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Gay & Bisex

COME NASCE UN GAY 2


di 50epiu
01.01.2026    |    47    |    0 8.0
"Alle 18 arrivarono i 4, il nipote aprì con la sua chiave, Paolo sentì i rumori e si svegliò, era una giornata calda e indossava solo calzoncini attillati, pensando stesse con una donna,..."
SE AVETE LETTO LA PREFAZIONE DEL 1° ATTO, IN QUESTO 2°
ARRIVA IL PROTAGONISTA GAY, BUONA LETTURA.

Susi 17 anni era stata stuprata e abbandonata sotto una pensilina degli autobus, Nando tornando da una festa alle 3 di notte l'aveva notata ke sembrava morta e l'aveva portata in ospedale, e da allora non si erano più lasciati.

Susi da quel fatto era cambiata letteralmente, x lei esisteva solo Nando, non c'era giorno ke non stavano insieme, Nando la portava e la prendeva da scuola, era sempre a casa di lei, fino a 23 anni, quando il padre, ingegere, x la fine del tirocinio gli acquistò un appartamento, e lo mise a lavorare con lui, ma lui ambiva ad aprire uno studio suo.
Susi si era diplomata, e lui dopo avergli fatto prendere le patente le comprò una pandina.
Facevano l'amore tutti i giorni, ai 19 anni di lei decisero di vivere insieme, e quando Nando ne fece 25 con l'aiuto del padre aprì lo studio di commercialista, Susi ne fece 20, e nonostante le precauzioni, rimase incinta.

Erano felicissimi, e al 3° mese si sposarono, nacque Letizia ke era tutta suo padre specie i capelli neri, dopo 3 anni decisero x un altro figlio, e arrivò Paolo, occhi verdi e biondo come la madre, sarebbe stato meglio il contrario (NdA).
Letizia stravedeva x il fratellino, lo cullava, gli dava il biberon e lo coccolava. Quando lei aveva 6 anni e Paolo 3, il gioco più gettonato era quello di mamma e figlio, nella loro cameretta Letizia vestiva sempre Paolo da bimba, con i vestiti ke a lei non andavano più. Quando fece 10 anni Nando attrezzò l'altra cameretta e lo divise dalla sorella.

A 12 anni iniziarono i pruriti al pisellino, si chiudeva in camera e davanti allo specchio lo vedeva crescere, ma invece di menarselo se lo metteva fra le cosce, immacinava di essere donna, e si accarezzava fra le natiche. Con l'avanzare degli anni, quando Letizia non c'era prendeva le sue mutandine e reggiseno, se le metteva davanti allo speccio e gli cresceva, con una mano se lo menava e l'altra con un dito si stuzzicava il buchino, solo così godeva.
A 16 anni era al liceo, molti lo apostrofavano con frasi tipo,
bella gnocca, ti depili la fica, ke labbra x bocchini.
Lui sorrideva e tirava dritto, l'unico ke non lo sfotteva era Piero, amico fin dalle medie, spesso studiavano insieme, e un giorno.

Alla madre di Piero un sabato morì una zia fuori regione e col marito sarebbero stati fuori 2 giorni, durante i preparativi x la partenza Paolo era li a studiare,
"Paolo, xkè non resti a dormire da Piero oggi e domani,"
disse la mamma,
"non so signora, dovrebbe chiedere ai miei,"
si fece dare il numero e chiamo Susi, ke rispose,
"x noi va bene, ma x mangiare vengono da noi,"
"ok mangiano li, ma la notte abbiamo paura a lasciare la casa, è un villino e girano tanti ladri, abbiamo l'allarme esterno,"
"ok, hanno 16 anni e sono responsabili, dopo ke mangiano li accompagno io."

Dopo lo studio e la cena Susi li accompagnò, "ragazzi mi raccomando non aprite a nessuno,"
"metto l'allarme esterno, grazie signora."
Rimasero soli, accesero la tv, ma niente di bello, così mentre le immagini andavano parlarono, Piero prese l'iniziativa.
"Paolo, sei mai stato con una donna? Io no,"
"no, ma ho visto i films su internet,"
"io ho visto uno dove c'erano 2 uomini e 1 donna, 1 lo metteva alla donna e l'altro lo metteva al culo di quello sulla donna"
"dove vedi internet tu?"
"Sul pc di papà, poi cancello la cronologia, vuoi vedere?"
"E dai ke passiamo il tempo, la tv e da schifo oggi."

Piero prese il pc mise la pasword presa di nascosto e aprì pornhub, videro films di coppie, trii, dp, gang, e saltò agli occhi, la categoria trans.
"Piero, ma chissà se sono reali, quello l'ha tutto nel culo e il cazzo duro," Piero mise i gay.
"Guarda quello, ne succhia 2 e uno lo incula, tu sei mai stato con un uomo? Ce l'ho tutto bagnato e duro," Piero
"anche io, senti, mi tocca lavare i slip stasera, no mai, ma quando mi sego godo di più se mi infilo un dito,"
"Ho provato anche io, e bello, senti com'è duro il mio, ti do i miei slip o dormi nudo," Piero
"dai spegni, Piero, ma mi posso fare mezza doccia? sono tutto impiastricciato,"
"certo, anche io lo sono, possiamo farla insieme,"
"ok, mentre spegni lavo i slip."

