tradimenti
prostituta, ma solo x amor della famiglia
29.09.2025 |
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""Sono Eliana cosa mi vuoi fare?" Prese 100€ le mise sul comodino,
l'abbracciò, "adoro i culetti, mia moglio non vuole" "stanotte hai il mio, " le sciolse il top..."
LA MIA FANTASIA NON HA LIMITI E SFORNA QUESTA NUOVA STORIA,DOVE PERSONE E FATTI SONO PURAMENTE CASUALI.
Gino e Mara sono sposati da 5 anni, hanno lui 35 lei 30, una figlia di 2 anni, una casa col mutuo 1000 € al mese e la mamma di lei Sandra, vedova, ke vive con loro. E fra stipendio di Gino, di Mara e pensione di Sandra, fanno una vita agiata.
MA ANDIAMO A 6 ANNI PRIMA.
Mancava una settimana al compleanno di Mara, ne compiva 24, lei bella anzi bellissima, 1.65 x 46 kg, la taglia come il peso, 3° di seno, culo ke al mare era seppellito dagli occhi dei maschi,
occhi azzurro chiaro e capelli alle spalle biondo oro.
Era ragioniera, ma lavorava in una fabbrica di furgoni da 1 anno.
Così le amiche e amici, le organizzaroo una festa a sorpesa in un
ristorante sul mare a Francavilla. Era timidina non pensava di uscire quando li compì, ma 2 delle amiche più fidate avevano insistito, "e dai Mara, è la tua festa, stai sempre in casa, ci andiamo a mangiare una pizza su vestiti dai" "ok, ma non facciamo tardi ke mamma e sola da quando e morto papà," "porta anke lei ke si svaga un po," dopo un po di tira e molla la mamma si convinse.
Mara vestì normale, mutandine, reggiseno a balconcino, gonna 4 dita sopra le ginocchia, camicetta abbottonata fino al seno.
Salirono tutte e 4 sull'auto dell'amica, "chissa se troviamo posto, è sabato" disse "si non c'è problema," disse un'amica,
posteggiò nell'area riservata al locale, e si avviarono verso l'ingresso e come lei entrò partirono tutti con la canzone
TANTI AUGURI A TE, sul suo viso si susseguirono tutte le tonalità di rosso, e masticando dei grazie, "xkè tutto questo, mi viene"
e pianse di gioia "xkè sei la nostra migliore amica" dissero in coro, e giù ad applaudire.
Andarono al tavolo dei stuzzichini, il Sommelier servi prosecco e analcolici, e poi tutti a tavola, il menù consisteva in tagliolini all'Astice e spigola al sale, Mara sedeva a capotavola, con la mamma vicino, le amiche/ci ridevano e chiacchieravano, lei sempre composta, finiti i primi ci fu una pausa, e forse xkè aveva bevuto un po, ma anke lei fini nel giro
delle risate. Come uscirono i camerieri col carrello e sopra un vassoio ricoperto di sale tornarono ai propri posti, i camerieri si misero ai lati del carrello, ke era vicino a Mara, e dalla cucina uscì lo chef con cucchiaio e forchetta in mano, guardò Mara e lei guardò lui e fu colpo di fulmine, lesse il nome sulla giacca, Gino, e lo memorizzò, lui aveva 29 anni 1.75 x 80 kg viso pulito, occhi castani, e taglia 48.
Seppe ke si chiamava Mara xkè sulla torta, ma il taglio era un servizio da camerieri, e lui andò a cambiarsi, x lo spogliatoio
il percorso era lo stesso dei bagni clienti, lui usciva, lei entrava e destino si scontrarono, "scusi" "no scusa tu" no io correvo" "anke io" e risero insieme, "sono Mara" "piacere, lo so, era sulla torta, io Gino" "lo so era sulla giacca," e risero di nuovo, "mi piacerebbe rivederti se vuoi" disse lui "xkè no, se mi dai il numero ti chiamo."
Passò quasi un mese e Gino non ci sperava più, poi un lunedì mattina, "pronto, sono Mara, come va?" "Ciao, non ci speravo più, come stai?" "Scusa se non ho chiamato prima, ma sono 3 mesi ke è morto papà e non mi va di lasciare mamma sola," "scusa non lo sapevo," "e come potevi, ma oggi mamma va da zia e dato ke avevo letto, lunedì chiuso, se ti va possiamo uscire," "è la più grande gioia mai avuta, in questo mese, sei stata l'ultimo pensiero della sera e il primo la mattina, dimmi a ke ora e dove ke passo a prenderti," "anke io ti ho pensato, alle 19.30 in via..."
