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Tre corpi un unico piacere - Parte 8


di Kalifly81
10.08.2025    |    2.375    |    2 9.8
"“Siete stupidi, avete aspettato così tanto” ci dice lei e poi chiede “Mamma hai fame anche tu?” ride e anche Lorenzo è divertito, “Dagli un altro bacio” mi dice e io non me lo faccio..."
Ci piace il periodo natalizio ma non festeggiamo mai il giorno di natale, quest’anno peró Lorenzo ha insistito affinchè lo festeggiassimo tutti e tre assieme, lui è da qualche anno che non lo fa data la sua situazione famigliare; così oggi Luce m’ha portato al centro commerciale e fa un freddo cane.
Dal parcheggio ci avviamo all’entrata passando davanti a vari banchetti natalizzi, Luce si ferma e con un cenno m’indica una ragazza al banchetto gastronomico “Quella è la stronza dell’ex di Lorenzo”.
È una ragazza non molto alta, vestita in maniera tanto semplice quanto elegante, con jeans, una camicia azzurra infilata nei pantaloni e volutamente molto larga, un piccolo gilet nella parte superiore, occhiali raffinati, magra e dai capelli neri, una ragazza molto bella che sorride alla gente.
“Che gli ha fatto per meritarsi della stronza?” le chiedo.
“E’ la sua ex” risponde Luce scocciata, riprendiamo a camminare ed entriamo nel centro commerciale, è scocciata ed irritata; mi racconta che sono stati assieme anni nel periodo in cui Lorenzo ha perso i genitori, poi si son mollati perchè lui aveva troppi impegni fra lavoro, università e nonna per pensare a divertirsi mentre lei voleva viversi a pieno la giovinezza, si sono lasciati in buoni rapporti: Luce ne è gelosa ed è la prima volta che le capita.
“È per questo che ora vai più spesso dal parrucchiere?” le chiedo stupita e divertita; “Che dici mamma?”.
“Invece sì, è proprio così: ti sei tolta il piercing al naso dopo anni che te lo chiedevo, hai preso a fare aqua gym, vesti più elegante” vedo che si irrita di più, la prendo a braccetto e la stringo a me ma mi vien da ridere.
Prendiamo un regalo per Lorenzo, faremo pranzo natalizio assieme, siamo in macchina ritornando a casa e Luce mi chiede “E se facessimo la vigilia e natale nella casetta nel bosco di Lorenzo?”.
Il calore fra le mie cosce è quasi immediato, ricordo quel lussurioso rapporto “Mi piace quel posticino ma non vorrei che pensasse che glielo proponiamo per finire a letto assieme”; Luce sorride, dice che glielo chiederá e verificherá che non pensi sia per il sesso, anche se dentro di me mi piacerebbe lo fosse.

Mamma dovrebbe fare lavoro d’ufficio ma al supermercato fa di tutto in quanto responsabile, avrebbe dovuto essere a casa la vigilia ed invece è andata a lavoro, Lorenzo è giá alla casetta per scaldarla dato che ci vuole parecchio e io aspetto mia mamma che finisca di prepararsi “Quanto ti ci vuole?” quasi le grido entrando in camera.
“Sono pronta stavo solo scegliendo il vestito per domani”; abbiamo deciso che per il pranzo di Natale ci vestiamo eleganti da festa; mamma mi chiede un paio di consigli sulla scelta e ci mettiamo altri 20 minuti “Io porto le calze a rete, tu potresti portare queste autoreggenti, lui ne va letteralmente pazzo” le consiglio quando sta sistemando nello zaino la roba “Avevamo detto che l’obiettivo non è quello del letto, l’hai chiarito con Lorenzo? Che figura ci faccio” la rassicuro che Lorenzo sa che l’obiettivo non è quello e finalmente partiamo.
Fa molto freddo ma appena arriviamo dentro casa il caldo si sente molto bene, aiuto Lorenzo a scaricare la nostra roba, mamma insiste per preparar la cena.