Paolo si spogliò ed entro nel box, arrivo Piero,
"ti si è ammosciato, a me è ancora un po duro," Piero,
"si, mentre lavavo i slip, ma se lo tocco indurisce."
"io tocco il tuo e tu il mio, dai proviamo."
Paolo e Piero si misero faccia a faccia e uno lo prese all'altro, diventarono subito duri, Paolo avvicinò le labbra a quelle di Piero e lo baciò, era inesperto ma Piero gli mise la lingua in bocca, lui lo imitò e quella sera imparò a baciare,
i cazzi nelle loro mani avevano sussulti,
"Paolo, xkè non provi a succhiarlo,"
"non l'ho mai fatto, mo provo," si chinò su Piero entrò fino in gola, senti il sapore degli umori, il cazzo di Piero si contraeva gli mise la mano sulla testa x non farlo smettere e sburrò, Paolo ne ingoiò un bel po.
"Mi è piaciuto tanto, sei bravo," Piero
"è stata la prima volta, mi hai fatto ingoiare, ma non è male."
Piero si chino e glielo prese a sua volta, sburrò e anche lui ingoiò.
"Hai ragione, non è cattivo, è dolce salato, ora a dormire,"
"si anche io ho sonno, dormo nudo, fallo anche tu." Paolo
Piero e Paolo a 16 anni erano 2 sbarbatelli, ma se Piero era castano di occhi e capelli e si vedeva un accenno di peluria sotto il naso, Paolo essendo biondo e occhi verdi con la peluria chiara ke non si notava, sembrava proprio una ragazzina.
Si misero nudi a letto e si addormentarono, Paolo prono e Piero di fianco verso lui.

La notte passava lenta sotto il piumone, coi movimenti involontari del sonno Piero mise la mano sul culo di Paolo, lui la senti, non disse nulla e si riaddormentò.
Alle 7 Paolo era di schiena a Piero, ke aveva l'erezione mattutina, si avvicino fino a far toccare il cazzo al culo,
"ke fai Piero?"
"La mattina mi è sempre duro,"
"anche a me sentilo,"
Piero gli si appoggiò di più, glielo prese in mano, accarezzò le palle e lo sego un po e gli sussurrò all'orecchio,
"hai mai messo niente nel culo? Io una volta un cetriolo piccolo, ma mi ha bruciato,"
"io solo un dito quando mi sego, mi stai bagnando,"
"è il liquido ke esce quando mi eccito, a te no?"
"si ma ora e asciutto,"
"posso provare a mettertelo dentro? Faccio piano, poi tu provi a me,"
"non lo so prova ma fai piano."

E fu la prima di Paolo, Piero con una gli accarezzava le palle e l'altra guidava il suo cazzo nello sfintere, gli colava tanto umore viscido e come gli fu sopra scivolò il glande dentro,
"ai piano fa male, aspetta,"
Piero lo ritrasse, lo massaggiò con un dito e riprovò, ma più lentamente, stava entrando, metà era andato, cominciò a muomersi ed entrò tutto, Paolo era sverginato, e Piero scopava x la prima volta, un maschio.
"Ti fa male? Sta tutto dentro lo senti?"
"Si lo sento, ora non fa male, mi piace, mi esce liquido anche a me, oddio mi piace davvero, fai un po più veloce,"
"sto scomodo cosi, aspetta, metti il cuscino sotto la schiena,"
cambiata posizione Piero gli alzò le gambe ed entrò di colpo, lo scopò veloce baciandolo in bocca, e Paolo ricevette la prima sburrata nel culo.
"Ti è piaciuto scoparmi? a me a fatto male subito, ma poi è piaciuto,"
"mi è piaciuto tanto, oggi si rifà, ma adesso pensa al mio,"
Piero si mise a pecorina, Paolo prima gli leccò il buchino, poi lo bagnò col liquido ke colava e delicatamente entrò, lo scopò un po così, poi anche Piero si mise sul cuscino e Paolo lo scopò baciandolo.

Alle 9 si alzarono, fecero doccia e colazione, alle 10 chiamò la mamma di Paolo dicendo ke all'1 si pranzava e li passava a prendere alle 12,30.
Piero disse ke la sera prendevano la pizza e di non preparare x loro. Il pomeriggio scoparono di nuovo, prima di cenare giocarono coi cazzi senza penetrarsi, si misero a 69 e bevvero uno la sborra dell'altro, la notte si scoparono i culi, e alle 7 prima del ritorno dei genitori di nuovo.
Passarono gli anni la loro intesa durava da 5 anni, poi all'università presero studi diversi, Piero si trasferì a Perugia, in affitto, Paolo a Bologna, il nonno ingegnere aveva un amico con un villino, ke gli disse ke non cerano problemi e Paolo poteva usarlo essendo vuoto.
Così si persero di vista anche se si telefonavano, poi un giorno Piero lo chiamò tutto contento,
"ciao Paolo devo darti una notizia;"
"bella o brutta?"
"X me bellissima, mi sono innamorato di una ragazza, all'università, e conviviamo da ieri,"
"é una bella notizia, quindi noi niente più?"
"Dai stai su, qualche volta ci vediamo,"
"tranquillo, non ti preoccupare, fatti una famiglia, ciao."
Rimasero in amicizia, ma la loro storia finì, Paolo però rimase fedele alla sua natura, aveva un rigetto verso le donne.