Arrivò puntuale, lei come lo vide dal balcone scese, si baciarono sulle guance, lui le aprì la portiera e via.
"dove mi porti?" "Non lo so, hai mangiato?" "No," "pizza o ristorante?" "pizza pizza." Passarono la serata passeggiando e sedendosi a raccontarsi col mare di fronte.
Quasi all'1 la portò a casa, "posso baciarti?" Lei senza rispondere avvicinò le labbra alle sue, si baciarono, e subito dopo corse in casa, "Maraaa sei tornata?" "Si mamma scusa ho fatto tardi," "non ti sto rimproverando, voglio ke esci, hai 24 anni," "mamma mi sono innamorata," "del cuoco," "come fai a saperlo?" "una mamma capisce certi sguardi," "oh mamma sapessi è gentilissimo, abbiamo preso la pizza e poi abbiamo parlato seduti a una panchina sul lungomare."
Dopo un mese, "amore, sapessi quanto ti desidero," "anke io, ma ho paura, x me è la 1° volta," "sei vergineee, veramente?"
"si lo so è strano alla mia età ma sono sempre stata timida."
Andarono a casa di lui, e già sull'ingresso si baciarono, lui le sfilò la maglietta e sgancio il reggiseno, lei gli sbottonò la camicia metre lui era sotto la gonna a palpare il culo, andarono sul letto, la sua gonna era a terra, slacciò la cinta ai pantaloni e lei li sfilò dai piedi, dopo i baci i slip di tutti e 2 erano un ricordo, lui le andò fra le cosce e infilò la lngua nella vagina vergine piena di umori, lei si contorceva con le mani di lui sui seni "amore sto venendo ti amoooo si godooo," lui le insegnò a prenderlo in bocca, e dopo un po era già brava, ed ebbe la 1° sburrata in bocca, ma non ingoiò, andò in bagno e se ne liberò, "molte lo ingoiano lo sperma," "e la 1° volta, però devo ammettere ke non è male." Ricominciarono con baci e carezze, lei stava x riceverlo, "xkè non metti un asciugamano," gli disse,
lui ubbidì, mettendolo sul cazzo a mo di attaccapanni, lei rise,
lui le andò sopra, le baciò i seni e mentre la baciava in bocca con una mano prese il cazzo e lo mise in posizione x entrare, la sua fighetta era bagnatissima, le entrò dentro pianissimo, lei
sentì il calore del sangue sulle cosce, ma no dolore, iniziò a mandare il bacino in sù e lui aumentò il ritmo, Gino lo cacciò si mise supino e se la fece impalare, ora comandava lei e si scopava mettendosi le mani fra i capelli, lei godette da Dio, lui come senti ke stava x venire lo cacciò x non rischiare, col tempo inizio a venirle nel culo.
Ormai fidanzati lui andava anke da lei, e spesso ci restava a dormire, ormai anke lui chiamava Sandra mamma.
Si sposarono il giorno del suo compleanno, ma essendo fine Giugno col ristorante sempre pieno, il viaggio di nozze saltò, lo fecero a Ottobre.
E TORNIAMO A OGGI
Come detto all'inizio, era una famiglia agiata, Sandra stava sempre con la bimba, Gino col suo lavoro Mara coi turni anke notturni in fabbrica avevano poco tempo, ma quando erano liberi lo dedicavano tutto alla figlia.
Ma la vita come si dice, non è tutta rose e fiori.
Un giorno insieme ad altri operai, alla fine del turno fù chiamata in ufficio, e un dirigente le spiegò ke dato il calo di produzione era necessaria la cassa integrazione x gli assunti da meno tempo, e lei rientrava fra quelli, fù un colpo x lei, ke già sapeva ke alla scadenza della su detta poteva scattare il licenziamento.
Usci dall'ufficio piangendo, si incontrò con la collega amica, Wilma, ke andava anke lei a ricevere la notizia, "ke ti hanno detto Mara, xkè piangi?" "Vai vai ti aspetto al cancello."
