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orge

grazie bastardo x lo splendido weekend


di 50epiu
12.03.2026    |    32    |    0 6.0
"Si tolse t shirt e calzoncini, andò nuda in camera di Cristian, dormiva, gli accarezzò il pene, lo baciò e se lo infilò fino in gola, lui si svegliò, "si così brava, pensavo di..."
Alice, 25 anni, di Pescara, da 1 mese laureata in architettura.
Bellssima e dir poco, taglia 44, 1,70 x 46, capelli e occhi neri, 3° di seno.
Fidanzata con Mattia 28 anni di Pesaro, laureato ingegnere da 1 anno, un giovane nella media, con l'intenzione di farsi strada.

Quel sabato di metà luglio, Alice prese il trolley, lo rempì con abitini leggeri, bikini, sandali, e roba x toilette.
"Dove vai di bello?" Chiese la mamma, dato ke viveva con i genitori, "da Mattia a Pesaro,"
"hai avvisato ke vai, potrebbe no esserci,"
"no, gli faccio una sorpresa, vive da solo, se non e a casa lo chiamo al telefonino,"
"ok, mi raccomando x la strada," "si mamma."
Indossò perizoma e reggiseno a balconcino, una t shirt con su scritto LOVE 1 mini a pieghe piccole e sandali x poter guidare.
In ascensore si fece il riassunto di ciò ke aveva preso, poi si disse 'i preservativi li avrà Mattia, e poi prendo anche la pillola', scesa in strada mise il trolley nel bagagliaio della opel corsa e partì; erano le 15, con 38°, mise il clima a 1 temperatura media e imboccò l'autostrada, doveva fare 230 km.

Programmato il cruise control a 110 km orari, aveva il piede solo sul freno, la stada era libera, dovuto anche al blocco dei TIR, accese la radio e iniziò a fare dei progetti.
Verso Civitanova alle 16,30 si fermò all'area di servizio, andò a fare pipì e prese un gelato, ke mangiò al tavolino mentre leggeva messaggi di amiche e rispondeva.
Dopo un po ripartì, erano le 17, aveva da fare ancora 120 km.
Con gente ke tornava dalle speagge, gente ke usciva x 1 serata fuori casa, il traffico aumentò, e Alice ridusse la velocità, quando fu a Pesaro erano le 19, era già stata a casa di Mattia, ma x non sbagliare mise via e numero su navi, ke la portò diretta, posteggiò, prese il trolley, in quel momento usci una coppia dal portone, entrò senza usare il citofono e prese l'ascensore x il 3° piano.

Arrivata al piano trascinando il trolley e con borsa a tracolla, suono il campanello, Mattia aprì con l'accappatoio,
"sorpresa!" Disse Alice, prese la laurea dalla borsa e gliela mise davanti agli occhi, e alzando la testa vide riflesse nello specchio della sala, la porta della camera con 2 ragazze nude sul letto.
"brutto bastardo figlio di puttana, sei tu ke mi hai fatto la sorpresa!"
"Ke sorpesa ma ke dici,"
"e quelle ki sono, un nuovo quadro?" guardò nella direzione da lei indicata e vide la scena.
"No, aspetta ke ti spieghi, ieri sera al pub mi sono ubriacato, e si sono offerte di accompagnarmi,"
"ma fammi il piacere, e magari non sapevano come andare a casa e hanno dormito, x modo di dire nel tuo letto,"
"proprio cosi, io ero incoscente,"
"ma vaffanculo stronzo, a ki vuoi prendere x il culo, ADDIO, ti auguro tanta felcità."
Riprese l'ascensore, lui la insequì x le scale, stava rimettendo il trolley in auto, lu le prese un braccio, "mi devi credere ti chiedo scusa, non mi lasciare," x tutta risposta le tirò una ginocchiata alle palle, "fattele massaggiare da quelle stronzo."
Si mise in auto e riprese l'autostrada, ed erano le 20.

