incesto
Tre corpi un unico piacere - Parte 11
03.09.2025 |
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"“Tieni la testa anche a me, non lasciarmi respirare” dice prima di riprenderlo in bocca, le afferro la testa e lei sussulta, poi un sussulto maggiore e la tengo ferma, quando sento un..."
Guardo mamma giocare con il glande di Lorenzo, lo solletica con la lingua, a lui deve piacer parecchio da come mugola, è steso qui al mio fianco e ci teniamo per mano.“Vieni a dargli un bacio anche tu?” mi chiede mamma.
“Faccio un attimo di pausa mamma”.
La vedo mettere le labbra a cuore e far il rumore di un risucchio tenendosi attaccata al glande “Se facciamo pausa questo mi sa che si sgonfia”.
La guardo muovere veloce la lingua, devo ricordarmelo dato che a Lorenzo piace proprio tanto “Fai tu” le dico “io faccio un po’ di pausa perchè fa un po’ male dietro”.
“Ti ho fatto male?” chiede subito Lorenzo baciandomi la spalla, anche mamma si ferma e viene a stendersi vicino a me.
“No male, in due… mi avete tirata per bene” Lorenzo mi bacia il seno, sento il capezzolo sensibile e un formicolio fra le cosce, ho ancora voglia ma dietro un po’ brucia e meglio attendere un po’.
Mi alzo in piedi “Mi faccio una doccia fredda e mi rimetto in piena forma”, me ne vado sotto la doccia e sentire il freddo dell’acqua nel mio sedere è un vero toccasana.
Luana mi guarda, Luce è sotto la doccia.
“È stato così intenso, non avrei mai pensato ad una cosa del genere” dice lei “non sono l’unica ad aver ancora voglia” me lo fissa.
“Prendilo in bocca” le dico e lei mi fissa stupita.
“Ma… non ti eri mai rivolto a me… che tono” esita poi si abbassa e prende in mano la mia erezione ed inizia a sbattersela contro la guancia e la succhia quasi impazzita “uno schiaffetto?” mi chiede riportandoselo in bocca dopo essersi picchiata sulla guancia.
“Nel viso non son capace” le dico, lei solleva la testa e abbandona la presa sorridendomi e alzandosi in piedi dicendomi “Facciamoci una doccia pure noi, niente schiaffo niente orgasmo” e se la ride.
La seguo in bagno e prima di entrare mi dice “Mi piace molto se mi tratti un po’ male ogni tanto” le guardo il sedere mentre entra e guardo il seno di Luce mentre esce con l’accappatoio semi aperto.
Dopo la doccia ce ne ritorniamo in salotto a riguardare il film, Luce rimane in accappatoio.
È difficile continuare così, sento ancora quella latente voglia di prima; e poi quei due se ne stanno distesi sul divano di fronte a me ed è una tortura vedere la mano di Lorenzo continuar a tastare il florido seno di Luce mentre guardiamo la tv, vorrei fare a cambio con lei, sentire la mano sul mio di seno, e magari sentire Lorenzo riempirmi; più di qualche volta sono tentata a provar a provocarli, ma li lascio finire il film che piace pure a me.
“Che avete da confabulare voi due?” chiedo passato del tempo, è da un po’ che si sussurrano cose e Luce ride, ed ora mi guarda divertita.
“State sparlando di me?” chiedo loro.
“Un po’ “ è la risposta di Luce che si alza e viene da me, mi fa stringere e si siede sulla larga poltrona stretta a me, mi abbraccia mentre continuiamo a guardar il film.
“È vero che ti piacciono gli schiaffi?” mi sussurra guardando la tv.
“Non mi piacciono gli schiaffi, mi piacciono dati in certi momenti e smettila di ridere scemetta” le sussurro.
“E farti legare?” mi chiede dopo un po’ sempre a bassa voce.
“Non so” le dico e ci rifletto un po’ “non lo so, forse no; a volte è bello esser trattata un male, ma voglio muovermi e far tutto ció che c’è da fare” stavolta sono io a ridere divertita.
“Anche a me piace, ma senza schiaffi” la sento accoccolarsi ancora di più a me “mi piace sentirmi presa forte e sapere che non posso quasi muovermi, perchè mi fa sentire quanto mi fido di lui, mi piace sentire quando esprime molto duramente la sua forte energia donante e mi piace sentire come la mia energia sia tanto ricevente , secondo me tu sei più donante”.