L'amica arrivò dopo mezz'ora, tutta sconsolata, "c'era da aspettarselo, troppe tasse e la gente non compra," Wilma,
"come faccio a dirlo a Gino," "non lo dire, vado ke perdo il pulman," "ho la macchina ti porto io, così mi consigli," "ok."
Si misero in viaggio, "pensa ke abbiamo preso casa col mutuo a 1000 € al mese, la pensione di mamma, ma tu non mi sembri turbata," "tu sei una cara amica, e penso di potermi fidare,"
"certo, xkè hai un altro lavoro?" "Non proprio, Mara, voglio essere sincera con te, mi prostituisco," "nooo, non ci posso credere, e tuo marito, se ti riconosce qualcuno?" "imposssibile,
non sto sul marciapiede, ho un contatto, dico quando posso e mi chiama, lo faccio da 6 mesi e ho già un gruzzoletto di 10000 € mi sono aperta un conto mio, e sinceramente mi diverto pure,"
"e non pensi a tuo marito?" "Certo, ma non lo reputo un tradimento, mica mi innamoro, e un lavoro, se vuoi ti presento al mio contatto, senza impegno," "no, non sarei mai capace," "come vuoi, ma pensaci."
Passò una settimana, lunedì era a casa anke Gino,"amore, non ti scordare, giovedi vai i banca x il bonifico del mutuo," lei sembrava stesse in un altro pianeta, "amo mi hai sentito?"
"Si si il mutuo, pensavo ke non trovo mai il posteggio là,"
ma pensava a tutt'altro. "usciamo a mangiare pizza stsera?"
"No amò ho il ciclo non mi va," "la preparo io la pizza," disse la mamma, "ke hai sempre il turno di mattina questa settimana?"
"si amore, stamattina ho fatto piano x non svegliarti," "ti amo."
Era l'ultima settimana prima della cassa inegrazione, era presa dal dirlo a Gino e telefonare a Wilma. E chiamo Wilma.
"Oh Mara ciao, questa e l'ultima, come l'ha presa tuo marito?"
"Ancora lo dico," "e come fai se ti vede sempre a casa?" "ti chiamo x questo, vorrei conoscere la persona ke dici, ma solo x curiosità," "certo, ci parli e decidi, va bene alle 17, e metti qualcosa di sexi ke sicuro ti vuole vedere, so la tua domanda, è una donna di 50 anni."
Alle 16,30 "mamma vado al centro commerciale serve qualcosa?"
"Ricorda le pappe alla bimba, oltre la lista ke hai fatto."
Si incontrò con Wilma, "dove si trova?" chiese, "a Pescara, ci aspetta, io ti presento e aspetto fuori," "sto tremando forse è meglio ke me ne vado," "no dai, ke figura ci faccio io," "hai ragione scusa."
Entrarono in un appartamento condominiale, Mara credeva ke era una specie di albergo con tanti letti, e invece."
"Signora Stella, questa è Mara con lo stesso mio problema," erano in salotto, fece sedere Mara sul divano vicino a lei, "tu aspetta in cucina," disse rivolta a Wilma.
"se ho ben capito stai x perdere il lavoro!" "Si, ma non so se sono portata a fare come Wilma," "Wilma e tante altre, ma ora non mi interompere, x prima cosa voglio vederti, spogliati," tolse il magliocino di cashmere mostrando subito il seno nudo, sbottonò i jeans, li abbassò fino ai piedi e restò in perizoma, "via anke quello," li mandò sopra i jeans, era di fronte a lei, il seno sodo e i capezzoli gonfi, un pancino piatto e il pube depilato su 2 gambe da urlo, "girati," lo fece piano dato i jeans, e le mostrò il culetto tondo e senza smagliature,"spettacolare, rivestiti, quanti anni hai?" "30," "ora veniamo alle spiegazioni."
"Con un corpo così avrai successo, di davo meno anni, dunque, forse pensavi ke questa era una casa d'appuntamenti," "no, credevo," "sssh parlo io, ti dico le regole:- solo clienti fuori regione, solo sesso protetto, pompini senza venire in bocca, il tuo nome sarà Eliana x i clienti, li aspetterai in uno dei 20 alberghi ke io conosco e non kiedono documenti alla donna, pagato da loro, il tempo a disposizione è di 2 ore, il listino è di 50 solo avanti, 100 anke dietro, il pompino solo x indurirlo, se aumenta il tempo raddoppia la cifra, la mia provigione e del 20% tu mi chiami e mi dai la diponibilità, tutto chiaro?"