Ci siam messi d’accordo per indossare tutti e tre dei maglioni natalizi, ma con il fuoco della stufa acceso ed i fornelli, nella piccola stanzina moriamo di caldo, Luce mi chiede una maglietta a maniche corte, la osservo mentre leva il maglione che le arriva a metà coscia, sotto ha una mini canottierina e stranamente il reggiseno, i leggins mettono perfettamente in mostra quel suo bel sedere; anche Luana si leva il maglione, sotto ha una maglietta nera che come sempre mostra in rilievo i suoi capezzoli, anche i suoi pantaloni svasati di stoffa aderenti in vita le fanno un bellissimo culetto.
Ci sediamo al tavolo ed iniziamo la cena, le chiacchiere sono amabili e divertenti, beviamo l’amaro con il caffè, accendiamo la tv e la guardiamo seduti sulla panca seduti attaccati con una copertina, fa ancora caldo ma spenti i fornelli si sente un po’ la differenza, mi alzo e mi metto al fornello per preparare i budini caldi.
“Lorenzo, sai vero che non ti abbiamo proposto di venir qui nella speranza succedesse qualcosa di simile all’ultima volta che ci siam trovati a dormire assieme” mi dice Luana, “Si” le rispondo “Luce me l’ha specificato una decina di volte”.
“Allora se questa cosa è chiara vorrei dirvi una cosa” con le sue parole Luana fa morir di curiosità entrambi “sono andata nel negozio di foto al supermercato, ho atteso lì per verificare non guardasse la ragazza… dal dvd ho passato il filmino in una chiavetta”.
“Mi pareva infatti che nello zaino stessi mettendo il portatile, ma vuoi finalmente mostrarmelo dopo anni?” chiede Luce “Mostrarcelo” la correggo.
“No” risponde Luana “non ve lo mostro, amenochè non mi promettiate che guardiamo solo la parte che dico io e non tutto il filmato e niente storie”.
“Promesso” dice Luce all’istante e io scoppio a ridere con lei; “Sapevo che era una pessima idea, meglio il budino” dice Luana facendoci ridere ancora “No mamma ti prego! Fosse anche solo un minuto voglio vedere come reciti”.
“Promesso?” chiede Luana e Luce fa sì con la testa; “Promesso?” chiede poi rivolta a me e anch’io do cenno affermativo.
Luana sistema il suo portatile sulla tavola, io servo i tre budini bollenti e, fra le proteste di Luce, dico di aspettare ancora dato che devo riempire le due lunghe boule di acqua quasi bollente per portarle di sopra; quando scendo spiego a Luana che di sopra non c’è riscaldamento e quelle sono l’unico modo per preparare il materasso caldo, quando Luce ci obbliga a smettere di parlare, mi siedo al suo fianco sulla panca di legno e Luana fa partire il video.
Ridiamo dei suoi capelli, ci sono delle brevi scene di lei che cammina su un campo, che fa finta di lavorare in un orto, che lava i panni, indossa una specie di tunica di stoffa sporcata apposta e ai piedi delle buffe ciabatte di cuoio, io e soprattutto Luce ridiamo spesso e anche Luana lo fa con noi.