“A me par il contrario, tu con me sei stata più maschiaccio” ridiamo sussurrando.
“Mamma, mi terresti fermi i polsi? O la testa?” mi chiede mentre siamo immerse a guardare il finale del film.
“Cosa?” le chiedo senza capire “La prossima volta a letto, mi piacerebbe se aiutassi Lorenzo a prendermi forte” mi dice stavolta con tono serio; rifletto su quella richiesta, non le rispondo perchè non so bene che pensare e poi mi chiede ancora “hai ancora voglia? Ti va se provo ad eccitarlo?”.
“Mi piace vedertelo fare” le dico, anche se preferirei essere io ad accendere il gioco.
Luce si alza e lascia a terra l’accappatoio mostrando nella scura stanza il suo bel corpo e va a raggiungere Lorenzo.
La stanza è illuminata solo dalla TV, mi inginocchio davanti al divano mentre Lorenzo si mette seduto, gli sfilo via i pantaloni, poi i boxer e poi la maglia, lui mi sorride e mi fa sentir felice.
Prendo il suo pene fra le mani e lo accarezzo, lo massaggio delicatamente; vorrei assaporarlo, mi piace tenerlo nella mia bocca ma ora non lo faccio; ho imparato che se non lo faccio nei preliminari allora Lorenzo me lo chiederá poi, ne avrá poi una forte voglia.
Ha una consistenza ancora soffice ma si è molto più ingrossato, chissà mamma se si sta toccando, chissà se guarda me o lui; ora lo sento un po’ più solido e prendo a massaggiarlo con una sola mano, con l’altra accarezzo la sua sacca, gli piace perchè nella mia mano è rigido ora; premo le carezze cercando di non scoprirlo: adoro farlo quando è al culmine.
Lo massaggio con entrambe le mani alla base, sta su ben dritto da solo, mamma si siede sul bracciale del divano a guardare il mio lavoro e la fisso per un attimo, poi piano afferro l’erezione nella mano e tiro in giù la pelle scoprendo quella punta che sembra riflettere il po’ di luce che c’è, è difficile resistere e non assaggiarla.
Mi sporgo in avanti, afferro le mie mammelle ai lati aprendole e accogliendo l’erezione, poi le schiaccio appena una contro l’altra badando a lasciar fuori la punta visibile a noi tre, muovo il mio busto in alto ed in basso, sollevo la testa e mamma sembra estasiata alla vista, sta accarezzando i capelli di Lorenzo.
Nel sesso ho imparato che sono più attiva e propositiva il di Luce; lei peró ha una dolcezza, un erotismo ed un’oscenità che io non raggiungeró mai: ha reso un bastone il pene di Lorenzo, ora lo guarda con un’aria che sembra assonnata ed inginocchiata a lui di fronte gli mostra la gola tenendo spalancata la bocca, è così evidente che lo invita violarla che ha eccitato pure me.
Lorenzo peró non agisce, si fa massaggiare l’erezione dal grande seno e guarda compiaciuto il viso di Luce che ancora tiene la bocca spalancata; sono io che dopo un po’, volendo godermi la scena, mi alzo in piedi ed invito Lorenzo a prendere ció che gli viene offerto “Lorenzo, come puoi resistere?”, lui mi sorride alzandosi e liberando l’erezione dalla stretta del seno.
Vedo Lorenzo appoggiare le sue mani sulla testa e sulla nuca di Luce che non si scompone minimamente e mantiene la bocca spalancata, vedo il bacino di Lorenzo avanzare e l’erezione scomparire completamente nella bocca di Luce.
Istintivamente muovo un attimo la mano per allontanarlo dal soffocamento di Luce, ma noto che il viso di lei non ha avuto il minimo sussulto e la presa alla sua testa, per quanto decisa, non è affatto brutale, chissá quante volte l’hanno fatto in questo modo.
Quell’erezione staziona dentro la gola per qualche secondo per ritirarsi poi di poco, quel tanto che basta per creare una fessura e perchè Luce possa inspirare ma per un tempo brevissimo, dopo qualche istante Luce sobbalza e un’altra volta quasi intervengo per allontanare i due corpi, ma lei mantiene il controllo, poi d’improvviso un suo spasmo, subito Lorenzo si ritrae e Luce emette un unico colpo di tosse.
