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SCUSA GIULIO


di 50epiu
11.02.2026    |    28    |    0 6.0
"Mi fecero adagiare al centro del letto, come una morta, ero tesa, non vedevo cosa facevano, il letto si mosse, 4 mani accarezzavano tutto il mio corpo, si soffermarono sul seno, una bocca si..."
OGNI RIFERIMENTO A PERSONE O COSE PURAMENTE CASUALE

Ho 35 anni, mi chamo Ilaria vivo in una grande città del centro Italia, ho un marito Giulio, ke adoro e non ho mai tradito dopo il matrimonio, qualche avventura solo quando non ancora lo conoscevo.
Ho 2 figli, uno alle medie, uno elementari, nonostante 2 parti ho un bel fisico, 4° di seno, 1,68 x 50, ventre piatto, taglia 46, capelli neri e occhi azzurri, dovuto alla palestra e al footing, lavoro in un centro commerciale nel ramo abbigliamento, mio marito è uno chef, e poverino non conosce le festività, ke io e i bambini passiamo dai mei.

DOPO QUESTA PREFAZIONE VI RACCONTO LA MIA GIORNATA. Ma se volete subito il sesso passate oltre.

Sveglia alle 7, preparo colazione x me e figli, rifaccio il letto, doccia, trucco leggero, reggiseno, mutandine, salvaslip, gonna al ginocchio, lupetto, e scarpe basse, non posso lavorare coi tacchi, aiuto il piccolo a lavarsi e vestirsi, bacio Giulio ke va al lavoro alle 10 e alle 8 sono nella 500,
lascio i figli a scuola, papà li va a prendere, io non faccio a tempo, e alle 8,30 sono al lavoro, metto la divisa dell'azienda, pantaloni neri e t shirt bianca con su scritto staff e inizio.
Il negozio è aperto dalle 9 alle 21, con turni di 6 ore, x varie ragioni io preferisco il 1° turno, ma ci si adatta.

PRONTI X IL RACCONTO? SI PARTE

Lavorando di pomeriggio la mattina prima di portare i figli a scuola vado da Giulio, "amore 15 minuti e torno, voglio trovarti nudo sotto le coperte,"
"mmmm ti aspetto amò," faccio prima ke posso, inizio a spogliarmi appena chiusa la porta, quando sono da lui ho solo le mutandine, lo scopro tutto, ci baciamo, mi prende i seni, io il pisellino ancora dormiente, "ora lo faccio diventare un cazzo,"
"non vede l'ora," ci vado su con la bocca e lo lecco da cima a fondo, lo prendo fra le labbra e lo infilo tutto, mi cresce dentro gonfiandomi le guance, lo pompo a dovere, sento il suo umore sulla lingua, lo scavalco con una gamba e mi ci impalo,
"sei stupenda amore," mi calo sul viso e lo bacio,
"mi fai godere come una matta, tu dove mi sburri, in bocca o culetto?" Di solito prendo la pillola ke 2 figli bastano,
"lo sai ke impazzisco x il culetto," mi metto un cuscino sotto, mi alza le gambe e mi penetra mi scopa mentre mi bacia, in quella posizione li sento tutti i suoi 19 cm ke sburrano.

I nostri rapporti sono quasi sempre di mattina, la sera torna tardi ed è sfinito, a parte il lunedì ke è chiuso.
Il mio footing e palestra variano a seconda dei turni, nei periodi freddi metto leggings e t shirt maniche lunghe, lungo la pista ciclabile ke circonda la città metto su un k way, nei periodi caldi shorts sportivi attillati, reggiseno e canotta,
e i maschietti sbavavano vedendomi in palestra, ma come detto ero una moglie fedele, e non ci davo peso,ERO, xkè successe qualcosa di inspiegabile.

