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incesto

DOPPIO INCESTO


di 50epiu
24.11.2025    |    247    |    0 6.0
"" M "Ti si è afflosciato, " M "fatemi vedere come vi leccate la patata, " si misero a 69, A sotto M sopra, lui accarezzava i seni, e baciò in bocca A e diventò di..."
Sistematicamente il primo approccio con il sesso gli adolescenti lo hanno con le cugine. E poi ci sono altri.
Padri ke scopano figlie, madri con figli e viceversa, sorelle con fratelli e viceversa, nonni con nipoti. Come se nel mondo non ci fosse più nessuno/a.
Così, visti i tanti racconti sull'incesto, ho deciso di scriverne anche io, naturalmente di fantasia, ma chissà.

Siamo negli anni 60, Italia del sud e insulare, dove, se un uomo passeggiava con una donna o le rivolgeva la parola, il giorno dopo si dovevano sposare. Il paese del racconto e generico, x non offendere nessuno.

Fulvio e Assuntina si sposarono ne 1960, quasi senza conoscersi,
Fulvio bracciante agricolo lavorava col padre di Assuntina, e la vedeva quando portava da mangiare nei campi, era attratto da lei ke lo guardava di sottecchi. Un giorno prese coraggio e parlò al padre, "Alfio, vorrei parlarvi," "parla, ma non ti fermare,"
"col vostro permesso vorrei frequentare vostra figlia," senza rispondere Alfio cacciò un coltello e glielo puntò al petto, "mia
figlia è illibata, ancora fa 18 anni, tu cosa hai da offrirle?"
"Scusate scusate, ho 25 anni, mio padre a una seconda casa, da sistemare, e mio nonno mi ha lasciato dei terreni," "e xkè non li lavori?" "Devo comprare gli attrezzi e se guadagno posso, anche x aggiustare casa," "sembri un bravo ragazzo domenica vieni a pranzo da me." Così funzionava allora, lui andava a trovarla, ma c'era sempre una persona fra di loro, era amore solo di sguardi.

Il primo anno nacque una figlia, ke chiamarono Marisa, come la mamma di Fulvio. Il paese non era grande e una buona parte erano imparentati, tramite nonni, bisnonni, prozii. Lo stesso mese nacque anche una cugina di Marisa, Anita, figlia del figlio di Alfio, fin da piccole erano inseparabili, asilo, elementari e medie sempre unite.
Il figlio di Alfio a distanza di un anno uno dall'altro ebbe altri 3 figli, "Fulvio, quando facciamo un altro figlio?" "Aspettiamo un po, appena finisco di sistemare casa."
Passarono 3 anni e finalmente Assuntina partorì.

Arrivò il maschietto, Alfio, come il suocero, si usava dare i nomi dei nonni, Marisa era un po gelosa, ma lo cullava e aiutava la mamma, anche se aveva solo 3 anni. Passarono 3 anni, Alfio finì l'asilo, e Marisa e Anita le elementari. Alfio era un bellissimo bambino, coi capelli neri come il padre, anke sorella e cugina erano belle e coi capelli neri, avevano già un accenno di seno a 10 anni e facevano a gara x vedere a ki era più grande, con gli scappellotti della mamma ke arrivavano quando le sorprendeva a misurarli.
Era il 68 e le cose stavano cambiando, ma al sud non ancora, le cugine avevano terminato le medie, e i genitori non intendevano farle proseguire, a 13 anni erano 2 bellissime ragazze, e se uscivano alle 18 a casa, Alfio finì le elementari.

Anita era quasi sempre a casa di Marisa, Assuntina spesso le lasciava sole x andare ad aiutare Fulvio nei campi, "mi raccomando state attente ad Alfio, noi torniamo
al tramonto," diceva prima di uscire. Alfio giocava e le cugine guardavano la tv nella sala, alle 17 Marisa preparava la merenda, chiamava Alfio e mangiavano insieme.
Alfio iniziò le medie, mentre Marisa e Anita imparavano a cucire, ricamare, cucinare sotto gli occhi delle mamme,
Ormai le ragazze avevano 14 anni e iniziavano a sentire calore fra le cosce specie quando leggevano i fotoromanzi di Assuntina,
e fu proprio in mezzo a uno di quelli ke si apri loro un mondo sconosciuto.

Nella scuola di Alfio c'erano adolescienti molto spregiuducati, ke parlavano in silenzio, x paura dei professori, di cose a lui sconosciute. Ma tornando alle cugine, in mezzo al fotoromanzo trovarono un giornale porno, in un primo momento volevano rimetterlo a posto, ma poi.
"Aspetta Marisa, vediamo prima ke c'è, non se ne accorge mica zia," A "e dai, ma solo qualche pagina," iniziarono a sfogliarlo, all'inizio solo nudi di donne "chissà se diventiamo anhe noi così, hanno il pello della patata tutto aggiustato," A "a noi esce dalle mutande ahahah," M, girarono pagina e videro maschi con cazzi enormi, "oddio, questo non possiamo vederlo," M,
"xkè, mica ci morde," A la pagina dopo si vedevano cazzi nelle fiche e nei culi, "basta, lo rimetto a posto," M.