Una sera nel villino alla perferia di Bologna dove Paolo abitava durante gli studi si presento il nipote dell'amico del nonno con una ragazza, aprì con le sue chiavi e Paolo se li trovò davanti.
"E tu ki sei?"
"abito qui durante gli studi, l'amico di mio nonno a detto ke posso starci,"
"io sono il nipote, sto con un'amica,"
"stai tranquillo mi chiudo nella stanza, e non vi disturbo, a me le donne non piacciono," e mentre quello lo guardava strano si chiuse in camera, era un po ke non aveva rapporti, prese il dildo ke portava con se, si penetrò e si masturbò.
Il giorno dopo il nipote del padrone di casa, si incontrò con 3 amici, erano seduti a Piazza Grande, ke prendevano l'aperitivo, parlando di calcio e donne scopate e se ne esce con una frase, "ragazzi, vi piacerebbe scoparvi un gay?" Tutti lo guadarono strano, "ma sei passato all'altra sponda?"
"ma fammi il piacere, e x fare una cosa diversa,"
"e ki sarebbe il porcello gay, io non ho problemi,"
"uno ke durante gli studi e al villino di nonno, andiamo con una scusa e vediamo se ci sta, se lo vedete, sembra proprio un donna, ieri aveva calzoncini corti e canottiera, biondo, occhi verdi e senza un pelo, quasi meglio di quella ke mi ero portata x scopare, a detto ke non gli piacciono le donne"
"ok ci fidiamo, e quando?"
"Se siete daccordo domani alle 18," tutti furono daccordo.

Il giorno dopo Paolo si alzò alle 7, fece colazione, usci a correre un po, si fece la doccia, e come sempre la fece anche anale, chissà gli capitava uno, andò all'ateneo, quando tornò alle 14 si cucinò spaghetti al pesto e si mise sul letto con la tv accesa, verso le 17 si appisolò.
Alle 18 arrivarono i 4, il nipote aprì con la sua chiave, Paolo sentì i rumori e si svegliò, era una giornata calda e indossava solo calzoncini attillati, pensando stesse con una donna,
"tranquillo resto in camera fai con comodo," quello si affacciò alla porta, "veramente sono venuto x te, hai detto ke non ti piacciono le donne e ho voluto farti una sorpresa,"
"una sorpresa? E ke genere di sorpresa?" lui chiamo i 3 amici e quelli entrarono con i cazzi in mano,
"oddio, ma siete matti, ke mi volete fare?"
"Di tutto, stasera fai la troia x noi," scese dal letto e si avvicinò a quei cazzi, "ma siete tanti, non mi e mai successo con più di uno."

Si mise in mezzo a loro, e mentre si spogliavano iniziò ad accarezzarli, uno gli sfilò i pantaloncini e gli palparono il culo, "ke bel culo tosto, sembra di una ragazza," lui si inginocchiò e il 1° gli entrò in bocca, li passò tutti, il 4° gli sburro subito in gola e lui ingoiò "ke troia, ci fai pure la scarpetta?" lo misero con la pancia sul letto e i piedi allargati sul pavimento e i 3 rimasti lo scoparono a turno, gli vennero tutti dentro e aveva un fiume di sborra ke usciva, corse in bagno e si liberò, "ei ke noi ancora finiamo," "lo spero."
Si mise sul letto con 2 cuscini sotto il culo, e se lo incularono ancora e ancora, aveva il fuoco dentro, in bocca aveva sempre un cazzo, poi uno si allungò e se lo impalò di schiena a lui, 2 gli misero i cazzi in bocca e un altro messosi sopra gli entrò nel culo facendogli la doppia, smise di pompare, ma solo x dire "oddio 2 insieme, si sfondatemi,"
il primo sburrò nel culo, un altro se lo impalò ma tenendolo di faccia, gli entrò un altro ke agevolato dalla sburrata scivolava alla grande, lo scopavano all'unisono mentre lui ripuliva il cazzo del 1°, sburrarono tutti insiame compreso lui con gli schizzi ke finivano sul lenzuolo, erano tutti soddisfatti.
"Oddio, mi avete distrutto,"
"ci rivedrai spesso, e magari porto più amici,"
"ho capito, mi volete morto," scoppiarono a ridere e se ne andarono.
Lui era gay, ma no di quelli ke si atteggiano a farlo sapere al mondo intero, però quando era in intimita dava tutto se stesso.

SEGUE COL 3° ATTO







































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