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trio

da bambina dolcissima a squillo, 9° parte


di 50epiu
27.05.2026    |    14    |    0 6.0
"Quel fine settimana venerdì sera la telefonata ke aspettava, da rubrica Andrea Enrico, eccoli sono loro finalmente, "Toscaaa Principessa, come stai e Matteo ti sfrutta sempre, " mise..."
Tosca accompagnò Omar fino al check-in, vicina a lui 2 metri, sembrava la figlia, lo ringraziò e baciò x averle concesso di stare nel suo appartamento.
"Omar, sei la persona più buona della terra, sei sposato?"
"ahahah xkè mi vuoi sposare, ho già 5 mogli, ma tu le superi tutte, e poi ti annoieresti, dove sto io c'è la morte se una moglie tradisce, meglio ke stai qua,"
"no no hai ragione sto qua e ti aspetto, se muoio come fai?"
"ahahah, sarai la moglie segreta,"
le dette un lungo bacio e partì, "ke uomo fantastico" pensò.

Lunedì disse ai nonni ke andava a vivere con un nuovo compagno,
le risposero ke non era bene cambiare tanti fidanzati,
"ma Matteo mi ha tradito, questo è diverso, non ha nessuna.
Riempì 2 trolley con la sua roba, passò in banca x il versamento e andò all'attico di Omar; famigliarizzò con l'ambiente.
Mise lenzuola, federe asciugamani, tutti i panni usati la sera prima, in lavatrice, trovò il ripostiglio con tutto x le pulizie, e l'avviò; aprì cassetti, armadi, con appesi i vestiti di Omar, ante in cucina con tegami e posate, non mancava nulla,
cercò il termostato del riscaldamento ke trovò in corridoio e accese, uscì sul terrazzo ke era chiuso con pannelli trasparenti scorrevoli; poi da brava casalinga prese spazzolone e straccio, acqua e detersivo in un secchio e lavò il pavimento di camera e bagni della sera e notte prima, unica cosa la dispensa vuota, a parte le cialde di caffè, aveva sudato a pulire, si tolse i vestiti e si mise sul letto dove aveva dormito con Omar, con solo l'intimo, si abbracciò il cuscino e dormì fino alle 15.

Parlava da sola, "devo fare la spesa, però prima la pipì e mi vesto" guardò fuori "cazzo, già la nebbia, qui è troppo caldo chiudo i termosifoni delle camere dove non vado."
Al super mercato comprò di tutto e riempi la dispensa, alle 16,30 il telefono, "oddio, Salvatore, non posso dire di no un altra volta" e rispose.
"Ciao come va, scusa x l'altra volta, ero fuori,"
"non preoccuparti, ora puoi? Dove abito lo sai,"
"ok, il tempo di fare una doccia e arrivo,"
"no ti prego, ti voglio così, con la fica ke odora di pipì;"
"un altro depravato pensò," mise la spesa in frigo e con la 500 in 20 minuti suonava al citofono.
Aperto l'uscio lo vide con l'accappatoio aperto, lui l'abbracciò
col cazzo ke le sbatteva alle gambe;
"Tosca sei sempre più bella, sono passati 2 mesi da quella volta, mettiti in libertà,"
"ciao Salvatore e in qesti mesi niente?"
"Pippe, pensando a te, specie prima di dormire,"
lei si era tolto tutto, "ora eccomi padrone fammi ciò ke vuoi."
Andò subito ad assaporare la pipì, succhio le grandi labbra come fosse un'ostrica, con la lingua a titillare il clitoride, Salvatore, come detto in precedenza, non era dotato in lunghezza, 17cm, ma largo in modo esagerato, un diametro di 8cm; non pretendeva di incularla, con quel coso ma la fica si, e avendo superato i 50 non si metteva sopra, preferiva ke lei ci si impalasse da sola con lui supino, Tosca si mise a 69 lui affondava tutto il viso naso compreso nella fichetta lei gli fece un pompino x renderlo bello duro, si girò e tenendolo con una mano lo infilò tutto, x farlo venire gli diceva cose porche"
"oddio Salvatore sembra di averne 2 dentro, ke bel cazzone, ti è piaciuta la fichetta con la pipì, si cosi dammelo tutto godiamo insieme," lui rispondeva con monosillabi e suoni gutturali e le sburro dentro lei fece finta di godere.
"Hai un cazzo stupendo, non vedo l'ora di riaverlo,"
lui tutto contento x i complimenti sganciò 200€, lei lo baciò e corse via.