“Ma non arriva nemmeno a cavallo?” chiede Lorenzo e ridiamo, nel video un uomo arriva vestito con un mantello e sembra indossare una camicia da vecchi nonni, parla a mamma in versione giovane spiegandole che ha lasciato il cavallo giù al fiume ad abbeverarsi assieme ai suoi servi, che si è perso nella campagna -Venga mio sire, le do dell’acqua- ho quasi le lacrime agli occhi dal ridere, la recitazione di mamma è pessima e la scena pure, la contadina offre al re una tazza d’acqua mentre il re si strofina palesemente la mano sulla patta dei pantaloni di tela marrone -Non ho altro da offrirle sire- dice la contadina al re che risponde -Una cosa c’è che potresti offrirmi- noi ridiamo mentre mamma nel video dice -Sono ancora vergine- e si leva lo straccio di dosso rimanendo in piedi nuda, mamma blocca il filmato.
“Ok avete visto fin troppo” chiude il pc mentre io e Lorenzo continuiamo a ridere e protesto “No mamma continua” ma mamma è categorica “Il patto era che vedavate solo la scena che volevo e stop, non vedrete le mie scene di sesso”.
“Mamma ma dura un’ora e venti e ci hai mostrato solo i primi quattro minuti” protesto io e Lorenzo aggiunge “Vogliamo scoprire se poi il re fa perdere la verginitá alla contadinella” ridiamo di gusto e anche mia mamma non puó fare a meno di farlo “Ok ma solo un paio di minuti non oltre”.
Mamma riapre il pc e cerca un punto del video e ci mostra lei ed il re camminare per il campo, lui a volte le solleva il vestito scoprendole il sedere, a volte il seno, poi la contadina chiede al suo re -Sono stata brava a portarle l’acqua prima?- Lorenzo blocca il video ridendo assieme a me e poi a mamma “Ma scusa la tua bravura era nel portar l’acqua o a far altre cose” e giù a ridere; il video riprende con il re -Sei stata brava, ma se vuoi diventare la nuova regina mi dovrai dare ben altro- sempre strusciandosi la mano fra le gambe, mamma nel video si gira e c’è un primo piano del sedere che la contadinella si scopre e ancora mamma blocca tutto “La smettete?” chiede ridendo; “Ancora mamma” dico.
Lei ride con noi e continuiamo a veder altre scene assurde di recitazione, in una il re presenta il suo stalliere, un uomo di spalle e senza pantaloni con mamma che fa una faccia esageratamente stupita; fra le risate mi sorge un dubbio e chiedo “Ma hai fatto una cosa a tre?” E la risposta di mamma mi stupisce “No, una cosa a quattro, nella scena arrivava pure un contadino di passaggio.

“Non guardatemi in quel modo; è capitato tre o quattro volte, ero giovane e modestamente bella, mi divertivo e voi siete gli ultimi che dovrebbero farmi la morale”.
“Io non ho detto nulla” risponde Lorenzo e ridiamo ancora; è Luce a chiederlo “Mostraci qualche secondo” io so che non dovrei peró mi piace l’eccitazione che sento e mi piace sentirla con loro due.
Mi alzo e prendo l’amaro, Luce lo rifiuta e ne verso uno a me e uno a Lorenzo “Ho bisogno di un po’ di coraggio” dico mentre cerco la scena che voglio mostrare loro “Solo qualche secondo peró” e mostro loro mentre sto cavalcando il re, il nuovo arrivato mi prende dietro e con entrambe le mani e la mia giovane bocca cerco di domare l’enorme asta dello stalliere; loro due sembrano scioccati.
Non blocco il video, mi piace come i loro sguardi siano stupiti e concentrati sulle immagini, lo trovo eccitante soprattutto se penso sia eccitante anche per loro.
Nel video sono stesa su un fianco, uno uomo dietro di me mi penetra, io ho il ginocchio alzato per mostrar ogni cosa mentre la mia bocca continua a dar piacere alla mostruosa asta che massaggio con entrambe le mani “Ma che è quella cosa?” chiede Luce, “Non devi avermi nemmeno sentito dopo una cosa del genere” dice Lorenzo e la risatina comunque stavolta è solo lieve e veloce.
“Ti ho sentito eccome; era troppo grande quello, con una cosa del genere passi tutto il tempo a star attenta alla posizione e non ti lasci andare. Ma volete vederlo tutto!?” spero mi dicano di si ed è Lorenzo a suggerire “Se vuoi spegni pure, abbiamo visto fin troppo anche se vorrei vedere il gran finale” Luce gira la testa di scatto e si guardano negli occhi, ma non si dicono nulla, poi lei guarda me e capisco che anche lei lo vuole vedere e io mi sento arrossire.
“È molto forte e forse non è il caso” dico ma loro stanno zitti e allora decido di mostrarglielo, tiro avanti il video fino al punto in cui sono inginocchiata a terra, con bocca e due mani mi do da fare con i tre membri contemporaneamente, sembro famelica; è Luce a dire “Forse meglio stac…” non finisce la frase interrotta dai versi di piacere degli uomini che mi vengono su viso e spalla, loro non staccano gli occhi dal video e io decido che prima di andare a letto mi masturberó.
Cala il silenzio.

