orge
la cognatina trascurata si è sposata
05.10.2025 |
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""Volere faccio caffè?" Kiese uno, "no grazie, magari dopo qualcosa da bere, ora facciamo divertire lei..."
Vi ricordate la storia vera, LA FUTURA COGNATINA TRASCURATA, spero proprio di si, se no leggetela.
Dopo quella notte ke Marzia di nascosto dal fidanzato Nino era venuta a casa mia con i miei 2 cugini, venne tante e tante altre volte, aveva trovato il modo di godere, cosa ke con Nino faceva raramente. Nel 1990 lei e Nino si sposarono, e presero casa in un paese a 10 km da Bari, lui aveva un lavoro di autista x una ditta di bici, ke lo portava fino al capo di Lecce e in Basilicata, partiva presto e tornava la sera, Marzia da brava mogliettina faceva la casalinga, ma x ogni problema non essendoci il marito, kiamava il cognato, cioè me, e se ero libero ci andavo. Ora vi racconto di quali problemi si trattava.
"Ciao, sono Marzia," "lo so, allora? Dimmi come va la vita da mogliettina?" "se mi vieni ad aiutare a mettere le tende te lo dico," "mezzora e sono li." Mentre mi aspettava mise un vestitino
con 5 bottoni lasciando l'ultimo aperto in modo ke si scoprissero i seni e senza niente sotto. Questo lo dedussi quando la vidi.
Quando suonai alla porta non salutò nemmeno, ma mi diede un bacio in bocca, "allora dove sono le tende?" "Ke hai fetta, vieni 1 qua e 1 qua," "no, e ke sto lavorando e sono scappato," "allora facciamo di corsa io salgo sulla scala, e tu mi reggi, ke ho paura di cadere," si abbassò a prendere la tenda e i seni si affacciarono, salì la scala senza ricomporsi, e alzando la testa vidi la fighetta nuda.
X poter arrivare in alto mise un piede sull'ultima pedana e uno sotto e la figa si allargò, "hai dimenticato le mutandine," "così
sto più fresca," scese, la presi x i fianchi e la veste si sollevò tutta, arrivata all'altezza della mia bocca mi attorniò il collo e mi baciò, "ti voglio, sono sposata da un mese e ancora mi fa godere," le sfilai la veste dalla testa, baciai tutto il corpo, la misi sul tavolo in cucina, dove mise la tenda, e la leccai fra le cosce, infilai la lingua fino al clitoride, mordicchiandolo, la cosa le dava i brividi, "sto godendo oddio, xkè con te godo subito, si oddio come godooooooo, siedi tu,"
ubbidii e lei lo ingoiò pompandolo, io resistevo x non venire, ke il tempo era poco, così le feci posare la pancia sul tavolo le allargai le gambe e la scopai tenendola x i seni, "si mi fai impazzire dammelo tuttoooo godo ancora si si ti amo ti amo ti amoooooo, mettilo in culo," "la prossima volta, ora ho fretta, e le sburrai in fica," "in mezzora con te ho goduto 3 volte, con lui in un mese zero, cazzo," "scappo ciao," mi baciò e via.
Un venerdi sera mi kiamò "ciao Marzia, ancora torna Nino?" "Si, sta sotto la doccia a bestemiare ke non esce l'acqua calda,"
"poveraccio," "tanto e Luglio e fa caldo, ma mica conosci un idraulico?" "Si, ma kissa se lavora il sabato, mo lo chiamo e ti faccio sapere," "Nino lavora domani, ke ha una consegna urgente."
La richiamai, "domani viene, lo fa x me, ma alle 7, xkè deve andare a un matrimonio con la moglie alle 12," "ok ma vieni anke tu, ke ho paura da sola con uno sconosciuto," "ok, mi devo inventare una scusa con mia moglie," e combinazone quando tornai a casa, "amore mi puoi portare da mamma alle 7 domattina," "certo, anke io ho un lavoretto domattina, un impiantino a un amico," in quel periodo facevo impianti d'allarme.
Alle 7 lasciata mia moglie passai a prendere Nicola l'idraulico, ke era uno tutto muscoli e indossava una tuta con bretelle e basta, andammo da Marzia, "ki è una persona anziana?" Mi kiese x strada, "mo te ne accorgi," suonai e aprì, restammo tutti e 2 a bocca aperta, lei quella mattina aveva un mini top con i capezzoli ke quasi lo bucavano e una mini molto mini a balze.
"Prendete un caffè?" "Si gazie!" si abbassò a prendere le cialde nello stipo e piegandosi si vide il culetto, o aveva perizoma a filo o niente, Nicola mi guardò sgranando gli occhi.
Andò prima a controllare in bagno, "qui era chiuso il rubinetto," aprì la doccia, "ora viene, vediamo in cucina," si allungò sotto il lavandino con la schiena sul pavimento, "vedi se esce calda,"
Marzia lo scavalcò con un piede mettendosi a gambe aperte su di lui, ke vide mutandine zero, "si è calda, ke bravo," lui sollevò un braccio portò la mano alla fica già madida, "e qui esce l'acqua calda?" "Questa è sempre calda."