Erano passate le 18, x strada non si vedeva a 5 metri, ci mise il doppio x casa, fece la doccia e accese il maxischermo,
si sentiva sola ora ke aveva lasciato Matteo, guardava la tv senza vederla, le sue parole si sovrapponevano,
"e se chiamo Enio, gli faccio vedere casa, e se pensa ke lo voglio accalappiare una volta disse ke amava stare solo, però mi piace anche se ha 12 anni di più e l'unico ke mi fa le coccole, ma si o ke pensa cio ke vuole, lo chiamo."
"Enio, sono io, ti disturbo, ke fai?"
"Casa, solo soletto, fatto doccia, mangio qualcosa e mi metto a letto, tu dai nonni?" non rispose alla domanda,
"voglio le tue coccole, mi sento sola,"
"vieni, ho una sporta piena di baci e carezze x te,"
"vieni tu ho una sorpresa," dette via e numero,
"ma è zona residenziale, sei con un cliente?"
"noooo, vieni ke ti racconto, prendi 2 pizze."
Enio mise la prima cosa ke vide, una felpa troppo larga, una giubba, e sali in auto e dopo un po era da lei.
Tosca come aprì gli saltò addosso, lui le mise le mani sotto il culetto x non farla cadere,
"ma da dove viene questo mega appartamento, il superenalotto?"
"Si magari, sapessi ke giornata tra ieri e oggi,"
Tosca racconto tutto, standogli a cavallo sulle ginocchia, di Omar, i texani, dei dollari, tralasciò Salvatore, di come aveva avuto la casa e di Andrea e l'agenzia immobiliare.
"Quindi questo Andrea può trovarti una casa tutta tua,"
"così a detto Omar, spero di vederlo presto,"
"sono contento x te, mangiamo la pizza ke si fredda."

Dopo mangiato erano avanti la tv, lui le accarezzava i capelli;
"sei geloso di quello ke faccio?"
"xkè dovrei, già lo facevi prima di conoscerti,"
"ma non mi senti un po tua,"
"in ke senzo, non ti capisco, cosa vuoi dire,"
lei lo baciò mettendo le mani sotto la felpa sui pettorali,
"dormi con me stanotte? non voglio stare sola, mi voglio addormentare con le tue coccole,"
"certo se ti fa piacere ti tengo stretta stretta,"
lei passò le mani dalla felpa di su a quella giù il cazzo fece capolino oltre l'elastico, lei lo baciò e lo leccò x tutta la lunghezza, stava facendo un lento pompino,lui la fermò,
"aspetta, oggi non ho x pagarti devo aspettare lo stipendio;"
"sei un adorabile cocciolone, da te non voglio pù soldi, voglio averti sempre vicino, ti va di vivere insieme?"
"Ne sarei felicissimo ma tu sarai sempre una, no, non lo dico,"
"una squillo? Si, c'è ki lavora di testa, ki di braccia, di gambe ecc, io uso altro, e se non l'hai capito sento di amarti,"
"io dalla prima volta, ma avevi Matteo ed eri irraggiungibile,"
"ora col cuore posso essere solo tua se vuoi."
La prese in braccio e la portò sul letto, nudi sotto il piumone si cercarono con le mani, faccia a faccia si baciarono lui le succhiò i seni lei gli prese il cazzo e lo mise nella fessurina
massaggiandosela, se lo fece entrare e lui la scopò con lenti movimenti, era una cosa ke la mandava in estasi,
"si così mi fai godere, mi piace da impazzire, godoooo godoooo,"
si giro e gli mise il culetto avanti, lui prima entro di nuovo avanti e poi dietro muovendosi lentamente, lei spinse indietro x sentirlo tutto e lui le riempì il culetto, si addormentarono così, con lui ke la teneva da dietro.