"Si chiarissimo," "dimenticavo, spesso sono in coppia, specie i camionisti, ke vogliono fare tutto, anke la doppia e pagano 300,
ci sono anke straneri, e a quelli maggioriamo il prezzo," "ok la kiamo in settimana, grazie!" "Grazie a te, se ci sai fare diventi ricca."
Raccontai a Wilma, "è quello ke disse a me, ke decidi?"
"ho detto ke la chiamo in settimana, e il mio nome è Eliana, ke faccio, a detto ke divento ricca," "non perdere tempo, io mi chiamo Giusi."
Passo i 2 giorni a seguire a pensare, diceva fra se "lui non lo saprà mai, ma se mi scopre, oddio ke faccio, la scopata non è un problema, dopo mi lavo e prendo la pillola, ma lo faccio solo x la famiglia."
Il sabato chiamò "pronto sono Mara," "Eliana, allora?" "si ho deciso di si, ma dato ke lavoravo 8 ore in fabbrica dove vado quando non ho nessuno?" "tesoro, non mi sono spiegata allora, tu vai dove ti dico, poi paga il cliente, e quando va via tu resti, e ne puoi ricevere anke più di 1, quindi da quando puoi?"
"da lunedi alle 22 fino alle 6 x tutta la settimana no domenica," "ok x lunedi ho già prenotazioni."
Il lunedì arrivò, lei voleva fermare il tempo, Gino era a casa,
giocarono con la figlia, il pomeriggio fecero l'amore poi andarono al centro commerciale e alle 20 cena ke lei disse faceva la notte. Alle 21.15 uscì e dalla macchina chiamò subito Stella,
"sono Eliana," "brava, allora vai all'albergo....... ti ho prenotato la stanza, alle 23,30 viene 1, vesti sexi mi raccomando." Prese una busta con vetiti ke aveva comprato passò
dalla reception x la chiave e andò in stanza, si spogliò, mise perizoma, reggiseno e autoreggenti color carne una mini nera a balze a mezza coscia e top annodato sotto il seno, voleva scappare, ma ormai era in ballo, accese la TV e attese. All'ora stabilita un leggero toc toc alla porta, si alzò e aprì.
"Buonasera," si dissero, seguito da un bacio sulle guance, era un bell'uomo, alto, brizzolato, e pizzetto avra 45 anni pensò.
"Sono Eliana cosa mi vuoi fare?" Prese 100€ le mise sul comodino,
l'abbracciò, "adoro i culetti, mia moglio non vuole" "stanotte hai il mio," le sciolse il top e tolse il reggiseno, "sei bellissima starei tutta notte, ma ho il treno x Padova all'1,30,"
lei fece cadere la mini e mise una mano sui pantaloni x sentire la consistenza "mmm e già pronto," lui si spogliò e andò sul letto lei tolse il perizoma e lo seguì, mise la bocca sul cazzo e lo indurì x bene, lui la mise a 69 e le mise la lingua fra le grandi labbra fino al clitoride, era un bravo leccatore e non potè fare a meno di godere, sentì ke lui stava x venirle in bocca, si fermò girò gli mise il preservativo e si penetò in fica, "sei fenomenale ooh, hai una fighetta strettissima," e lo sentì venire, lui si riposò 10 minuti e le andò sopra, la baciò in bocca scese sui seni e arrivò fra le cosce, la fece girare e le lecco il buchino, lo stuzzicò con 1 dito e 2, le mise un cuscino sotto la pancia mise un altro preservativo e lentamente la inculò, aveva un cazzo nella media 18/19 e lo sentì tutto e come lui aumentò il ritmo sentì le palle sbattere alla figa la scopò violentemente e sburrò tanto, restandole dentro x 10 minuti fino all'ammosciamento, si fece una doccia le diede altre 20 € "te li sei meritati, ti cercherò ogni volta" la baciò e via. Lei si lavo, e si mise nuda sul letto, ripensando a ciò ke aveva fatto e ke le era piaciuto, e si addormentò.