A Senigaglia entrò nell'area di servizio, prese i fazzolettini di carta bagnati di lacrime sul sedile e li gettò, andò in bagno, pipì e rinfrescata alla faccia. Si erano fatte le 21 ed era quasi buio, mangiò di malavoglia mezzo tramezzino, tanto x non sentirsi male e un caffè, alle 22 fece il pieno e ripartì.
Era quasi a Porto Recanati, quando la macchina cominciò a perdere colpi, cacciò un fumo bianco e si fermò, sulla corsia d'emergenza, "cazzo ,cazzo, cazzo, la giornata più brutta della mia vita." Mise le 4 frecce, il giubbotto arancione e il triangolo, e aspettò seduta sul bagagliaio ke passasse una volante, ma zero, indossava lo stesso intimo e vestiti di quando era partita, e si sentiva sporca. Ma arrivò un po di fortuna.

Il traffico era scarso, i più erano camper e roulotte di vacanzieri ke viaggiavano col fresco, poi poco distante, un auto mise la freccia, era una Stelvio Alfa, si fermò avanti all'opel.
"Buona sera, serve aiuto?" Erano 2 giovani, forse della sua età o poco più, indossavano calzoncini corti e canottiera, muscoli a non finire, testa rasata, circa 1,90.
"Si grazie, proprio una bella sera, speravo passasse una volante, ma solo x fare multe te li trovi avanti,"
"dove sei diretta, ke problemi ha l'auto,"
"a Pescara, boh, a cacciato fumo e si è fermata, ci vuole il carro attrezzi,"
"sai quanto costa, no ti bastano 300€ x Pescara,"
"e ke posso fare, a Pescara papà ha un amico col carro attrezzi, ma a quest'ora,"
"facciamo una cosa, a 2 km c'è un area di servizio, ho la corda, e un po rischioso, come hai detto, passano solo x le multe, Andrea si mette nella tua, e tu nella mia, approposito io sono Cristian, siamo fratelli, la posteggi e domani fa giorno,"
"ok siete molto gentili, io Alice, ma io dove vado fino a domani?"
"Questo è un altro discorso, una cosa alla volta."

Legarono l'auto, Andrea si mise al volante, lascio luci e 4 frecce accese, Cristian apri la portiera ad Alice, lei sali, ed essendo il SUV alto si vide il culetto, lei mantenne la mini con la mano, e arrossi. Arrivati all'area posteggiarono l'opel.
"Ce l'abbiamo fatta, bevi qualcosa?"
"Grazie, una pepsi, come arrivo in un albergo?"
"Noi siamo di Civitanova, ti possiamo accompagnare, ma sarà tardi x trovare aperto,"
"voi da dove venite, ho visto una coppa dietro al sedile,"
"da Rimini, abbiamo fatto una gara di beach volley, e abbiamo vinto, gli altri giocatori sono partiti prima, saranno già a dormire, cmq ci sono 3 alternative x passare la notte,"
"ossia, ke soluzione avete, siete stati già molto gentili,"
"una donna si aiuta sempre, allora, 1 puoi dormire in auto, ma con questi Tir fermi non lo consiglio, 2 ti lasciamo alla stazione di Civitanova e aspetti un treno x Pescara, 3 ti ospitiamo da noi e poi decidi il da farsi,"
"ok, sono stanchissima, e assonnata credo ke la cosa migliore sia la vostra ospitalità, anche xkè ho bisogno di una doccia, prese il trolley,"
"ok, allora si parte, in 20 minuti sarai sotto la doccia."
In auto raccontò della laurea, del suo fidanzato, e pianse;
"davvero un bastardo, tradirti così," disse Andrea.
Cristian ke doveva essere in più grande, mise la Stelvio a
200 e in 10 minuti erano a casa.

