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La nuova famiglia di mio padre - Parte 1


di Kalifly81
19.08.2025    |    5.683    |    7 9.9
"“Sono la donna di tuo padre, ti pare che ci proverei con suo figlio?” mi chiede ridendo..."
Ho 29 anni, i miei si sono separati qualche mese fa; mio padre ha 59 anni, s’è trovato una tipa di 45, il matrimonio dei miei non andava da parecchio tempo, hanno deciso di separarsi quando lui ha confessato d’avere un’amante, l’ha confessato perchè il marito di lei li ha beccati a letto.
Mio padre è alla griglia, ferragosto un caldo bestiale, ha chiamato a pranzo anche la sua compagna e i suoi due figli, una ragazza di quasi 19 anni e un ragazzino di 9 avuti da due uomini diversi, vuole che io e mia sorella facciamo amicizia con loro, mia sorella è a casa di amici.
Sono sul dondolo sotto il portico, quando Annalisa, la ragazza 18enne, viene a sedersi sulla poltroncina in vimini a fianco a me.
“Mia mamma mi rompe le palle se non sto qui con te a chiacchierare un po’”.
“Ti capisco, vuoi venire sul dondolo? Almeno qui è più comodo” le dico facendole spazio, lei viene a sedersi al mio fianco; fra pochi giorni compirà 19 anni ma sembra una ragazzina, è bassa, magra, credo una seconda di seno che sembra più grossa data la stazza minuta del fisico, capelli a caschetto neri.
Si siede accanto a me e dondoliamo in silenzio per un po’ “Odi mia madre? Pensi sia una troia?”.
“Non la odio e non penso sia una troia. Il matrimonio dei miei era da un bel po’ che era finito, certo la conclusione non è stata delle migliori; tu odi mio padre?”.
“Perchè? Perchè è stato beccato a letto dal mio patrigno? Beh sinceramente non me ne frega molto, io comunque non mi ci affezionerei a mia mamma se fossi in te, non credo il loro sia l’amore della vita. E comunque si: è una troia, lo è sempre stata” mi dice lei, lo dice con normalità visto che per lei non dev’essere la prima volta.
“Probabilmente se ci provassi se la farebbe anche con te; è da giorni che mi dice che dovrei conoscerti meglio, che sei un bel ragazzo che ha fatto l’universitá eccetera”.
“Wow” dico sorpreso e ci mettiamo a ridere, chiacchieriamo del più e del meno, ci scambiamo i numeri e i contatti instagram.
Più tardi sono in cucina, sto affettando la verdura che fra poco andrà sulla griglia, entra Rosa, la donna di mio padre, ha un viso molto simile a quello di sua figlia, alta poco più di lei, un seno molto importante è forme generose, non è grassa, robusta il giusto.
“Ho visto che parlavate prima con Annalisa” ogni volta che parla ho come l’impressione che non sappia esprimersi “è carina vero mia figlia?”.
“Molto bella certo, ma un po’ troppo giovane; mio papà è per le più giovani”.
“Potevi anche risparmiarti questa frecciatina” mi dice infastidita.
“Non volevo mica offenderti, ma devi ammettere che è la realtà. Io preferisco quelle della mia etá o quelle più grandi. Magari se hai un’amica bella come te da presentarmi. Sposata o no” dico scherzando ma in fondo sperandoci.
“Bella quanto me? Ma dai che mi vedrai una vecchia. Alla tua età avevo un bel figurino e qualche kilo in meno, mi sarebbe bastato farti l’occhiolino”.
“Quando mollerai mio padre” e mi affretto ad aggiungere “se lo mollerai, fammi l’occhiolino e vediamo se funziona ancora”.
“Non mi devi prendere in giro” risponde lei ancora infastidita.
“Dico davvero, non ti prendo in giro”.
Lei prende la verdura che ho tagliato e la mette in una pirofila, il suo viso è sorridente “Dai fai il bravo ora”.