Sento nei pantaloni preme in maniera assurda, mi alzo sorridendo come in trance “Prima o poi moriró a causa di un infarto che una di voi due mi provocherà” le loro risate smorzano il silenzio e la tensione.
Vorrei andarmene in bagno a prepararmi e a prender un po’ di freddo per calmarmi ma Luce si alza, mi bacia con passione e mi precede.
“Non dirmi che non ve l’aspettavate dai” mi dice Luana.
“Con tre uomini no di certo. Prima sei stata fin troppo gentile ma con quel coso gigante è molto meglio?”
“No” mi risponde lei “ricordo che non vedevo l’ora di provarlo ma poi niente piacere, solo continua attenzione a non farmi fastidio” lei mi guarda negli occhi “dimmi la veritá, pensi sia una zoccola?”.
“Certo che no” dico subito ma lei insiste “Il film, e quello che è successo fra noi tre, sii sincero non me la prendo”.
“Non credo tu sia una zoccola. Penso che tu e Luce abbiate un modo alquanto esuberante di concepire il sesso ecco tutto, ma a me piace” ridiamo assieme mentre Luce esce.

La abbraccio “Mami gli diamo un regalo di natale?”.
“Non dovevamo aspettare domani sera per scambiarceli?” mi chiede e io sorrido.
“Sì, dicevo altro tipo di regalo, potremmo inginocchiarci com’eri tu nel video ora che esce, hai visto che faccia ha fatto prima nel vederti lì a terra?”.
“Ho visto che faccia avete fatto tutti e due” mi dice e ridiamo ma credo sia contenta della mia proposta perché non è minimamente scandalizzata, ma proprio in quell’istante Lorenzo esce dal bagno e ci vede fissarlo e chiede “Che c’è?”.
“Saltato il piano” dice mamma ma io le rispondo “Ho un piano B. Volevamo darti un regalo anticipato visto che è passata mezzanotte” lo faccio lentamente, mi giro piano dando le spalle a Lorenzo e mi abbasso i leggins appena sotto il sedere, lo dondolo verso di lui mentre mi appoggio con le mani al tavolo.

Lorenzo resta di stucco solo per un attimo poi lo vedo avvicinarsi, bacia Luce al collo e lei ride contenta, mi accorgo che Lorenzo tiene giá in mano la propria erezione; mi viene in mente la gelosia che ieri Luce mi ha dimostrato d’avere e capisco che mentalmente lei appartiene a lui, ma vedendoli ora si capisce che fisicamente lei ce l’ha in pugno; vengo risvegliata dal mio ragionamento solo quando sento Luce dire “Non lì, più su” e guardo quel pene sparire dentro il sedere.
Il gemito continuo di Luce riempie la piccola stanza, guardo quel pene tornare indietro e reinfilarsi, la pelle è lucida quando fuoriesce e capisco che c’è del lubrificante: si era giá preparata.
Me ne vado subito in bagno, guardo nell’armadietto poi nella sacca di Luce e trovo il flacone del lubrificante, mi levo pantaloni e slip, sento freddo in quel bagno, infilo il medio nelle mie grandi labbra e lo muovo velocemente per un po’, poi riempio lo stesso medio di lubrificante e ungo il mio ano spingendolo dentro.
Ritorno in sala, Luce non emette grida, sembra quasi che parli al soffitto con occhi chiusi “Rimani così… ora è bello”.
Mi metto di fianco a Luce, piedi a terra e petto sul tavolo, con le mani apro le mie natiche: se dev’essere una gara è chi è più zoccola devo vincerla io.
Passa solo qualche istante, percepisco Lorenzo dietro di me, un lamento di Luce per esser stata abbandonata e poi mi entra fino in fondo.
Mi risollevo dal tavolo, pensavo sarebbe stato più delicato, voglio dirgli di fermarsi, non sento dolore nè piacere, tutti i miei muscoli sono tesi, non riesco a parlare, poi sento il membro ritirarsi e sta per uscire, i muscoli si rilassano sento dolore e piacere e riesco a parlare “Fai piaaaaaa!” non riesco a finire perchè mi ha ripenetrato ancora, il dolore sparisce all’istante non capisco se perchè è troppo elevato o magari per il lubrificante e poi una scarica di piacere che stranamente sento fra le mie cosce e non in fondo al retto ed urlo.
Lui insiste a sfondarmi di piacere e poi non lo sento più, crollo sul tavolo e sento il grido di piacere di Luce, mi riprendo e accanto a me i loro due corpi sbattono.
Mi sollevo e metto una mano sul sedere di Luce, l’altra al petto di Lorenzo e li allontano, prendo in mano il pene eretto e me lo porto al sedere, lui lo infila ancora in fondo e mi afferra al petto portandomi a sé, ora si muove forte e veloce e i muscoli della mia gola si bloccano mentre mi masturbo come un’ossessa completamente persa.
Dopo spinte e spinte è Luce che viene a reclamare il suo uomo proprio quando lo sento eccitarsi verso l’orgasmo, quando esce il mio corpo si riversa sul tavolo e non ho la forza per dirgli di restarmi dentro, sento i loro ansimi di piacere e solo io so quanto avrei voluto quel clistere di seme.