Lui la prese x le mani e se la portò con la fica sul viso, le infilò la lingua dentro "oddio ke bello," disse muovendosi come un dondolo, io tolsi pantaloncini e slip e lo misi in bocca,
"sto già ngh ngh godendo mmmmh ke cazzo buono oh oh si di più leccami siiiiii godooooo," mi succhiò più forte e mentre Nicola si alzava si spogliava e spogliava lei, me ne venni in bocca, e non si perse nemmeno una goccia. Ci portò sul letto, Nicola la mise a pecora e la penetrò in fica dandole dei colpi bestiali col cazzo ke superava i 20 e molto largo, lei spingeva indietro e lui avanti "posso sburrarti dentro?" "Si si impazzisco sburrami dove vuoi, cazzo come godo si si ancora lo voglio tutto," lui la riempì e lei come lo cacciò lo ripuli con la lingua "mmmh come sei dolce." A me stava di nuovo lievitando, le andai sopra mentre era prono, bagnai il cazzo nella fica e la inculai "aaah si mi piace, scopami il culo, la girai le alzai le gambe e la inculai fino alle palle, Nicola lo mise in bocca e fù di nuovo pronto,
"ora te lo faccio mettere da Nicola in culo," "si dai lo voglio," mi allungai e la penetrai avanti, Nicola lo mise in culo senza trovare resistenza e la scopammo in sincronia "Madonna e grande,
mandalo tutto dentro sfondatemi, è be lli ssi mo sto avendo orgasmi su orgasmi ne voglio di più cognatino, si godo ancora, ne voglio tanti trovali si oddio quanto sburrate, godoooooo."
Al momento di pagare non volle niente, mentre lo riaccompagnavo,
"ma davvero ne vuole tanti?" "e una multiorgasmica prima ke si sposasse la scopammo in 3 più di una volta, con i miei cugini, pensa ke uno lo cacciano le puttane, ma lei ci andava matta, solo ke si sono imbarcati, e trovare qualcuno c'è poco da fidarsi,"
"se ti fidi di me io ne ho un paio ke farebbero salti di gioia, sono del Niger, li ho visti pisciare e hanno una proboscite, no un cazzo, e hanno anke 2 ke abitano con loro," "6, kissà se si accontenta," "da sotto a quelli uscirà sfinita, sono sempre in astinenza," "prossima settimana l'avviso e organizziamo, ma penso ke casa sua non sia appropriata, se vedono entrare 6 maschi,"
"loro 4 abitano in una casa ke gli ho procurato io, e bella spaziosa, poi gli dico di pulirla," "ok rimaniamo d'accordo così."
Il lunedì Marzia kiamò di nuovo "amore miooo mi vieni ad aiutare?" "Puttanella mia, oggi e domani lavoro a Barletta,"
"ke peccato," "ke aiuto vuoi?" "Mi devi aiutare a godere,"
"ke troia ke sei, poi ti devo parlare," "si la tua troia e di ki vuoi tu, ke mi devi dire?" "No al telefono, Nino a ke ora torna?"
"Di solito tra le 19 e le 20," "stasera non credo, ma se torno x le 17 passo" "ok, una cosa bella o brutta?" "Spero bella x te,"
"ti amooooooooo." Anke il martedì feci tardi e promisi di passare alle 7 mercoledì prima di andare al lavoro alle 8,30.
Alle 7 mi aprì "allora dai dimmi ke sto sulle spine," "dunque, dato ke avevi detto ke ne vuoi tanti, ti ho organizzato una gang," "davvero evvai amore, e quanti, oddio non vedo l'ora,"
"siamo io Nicola e alri 4, ma sono neri," "davvero, ho sentito ke sono molto più lunghi e vero?" "Hanno probosciti no cazzi," "mmmh, e quando?" "Pensavo sabato ke non lavoriamo," "Nino, non lo so, speriamo ke lavora," "se non lavora gli dici ke vai da tua madre, non veniamo qua ma dai neri," "si alle 7 di mattina, mica è stupido, non mi crederà," "va be allora aspetto venerdì se puoi o no," "pregherò tutti i giorni ke lavora."
Il venerdì mi kiamò alle 17, io lavoravo ancora, "lavora lavora, oggi non ha finito in tempo, e alle 6 sabato va a Brindisi a finire, mo è sotto la doccia," "allora alle 7 pronta," "non vedo l'ora."
Passai a prendere Nicola, "ke hai detto a tua moglie?" "Ke finivo un lavoro alle 10 e come torno andiamo al mare," "ahahah la stessa cosa ke ho detto io." Marzia ci aspettava nel portone, salì dietro, strano, ma era vestita normale, t shirt, reggiseno e gonna a portafoglio, "come mai vestita?" kiesi "Xke quando torno c'è gente in giro e non voglio ke mi scambiano x una troia," "ma lo sei!" "scemo, ma qualke indumento non l'ho messo," si mise al centro del sedile allargò le gambe e fece vedere ke non aveva le mutandine, "dove mi portate?" "Un paesino vicino, 10 km," disse Nicola, arrivati. Era una costruzione a 2 piani con su un cartello AFFITTASI, fuori c'era uno dei neri in attesa, Nicola spiegò ke stavano a pian terreno, e sopra era libero, era alquanto isolato, tipo casa di campagna, il black ci invitò a entrare.
