portare un reggiseno comodo.
Una misura me lo stringe troppo, la misura più grande è impossibile da indossare.
Tu, che lo conosci bene, ne convieni che non ne ho bisogno?
Forse, devo guardare meglio il grado di trasparenza della camicia, magari se mettevo una canotta di pizzo leggera.
Ma credo che avrei ottenuto lo stesso risultato.
Sappi che, Il mio abbigliamento aveva lo scopo di fare eccitare te. Siccome, domani sera non ci vediamo, stasera dormo da te, voglio festeggiare, la mia promozione in quinta”? e tu sai bene, cosa ti aspetta stanotte.
Ballava e rideva e io insieme a lei, si stava ripetendo la sera in discoteca.
Ci sentivamo al centro dell’attenzione.
Non solo perché eravamo bravi, ma per quello che metteva in mostra lei, in quanto troppo bella.
Le chiesi:” come te la cavi con il tango”?
Rispose:” se mi porti, ti vengo dietro, i passi li conosco”.
Ballando mi avvicinai al complessino, promettendo loro una mancia, feci la mia richiesta, prima un tango e poi un bachiata. Quindici secondi dopo partiva il tango.
In pista eravamo poche coppie che si ridussero ulteriormente.
Data la giovane età erano in pochi quelli che sapessero cimentarsi in questi balli.
Durante la bachiata, la feci ruotare posizionandomi dietro di lei mettendo in evidenza quello che tutti i maschi volevano vedere, facendole sentire, sulle natiche, prepotente, la mia erezione.
“hei bello, guarda che non sono cieca, ho visto le tue mosse e quelle di Caterina.
Sono io la fonte della tua eccitazione? O ti sei arrapato con lei”? mi incalzò Alessia.
“hei bella”, risposi io:” non ti dirò la bugia, che quel mio strusciamento e le toccatine di lei non mi abbiano fatto effetto, ma adesso la mia eccitazione e tutta farina del tuo sacco.
Sapere che i maschi, sono tutti con il cazzo duro e che le donne, ti guardano con invidia e odio, ha sul mio cazzo un effetto dirompente.
La, quasi, certezza che io posso tutto e loro solo guardare, mi dà una carica in più”.
Per varie volte chiusi e riapri la figura, mantenendo, da fermo, il passo base ed esibendo a chi guardava, alternandoli, il seno con le nocciole che spingevano l’aderente camicetta e il suo protuberante fondo schiena, appena coperto dalla minuscola gonna.
Due parti anatomiche, che avevano come unica concorrente, in quella sala, Clara. Ma lei non era ancora entrata in pista e vestiva meno audace di Alessia.
Alla fine della bachiata, con Massimiliano come capo claque, parti l’applauso del mio gruppo che trascinò parte della sala.
Mentre, il complesso tornava ai balli di gruppo, vidi i miei amici in piedi pronti ad entrare in pista.
Solo Clara non si era alzata.
Max mi sorrise, prese Alessia per mano e la riportò in pista dicendomi:” ti lascio in buone mani. Auguri”.
Mi sedetti vicino a Clara e dissi:” ho capito che mi vuoi parlare. Dimmi!
“Non qui, c’è troppo rumore usciamo”! rispose lei.
Fuori, dove prima mi ero appartato con Massimiliano, mi domandò:” è vero che conosci Giampiero”?
“Si”, risposi:” fino a qualche giorno fa, ci univa una forte amicizia.
Adesso, avendo fatto sesso con la sorella, non mi vuole più parlare”.
“fammi capire, stavi con la sorella e l’hai lasciata per Alessia”?
“No, le conosco tutte e due da quindici giorni. Troppo lungo da spiegare.
Ti basti sapere che sono stato con tutte e due. In contemporanea”.
Lei ripetette:” in contemporanea”? E scoppio a ridere.
Disse:” cazzo, ma dove ti eri nascosto, non ti facevo così mandrillo.