Alle 3 fu svegliata dal tetefono, era Stella, oddio penso, un altro. "Eliana fra un po arrivano 2 camionisti preparati."
Cazzo 2 insieme pensò. Sentì bussare e aprì nuda, entrarono 2 bull grandi come armadi, con barba e capelli neri, uno con la pancia, "minghiazza ke pizzo de fimmina" dissero, erano siciliani, si spogliarono a razzo, "prima i soldi, grazie!" chiese lei, cacciarono 300€ e come lei li ripose la presero obbligandola quasi a inginocchiarsi, e le misero i cazzi ke superavano i 22 in bocca, diventarono come il marmo, 1 si staccò mentre l'altro camminando all'indietro sedette sul letto, lei a 90° continuò il pompino, l'altro le andò dietro sputò sul buchino e la inculò di colpo e con quel calibro le fece male, "piano, piano, x favore, mi fai male," "e ke puttana sei, toh prendilo tutto," le sburrò in culo e laltro tenendola x la nuca sul cazzo in gola, lei corse in bagno e sputo tutto, "vieni accà ke pagammo il servizio completo," suo malgrado andò sul letto, i 2 avevano già l'erezione al massimo, quello ke le aveva sburrato in bocca la prese e la fece impalare nel culo di spalle l'altro senza ritegno le andò avanti penetrandola nella figa "i preservativi dovete mettere," "sani siamo non ci servono" "no, vi prego no,"
era x lei la 1° doppia ed erano anke cazzi grandi, cercò di divincolarsi, ma quello nel culo la teneva ferma con le mani sulla pancia, la scoparono x 10 minuti e le sburrarono dentro insieme, si vergognò, pensando ke aveva avuto un orgasmo anke lei, quelli andarono in bagno si vestirono e via senza nemmeno salutare.
Era rimasta sul letto a meditare, con la sborra ke le colava da figa e culo, sul fatto ke nonostante l'avevano quasi violentata le era piaciuto "oddio, ma ke mi succede, possibile ke provo piacere," si disse, erano le 4,30 pianse e si addormentò.
Alle 6 il telefono, pensò a un altro, ma vide l'ora "allora come primo giorno tutto bene?" "Ciao Stella, il primo si, ma i 2 mi hanno quasi violentata, 1 mi è venuto in bocca tenendomi x la testa, dopo mi hanno scopata senza presevativo tenendomi bloccata," "sei la 2° ke lo dice, ora x loro non siamo più disponibili, andassero a quelle x strada, ora riposati ci sentiamo alle 22."
Era tardi e doveva stare a casa x le 6,45 come quando lavorava,
si pulì solo con l'asciugamani rimise abiti normali e corse a casa, arrivò puntuale, fece tutto in silenzio e al buio, baciò la figlia e andò in bagno, chiuse la porta e si mise sotto la doccia, svitò il soffione e lo mise prima in figa e poi dietro espellendo tutti i residui di sborra, si lavò col suo docciaschiuma profumato, asciugò i capelli, mise solo la giacca del pigiama e si mise a letto di spalle a Gino, lui la sentì, "amore, sei stanca?" "sfinita" "immagino, ieri abbiamo fatto anke l'amore," "e stare 8 ore in piedi ke stanca," "ora dormi, ci vediamo pomeriggio."
Passò tutto il giorno con figlia e mamma, alle 22 era in una stanza d'albergo con i clienti, in 1 notte ne ebbe 5, 2 insieme e 3 soli, quando faceva i turni di giorno i clienti erano pochi, così dormiva e vedeva la TV.
Ma le mamme hanno un sesto senso, "figlia mia ke ti succede?" Kiese un giorno, "niente mamma xkè?" "ti vedo strana, e quei vestiti ke lavi di nascosto e li porti in macchina, ti vedi con qualcuno?" "o ma ke dici, io amo Gino," la voce era tremula, "allora mi nascondi altro," scoppiò a piangere, le disse della cassa integrazione e del possibile licenziamento, le disse di Stella e dei clienti ke procurava da fuori regione, "lo sto facendo solo x la famiglia e il mutuo, non l'avrei mai fatto," disse singoziando, la mamma la tirò a se mettendosi la testa sul petto, "ti capisco, ma stai sempre attenta a tutto,
i guai arrivano quando meno te lo aspetti, sono quasi le 14 vai,
non vorrei ke torna Gino e kiede xkè non sei al lavoro," "grazie mamma," baciò lei e la bimba e andò nella stanza d'albergo.