1° settimana di Giugno, fra un po chiudevano le scuole, da Maggio, x via di comunioni, matrimoni e altre cerimonie, Giulio
era pieno di lavoro, io avevo il turno di pomeriggio, e come sempre, lasciati i figli a scuola subito a casa a scopare, ma in quel periodo lui era stanco anche dopo aver dormito, ma era martedi, dopo la chiusura, e mi scopo da Dio.
Come andò via mi preparai x la palestra, era caldo, misi mutandine con salvaslip, shorts neri, reggiseno nero, canotta, fantasmini e scarpe ginniche, sopra il tutto un vestitino intero con spalline, alle 11 ero in palestra.
La mattina e poco frequentata, specie dai maschi, quel martedì c'erano 5 donne e 2 maschi ke facevano pesi allungati sulle panchine, io iniziai con la spallliera svedese, ciclette, tapirulan, passai ai pesi a parete, presi le maniglie e tirai, senza spostarli di un mm, vidi alzarsi i 2, uno rimase seduto, e l'altro venne verso me.

Oddio, aveva solo shorts aderenti con un gonfiore avanti, un corpo alla Silvester Stallone, carnagione scura capelli corti neri. Senza parlare spostò un perno dell'attrezzo,
"prova adesso" i pesi si mossero,
"grazie, è la 1° volta ke mi cimento coi pesi"
"di niente, ma a una ragazza con un corpo cosi non servirebbe la palestra,"
"si, ragazza, ho 35 anni 2 figli e un marito,"
"ma dai ti davo massimo 20/22 scusa mi chiamo Salvatore,"
in quel momento si alzò l'altro, non sono ubriaca mi dissi,
"magari, ma siete fratelli?"
"Gemelli, io sono Carmelo, siamo di Agrigento,"
"come mai qua?"
"se intendi palestra, dove andavamo erano un po razzisti, e amici ci hanno consigliato questa," S
"se intendi città siamo all'università di medicina, 3 anni e finiamo, abbiamo 25 anni," C
"io mi chiamo Ilaria, il resto lo sapete, ora vado, fra un po vado al lavoro, e stato un piacere, ciao,"
"anche x noi ciao."

Andai nello spogliatoio, feci pipì, e come mi asciugai con la carta igenica, la sentii scivolare, mi toccai con un dito ed era proprio scivolosa, pensai fosse un residuo di scopata con Giulio, ma poi un altro pensiero mi assalì 'e se fosse x aver parlato con quelli' oddio, 'non ci pensare nemmeno' mi dissi.
Tornai a casa senza fare footing, feci la doccia, presi i figli da scuola, li portai dai miei, mangiai con loro e tornai a casa, mi allungai sul divano x un pisolino, ma avevo in mente la mia fica viscida e quei 2 e con quei pensieri mi addormentai.
Una volta sveglia non ci pensai più, mi vestii e andai a lavorare. La mattina dopo in palestra non c'erano, io feci come al solito, un ora di palestra e 5 km di footing.
Li rividi sabato, salutai x educazione e loro subito si avvicinarono, dandomi la mano, "sempre più radiosa," S
"aspetta ke sudo x dirlo," mi allontanai e cominciai, ci rimase quasi male e x rimediare "scusa, ma ho poco tempo devo fare footing, prendere i figli a scuola, portarli dai miei mangiare e prepararmi x il lavoro,"
"scusaci tu, siamo troppo invadenti, motivo ke non conosciamo mote persone,"
"prossima settimana vengo di pomeriggio e ho più tempo."
Tornata nello spogliatoio mi toccai ed era di nuovo viscida,
"cazzo, possibile ke mi bagno solo a vederli, ma ke mi succede."