E successe l'inevitabile. "Mi sa ke mi sto facendo la pipi addosso," A "anche io, ho le mutandine bagnate, vai prima tu al bagno." M la cugina si mise sul bidet e chiamò subito M, ke corse, "oddio, non è pipi, senti," A "no, mi fa schifo," M "io l'ho toccata, e viscida, dammi la mano," A avvicinò la mano,
"e vero è scivolosa," M "è bello, mi piace si muovi le dita, oddio sento qualcosa, un solletico e fuoco e bello continua siiii," A "cosa hai sentito?" M "Non so spiegarlo, devi provare, dai togli le mutandine, siediti," A "mi vergogno, anche a me scivola," M Anita la accarezzò come aveva fatto lei, e Marisa godette. Certe volte sento mamma ke dice sono tutta bagnata e poi dice godo," A "anche io, allora e così ke fanno l'amore, ma mettono l'uccello dentro come quelle foto." M

Da quel giorno x le cuginette ogni occasione era buona x accarezzarsi reciprocamente e godere.
Intanto Alfio era in 2° media e ascoltava con interesse i discorsi dei compagni, specie i ripetenti dicevano frasi tipo:
Ho visto mamma ke cavalcava papà, mia sorella con l'uccello del fidanzato in bocca, papà ke diceva a mamma, ke culo stretto, mia sorella al bagno dalla serratura ke si metteva il collo del fiasco nella patata, e altro. La curiosità si impadronì della sua mente, e iniziò a cercare i momenti di intimità di genitori e sorella x spiarli.
Vedere i genitori era difficile, xkè il letto non era in direzione della serratura, ma la sorella la vedeva spesso; il pomeriggio quando non veniva Anita, si metteva a studiare sul tavolo in cucina, e come sentiva la mandata della chiave del bagno, andava a guardare dal buco della serratura, spesso la vedeva accarezzarsi la patata stando a gambe aperte sul bidet, o si infilava lo scopino del gabinetto nel culo e con la mano si accarezzava, e il suo cazzetto diventava duro, così andava nel bagnetto di servizio e se lo menava facendo unscire delle goggioline di sborra.

Poi un giorno successe ke.
Alfio aveva 13 anni, finìte le medie si iscrisse ad agraria, la sorella e la cugina ormai già donne, e bellissime con una marea di spasimanti, sempre in casa a ricamare x preparare il corredo in caso di matrimonio.
Era tempo di vendemmia, e i genitori andavano ad aiutare vari parenti, come anche venivano aiutati loro; quella mattina Assuntina diede le solite raccomandazioni a Marisa e Anita, "non uscite, preparate la cena x quando torniamo, Alfio a detto ke dopo pranzo va a studiare da un compagno e torna alle 17, avvete capito, e non aprite a nessuno, Alfio ha le chiavi," "si mamma/zia," x le cugine era una gioia restare sole a casa.

Alfio aveva quasi 14 anni e sapeva già molto sul sesso, le cugine quasi 17. "Ke bello, siamo sole tutto il giorno," A,
"però pensiamo prima alle faccende di casa, a preparare il prenzo e la cena e poi a noi," M "hai ragione, prima il dovere poi il piacere hahaha," A e risero. Alle 12,30 finirono tutti i lavori di casa e arrivò Alfio con la bicicletta, pranzarono e alle 13,30 Alfio inforcò la bici e andò dal compagno a studiare, come arrivò la sorpresa, il compagno alle 15,30 doveva andare col padre, "ok, alle 15,30 vado via."
M lavò i piatti, "dai ke ho una voglia pazzesca," A,
"anke io, vai in camera mia ke chiudo il portone a chiave." M
A era già nuda sul letto singolo, M si spogliò in un attimo e salto sul letto, si baciarono con foga, mentre le mani andavano dai seni alle patatine, a M venne un dubbio, "ma ke dici, siamo lesbiche?" M "non credo, a me piacciono i maschi, ma dobbiamo restare vergini, e solo x godere," A "ho sentito ke al nord già la danno anche a 13 anni, però al culetto si può mettere qualcosa," M "e cosa hai da mettere ke proviamo," A "ci dovrebbero essere dei cetrioli nel frigo," M "e dai proviamo, ma lavalo bene." A

Si misero abbracciate, si baciarono ancora succhiarono i capezzoli, poi messe a 69 leccarono e martellarono il clitoride, ebbero il primo orgasmo, le patatine colavano i loro umori, "girati," disse M, Anita si mise pancia sotto e M le leccò il buchino, passò il cetriolo sulle grandi labbra bagnate e lo punto al culetto, "piano, ke è la prima volta," A "io ho messo il manico dello scopino, ma questo è grande," M piano piano la penetrò, "oddio fai piano, bagnalo di più, brucia," A Marisa lo bagnò nella sua patatina la fece girare, lo infilò di nuovo e mentre la scopava piano la leccava, "e bellissimo, lo devi provare, oddio, è da impazzire, Madonna come godooooo," A fece lo stesso trattamento a M; "è stato bellissimo," dissero insieme, e insieme dissero "ho voglia ancora," ed erano le 15,30 passate, ad Alfio bastavano 5 minuti x arrivare a casa.