La casa era molto bella, cucina, 2 camere matrimoniali, soggiorno e 2 bagni.
"Questa è casa, se ti devi lavare scegli un bagno, fai come se fossi a casa tua, l'unica cosa, solo 2 camere letto, ma c'è un bel divano, ma se vuoi ci dormo io," Cristian.
"No, andrà benissimo, chiamo papà x venirmi a prendere, e speriamo ke porta il carro attrezzi."
Fece la doccia, mise perizoma, reggiseno, mini e t shirt in una busta, infilò solo calzoncini corti e t shirt puliti, si mise sul lenzuolo ke Andrea aveva messo, e dalle camere socchiuse sentì dire "buonanotte," "anche a voi," rispose.
Era la 1 passata, e si rigirava sul divano, pensava a come Mattia aveva potuto, x lei era stato il primo e unico, mentre lui chissa quante, con questi pensieri si addormentò, si risvegliò alle 3,30 con gli occhi bagnati, aveva pianto nel sonno, andò in bagno e si sciacquò il viso, tornando al divano passò davanti alla camera di Cristian e con la luce della luna ke filtrava dalla finestra lo vide dormire nudo, e non potè fare a meno di notare il suo pene ke forse causa un sogno era in erezione, passò anche da quella di Andrea, anche lui nudo ma pancia sotto e un bel culo tornito. Si rimese sul divano.

Non prese più sonno 'quel bastardo mi ha tradito con 2, xkè non dovrei anche io', cancellò quei pensieri e provò a chiudere gi occhi, niente, 'e poi io mica lo tradisco, lo lasciato e posso fare quello ke mi va di fare, e ora lo faccio'.
Si tolse t shirt e calzoncini, andò nuda in camera di Cristian,
dormiva, gli accarezzò il pene, lo baciò e se lo infilò fino in gola, lui si svegliò, "si così brava, pensavo di sognare si ancora dai sto x venire," Andrea sentendo la voce si svegliò, andò da Cristian e vide la scena con Alice in piedi chinata sul cazzo di Cristian, smanettò il cazzo le andò dietro e la penetrò scopandola, "Cristian, ma l'hai chiamata tu?"
"no, mi sono svegliatooooooo ed eraaaa qui godo godo, non frermarti," Alice ingoiò fino all'ultima goccia, Andrea continuava a scoparla, "oddio come sei stretta, sto x venire,"
"si godo anch'io, vienimi denro, ieri sera ho preso la pillola x il bastardo, si ti sento e caldissimo."
"Come mai hai deciso di, lo sai," Cristian.
Primo x ringraziarvi e poi alla faccia dello stronzo."

Si mise in mezzo a loro, "voglio essere vostra tutta la notte, fatemi ciò ke volete." Loro si guardarono e iniziarono i giochi.
Cristian le allargò le gambe, andò con la lingua nella fica, trovò il clitoride, lo succhio e mordicchiò le labbra facendola contorcere, mentre Andrea andava dalla bocca ai capezzoli dandole i brividi, godette ancora, si mise faccia a faccia con Cristian, si baciarono a lungo, Andrea le si mise dietro, sembrava un panino con lei come farcitura, sentì il cazzo strusciare nel solchetto, "No, li no Andrea, non l'ho mai dato nemmeno al mio ex, ti prego,"
"non te ne accorgerai nemmeno, faccio pianissimo."
Lui spennellò il buchino con gli umori ke colavano, Cristian con una mano le allargo un gluteo, e Andrea lentamente conquistò quell'ultima barricata, sentì la sua pancia sulle natiche,
"oddio, sei tutto dentro, non fa male, si così mi piace st ooo
x go de reeee," erano sempre di fianco, Andrea dietro lei in mezzo e Cristian di faccia a baciarla, e arrivò l'inaspettato, mentre con una mano teneva un seno, con l'altra si prese il cazzo duro e lo mise avanti, "Madonnina mia Cristian e meraviglioso 2 insieme non mi sembra vero," la posizione era un po scomoda, e specie Cristian non entrava tutto, così Andrea si mise supino portandosela sopra senza uscirle dal culo e Cristian lo rimise avanti, "è bellissimo devo ringraziare Mattia x il bel weeekend, sto godendo di continuo, siete fantastici," la riempirono di sborra e dopo essersi lavati si addormentò in mezzo a loro.