“Se non mi fai l’occhiolino almeno pensaci a presentarmi un’amica” le dico, e la vedo uscire sorridente.
Dopo un po’ raggiungo mio padre portandogli la carne ed una birra, gli chiedo se ha bisogno di aiuto ma rifiuta, Annalisa sta guardando il cel con le auricolari mentre il piccolo Leonardo gioca con la sua console portatile.
Mi siedo e guardo il cel “Vado dentro e preparo l’insalata intanto” sento dire a Rosa, mi fa l’occhiolino e se ne va in casa.
Rifletto se era fatto per scherzo o con altre intenzioni, dopo un minuto mi alzo ed entro in casa, la trovo in cucina.
“Cosa ci fai qui?” chiede lei visibilmente divertita mentre lava l’insalata nel lavello e controlla fuori dalla finestra la situazione all’esterno.
“Mi hai fatto l’occhiolino” le dico andandole a fianco.
“Sono la donna di tuo padre, ti pare che ci proverei con suo figlio?” mi chiede ridendo.
“Magari se ti piacessi si, ho pensato per quello m’avessi fatto l’occhiolino; non volevi essere presa in giro e hai preso in giro me, per farti perdonare mi devi dare il numero di un’amica” lei asciuga l’insalata e poi mi dice sempre guardando fuori dalla finestra “E se non te lo do il numero? Come mi faccio perdonare?”.
Resto un po’ shoccato e cerco di capire cosa rispondere quando lei mette la mano a pugno sotto la bocca che apre a “O” e facendo andar su e giù la testa simula un pompino per un paio di secondi e poi dice “Una cosa veloce peró, e controlla se arriva qualcuno dalla finestra. Appena qualcuno si muove mi avvisi intesi?”.
È giá in ginocchio ad armeggiare con il bottone dei miei pantaloncini, mi abbassa i boxer quel tanto che basta per scoprirmelo, non li tira giù per esser più veloce a sistemarmi.
Lo prende in bocca leggermente gonfio e sento la sua lingua roteare attorno alla cappella; mi si gonfia in fretta e lo fa uscire dalla bocca segandomi “Che bel cazzo che abbiamo qui. Lì tutto ok?” e lo riprende in bocca succhiando forte e masturbandomelo con una mano altrettanto fortemente.
“Tutto a posto, dai abbassati le mutande” dico con voce che inizia a tremare.
“No” risponde lei tenendolo in bocca “fai in fretta vienimi in bocca”.
La lascio continuare e dopo qualche minuto di quel continuo succhiare sento che qualcosa in me si smuove ed inizia a montare l’orgasmo e ansimo un po’ “Qualcuno sta per venire” dice lei tenendo il mio cazzo in bocca e riprendendo a succhiare.
“Prendi la pillola?” le chiedo, lei lo tira fuori dalla bocca senza smettere di segarmelo e fa sì con la testa “Se vuoi ti vengo dentro” le dico e lei subito si alza, s’abbassa i pantaloni e mutandine sotto il sedere e si mette a guardar fuori dalla finestra “Fai in fretta” mi dice.
Io la penetro standole dietro, faccio su e giù lentamente perchè sento che l’orgasmo è vicinissimo e voglio allontanarlo, lei è larga e calda “Veloce, vieni! Oggi non c’è tempo”.
“Oggi?” le chiedo “Quindi vuoi succeda ancora” mi muovo più velocemente e lei mugola di piacere e io sento l’orgasmo diventare incontrollabile, sento gli schizzi dentro di lei, lo tengo fisso in fondo mentre spruzzo, poi piano lo tiro fuori e lei subito si sistema i pantaloni.
“Puliscimi dai” dico eccitato e lei mi guarda storto.
“Non si puó” ma è già in ginocchio e lo prende in bocca leccandolo e pulendomi.
Si rialza e mentre mi sistemo i pantaloni, prende l’insalata ed esce di fretta.
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