Ci trovammo in un grande salone con 2 divani, un tavolo, 6 sedie e angolo cottura, presentò a me e Marzia gli altri 3 nigeriani, fece vedere il bagno con doccia e le camere da letto con 2 letti x parte. "Volere faccio caffè?" Kiese uno, "no grazie, magari dopo qualcosa da bere, ora facciamo divertire lei."
Non se lo fecero ripetere, le andarono attorno, io e Nicola compresi e lei uno x volta ci baciò tutti in bocca, "mmmh ke lingue lunghe, arrivano in gola," disse rivolta ai black, "e non solo essere cosa lunga," disse uno. Aveva già 2 mani sotto la
t shirt, un altro la sfilò e sganciò il reggiseno, e 2 bocche succhiarono le tette, Nicola sbottonò l'unico bottone della gonna e fù tutta nuda, uno dopo l'altro ci spogliammo tutti, e ci sedemmo sui divani, 3 x parte, "amore, sono quasi come quello di Nunzio" disse rivolta a me, le mesure andavano dai 25 ai 30,
noi sfiguravamo.
Messa a 90° con le mani posate ai nostri fianchi iniziò a bocchinarci, arrivata al 3° il primo le andò dietro e la penetrò in fica, gli altri una volta duri lo imitarono, ma senza venire, ki godeva era lei, aveva già avuto il primo orgasmo, e gridò di piacere. Uno la prese in braccio, lei si resse al collo e se la fece calare su più di 25 cm, un altro le andò dietro col cazzo più lungo ed entrò anke in fica, "oddio santo è pienissiama si bellissimo così, li sento nella pancia oooh ooh si scopatemi di piùùùù sto venendo sto venendo," "anke noi," "si si riempitemi di sborra," le colò giù x le gambe. Senza tregua e kiedere permesso uno la tirò a se sul divano e la inculò tenendole le tette, aveva gli occhi fuori dalle orbite con quel palo nel culo, quello se la portò sul petto e Nicola lo mise avanti, "Nicolino mi fa il solletico il tuo, ahahah, no scherzo, è bellissimo sono una troia e godo si godo godooo," io x farla tacere le misi il mio in bocca, non aspettava altro, mi lavorò di lingua e labbra, Nicola sburrò e 30 cm presero il suo posto, aveva dentro 2 bestie, e sburrai anke io, ingoiò fino all'ultima goccia, ed ebbe una scarica in fica e culo.
Dopo il primo round lei andò in bagno, e dopo di lei tutti a pisciare, bevemmo qualcosa e ricominciammo.
Fece lievitare tutti i cazzi, era in ginocchio sul dinano con 25 cm in gola, e io la inculai, a ogni mio affondo veniva in dietro x sentirlo di più e mi face sburrare subito, Nicola mi sostituì, e anke il cazzo in bocca cambiò, ebbe un'altra sburrata in culo e in bocca, li aveva sempre pieni, e le colava sborra da culo e bocca, non so quanti orgasmi aveva, ma sicuro tanti.
La fica reclamava cazzi, così allargò le gambe e si impalò su uno seduto, e ne kiamò un altro, "si dai vieni tu voglio anke quei 30 dentro si è bellissimo avere 2 pali in fica, scopatemi forte si siiiii sfontatemi godooooooo cazzo ke bello Madonna quanta sborra avete, senza farla raffreddare un altro se la mise su cazzo inculandola, subito seguito da un altro ke la inculò a sua volta,
voleva gridare, ma aveva 2 cazzi in bocca i suoi occhi parlavano x lei chiudendosi e rivoltandosi, ma non era finita, uno uscì dalla bocca e lo mise avanti, non ce la fece più lasciò il cazzo in bocca mentre stava sburrando, e fini sulle tette, urlò come una forsennata tutto il suo piacere "oooodddddio santo ke mi fate ssssssiiiiii sssssssiiiiiiiii Madonna godo a ripetzione, mamma come mi hai fatta troia si si sbrodolatemi di sborra tutti insieme siete caldissimi, ho perso quanti orgasmi mi avete dato."
Erano le 9,15 andò nella doccia, noi la seguimmo, "adesso ti pisciamo tutti addosso, inginocchiati," "si, mi mancava," prendemmo i cazzi ormai mosci in mano e le pisciammo in ogni parte, tenne la bocca aperta e gli occhi chiusi e si fece un gargarismo di piscio, poi si lavò e via.
"Quando mi ci riportate?" Ci kiese in macchina, Presto, molto presto, "EVVAI" e la scaricammo a casa sua.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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