Passò la domenica, il lunedi fu tutto x Giulio, scopammo mattina e sera, "amore, sei più assatanata, mi stai spompando,"
"x forza, l'altra settimana eri sempre stanco,"
"dovevi sposare un impiegato, seduti tutto il giorno,"
"io amo te, anche senza sesso." E arrivò il martedi.
Tutta la settimana andava mio padre a prendere i figli a scuola, era l'ultima prima delle vacanze, io li riprendevo dopo la palestra. Misi una gonna un po corta e camicia, sotto intimo celeste, e scarpe col tacco, nel borsone i vestiti x la palestra, dovevo passare al supermercato, e non potevo in shorts.
Pomeriggio e sera era piena, donne e uomini, mi cambiai ed entrai, feci una panoramica con gli occhi e vidi 2 mani salutare, ricambiai e mi misi agli attrezzi, dopo un po vennero
sui tapirulan affianco al mio.
"Allora! Pomeriggio hai più tempo x parlare?" S
"Si, ma non tanto devo anche fare la spesa, di ke parliamo?"
"Di quello ke vuoi, x esepio, da quanto sei sposata?" C
"13 anni, amo mio marito, siamo una coppia felice, lui è chef, e voi come mai fino qua a studiare?"
"questa è la migliore x medicina, dove vai x la spesa?" S
"In centro, xkè?"
"Noi siamo in affitto verso il centro, veniamo col tram qua," S
"non avete l'auto, x spostarvi?"
"Ad Agrigento si, ma fare 1200 km preferiamo l'aereo," S
"avete ragione, sarebbe stressante,"
"in ke zona del centro?" Gli dissi dove, un po dubbiosa, 'vuoi vedere ke mi chiedono un passaggio'
"noi siamo un po prima, xke non ci dai uno strappo se non disturbiamo?" Non mi sbagliavo, e ora, come mi comporto, se mi vedono con 2 fusti in auto ke penseranno, ma si, ki se ne frga, non c'è niente di male. "Ok datemi il tempo di una doccia e cambiarmi,"
"grazie fai con calma."

Fatta una veloce doccia, misi mutandine pulite con salvaslip reggiseno puliti,e i vestiti con cui ero arrivata, presi il borsone e andai.
Non li vidi, speravo se ne fossero andati, ma erano fuori ad aspettare. "Sono pronta ho fatto presto,"
"sei stata un razzo, qual'è la tua?"
"La 500 bianca, spero ke ci entrate," erano quasi 1,90 ed entrarono a fatica, C dietro S avanti.
Partii, parlammo del più e del meno, mi dissero delle loro avventure e i discorsi finirono sul sesso, la mia gonna già corta era salita di più, chiesero se ero appagata da mio marito, se avevo orgasmi, e la mano di S si posò sulla coascia nuda,
la sollevai spostandola, "sono io ke vi do un passaggio, no ke lo voete fare voi su me, dovo vi lascio?"
"scusa, ma sei così bella, e quei discorsi, ecco dopo l'incrocio
grazie," li feci scendere, "ciao a domani," "ok," C S.

Dopo la spesa passai a perendere i figli tornata a casa preparai la cena, mentre cuoceva mi cambiai, feci pipì, mi pulii, cazzo, la fica era un lago, ma ke mi succedrva. Alle 22 misi i figli a letto, dopo un po andai anche io, con una vestaglietta e slip con assorbente, non volevo sporcare le lenzuola, alle 23 tornò Giulio, fece la doccia si mise a letto e crollò x la stanchezza, lo baciai e mi addormentai.
La notte ebbi incubi, sognai Giulio ke mi offriva ad altri, avevo mani dappertutto, mi svegliai alle 7 andai in bagno, l'assorbente era zuppo dei miei umori, mi lavai colazione e figli a scuola, alle 9 Giulio se ne andò, andando al lavoro pensavo. 'Xkè mi succedeva questo, amo Giulio, sono fedele.'
Ma un altro pensiero si faceva strada. 'X una volta, mica è amore, e sesso, e non lo sapra mai'. Ki avrebbe vinto il duello.
SCUSA GIULIO