Con me non ci hai mai provato. Come mai”?
“Scusa ti sei dimenticata della “rotonda quadrata. Qualcosa abbiamo fatto”.
“ma eravamo dei ragazzini e si è trattato di una semplice sega”. Rispose lei.
“certo, però ti sei dimenticata che mi hai mollato perché miravi a quelli più grandi, con la macchina e con i soldi?
Noi, con te, sapevamo che partivamo con un handicap insormontabile.
Non avevamo né soldi, né auto.
Mercoledì sera ho visto Giampiero. Mi ha raccontato tutta la vostra vicenda.
Il vostro rapporto nasceva viziato dalla stessa condizione, quella che ha impedito a noi di crederti raggiungibile.
Primo, eri e sei troppo bella, secondo, le tue mire erano le stesse che hanno bloccato Giampiero, la tua scalata ad una alta posizione sociale, l’interesse al di sopra dei sentimenti”.
Lei alzando la voce: “IO SONO INNAMORATA DI GIAMPIERO. Credo che sia il primo uomo di cui mi sono, veramente, innamorata”.
“Si ci credo, si è visto da come ti sei buttata addosso a Massimiliano”. Le risposi.
E lei:“ È stato un momento di debolezza dovuto allo sconforto e alla rabbia che nutrivo per chi mi aveva rifiutata”.
Conoscendola, ad ogni sua affermazione dovevo trattenermi dal ridere e mascherando un sorriso, dissi: “quindi uno deve pensare che, ad ogni momento di difficoltà, tu superi lo sconforto facendoti scopare dal primo che ti capita?
Massimiliano mi ha raccontato, so tutto. Hai chiesto scusa a Simona? se non lo hai fatto, fallo!
Dille che sei stata tu l’artefice del misfatto e che sei pentita.
Io appena, Carla, la sorella di Giampiero, parte per il centro di disintossicazione provo a ricontattarlo, per quello che vale, gli chiederò scusa per il mio di comportamento. E ti prometto che metterò una buona parola per te. Perorerò la tua causa sperando mi dia ascolto. Ti anticipo che al momento frequenta un'altra.
Di te, mi ha detto che era innamorato, di questa non si è pronunciato.
Forse qualche speranza ce l’hai ancora”.
Guardandomi con gli occhi tumidi mi disse: “Se, riallaccio il rapporto. Te ne sarò, per sempre, grata.
Potremmo frequentarci, uscire insieme, io, te, Giampiero e Alessia”.
“Sì", risposi:" si può anche fare, ma non confondere le coppie, tu e Giampiero, io e Alessia”.
Lei ridendo di gusto chiarì:” guarda che non era una proposta scambista.
Anche se, mi pare di aver capito che sei di larghe vedute”.
Tornammo ai tavoli. Vidi che il clima era cambiato.
Franco e Caterina silenziosi fissavano il vuoto. Nunzia e Cosimo in piedi un paio di metri distanti dai tavoli discutevano animatamente. Alessia si era rimesso il golfino e parlava sottovoce con Max.
Chiesi ai due, cosa fosse successo.
Lui mi rispose:” Nunzia sta incazzata nera con Cosimo. A lui piace troppo il seno di Alessia. Da come la guardava, se la sarebbe scopata in mezzo alla pista.
Nunzia non poteva non aver capito. Perché lo stronzo anche se i balli erano di gruppo non si è mai posto di fronte alla sua ragazza ma cercava sempre l’attenzione della tua. Ad onore del vero, un certo bozzo era evidente”.
Lo diceva ridendo e guardando Alessia che sorrideva compiaciuta.
Io dissi:” Cosimo non si sa controllare è più forte di lui. D'altronde e comprensibile lui se le sarebbe scopate tutte, Clara, Alessia, Caterina, Ivana, e anche le altre del nostro gruppo.
Nunzia sa di non essere bella, non è in grado di competere con nessuna di loro e quindi soffre.