Enio si trasferì, ma non lasciò dove abitava, la mattina lui era alla posta, lei aspettava chiamate, Enio non chiedeva mai dei clienti, certe volte capitava ke una coppia volesse un altro maschio e lui partecipava, come pure se un singolo voleva fare la doppia non si tirava indietro.
Quel fine settimana venerdì sera la telefonata ke aspettava, da rubrica Andrea Enrico, eccoli sono loro finalmente,
"Toscaaa Principessa, come stai e Matteo ti sfrutta sempre,"
mise viva voce x far sentire a Enio.
"Andrea ora tutto ok ma di Matteo porliamo quando vieni,"
"ieri ho parlato con Omar dice ke cerchi casa, ma possibile ke non sapevi della mia impresa,"
"io non chiedo della vita privata, spero mi trovi casa se puoi,"
"ti piacerebbe una villa con piscina, ma no a Milano"
"ma ke dici, dove li prendo i soldi, Matteo mi ha anche preso 100000€."
"Ei piccolina, hai forse sentito uscire la parola soldi dalla mia bocca, sei mai stata a Como?"
"Ke c'è a Como? Forse di passaggio"
"domenica vengo con Enrico e 5 operai, col camion dei traslochi,
la ho un villino con tanta roba da buttare, xciò gli operai, ke caricheranno tutto sul camion e l'avrai vuota,"
"si, o capito, ma quanto vuoi?"
"Ok, se proprio vuoi parlare di soldi, ti accontento, i primi x il passaggio al notaio, i secondi x l'impresa, una sistemata ci vuole, e i terzi x arredarla come ti piace,"
"ma la villa quanto?"
"chiedi a Omar, ha detto ke se te la faccio pagare perdo la sua amicizia, e così e un regalo,"
"hai sentito Enio, ho una villa in regalo,"
"ki è Enio?"
"il mio ragazzo, viene anche lui domenica,"
"ok, basta ke non è geloso,"
"no, e il mio coccolone e lo amo.
"ragazzo fortunato, lo invidio, ok, domenica alle 9 da te.

Tosca non stava più nella pelle, sprizzava gioia da tutti pori,
"Enio, ma ci pensi, una villa in regalo, non vedo l'ora,"
"però è da sistemare hai sentito i tuo amico?"
"Certo! Ma anche se spendo 100000 x sistemare e arredare e sempre una villa con piscina, magari è anche vicina a quella di George Clooney."
Domenica alle 9 il citofono, Andrea ed Enrico salirono, baci e abbracci con Tosca ke presentò Enio, lei fece il caffè,
"ma gli operai non salgono x un caffè,"
"meglio non perdere tempo, a Como lo prendono al bar,se siete pronti andiamo."
In strada un grande camion coinbendato, con 2, dietro un'auto con 3 e avanti la amc gt di Enrico, loro salirono in quella, x Como 50 km ke fecero in 40 minuti.
Andrea aprì con la chiave il cancello;
"dai scendete, il telecomando sarà scarico, non guardate le erbacce, entra a retromarcia ke non c'è spazio x girarti," disse all'autista, le auto entrarono normalmente.
Una volta dentro aprirono tutte le finestre, non c'èra corrente acqua e gas, la luce invase le stanze, x camminare scansarono poltrone e divano laceri, matrassi, reti, scatoloni, sedie, ecc, ma in 2 ore era tutto sul camion insieme a mobili ed elettrodomestici vecchi; Tosca ora ke era tutta vuota vide l'ampiezza delle stanze, e chiese ad Andrea quanto fosse grande,
"se non sbaglio 300 metri quadri, c'è il salone, cucina abitabile, 2 camere da letto, altre 2 stanze, un bagno con doccia e uno con vasca, fuori il gazebo e questa la piscina, in una settimana 10 giorni potrai arredarla," Tosca li baciò tutti e 2,
"siete migliori di papà e mamma ke mi hanno data ai nonni da piccola ora dobbiamo trovare l'impresa," rivolta a Enio,
"ci pensiamo noi a mandarla ne abbiamo di convenzionate col prezzo ke facciamo noi, devi solo controllare e dire i colori."

