Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > bdsm > DUE SPOSI INNAMORATI 2
bdsm

DUE SPOSI INNAMORATI 2


di Lonewolf4
21.11.2025    |    1.827    |    9 9.5
"I due, uno per lato, segandosi le sborrarono in bocca e in faccia, mentre lei con la lingua si puliva le labbra”..."
MARCO RACCONTA
Antonio aveva lasciato il suo biglietto da visita con tutti e due i numeri di telefono, di casa e della discoteca”.

“Telefonai io e gli dettai le condizioni. Avremmo partecipato ad una prova dove lui l’avrebbe legata e un altro, a sua scelta, di cui lui si fidava, la poteva scopare. Sempre se ci fosse stato il consenso di Ester. Durante la prova se tutto si svolgeva secondo gli accordi presi, solo Ester e solo lei poteva bloccare il tutto in qualsiasi momento avesse voluto.
Io anche se presente non potevo impedire nulla se lei non avesse pronunciato il fatidico, NO!
Lui accettò, dicendo che aveva capito quali erano in nostri desideri e che avrebbe organizzato per il venerdì in modo da lasciare ad Ester due giorni almeno per recuperare, dopo la prova alla quale l’avrebbe sottoposta.
Quell'ultima frase per giorni mi diede da pensare.
Cosa sottintendeva la parola recuperare?

Alle 21.00 del venerdì, con un fondo musicale di lento ballabile che ci accompagnava, salivamo le scale che ci portavano nella stanza bondage.
La stanza era insonorizzata. I pannelli erano a vista. Al centro della sala una carrucola con una catena con gancio, sulla parete fronte entrata una croce di sant’Andrea in legno, con a fianco appesi attrezzi fruste e corde di vario spessore, in fondo alla sala un letto una piazza e mezza.
Sulla parete a sinistra dell’entrata una porta con indicato che si trattava di un bagno, alla mia destra una vetrina piena di falli e attrezzi di vario genere.
Dentro ad aspettarci Antonio, 1.70 di altezza capelli media lunghezza, un cinquantenne dal fisico prestante, ci presentò il suo amico, un omone grande, grosso e pelato che disse di chiamarsi Giuseppe e di avere 55 anni.
Forse sull'età stava barando ne dimostrava qualcuno in più. Era più alto di me quindi circa 1.90. Se devo essere sincero, belli non erano nessuno dei due.
Guardai Ester e lei mi fece cenno di sì.
Per ora le andava tutto bene. Ero tranquillo per il NO! che poteva scaturire dalla sua bocca in qualunque momento, ad interrompere il tutto.
Antonio aveva preparato tutta una serie di corde sulla panca vicino alla croce di Sant’Andrea.
Ad alta voce ordinò a Ester di avvicinarsi a lui che stava al centro della stanza.
Giuseppe si era seduto sul letto, pronto a godersi lo spettacolo, io stavo sulla parete fronte croce, vicino la porta che non era stata chiusa a chiave, anche perché la chiave non c’era. Mi venne il dubbio che aspettasse visite.
Ester stava ferma di fronte ad Antonio, la bocca socchiusa le permetteva un miglior respiro, lui le disse di stare ferma e incomincio a spogliarla lentamente. Le levò tutti gli indumenti, Ester non portava mai il reggiseno, la sua seconda si sosteneva bene da sola, i capezzoli duri, scuri, gonfi, mostravano già il suo grado di eccitazione. Lui si levò i pantaloni, non portava le mutande e finalmente vidi il cazzo che aveva estasiato Ester in banca.
Ancora da moscio era più grande del mio in erezione, tenne la maglietta intima aderente, prese le corde dalla panca e comincio a legarla.
Ogni giro di corda, tirava fino a quando lei non mostrava con un lamento che era al limite della sopportazione del dolore.
La legò con decine di passaggi, una tecnica solo da lui conosciuta che finivano tutte dietro la schiena, in un nodo che posizionò sul gancio della carrucola e piano piano la issò in aria. Si poteva sentire il respiro sempre più forte.
Lungo le cosce interne, un rivolo faceva capire che il primo orgasmo c’era stato. Avevo le mutande piene di sperma.
Io e lei un orgasmo in simultanea senza nessun contatto.
Antonio mostrava il suo cazzo in erezione, prese un bastone con cavigliere posizionandolo tra le gambe di Ester allargandole e bloccandolo alle caviglie.
La poca e scura peluria sulla figa luccicava di umori.
Antonio mettendo la mano a cuneo, infilò tre dita con facilità e disse: “Vedete come gode la puttana? Come avevo previsto è la mia partner ideale, ne avevo percepito le qualità fin dal primo momento che l'ho vista. Gode ad essere sottomessa.
Ora voglio fare una verifica”.
Prese uno scudiscio e la colpì in modo leggero sulla figa aperta, una decina di colpi sempre leggeri e lei squirtò, fiotti di urina riempirono il pavimento.
Antonio prese degli stracci dicendo: “alla troia piace anche prenderle”. E con la mano aperta, le diede uno schiaffo, con violenza sulla figa mentre spruzzava l’ultimo fiotto.
Mi girai a guardare Giuseppe si era completamente spogliato aveva con una bestia in mezzo alle gambe, era in erezione ed era più lungo e grosso di quello di Antonio.
Guardai Ester. Stava fissando Giuseppe, anzi il suo sguardo era su quel mastodontico cazzo. Antonio le aveva alzato le gambe per aria legando la sbarra in alto al gancio e in quella posizione, aperta alla vista, lei in silenzio attendeva il cazzo di Giuseppe. Invece Antonio gli infilo il suo.
Le diede qualche colpo dicendole:” Ti preparo ad accogliere la bestia lo vuoi?....
Rispondi puttana”. Stringendole un capezzolo, fino a che lei, nel lamento del dolore disse:” siiiii lo voglio”.
Antonio estrasse il cazzo, Giuseppe si avvicinò, prima la leccò, infilando la lingua nella figa aperta, poi lentamente gli infilò quel mastodontico cazzo.
Per 10 minuti la scopò con tutta la forza che aveva, tirandolo fuori per metà e infilandolo velocemente dentro.
Quello che sentivo, le parolacce di Giuseppe, gli insulti sguaiati, il lamento e i gemiti dolorosi di Ester un tutt'uno che si ripercuoteva sul mio il cazzo, mi faceva male talmente mi era diventato duro.