“No, resisto” dice lei sorridendo e poi dal basso mi guarda “mamma mi tieni la testa?” e alza le braccia, Lorenzo le prende i polsi unendoli e tenendoli stretti, entrambi mi guardano.
Appoggio le mani sulla testa di Luce standole dietro “Tienimi forte” dice lei e Lorenzo le affonda l’erezione nella gola, la sua testa spinge sulle mie mani e la tengo ben ferma, lei non riesce a muoversi, sussulta, emette un rumore strano con la bocca piena, poi Lorenzo la lascia respirare un solo attimo e torna a riempirle la bocca tenendole in alto le mani; tutto ció mi par così strano, fin troppo rude ma fin troppo eccitante pure.
Luce sussulta, ancora un forte rumore strano da dentro, forse il suo corpo vibra ma lei è immobilizzata, mi chiedo se dovrei rilasciare la sua testa per farla respirare, altro rumore strano e dalla sua bocca esce della saliva, poi Lorenzo si leva e lei trae un profondissimo respiro rumoroso tossendo, sorridendo e ridendo ancora, Lorenzo la libera e l’aiuta ad alzarsi e lei lo abbraccia “Mi stavate per soffocare” dice allegra, io mi sento un po’ shoccata da quanto fatto e visto.
“Tutto a posto?” chiedo a Luana vedendola immobile.
“Non è la prima volta, tranquilla” le dice Luce; Luana spegne la tv ed il buio è quasi totale, la sentiamo spogliarsi ed esce, Luce mi tiene per mano mentre la seguiamo al buio in casa fino in camera, appena dentro Luana mi dà un veloce e passionale bacio poi si inginocchia e ci mostra la sua bocca spalancata come faceva prima Luce.
Mi avvicino a lei e lo infilo nella sua bocca ma molto più lentamente che con Luce, Luana strizza gli occhi e stringe la bocca, spingo tutto in fondo e sento la cappella toccarle la gola, lei si leva subito, poi ritenta e questa volta è lei a prenderlo in bocca, lo tiene dentro tutto e tiene gli occhi chiusi, poi leva ancora la testa per riprendere fiato.
“Tieni la testa anche a me, non lasciarmi respirare” dice prima di riprenderlo in bocca, le afferro la testa e lei sussulta, poi un sussulto maggiore e la tengo ferma, quando sento un profondo gorgoglio la lascio e lei sembra dare qualcosa a metà via fra un respiro profondo e un colpo di tosse, dalla sua bocca un lungo filamento di bava cade a terra “Oddio stavo per” non finisce la frase.
“A me è capitato una volta” le dice Luce sedendosi a bordo letto; si guardano.
“Tieni i polsi anche a me, ma lasciatemi libera la testa che non so se resisto” ci dice, Luce s’inginocchia a terra dietro di lei e le tiene forte i polsi dietro la schiena io le affondo il cazzo nella gola e stavolta lei mi guarda negli occhi.
Dopo qualche istante cerca di divincolarsi ma Luce la tiene bloccata, io spingo in gola e lei tossisce, cerca di levare la testa ma si blocca e tossisce ancora facendo fuoriuscire della bava, poi cerca ancora di prenderlo in gola ma un sussulto la fa cedere e si leva respirando e arrampicandosi sul letto “Basta, non ce la faccio più”.
Crollo stesa a letto sul fianco cercando aria, ho tossito della strana saliva più densa, dev’essermi andata anche fra le cosce, la tocco ma non è saliva, sono bagnatissima e nemmeno me ne ero resa conto, è una nuova sensazione, riapro gli occhi e dico a Luce “Riprendi lo strap on” lei subito corre ad indossarlo, Lorenzo sale sul letto e col le mani ai miei fianchi quasi mi solleva, mi fa mettere a 90, recupera il flacone di prima e sento che mi prepara il sedere “Mi tratti male?” gli chiedo e sento un fragoroso schiaffo sul basso sedere quasi sulla mia intimitá, allargo le gambe “Ancora uno” chiedo, questa volta lo schiaffo è meno violento, è più controllato ma direttamente sulla mia vagina che fa partire un fremito di piacere dentro di me.