Tu Massimiliano, non ridere troppo perché Cosimo si scoperebbe anche Simona.
Vedo musi lunghi anche tra franco e Caterina, cosa è successo?
Stavolta rispose Alessia:” tra Franco e Caterina sembra finita, ho sentito lui che le diceva, durante la prima piccola pausa musicale, “quindi mi lasci”? poi si sono allontanati. Tu che ruolo hai avuto in tutto questo”?
“Nessuno, mi ha solo detto che era sua intenzione chiudere con Franco ma che lo facesse stasera è una sorpresa anche per me. Il resto, lo hai visto anche tu, ti ho detto come è andata”.
Stavamo parlandone in piedi, Franco si alzò e insieme a Nunzia e Cosimo si avvicinò dicendo:” io vado vi saluto grazie per la compagnia. Caterina rimane, la portata a casa voi”?
Io non risposi, guardai Massimiliano che disse:” si, l’accompagno io”.
Nunzia, guardandomi, disse:” Andiamo via anche noi, siamo venuti con Franco, siamo contenti di averti rivisto, speriamo che non passino altri sette mesi senza incontrarci”.
Mentre Cosimo ci guardava in silenzio lei rivolgendosi ad Alessia le disse:” Alessia, io ti chiedo scusa per il comportamento di Cosimo tu sei attraente e lui di fronte a tanta bellezza perde il controllo”.
Cosimo non proferiva parola, stava a capo chino.
Ci salutammo, evitando i soliti bacetti sulle guance.
Mi venne in mente, quella sera, quattro cinque anni prima in un cascinale tra Moncalieri e Villastellone.
Alla fine della serata, passata con pseudorivoluzionari a farsi qualche canna.
Al momento dei saluti io e Enzo, due baci sulle guance alla padrona di casa, una ragazza piccola e graziosa, ma con un baffetto da sparviero. Cosimo la bacio a stampo sulla lebbra.
Io uscendo lo presi in giro chiedendogli se si fosse leccato i baffi.
Nunzia prese per mano Cosimo e si avviarono.
Noi ci sedemmo, guardando verso Caterina.
Lei si alzo, si avvicinò al nostro tavolo, informandoci che, non aveva più voglia di ballare. E chiedendoci, se volessimo trattenerci ancora per molto.
Mentre noi ci guardavamo perplessi, si avvicinò un uomo vestito elegantemente, una età di circa trentacinque anni, rivolgendosi a Caterina che stava in attesa di una nostra risposta, le chiese di ballare.
Lei ci guardò facendo un gran sorriso e disse:” mentre voi ci pensate, io vado a ballare. E si avviarono”.
Alla faccia del cazzo, pensai.
Questa è una, che ha appena lasciato il ragazzo e che non aveva più voglia di ballare.
Stavano ballando un lento e lei se ne stava appiccicata come una cozza, con la testa piegata sulla spalla del partner, come se lo conoscesse da sempre.
Io girai la testa verso Max, che mi disse:” adesso il problema è mio.
Nunzia ti ha raccontato una balla, non sono venuti in macchina con Franco e Caterina ma con me.
Avevo detto a Simona che con me in macchina ci sarebbero stati anche loro insieme a Clara.
Ora, se Caterina, come presumo, finirà la serata in bellezza a casa di questo, per me sarà difficile giustificarmi con Simona. Non voglio dirle una bugia. Anche se capirebbe, non voglio creare malintesi.
Mi devi aiutare, Clara l’accompagni tu”!?
“Volentieri Massimiliano, ci penso io”.
E rivolgendomi a Clara e Alessia dissi:” ragazze rifaccio le presentazioni.
Clara, ti presento Alessia, grande amica di Carla sorella di Giampiero.
Alessia, ti presento Clara, fino a due mesi fa la ragazza di Giampiero.
Due innamorati che non trovano un punto d’incontro”.



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