Era arrivata la 13sima settimana di cassa integrazione, fù chiamata dalla fabbrica insieme a Wilma e altri, andarono insieme con la sua auto, "kissà se aumentano la cassa o licenziano," disse, "e come va con Stella?" "Ne parliamo dopo scusa, Wilma, ora ho la testa altrove."
Si riunirono tutti, in 100, in una sala riunioni e arrivò un dirigente, "signore e signori vi comunico ke la cassa integrezione e finita e ricomincia il lavoro, le persone ke nomino ora passano di ruolo e non devono temere più il licenziamento." scoppiavano di gioia, furono anke loro nominate.
Durante il ritorno, "mi dici come va con Stella?" "Il primo giorno a parte il primo cliente tragica, però godevo anke io, in queste settimane ho avuto centinaia di orgasmi," "ti è piaciuto porcellina!" Rispose si e risero, "intendi smettere?" "Non lo so, ora fra lavoro e casa boh" "puoi fare come me dici a Stella quando puoi e ti guadagni qualcosa," "domani le parlo."
Tornata a casa disse alla mamma del lavoro riavuto, e la mattina dopo andò da Stella, e le parlò. "In queste settimane ho scoperto cose nuove di me, ma ora ho di nuovo il lavoro," "peccato, sei diventata la più richiesta," "però Wilma mi ha detto ke a lei saltuariamente procuri clienti," "si, ma no la notte immagino,"
"immagini bene" "allora fai come lei, mi chiami, mi dici a ke ora puoi e io ti kiamo," "però kiama dopo le 10 e mai lunedì."
Aveva ricominciato alla fabbrica, turno di mattina, il venerdi kiamò Stella "sabato, se hai 1, dopo le 16 sono libera fino alle 19," "ok ti kiamo appena so," "io se sono a casa faccio finta ke sei Wilma." Il sabato alle 12 Stella kiamò, "sono io posso?" "si sono sola, dimmi," "dunque, il posto è un B&B dove non fanno storie se si è più di 1, se accetti prenoto," "ok si," "hai problemi se sono più di 1?" "No, l'ho gia fatto," "questi sono 4, fra cui 2 neri del Congo e 2 italiani, vengono da Roma dove hanno partecipato a un convegno e si vogliono divertire un po, lontano da occhi indiscreti, e non potendo a Roma vengono qui, ke ne dici?" "Oddio 4, mai successo, ma va bene dai," "allora vai al B&B..... e aspetti nella stanza ke ti danno alle 16 arrivano, pagano 600€, 100 le dai al B&B, 100 a me, 400 x te," "ok grazie!"
Alle 15,45 era sul posto, con il solito vestito ke aveva comprato, top annnodato sui seni, mini gonna a balze poco sotto il culetto e perizomino. Alle 16 sentì bussare, aprì, e dietro i 2 italiani c'erano 2 Watussi ke x entrare dovettero chinarsi, lei restò sbalordita, "mi raccomando, molta rservatezza, ti e stato detto xkè siamo a Pescara, questa è la cifra pattuita!" "Si certo, quello ke succede qua non esce dalla porta." I 2 neri dissero qualcosa "dicono ke sei bellissima, e noi condividiamo," "grazie!"
I 4 dopo una puntatina al bagno le andarono attorno, gli italiani
erano più audaci, 1 le slegò il top e 1 la mini, con i vestiti ormai a terra si fecero avanti anke i Watussi, aveva mani ovunque, e anke il perizoma sparì, si spogliarono, prima i bianchi, tolti i boxer scopirono 1 dotazione non ancora al top di più di 20 cm, quando anke i neri tolsero i vestiti, avevano boxer fino al ginocchio, ma x un motivo ben preciso, i loro cazzi superavano i 30 cm e una larghezza smisurata di almeno 20.