Non riuscivo a distogliere lo sguardo dal viso di Ester.
Quant'era bella, persa nel godimento.
Il suo corpo galleggiava penzolone ed era completamente abbandonato a Giuseppe che con gli ultimi colpi venne. Lo estrasse.
La figa per un attimo rimase aperta, facendo colare copioso parte dello sperma.
Chissà quanta ne aveva fatta.
I suoi testicoli, grossi come due uova sode e penzoloni, dovevano essere una fabbrica infinita di sperma, ne sputava ancora, dopo essere uscito.
Antonio usò l’argano, facendola scendere sul pavimento.
Dissi che andavo in bagno a ripulirmi.
Mentre Antonio cominciava a liberarla da tutte le corde che l’avevano imbragata.
Quando tornai, trovai Giuseppe in piedi con il cazzo mezzo moscio, Ester e Antonio seduti sul letto, lei a gambe aperte con lui che le teneva la mano destra aperta sulla figa. La mano come una foglia di fico.
Mi fecce cenno di avvicinarmi e disse:” Ester, io ho visto quanto ti piace essere posseduta e sottomessa. Ma anche la tua predisposizione ad altro.
Che sperimenteremo, se vorrai, insieme a degli amici molto preparati.
Devi ancora imparare tanto. La materia prima c’è. Siete la coppia perfetta per i miei progetti.
Tu e tuo marito qui dentro non conterete nulla, quando in futuro varcherete quella soglia, se deciderai che la varcherai, sarà perché avrai accettato le mie condizioni.
Lui potrà solo guardare. Qui dentro tu sarai la mia schiava e mi chiamerai padrone, soddisfacendo tutte le mie richieste”.
La domanda la sto facendo a te e la risposta dovrai deciderla solo tu.
Ripeto, Marco qui dentro non conta niente. Fuori di qui tornerà ad essere tuo marito.
Qui dentro potrà solo guardare, come oggi. Solo tu mi potrai fermare tutto con il “NO” che varrà sempre. Il tuo “NO”! Sarà imperativo per tutti. Dimmi cosa rispondi”.

Due dita della sua mano ne tastavano il clitoride.

Lei di nuovo gemeva, stava con la testa bassa e il mento appoggiato al petto. Non osava guardarmi.
Io sentivo le parole di lui e ne temevo la risposta. Antonio mi stava facendo conoscere la nuova Ester.

Ne stava mettendo a nudo le perversioni. E attraverso le sue, le mie.
Lui con forza stringendole la figa la sollecitò:” ALLORA PICCOLA ZOCCOLA VUOI RISPONDERE”?
lei senza alzare la testa e aprendo di più le gambe, disse: “Si, tutto quello che tu vuoi, mio padrone”.
Antonio, con la mano libera le fece alzare la testa, per un attimo il suo sguardo incrociò il mio, mentre la baciava in bocca, la fece distendere sul letto.
Chiamò Giuseppe, che intanto si era ripreso e stava in tiro, ordinandogli: ”Prendila, infilagli tutti i 23 centimetri che hai, poi girala su di te che voglio incularmela per bene.
Voglio che, finalmente, prenda in culo un cazzo vero, non un moscerino”.
Intanto che Giuseppe faceva cosa gli era stato imposto, Antonio si spalmava il cazzo di vaselina.
La sua mano, dopo essersi segato, la usò ungendo l’orifizio di Ester e infilando due dita disse:” Cazzo lo sentirai eccome, ce l’hai ancora troppo stretto”.
Mentre parlava si adagiò su di lei che stava con tutto l’albero maestro di Giuseppe piantato in figa.
Stavano fermi, in attesa.
Antonio comincio a spingere senza fermarsi nonostante lei si lamentasse per il dolore.
Chissà se lui si sarebbe fermato di fronte al fatidico “NO” che comunque non arrivò.
Appena anche l’ultimo centimetro fu entrato, i due si bloccarono per un paio di minuti.
La stavano abituando a quei due grossi calibri.
Il mugolio di lei, mentre Giuseppe la baciava con la lingua e Antonio ne strizzava i capezzoli erano un esortazione ad andare avanti.
Fino a quando, quasi come se ci fosse stato un comando, insieme cominciarono a muoversi, uno entrava e l’altro usciva, talmente sincronizzati che si capiva che quel gioco lo avevano già fatto tante altre volte.
Era talmente alto il godimento di Ester che mentre lei urlava per il piacere che ne traeva. Io venni per la seconda volta.
Il suo corpo, tra i due che continuavano a fotterla, giaceva come esanime aveva esaurito tutte le energie, chissà quante volte era venuta, quanti orgasmi aveva avuto?
Glielo avrei chiesto, mi sarei fatto raccontare tutto a casa.
I due si estrassero, la sdraiarono supina come in abbandono, lei stava con la bocca aperta respirando profondamente.

I due, uno per lato, segandosi le sborrarono in bocca e in faccia, mentre lei con la lingua si puliva le labbra”.


Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.5
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per DUE SPOSI INNAMORATI 2:

Altri Racconti Erotici in bdsm:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni