Lui & Lei
complice fu quel giorno da lupi
13.04.2026 |
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"X non essere egoista Renato le allargò le gambe laccandola, la sua lingua si intrufolava a cercare il clitoride, lei x sentirlo di più lo fece allungare e si mise sul suo viso, affrendo le..."
COMPLICE FU QUEL GIORNO DA LUPIMARZIA E GIUSI, AMICHE DALL'INFANZIA, AVEVANO SPOSATO 2 FATELLI KE AVEVANO UNA FABBRICA MOLTO QUOTATA, MA VENIAMO AL RACCONTO.
A Marzia e Giusi, (userò le iniziali) piaceva la bella vita; superati da tempo i 20 anni, ora 25, lavoravano tutta la settimana come segreterie; si somigliavano tanto, bionde, una occhi verdi 1.65, una castani 1.70, taglia 44, 3° di seno.
Vivevano con i rispettivi genitori, x via degli affitti alle stelle, a Faenza, ma lavoravano a Bologna, M in uno studio notarile, G da un commercialista, sul posto di lavoro sempre corrette e vestite con serietà, tayer o con gonna o pantaloni; ma il sabato sera si davano alla pazza gioia.
Tornando a Faenza il sabato pomeriggio, usando la propria auto auto a turno, "allora, stasera dove si va?" M
"ho voglia di ballare, nella discoteca ......, c'erano bei tipi," G
"ok, allora passo io da te dopo cena." M
Quando andavano a Bologna nei locali, non si ritiravano prima delle 3, e se qualcuno, simpatico, piacente, offriva loro da bere non dicevano no a una scopata, una o l'altra non più vergini da tanto, si appartava in auto senza sapere il nome, quello di turno la baciava, mentre lei armeggiava con la cerniera dei pantaloni x cacciare il cazzo, si chinava e ci giocava con la lingua lo leccava tutto, succhiava le palle e tornando su se lo infilava tutto in bocca, un su e giù con il fortunato ke aiutava il movimento tenendole le mani sui capelli,
all'apice del piacere lui la metteva in ginocchio, "aspetta" diceva lei, prendeva un preservativo nella borsetta e glielo metteva, quello la penetrava e lei godeva a volte 1 a volte 2
a seconda se era un tipo precoce o più duraturo;
A volte quando avevano bevuto un bicchiere di troppo se le scopavano in bagno a 90° con le mani poggiate al water, e spesso capitava ke in quella posizione venivano inculate.
Ma come sempre arriva il lunedì, x andare a Bologna, una lasciava l'altra al lavoro e andava al suo.
Quel lunedì allo studio notarile si presentarono 2 fratelli,
Renato e Luciano, insieme a una 3° persona, M si alzò dalla scrivania, "buongiorno, avete un appuntamento?"
"No, x ora ci serve solo sapere la documentazione da portare x l'acquisto di un capannone, e prendiamo anche appuntamento," R
M disse ciò ke serviva, "una volta ke avete tutto telefonate e vi dico quando venire," uscirono, e non vedendo il fratello,
"andiamo Luciano," R
"arrivo, scusi, risponde sempre lei al telefono?" L
"certo, sempre, xkè?" M
"sarà un piacere sentire la sua voce;" L
Raggiunse il fratello, M rimase un po disorientata, tornando a Faenza, raccontò a G.
"Scommetto ke ci hai provato anche con questa?" R
"ho chiesto se rispondeva lei, non puoi negare ke è bellissima, domani la chiamo," L
"x questo ti do ragione, e davvero bella, ma ora pensiamo ad acquistare il capannone;" R
L non perse tempo, la mattina chiamò;
"ciao siamo venuti ieri mattina," L
"si, avete già i documenti?" M
"non ancora, ma le andrebbe un caffè nella pausa pranzo?" L
"mi scusi, questo è il telefono dello studio;" M
Riattaccò, ma x scusarsi mandò un wap al numero ke era comparso;
"scusi se ho chiuso, il notaio non vuole ke faccio chiamate private sul lavoro, esco alle 13, questo è il mio numero."
Alle 13 passò a prendere G e andarono al McDonald's vicino dove lavorava G.
"Ti ricordi ke ti ho detto di quello ieri? Stamattina mi ha chiamata, x prendere un caffè," M
"davvero, e com'è, ke gli hai risposto?" G
ma squillò il telefono di M;
"Pronto, sono L si ricorda, il caffè," L
"si certo, ho riconosciuto il numero, se proprio vuole sono al McDonald's di via ....... con la mia amica," M
"Ok, 15 minuti e sono li." L
"Ha detto ke viene?" G
"sta arrivando, cosi vedi ke bono;" M
entrò uno in giacca e cravatta ke fece una panoramica,
"è lui," M
"cazzo e uno coi soldi da come veste." G
"Sono qui, buon appetito, siete sorelle? Se non avessi visto i tuoi occhi verdi allo studio non ti riconoscevo, posso darti del tu?" L
"certo, oddio quanto parli, siamo amiche, ma ci somigliamo, anche con l'età e il mese di nascita," M
"scusami, ma tu da sola dai la techicardia, insieme togliete il fiato, meglio ke chiamo mio fratello, non so ancora il vostro nome," L.
Si presenterono, mentre lui chiamava R, ke arrivo in 15 minuti,
lo presentò a G, poi M prese la parola.
Ke ci fate con un capannone, forse una palestra o un deposito,
nell'atto va scritto lo sai?" M
"parlo io ke sono il fratello maggiore, x prima cosa voglio dirvi ke siete bellissime," R
"grazie, ma non esagerare," G
"noi frquentiamo un certo ambiente e vi assicuro ke lo siete;
x il capannone, noi abbiamo una fabbrica, quello è confinante e libero e lo prendiamo x allargarci," R
"ma non parliamo di lavoro, vi andrebbe di cenare insieme?" L
Le amiche si guardarono, e guardarono loro,
"Come correte, noi lavoriamo tutta la settimana," G
"state tranquille, senza secondi fini, anche noi siamo impegnati durante la settimana," L
"noi finiamo alle 20 tutti i giorni, sabato fino alle 13," M
"allora aggiudicato, sabato siamo a cena insieme," L
"cmq quando porti i documenti ti do conferma." M
Rimasero fino alle 14,30 a parlare,
"dobbiamo andare, alle 15 riapre lo studio," M
"Anche noi, e da un'ora ke gli operai hanno finito la pausa." R
La sera in auto tornando a Faenza;
"hai sentito, hanno una fabbica e anche deglio operai," G
"xkè, dove credi ke ero, non mi hai vista xkè ti stavi mangiando Renato con gli occhi," M
"xkè tu, l'hai anche digerito a Luciano;" G
intanto nell'altro fronte, "davvero belle, non vedo l'ora ke arrivi sabato," L
"Hai ragione, mi piacerebbe iniziare una storia, e poi chissà, io ho 30 anni e tu 28, sarebbe ora di farci una famiglia," R
"vediamo sabato come va, se sono ragazze serie io le riconosco subito, sai quante ne ho conosciute in cerca di soldi," L
"xkè io no, dai vedremo, ke sabato arriva presto." R
Durante la settimana fu fatto il rogito, quando se ne andarono M andò in bagno, chiamò Luciano dando appuntamento a McDonald's.
Andò solo Luciano, xkè avevano uno scarico merci,
"allora ci vediamo qui alle 20 sabato, ora devo scappare ke oggi è giorno di scarico, ciao," L
"ok, non ti preoccupare se avete problemi mi chiami, ciao." M
Alle 20,15 le amiche arrivarono, e posteggiarono, i 2 fratelli erano in piedi vicino a un SUV Maserati Grecale, si fecero notare alzando la mano, e rimasero sbalorditi ne vederle.
Marzia indossava un tubino bleu fino a mezza coscia con bretelline, da cui faceva copolino il bordo di autoreggenti nere, giacchino leggero, era quasi giugno, di intimo portava perizoma e reggiseno trasparente anche neri, tutto su un tacco 12, i capelli li avevano fatti tutte e 2 ondulati;
Giusi una mini plissettata bordò, autoreggenti e intimo stesso colore, un top ke lasciava scoperto l'ombelico, scarpe tacco 12 come Marzia, un maglioncino lo portava in mano insieme alla pochette anche rossa, Marzia l'aveva bleu.
I fartelli le salutarono con un bacio sulla guancia, aprirono le portiere posteriori e loro salirono, mostrando più del dovuto, i fratelli non commentarono, salirono avanti, Renato alla guida.
"Abbiamo prenotato un ristorante a Ravenna, dista 40 minuti, avete fretta?" R
"assolutamente no, viviamo coi genitori, ma abbiamo 25 anni, no c'è orario di ritirata," G
"allora facciamo le ore piccole, domani non si lavora, andiamo a ballare se vi va," L
"se voi non vi addormentete x noi è ok," M
si misero a ridere e partirono.
Il locale era proprio sul mare, come antipasto presero ostriche, tertine al caviale e al salmone, e tartar di gamberi, tutto bagnato con Laurent Perrier, di primo un risottino scampi e tartufo, come secondo branzino al sale, tutto innaffiato da un Berlucchi.
Durante la cena dissero ke il padre era morto in un incidente, e loro avevano rilevato la fabbrica ke faceva ammortizzatori x fuiriserie e auto da corsa, con la madre.
Dopo cena andarono in una discoteca in zona, dopo qualche Moito la testa girava un po a tutti, uscirono ke erano le 2, e come se non bastasse pioveva a dirotto.
"Ho bevuto troppo, non me la sento di guidare, e pure questa pioggia, tu come stai?" R
"sto peggio di te, ma se troviamo un hotel, ke ne dite?" L
"ma, noi non so, abbiamo solo sonno;" M
"state tranquille, una stanza x voi 1 x noi." R
Trovarono un hotel sulla costa fermarono il SUV, era di prima categoria, nonostante l'ora non mancava il personale, all'ingresso il Valet chiese se avevano bagaglio, alla risposta negativa prese l'auto e la portò in garage, alla reception il portiere di notte chiese i documenti, e assegnò 2 matrimoniali,
"si, ma non siamo in coppia, una x le ragazze una x noi;" R
"se mi posso permettere, come mai a quest'ora?"
"Un po xkè abbiamo bevuto, un po questo tempo da lupi, meglio non rischiare," R
"ok, scusate, ma gira certa gente di notte, vi faccio accompagnare,"
"se possibile alle 9 vorremmo la colazione in camera," L
"certamente signore, 9 in punto."
Le stanze erano affiancate, cascavano tutti dal sonno, x via dell'alcol, si diedero la buonanotte e a letto.
"Non ci abbiamo nemmeno provato," L
"in queste condizioni facevamo solo una figuraccia," R
"Hai ragione, buonanotte;" L
nell'altra stanza le ragazze si erano spogliate di tutto,
"devo lavare il perizoma, dammi anche il tuo," M
"tieni, grazie, sto dormendo in piedi, faccio solo pipì, la doccia quando mi sveglio," G
"anche io, hai visto come sono gentili?" M
"vero, chissà se quando ci svegliamo ci provano?" G
"se non lo fanno li stuzzichiamo un po, notte." M
Puntuali alle 9 bussarono con la colazione.
Giusi sentì Marzia ke faceva la doccia, le balenò improvvisa un'idea, infilò l'accappatoio e bussò dai fratelli, apri Renato,
"buongiorno, e Luciano?" G
"sotto la doccia, xkè così di fretta," R
"io mi nascondo, digli ke lo vuole Marzia, anche lei è sotto la doccia, e come esce se lo trova davanti," G
"sei diabolica, speriamo ke Marzia non si arrabbi," L,
si affacciò al bagno,
"ha bussato Marzia, se puoi andare un attimo da lei," R
"ok metto l'accappatoio, chissà cosa è successo," L
G nascosta e R si mantennero dal non ridere;
"è andato, esci, veramente anche io devo fare la doccia, aspettavo finisse,"
"Anche io, ancora la faccio, potremmo;" G
"potremmo? Continua, farla insieme?" R
"oddio, lo so non è corretto ke lo chiedo, ma mi piaci tanto," G
"a me sono aumentati i battiti appena ti ho conosciuta;" R
Giusi tolse l'accappatoio mostrando il corpo nudo, Renato tolse l'unico indumento i boxer, e andarono sotto la doccia.
Intanto nell'altra stanza, Luciano si era seduto sul letto ad aspettare ke Marzia finisse la doccia.
"Giusi, puoi venire, ho finito," M
uscì dal bagno tutta nuda, e si trovò davanti a Luciano;
"oddio, scusa, ma Giusi dov'è? Metto l'accappatoio," M
Luciano nel vederla rimase a bocca apera, si riprese e,
"No ti prego resta così, Giusi ha detto ke mi volevi non so x cosa e sono corso qui, ma ora lo so," L
"questo è uno scherzo di Giusi, stamattina ho detto ke mi piacevi tanto e ha voluto darci la spinta," M
"ha fatto la cosa più meravigliosa al mondo," L
si alzò, tolse l'accappatoio mostrando il pene già eretto, 20 cm pronti a scattare come una lancia, si avvicinò a Marzia e unì la bocca alla sua, lei rispose al bacio abbracciandolo,
"mi chiedevo quando avresti fatto il primo passo," M
si baciarono a lungo prima di finire sul letto.
Giusi e Renato sotto la doccia si baciavano, lui le mise la mano fra le cosce sentendola viscida di umori, il suo pene di circa 20 cm come il fratello, sbatteva alle gambe di Giusi, lei lo prese in mano si chinò e sotto la doccia lo mise in bocca,
"sei magnifica, hai una lingua da favola, se continui vengo," L
"sì, ng vo ng glio be ng rti tut ingo ingo," M
e Renato scaricò tutto il suo sperma ke lei ingoiò, si asciugarono e andarono sul letto.
X non essere egoista Renato le allargò le gambe laccandola, la sua lingua si intrufolava a cercare il clitoride, lei x sentirlo di più lo fece allungare e si mise sul suo viso, affrendo le grandi labbra alla sua bocca, le prese il clitoride, lo succhiò
assaporò gli umori, a lei venne la pella d'oca,
"si si e bellissimo, ancora noooonnn feeermaaartiii godo godo e stupendo." G
Intanto nell'altra stanza Marzia ci dava di bocca al cazzo di Luciano, succhiava le palle, lo leccava in tutta la sua lunghezza, se lo infilava fino alle tonsille, ma Luciano voleva anche lui assaporare la fica, cosi se la mise sopra a 69;
lei succhiava da favola con la testa ke andava su e giù, lui aveva la fica spiaccicata in faccia, ke quasi non respirava, le sollevò un po in bacino mentre lei godeva colandogli in bocca, e anche lui esplose e lei non ne perse una goccia, si baciarono mischiando i loro godimenti, ma Luciano non accennava ad afflosciarsi, lei si mise sopra e si penetrò,
"vai tranquillo, prendo la pillola, è stupendo, lo sento tutto,
oddio mi sta arrivando un orgasmo si è bellissimo," M
ma Luciano era ancora duro, e lei godette ancora prima ke Luciano dopo 20 minuti la riempisse.
A Renato bastarono 2 colpi di lingua x tornare in erezione, la scopò a sacrestana e a pecorina, dandole 2 orgasmi prima di riempirla di sborra, "non ho mai goduto tanto" G
"tu dai la carica a un uomo, voglio vivere con te, se tu vuoi, ma senza metterti fretta, pensaci," R
"non mi serve, ci ho gia pensato, e voglio stare con te tutta la vita," G
si baciarono tanto, e lei senti di nuovo il cazzo crescere,
"hai ancora voglia?" G
"con te è impossibile non averne," R
le allargò le gambe e la scopò, lei venne di nuovo, poi prese il cuscino e glielo mise sotto il culetto, bagnò il buchino coi suoi umori, lei capì, "piano ti prego," G
lui entrò lentamente iniziò a scoparla piano, e fu lei a dire di aumentare, "si mi piace, sono tutta tua godo ancora si di più sfondami col tuo cazzone, oddio, ti amoooooo," G
lui le fece un clistere di sborra restandole dentro fino all'afflosciamento.
Dall'altra parte si erano rifatta la doccia, Marzia non aveva potuto dare il culetto a Luciano, xkè non era andata di corpo, ma promise di darlo appena liberatasi;
"ti sei arrabbiato, scusa ma non è colpa mia, sono un po stitica, ma appena lo svuoto il cattivone è tutto tuo," M
lui x tutta risposta, "voglio stare sempre con te se tu vuoi, pensaci con calma," M
"non serve ke ci penso, io sento già di amarti." M
Si ritrovarono tutti nella hall dell'hotel, i fratelli pagarono e fu riportata l'auto, e lungo il ritorno tutti insieme simultaneamente, "abbiamo da darvi una notizia," risero tutti,
"magari e la stessa, io e Marzia abbiamo deciso di stare insieme, e voi ke notizia?" R
"io e Giada non ci lasceremo mai, xke ci amiamo." L
Risero tutti, e le ragazze si confidarono sottovoce della mattina, in tutti i particolari,
"poi dicono che i maschi si raccontano tutto,ahahah." L e R
SEGUE
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