Alle 9,30 suonò il citofono i 2 si alzarono lasciando Alice a dormire, "ei, ma dormite ancora, avete dimenticato,"
rispose Cristian, erano Angelo e Nicolas alrti 2 giocatori, "oddio e vero il pranzo x la vittoria, prendete
qualche cornetto al bar li sotto e salite."
Suonò il telefono di Alice, era il padre, ke prima delle 14 non sarebbe arrivato, dato ke l'amico doveva fare un trasporto;
nel frattempo gli altri 2 erano saliti e seduti in cucina, i fratelli al bagno, Alice si alzò nuda e andò in cucina,
"già siete vestiti," prese un cornetto si girò e vide i 2, lasciò il cornetto e si copri con le mani, nel mentre entrarono i fratelli in slip, lei si sentì impacciata, "scusate, scusate, Cristian, ma, oddio ke vergogna," fece x uscire, lui la fermò e le diede 1 tovaglia x coprirsi,
"loro sono Angelo e Nicolas, della nostra squadra, oggi c'è il pranzo x la vittoria, avevamo scordato,"
"hai scordato anche di avvisarmi e mi sono trovata nuda in mezzo a 4 maschioni," si alzarono in piedi i 2, "e stata una visione fantastica," dissero, "grazie, vado a vestirmi," si girò x uscire, ma dato ke la tovaglia copriva solo avanti, tutti videro il culetto e applaudirono, lei lo coprì con le mani e corse, seguita da Cristian.

Lui le andò vicino, le sfiorò le labbra sciolse il nodo e la tovaglia cadde, "papà arriva alle 14,"
"scusali, sono ragazzi appenna ventenni, allora pranzi con noi," la baciò allungandola sul letto, "no dai, ci sono quelli, chissà ke pensano,"
"invece di farli pensare, ke ne dici se li chiamo a giocare con noi? Saresti la regina in mezzo ai sudditi,"
"io in mezzo a 4, ma ke dici, mi volete raccogliere col cucchiaino, però l'idea non mi dispiace, oddio, ma ke dico,"
"tu distruggerai noi, sei più forte di tutti, li chiamo?
"ok, dammi 5 minuti, vado in bagno."
Nel bagno ingoiò una pillola, si fece un clistere col tubo, si
scaricò, fece il bidè, 'oddio, ke sto facendo, io con 4, questo lo devo a te Mattia, grazie di cuore, 2 gorni stupendi.

In camera erano già nudi seduti ai piedi del letto, lei entrò come mamma l'ha fatta, valutò i cazzi, ke erano dai 20 ai 22 cm, si chinò su Nicolas gli succhiò lo scroto leccò tutta l'asta e gli fece il pompino, "hai una bocca stupenda aah,"
passò ad Angelo, si chinò e lo prese direttamente in bocca, dato ke era già duro, intanto Nicolas la penetrò, la scopò a 90°
Senza farlo uscire si sposto su Andrea, e poi su Cristian,
"Nicolas, scopami più forte, godoooo," "togliti ci penso io,"
Angelo, e la scopò, ma al contrario dell'altro lui venne,
Cristian ke amava leccare, se la mise a gambe aperte sul viso, 2 le misero i cazzi in bocca, 1 succhiava i seni ed ebbe 1 orgasmo lunghissimo, in bocca ricevette la sborra di Nicolas e non sprecò nemmeno 1 goccia. Si mise prona al centro del letto, un po esausta, Andrea scavalcò il culetto con un ginocchio, sputò nel buchino e la inculò, "ah, ah sei tutto dentro, lo sento, piano ke è in rodaggio," i fratelli risero e gli altri chiesero il significato, "ieri era vergine questo culetto," spiego Andrea, "allora lo dobbiamo provare," "mettetevi in coda."
Le sburrò dentro e cedette il posto, sburrò l'altro ed entrò Cristian, aveva le viscere piene e sperma ke usciva, "vado in bagno, io ancora faccio colazione," disse.
Prepararono il caffè, il latte, zucchero e cornetti e si misero tutti nudi a tavola.