Luce è entrata, volto la testa e vedo Lorenzo ungere l’asta dello strap on, Luce sale sul materasso e distolgo lo sguardo e arriva la pressione al mio ano, inesorabile e forse un po’ troppo precipitosa ma cerco di superare il dolore, sento Lorenzo trattenere la foga di Luce e rilasso i muscoli dell’ano che un po’ alla volta sento abituarsi “Ora vai, ma piano” le dico e lei seppur piano mi si infila in fondo per poi ritirarsi del tutto accompagnata dal suono del mio sospiro, la penetrata seguente è lenta e nella mia vagina che sento fremere di soddisfazione.
Sento tirare i capelli all’indietro, e la mia testa deve sollevarsi, non vengono tirati ma solo tenuti fermi impedendomi di riabbassare la testa e stavolta lascio andare il gemito quando Luce entra nuovamente; provo a voltarmi ma non ce la faccio, noto quel po’ di braccio virile e capisco essere Lorenzo a tenermi i capelli, non riesco a dire nulla concentrata sul riempimento che inizia a far esplodere un piacevole formicolio fra le mie cosce.
Luce si muove molto lenta e molto in fondo, mi chiedo se pensa a me o se si muove come piace a lei, si blocca poi spinge piano di lato, quasi lo ritira, e mentre mi sto chiedo che succede sento la penetrata fino in fondo quasi di colpo, apro la bocca e ascolto il mio istintivo gemito che si unisce a quello emesso da Luce.
Ora le penetrate profonde diventano regolari e mi fanno ansimare mentre anche Luce geme di piacere, cerco di voltar la testa, i capelli mi si tirano un po’ più e vedo allo specchio Lorenzo dietro a Luce che la penetra mentre lei fa lo stesso con me, quella visione mi smuove qualcosa dentro e sento un forte orgasmo montare mentre Luce continua le penetrate; sento il mio urlo prolungato che non riesco a bloccare mentre le mie gambe cedono per il piacere.
I gemiti di Luce smettono e lei aumenta il ritmo delle penetrate, mi sento persa nel piacere, sento le forze abbandonarmi al secondo orgasmo che urlo mentre sento i capelli venir tirati di lato e l’erezione di Lorenzo posizionarsi di fronte a me a pochi millimetri dal mio naso, la vedo per un istante poi la sento in bocca e nella gola, dentro di me sento il mio gemito prolungato e con tono basso ostruito dalla gola bloccata; Luce non smette di darmi piacere, Lorenzo mi fa sentire inerme e incapace di ribellarmi, di parlare, di respirare e tutto ció mi piace da morire.
Il terzo orgasmo arriva e mi sembra di sentire solo quello, come se il mio corpo non avesse più bisogno di respirare o rimanere in piedi in completa balia del piacere e di questi due.
Lorenzo lascia i capelli di mamma e lo estrae dalla sua bocca, io mi levo da lei, la sento trarre un forte respiro e stendersi, la guardiamo qualche istante poi si risolleva mettendosi a sedere sul bordo del letto e ci guarda “Vi giuro che non avevo mai sentito una cosa simile” afferra forte il pene eretto di Lorenzo a metá asta, vedo che gli scopre molto la pelle e lui all’inizio mi sembra gema di dolore ma non fa nulla per togliersi e capisco essere piacere.
Mamma lo masturba con furia e molto fortemente, vedo il glande quasi sparire nel cerchio di dita di mamma e riapparire subito spinto all’infuori così rosso contro la guancia, la bocca, la fronte di mamma che struscia il suo viso; Lorenzo ansima molto forte come non l’ho mai sentito fare e un po’ mi dà fastidio sta cosa, non voglio pensare lei gli sappia dare più piacere di me.
“Vuoi venirmi in faccia?” sento chiedere mamma a bassa voce, so che sta provocando Lorenzo che non smette di grugnire.
Mamma usa la bocca velocemente e poi lo passa più volte con forza sul suo viso in quell’andirivieni quasi cattivo della mano, quando Lorenzo inizia a spruzzare lancia un lungo gemito; mamma sembra impazzita, non smette il movimento e continua a passarsi il pene di Lorenzo sul viso impiastricciandosi del suo seme; lui lancia un secondo forte gemito e mamma si ferma bloccandolo in bocca, dopo qualche istante scende la calma ed il silenzio.
Luce si leva lo strap on, salgo sul letto ad abbracciarla e ci stendiamo, io sto sopra di lei e la penetro con dolcezza, ci baciamo a lungo. Luana ci lascia soli, nessuno dei due viene nuovamente, semplicemente ci addormentiamo.
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