La stanza da letto è fredda, sotto le coperte si sta molto caldi, Lorenzo ha sistemato due lunghe boule di acqua calda e la sensazione è piacevolissima ma non riesco a dormire, sento il respiro di Lorenzo nel sonno alla mia sinistra e nulla provenire da mamma a destra “Mamma, sei sveglia?” sussurro.
“Non riesco a dormire” sussurra anche lei.
“Fa male il sedere anche a te?” le chiedo e al suo si la abbraccio e soffochiamo le risate l’una contro l’altra.
“Ma non è per quello che non ho sonno, è un mix di energie che mi tiene sveglia, mente e corpo sono elettrizzati” mi spiega.
“Anche per me mamma. Vedendo il video ho capito perchè ti piace guardarci”.
“Ti piace usarmi nel vostro gioco?” mi chiede mamma “Cosa? Usarti?”.
“Sì” insiste lei “sei uscita dal bagno già lubrificata”.
“Non mi piace contenere la mia energia sessuale, mi lascia tesa, ma non ti uso per un gioco sessuale ci mancherebbe” le rispondo e dopo un po’ di silenzio la sento dire “Io ho ancora troppa voglia” e ancora soffochiamo le nostre risate.
“Domani lo facciamo impazzire” le dico dandole un bacetto alla guancia e mi accoccolo contro di lei per dormire.
Non so quanto sia passato ma ancora sono sveglia, fingo di dormire mentre sento mamma darsi piacere.

È ancora scuro fuori, mattino presto forse le 6. Ho riempito nuovamente le boule con acqua calda, mi son lavato i denti, il freddo del bagno mi ha svegliato.
Torno a letto, infilo una boule su un lato e poi vado all’altro e la metto vicino al corpo di Luana, a terra la sua borsa è aperta e sopra vedo un vibratore.
Mi reinfilo nelle coperte e sento il corpo di Luce aggrapparsi a me, quel suo calore mi fa quasi eccitare e ricrollo nel sonno.
Vengo svegliato da Luce “Sai di menta” mi ha dato un bacetto alle labbra, è molto assonnata, da fuori arriva pochissima luce, devono essere le 8 del mattino; lei si accoccola a me e mormora “Ho fame”.
So bene cosa intenda, al mattino lei generalmente non vuol far sesso ma le piace ingoiare.
“Anch’io ho fame” dice Luana stiracchiandosi e accoccolandosi a Luce che ride, Luana è l’unica a non sapere che i due tipi di fame sono molto differenti.
Rimaniamo un po’ così l’uno contro l’altro al caldo e con occhi chiusi, poi sento Luce muoversi, va dietro sua madre e la spinge pian piano contro di me nel mezzo “Ieri hai ricevuto i regali, io ho avuto il tuo ma mamma ancora no” io e Luana sgraniamo gli occhi ora svegli, possibile che il primo pensiero di Luce sia che io venga nel corpo si Luana?
“Dalle un bacio” dice Luce, sa bene che non l’ho mai baciata perché trovo che possa essere qualcosa di molto intimo e m’ha detto che Luana pensa la stessa cosa “Meglio di no” dice infatti Luana.
“Lo volete entrambi, pensate che io ci starei male se scopriste quanto vi adorate, beh è evidente quanto vi piacciate e io sarei molto più che contenta di questa vostra connessione. Non ho dubbi sul nostro rapporto” mi dice guardandomi nel viso, ci penso e mi sollevo sul busto, Luana mi guarda dal basso e mi dice “Alla fine è solo un bacio” mi chino verso di lei ma poco prima di baciarla lei si divincola si alza e scende.
Io e Luce ci guardiamo “Era solo un bacio” dice lei “vado a parlarle, abbiamo fatto cose ben peggiori” fa per alzarsi ma sentiamo arrivare Luana dalla scala, ritorna ad infilarsi nel letto sotto di me “Ho rinfrescato l’alito” Luce ride e noi ci uniamo nel bacio.