Era presto, le 11, tornarono a letto, lei ripassò tutti con la bocca, riportandoli in erezione, "si calò con la fica su Angelo, Nicolas le andò dietro e le fece una dp vaginale, "Madonna, è stupendo, sembra di avere una bottiglia dentro," si chinò a baciare Angelo, e Nicolas nell'impeto della scopata gli scivolò fuori, e quando rientrò sbagliò buco lasciandola senza fiato.
Alice, appena si abituò alle 2 presenze si mosse lei, come Nicolas affondava, andava in dietro col culo, "è be lli ssi mo, ho smesso di con ta re gli orrrrgaaasmiiii eccooooolo arriva, si voglio sentirvi sburrare, dai su porci," ebbe ciò ke voleva, ma non finì, Cristian la impalò mettendosela di spalle, la prese x i seni e la adagiò sul suo petto, lei reggendosi sulle mani, saliva e scendeva sul cazzo, e arrivò su di lei Andrea, Alice era pronta x un altra dp fica culo, ma Andrea si affiancò a Cristian e la dp la fece nell'ano, "oddioooo Andrea, così mi spacchi," i movimenti erano in sincronia, 1 usciva e 1 affondava, a lei cominciò a piacere, "siete tutti fenomenali, mi avete fatto ciò ke non ho avuto in 10 anni, da quando ho perso la verginità," "aspetta, manca 1 cosa," Cristian, la fece girare, lo mise nella fica, invitò Angelo ke sembrava di nuovo in tiro a fare lo stesso, ne aveva già 2 avanti, fece un cenno ad Andrea, lui si avvicinò e la inculò. Con 3 cazzi dentro Alice stava impazzendo di piacere, non riusciva a frenare gli orgasmi, era incollata alla bocca di Cristian, aveva le lacrime agli occhi, "ma stai piangendo, xkè, fa male?"
"No, anzi, e la gioia di avervi trovati e il fatto ke vi perderò quando arriva mio padre, cazzo, un nuovo orgasmo," e fu anche riempita da 3 sbruttate, Nicolas ke a quella visione era in tiro, si stava segando, lei lo vide e glielo prese in bocca, sbrurro e ingoiò.

Si era fatto tardi, passate le 12, il pranzo era alle 13.
Fecero tutti la doccia, Alice la fece con Cristian, "hai detto ke ci perderai, io dico di no, veniamo noi a Pescara a trovarti,"
"magari, ma io vivo con i miei, non posso permettermi un affitto ke a Pescara sono carissimi,"
"non vedo il problema, ci sono tanti B&B ke non fanno storie, prenoto, e ti avviso quando veniamo,"
"davvero, mi farete la donna più felice al mondo, ma se poi trovo un fidanzato?"
"Noi certo non glielo diciamo ke ti scopiamo, a meno ke non lo dici tu,"
"ahahahahah ma sei matto, come potrei dirlo, non vedo l'ora di avervi di nuovo."
Andarono a pranzo, alle 14 chiamò il padre ke era all'area di servizio, lei si fece accompagnare da Cristian, ke si fermò dietro un TIR, la baciò, scese e le aprì la portiera, lei scese, prese il trolley e lui la baciò di nuovo, "credo di essermi innamorato di te," le disse, "io da appena ti ho visto, ma dopo quello ki stanotte e stamattina?"
"X me, l'amore è una cosa, il sesso un altra,"
lei lo abbracciò e baciò piangendo, "domani sono da te, a me i soldi non mancano, prendiamo casa e ti apro lo studio di architetto," lei scoppiava di gioia, squillo il telefono, era il padre, "vai ora, ci vediamo domani," un ultimo bacio e via.








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