Una volta a casa legò la bici, e pensò, 'ora apro piano e le faccio cagare sotto pensando siano i ladri,' girò piano le 2 mandate della serratura, e richiuse da dentro, tolse le scarpe e aprì la porta della cucina, pronto a dire 'o la borsa o la vita,'
ma era vuota, usci e sentì dei lamenti provenire dalla camera della sorella, aprì di scatto e si trovò di fronte un bellissimo 69, M e A si coprirono a malapena col lenzuolo.
M fu la prima a riprendersi, "ma, ma ke ci fai qui, non dovevi tornare alle 17?" M "sono gli imprevisti, ma non credevo di avere una sorella e cugina lesbiche," Anita si risentì, "non siamo lesbiche," A "e vero, ci piacciono i maschi, ma sai qui comè sparlano se ti vedono con uno," M "quindi vi siete sverginate da sole con quel cetriolo," "siamo vergini, lo usiamo solo dietro," A "ma ke ne sai tu di come si sente una ke ha voglia," M "ne so molto più di quello ke pensate, forse devo raccontare tutto a mamma e zia," "no ti prego, non ci faranno più vedere," M "a meno ke" "dicci, quello ke vuoi, basta ke non lo dici," M "a meno ke non mi fate giocare con voi."

M e A si guardarono in faccia, "ma sei un bambino, hai 13 anni," A "quasi 14, e ce l'ho meglio di quel cetriolo," "ma giura ke rimarrà un segreto fra noi," M "lo giuro," "e allora spogliati, e vediamo ke hai lì." A
Alfio andò in bagno, fece pipì, uscì nudo e si mise fra M e A.
"non è duro," dissero, "ci dovete pensare voi, lo avete mai preso in bocca?" "No mai fatto e non sappiamo nemmeno farlo," A "a me lo ha preso una più grande, nel bagno a scuola, dovete leccarlo e poi fare su e giù, dai è facile."
Cominciò A, lo prese in mano e lo leccò dalla punta alle palle, e lo mise in bocca, "sei brava, dove hai imparato?" "O visto mamma ke lo faceva a babbo," A si avvicinò anche M e imitò A, lo succhiava una e poi l'altra, e quello cresceva, era una bella misura x 14 anni, almeno 16 cm, "come e duro," disse M mentre A pompava "sto x sburrare, non ti fermare," "no in bocca, vai al gabinetto," A "la mia amica a ingoiato, fallo anche tu," "ma fa schifo," A lui le mantenne la testa e sburrò in bocca, e A ingoiò, "non è cattivo, assaggia M," Marisa leccò le goccioline ke ancora uscivano, "e vero, la prossima volta lo voglio io." M

"Ti si è afflosciato," M "fatemi vedere come vi leccate la patata," si misero a 69, A sotto M sopra, lui accarezzava i seni,
e baciò in bocca A e diventò di nuovo duro, si mise sulla sorella, le sputò nel buchino ed entrò facilmente, allargato già dal cetriolo, "si Alfio bravo, scopami il culo, A è bellissimo, ke fratellino bravo, godo oddio come godo," M, Alfio lo cacciò "voglio scopare anche mia cugina," A si mise a pecorina, M le andò sotto a leccare e Alfio la inculò, "cazzo ke bello, chissà come ti diventa a 18 anni, si scopami, il cetriolo non serve più M sto godendo Madonna ke bello, mi stai sburrando dentro, si e caldissimo, da oggi sarai il nostro amante," A
"però non è giusto, a te e venuto in bocca e culo," M "la prossima tutto a te," A.

Da quel giorno Alfio era diventato il loro amante, A era un po gelosa, M lo poteva avere sempre, mentre lei doveva aspettare ke non c'erano i zii a casa, nelle belle giornate andavano nel capanno in campagna con le bici, o in un barcone abbandonato al mare, ma la notte x M era il meglio. Aspettava ke i genitori tornati stanchi dai campi russavano, andava nella stanza di Alfio in camicia da notte e senza mutandine, lo scuoteva e lui si svegliava, "andiamo in bagno ke ho voglia," M Alfio si scopriva ed era gia nudo, "fammi prima un pompino," diceva, lei lo pompava, ormai era esperta, e lui le schizzava tutto in gola, M ingoiava sempre tutto, poi andavano in bagno, lui la metteva a sedere sul lavandino e la leccava succhiando il clitoride, e procurandole il primo orgasmo, poi si metteva a 90° con le mani sul bidet e lui la inculava, mentre con le dita la masturbava, M godeva ancora e lui le sburrava dentro.
Alfio a 18 anni lo aveva di 22 cm, M e A a 21 erano ancora vergini, ma quando si fidanzarono e sposarono fu un altra storia.








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