-Finalmente- pensa tutto il mio essere, Lorenzo mi massaggia le labbra con le sue, la lingua arriva in profondità a volte e io infilo le dita nei suoi capelli, sento la mia voglia scomparire e mi abbandono alla dolcezza del bacio; è bello aver la conferma che sono felice per Luce, è una liberazione, e Lorenzo bacia proprio bene.
Si stacca piano.
“È il momento di essere sinceri, mi vuoi ancora invitare fuori?” gli chiedo e lui fa no con la testa e mi sorride “Voglio Luce” dice e ora sto proprio bene.
“Siete stupidi, avete aspettato così tanto” ci dice lei e poi chiede “Mamma hai fame anche tu?” ride e anche Lorenzo è divertito, “Dagli un altro bacio” mi dice e io non me lo faccio ripetere: unisco le mie labbra alle sue e aspetto la sua lingua che morbida passa sopra la mia.
Mi succhia piano il labbro inferiore, poi ancora lingua a lingua, poi succhia ritmicamente quello superiore e quel suo poppare mi eccita, gli mordo il labbro e poi ancora le lingue e sento un suo respiro contro la mia bocca, poi un altro e mi stacco un attimo.
Lorenzo ha il busto sopra il mio, il suo bacino messo di lato e Luce gli sta praticando una fellatio incantevole, muove velocemente quella sua bionda testa.
Mi sposto di lato in modo che Lorenzo possa stendersi a pancia in su, Luce non lo molla un secondo, faccio alzare a Lorenzo un ginocchio e lo induco ad aprir la coscia, Luce ora puó muoversi più liberamente, le prendo una mano e gliel’appoggio sulla sacca di Lorenzo, lei mi guarda negli occhi senza smettere di succhiare, vorrei tornar a baciarlo ma lei mi fissa e quasi mi ipnotizza.
Torno a pomiciare con Lorenzo, lui mi afferra i fianchi mentre ci baciamo sempre più avidamente, lo sento fremere, non lo lascio quasi respirare.
“Mami” sollevo la testa, Luce schiaccia il viso contro l’asta libera, anche Lorenzo la guarda e davanti a noi lecca l’asta “hai fame? Al mattino ha un sapore neutro: delizioso” mi chiede, mi precipito sull’asta.

Luana mi tiene le palle con la mano, non le schiaccia ma le alza e mentre la sua bocca si muove su e giù solamente sulla cappella, il mio bacino teso verso l’alto, Luce che guarda a pochi centimetri la bocca di Luana, per me è troppo e sento una forte sensazione premere dentro di me, mi sento esplodere e nel contempo succhiare fortemente, cerco di guardare in basso, Luce ha una mano a carezzarsi il ventre anche se non è venuta, Luana ha gli occhi spalancati mentre tiene la mia cappella in bocca e accoglie il mio seme.
Luana solleva di poco la bocca sopra la cappella e la apre riversandoci sopra il mio sperma, Luce resta a bocca aperta e Luana cala la testa riprendendolo in bocca, sento la sua lingua roteare e trasalisco per la sensibilità, Luana risolleva la bocca e la spalanca davanti a noi mostrandoci lo sperma, poi la bocca viene richiusa e lo sperma inghiottito.
Luana lo riaccoglie in bocca riprendendo lentamente a leccarlo facendomi a volte sussultare, Luce si accoccola contro di me e sussurra con una vena di gelosia “Non mi piace che pensi lei sia più brava”.
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