Andrea ed Enrico pagarono gli operai, e li liquidarono, avrebbero pensato loro allo smaltimento.
Si erano fatte le 13 e andarono a pranzo, lei faceva progetti a voce alta, "la faccio così, coloro così, metto fiori, piscina blu," cambiando discorso "vi fermate da me prima di partire, vero?"
"Certo, astettavamo l'invito dopo un mese ke non ci vediamo."
Erano le 14,30 salirono in auto e alle 15 Tosca aprì la porta, e nemmeno il tempo di chiudere ke Enrico la baciò,
"ke foga Enrico, sei carico!"
"mi hai stregato, quando sto a letto con mia moglie se non penso a te faccio cilecca"
Andarono dove era stata con i texani, dopo una puntatina in bagno x tutti lei li aspetto seduta sul letto con Enio,
"sai, mi sono di colpo innamorata di te,"
"idem, mi eccito tanto nel vederti con altri,"
la baciò e le tolse il lupetto, arrivarono anche Andrea ed Enrico, ke le fu subito addosso, le tolse il reggiseno e li baciò, intanto gli altri si erano spogliati, mentre lo faceva anche lui Andrea le sfilò leggings e perizoma, succhiò le grandi labbra affondando la lingua, Enio ed Enrico ai lati della bocca le entrarono a turno, Tosca pompava un po a dx un po a sx, Enrico preso il posto di Andrea, la slinguettò un po e la penetrò, Enio si era messo a spagnola e la scopava in bocca, Tosca ke già aveva goduto con la leccata iniziale stava godendo di nuovo, quando sentì gli pruzzi, ma stava ingoiando tutto di Enio e non potè esternare il suo piacere, si spostò al centro, e Andrea ke ancora niente la fece mettere di fianco le alzò una gamba e la inculò, "avevo dimenticato quanto lo avevi grosso, si si spingilo fino in fondo, oddio si mi piace,"
Enrico quasi di nuovo in tiro, le si mise avanti, succhiando i capezzoli, l'erezione aumentò lei lo prese in mano e lo guidò nella fica, la posizione non cosentiva tutta la penetrazione, Andrea allora senza cacciarlo si allungò, il culetto toccava le palle, Enrico segui il movimento e tornò nella fica, lei ebbe orgasmi di fila, Enio inaspettatamente si mise a gambe aperte sulla pancia di Tosca, "ke vuoi fare amore?" Chiese guardandolo,
lui si inginocchiò e mise il suo cazzo affianco di quello di Enrico, "oddio Enioooo non ho più spazio Madonna mia godoooo si siiiii sono tutta x voi oddiooooo è bellissimo si cosi riempitemi di sborra aaaaaaaaaaah" sburrarono tutti insiema, i buchini non riuscirono a contenere tanto sperma e schizzò fuori.

Dopo una lavata mentre Enio e Tosca erano ancora nudi si vestirono, "dobbiamo scappare, abbiamo 250 km da fare, domani contattiamo l'impresa, così cominciano subito,"
Enrico si era rivestito, prese dal portafogli un pezzo da 500€ e li allungò a Tosca, lei un po risentita,
"no, non li voglio sono stata bene e non smetterò mai di ringrazziarvi,"
"non sono x la prestazione, sono x il piacere di averti rivisto, e come regalo x il nuovo compagno, da come vedo ti ama,"
"lo amo anch'io Andrea, l'altro mi ha ingannata, allora grazie x il regalo, e x l'inaugurazione vi voglio a festggiare con me e avvisate anche Omar."
Sempre nudi li salutarono, baci a lei mano a lui, e andarono,
"amore, tienili tu questi ti serviranno x fare avanti e indietro al lavoro, la benzina costa, e questo, come mai e cosi duro?"
"Ti ho detto ke mi eccito a vederti mentre ti scopano,"
"amore mio, ora ci pensa la tua piccolina,"
ci si mise sopra e lo cavalcò.

SEGUE CON LA 10° PARTE





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