Le mani andavano da sole, misero nel borsone un perizoma rosa ke usavo anni prima, un reggiseno di pizzo trasparente, la mini di prima del matrimonio, camicetta e scarpe aperte, mi infilai shorts e t shirt e alle 16 ero in palestra.
Era presto, poca gente, ma S e C erano ai pesi, salutai con la mano. Dopo mezz'ora di attività mentre ero allungata sulla panca si avvicina S.
"Scusa x ieri, non volevo essere scortese, avevo frainteso,"
"non c'è niente da scusare, e anche colpa mia,"
"non ti chiederemo più passaggi,"
"xkè, siete simpatici, se volete vi accompagno, io credo ke si può essere amici senza sesso,"
"x te è facile ma prendi 2 come noi, lontani da casa, in astinenza, con una dea come te, e normale provarci,"
"hai ragione anche tu ma io sono sposata, fra un po andiamo."
Nello spogliatoio feci la doccia e misi gli indumenti ke avevo portato, mi truccai un po e uscii, loro erano viicino la 500,
vedendomi fecero un fischio d'approvazione, "madonna ke sventola," gli sorrisi e salimmo in auto. Mi facevano tenerezza quei ragazzi, lontani da casa. SCUSA GIULIO

In auto la mini salì e si vedeva il perizoma S non staccava gli occhi, "ke stai guardando?" "Il paradiso," S
"xkè non l'avevi mai visto?" "Cosi bello no, siamo arrivati, ci vediamo domani,"
"non mi invitate a bere qualcosa?"
"Invitartiii, ma certo, S fai stada a Ilaria." Erano al 5° piano di un palazzo di 10, prendemmo l'ascensore, io in mezzo, C mi girò dalla sua parte e mi baciò in bocca, S a sua volta mi girò dalla sua e idem, "come siete impazienti," si aprì l'ascensore, C aprì casa e come fui dentro mi abbracciarono e tolsero camicetta e reggiseno, "Ilaria, sei uno spettacolo,"
"ragazzi, non so ke mi succede, ma fate di me cio ke volete."

Salvatore mi abbassò la lampo della mini, ke fini sui piedi mi prese in braccio portandomi sul letto, Carmelo si spogliò,
rimasi di sasso, aveva una verga di almeno 24 cm, e chissà se erano gemelli anche in quelli, si spogliò anche S, ed erano proprio gemelli, 2 cazzi lunghi e larghi.
Mi chinai davanti a loro 'scusa Giulio' pensai, e li presi in mano, ne portai uno alla bocca assaporando l'umore ke colava, presi l'altro e idem, provai a prenderli insieme, ma non entravano, S si sedette sul letto io posai le mani ai suoi fianchi e lo ingoiai tutto, salivo e scendevo, le sue mani aiutavano il movimento sulla nuca, ma C non stava certo a guardare, ero a 90°, spostò il filo del perizoma e mi penetrò, avevo S in gola, e non potevo gridare di piacere, con Giulio non lo avevo mai sentito così in profondità, lo cacciava tutto e riaffondava fino a sbattere le palle, ebbi un orgasmo da sballo, sentii S pulsare più forte nella bocca, e un getto di sborra mi scese nello stomaco, in simultanea anche C mi allagò la fica.

"Mi avete dato un grande orgasmo, e la prima volta ke sto con 2 maschi, vado a fare pipì,"
"ma mica abbiamo finito," C
"ora viene il bello," S
"oddio, non voglio vedere, bendatemi," S prese un cappelino invernale e me lo calò sugli occhi.
Mi fecero adagiare al centro del letto, come una morta, ero tesa, non vedevo cosa facevano, il letto si mosse, 4 mani accarezzavano tutto il mio corpo, si soffermarono sul seno, una bocca si unì alla mia, e iniziò un duello di lingue, 'ma l'altro'? non feci in tempo a pensare dov'era ke mi allargò le gambe e la sua lingua invase la mia fica, l'aprì tutta e con le labbra prese il clitoride, avevo i brividi, affondava la lingua e sentivo ke stavo x godere di nuovo, l'altro era passato a succhiarmi i capezzoli, "oddio ke mi fate, non ho mai provato un piacere più grande, si siete fantastici non vi fermate aaah si gooooodoooo ancora aaahhh."