I bianchi si sedettero sul letto, lei si chinò e iniziò a pomparli, prima 1 poi l'altro, ai neri li prese in mano soppesandoli "non credo ke mi entra in bocca," disse, non servì nemmeno ke si piegasse, i cazzi erano all'altezza dei suoi seni,
lo prese a 1 se lo mise fra le tette, passò la lingua attorno alla cappella circoncisa, allargò la bocca al massimo e riuscì a mettere 5 cm dentro, fece lo stesso trattamento all'altro.
I neri dicevano parole indecifrabili x lei, gli altri traducevano, "stupenda, fenomenale non vedo l'ora di scoparla ecc." Un italiano ancora seduto la tirò a se di spalle e la penetrò in figa, l'altro le tornò in bocca, lei iniziava ad avere i primi orgasmi, i neri si misero supini sul letto, e la reclamarono con i cazzi dritti, "oddio ora mi sfondano," disse fra le risa dei bianchi, "dentro venite solo col preservativo,"
quelli non capirono 1 la tirò a se le indicò il cazzo e la invitò a penetrarsi, lei si mise a cavallo accovacciata si passò la saliva con la mano e lentamente si penetrò, "oh Gesù, e enorme
sembra di averne 2 dentro, ditegli il preservativo," glielo mostrarono, provò a metterlo, ma si rompeva, "oddio mio come facciamo, dentro no," quello le indicò ke veniva nel culo, la prese x le natiche, "no, è impossibile," ma quello la mise pancia sotto, le sputò sul buchino poggiò quei 20 cm di cinconferenza ed entrò, la scopò prima piano e poi sempre più svelto ne aneva dentro almeno 2 terzi, gli occhi le uscivano dalle orbite, poi sentì invadersi da un idrante, la riempì di sborra, e come uscì fece come lo spumante, l'altro era in attesa, "vado in bagno,"
si lavò i buchini con acqua fredda, "ormai la strada e fatta" gli disse, e andò sull'altro nero ke la scopò prima avanti e poi dietro come l'altro, e andò di nuovo in bagno.
"Ma noi mica siamo solo x guardare!" dissero i 2 italiani, e presero il posto dei neri, misero il preservativo e uno la mise di spalle a lui entrandole nel culo, l'altro la penetrò avanti, in 1 doppia ke le piaceva tanto, "ti hanno allargata x bene," dissero, "si sono larghissima fatemi godere voi adesso," ebbe un altro orgasmo e poi senti in calore dei preservativi riempiti.
Ma i neri vedendo la scena erano di nuovo in tiro, la tirarono a bordo letto x i piedi ke si posarono a terra, e pima 1 poi l'altro le apri le gambe e la penetrò in figa, e quando stava x sburrare lo tirò fuori venendo su pancia e tette, col secondo ebbe un altro orgasmo. Al momento del commiato 1 dei neri le dette 100€ "dice ke 1 cosi e rara e spera in una prossima,"
ringraziò x soldi e complimenti e restò sola, erano le 18, kiamo prima Stella e le raccontò, poi Wilma ke rimase sbalordita e disse solo "tutte a te le fortune."
Tornando a casa si fermò a prendere 2 pizze sotto casa, "tutto bene Mara?" "si mamma, sono stata con Wilma," "mmmh strano, ho portato la bimba al parco e lo vista passae in macchina, allora?"
"oh mammina, non ti posso nascondere niente, mi piaceva quello ke facevo, e ogni tanto se capita non mi tiro indietro," "solo 3 cose ti dico, presta sempre attenzione, preservativo sempre e fai spesso l'amore con Gino," "ti adoro mammina."
La sera aspettò sveglia ke tornasse Gino, le andò incontro, "ciao amore," si baciarono, lui si spogliò e andò sotto la doccia, lei indossava la solita giacca del pigiama senza niente sotto, entrò in bagno, la tolse e si mise sotto la doccia con lui, si chinò e lo prese in bocca "oooh amore come mai tanta volglia," "xkè ti amo e ti desidero sempre," la tirò su si baciarono, poi lei mise un piede sul sedile e lui la penetrò "si amore è bellissimo sotto l'acqua si si cosi godo godoooo," ma fece finta, lui la girò lei posò le mani sul sedile e la inculò "amore si è allargato sto culetto," "e un mese ke vado durissima di corpo, devo bere l'acqua fonte essenziale, la TV dice ke funziona," "prova, kissà, ma a me piace anke cosi ke non sforzo," e le sburrò dentro, "amore mio."
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
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