Avevo sempre il cappellino, non so ki mi venne sopra e mi penetrò, dopo un po lò fece l'altro, "mi fate godere di continuo," mi girarono come una bistecca mettendo in bella vista il culetto, lo leccarono infilando le dita, "no mio marito è più piccolo voi non potete," ma uno dei 2 mise le ginocchia ai lati, sentii la punta posarsi, il mio culetto fece un po di resistenza, lui ci sputò ed entrò tutto "piano oddio, mi spacchi, e enorme, piano," ma dopo un po fui io a spingere in su x sentirlo tutto, "Carmelo vieni, senti come e stretto," quindi era stato S il primo a incularmi, C trovò la strada fatta ed entrò di colpo, godevo anche dal culo, ero diventata una troia,
'scusa Giulio' mi dissi ancora.

Mi tolsi il cappellino, volevo vedere quei bronzi di Riace, allungati ai miei fianchi con i cazzi dritti,
"vieni qua, impalati da sola," disse S, scavalcai con la gamba e mi ci calai sopra, mi scopavo da sola, poi mi tirò a se e mi baciò, dietro di me C si muoveva sentii le sue mani sui fianchi, e il cazzo farsi strada nel mio culo, e fu doppia,
"madonna mia oddio keee miii fffaateee oddddiooo siiiii,"
i 2 cazzi andavano in sincronia, era una cosa solo sognata, ed ora ero la protagonista, non so più gli orgasmi avuti, sburrarono insieme, uscirono ma erano ancora duri, S mi prese ancora, mi inculò di spalle a lui, mi tirò a se e C mi riempì la fica,
mi scoparono violentemente, sentivo le formiche nel cervello, godevo godevo come mai goduto, arrivò un fiume di sborra,
C mi baciò, "x oggi basta, ma domani ricominciamo," C
"domani ti faremo cose ke non immagini, godrai come una matta,"
"ragazzi già oggi ho fatto cose mai fatte, mi avete distrutta, ma non vedo l'ora di vedervi domani." 'Scusa Giulio'

Passai la notte e la mattina a pensare a quando sarei stata con loro, e cosa avevano in mente.
Mi arrivò un messaggio sul nome Carmela, "non andare in palestra, ti aspettiamo a casa."
Scusa Giulio, ma alle 16 ero da loro, dopo le sburrate loro e gli orgasmi miei, C mi mise di spalle a lui col cazzo nella fica, si avviconò S 'come fa a farmi la doppia così' pensai,
ma la soluzione era solo una, mi si mise sopra e anche lui entrò nella fica "cazzo ragazzi 2 in fica, non credevo di essere così larga oddio mio si sfondatemi sono una troia, sfondatemi,"
avevo goduto e goduto, poi C passò il cazzo nel culo mentre S scopava la fica, "si sburratemi insieme, vi voglio sentire,"
ma successe una cosa ke mai avrei immaginato, S lo caccio dalla fica si affiancò al cazzo di C e mi ritrovai 2 cazzi nel culo,
"no no siete matti keee faateeee, nnnnooo,"
"ti piace troia, hai un culo da favola ora ti facciamo un bel clitere,"
"siiiiiii mi piace allagatemi scusa Giulioooooooo ma godooooo."

X 3 anni ero da loro quasi ogni giorno, poi fenita l'università tornarono ad Agrigento, tornai alla normalità sperando di conoscere qualche altro. Poi un giorno in palestra mi si avvicinano 3 ragazzi, "ciao, sei tu Ilaria?"
"Si xkè?"
"siamo amici di S e C, ci hanno parlato tanto bene di te, siamo all'università, abitiamo dove erano loro,"
oddio si ricomincia.
Il giorno dopo ero nuda in mezzo a loro.
SCUSA GIULIO







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