orge
Scambio con zia 2
17.10.2025 |
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"“Se dico scusa sarebbe una bugia” le dico e lei mi abbraccia “Torniamo a casa?”..."
È passato un po’ di tempo, iniziavo quasi a credere che fosse un capitolo chiuso, poi mentre sono a lavoro ricevo un messaggio di zia -Sabato andiamo far un giro, dobbiamo uscire di casa presto, nel pomeriggio- sorpreso ed eccitato all’idea rispondo con un semplice -ok-.
Zia Sara é una bella donna, almeno del tipo che piace a me: un viso giovanile, occhi grandi e scuri e non é mai troppo tirata, una bellezza acqua e sapone; fin da ragazzino l’ho sempre vista come una semplice zia fino a qualche anno fa, sentendo un suo ex ,ad una festa, rivelare che a letto a lei piaceva le si torturasse il seno; non ci ho mai creduto veramente, mi è sempre parso fosse una chiacchiera esagerata fra uomini, ma da quel momento ho iniziato a vederla anche come una bella donna oltre che come zia, e qualche volta l’ho immaginata masturbandomi.
Sabato vado a prendere zia, lo stesso parcheggio, indossa un paio di jeans e una maglietta, é in versione sportiva; fa molto caldo per essere una giornata di primo autunno; durante il tragitto chiacchiera del più e del meno come ha sempre fatto e non é contrariata.
Facciamo un giro e aperitivo in un piccolo centro non tanto distante dal club in cui andremo stasera, ceniamo in un locale di un altro paese e durante tutta la giornata lei non accenna minimamente a quanto successo e alla serata che ci attende.
Ci servono gli hamburger con patate e solo in quel momento zia inizia a parlarne “Ho capito allora perché non hai mai una fidanzata duratura” la guardo e capisco si riferisce a questa storia dello scambiamo “Non é come pensi zia”.
“Sara; stasera per te sono Sara e non siamo sposati” mi corregge lei “l’altra volta ti sei proprio buttato su quella donna”.
“Senti chi parla, c’hai messo tre secondi a baciar quell’uomo… Carlo. A proposito, stasera, insomma prima di buttarti fra le mani di uno dovremmo organizzarci un modo per rifiutare”.
“Cosa intendi?” mi chiede.
“Zia… scusa…Sara, se quello stava con una racchia che le dicevo? No tu no perché sei brutta? Prima di accettare qualsiasi invito dovremmo studiar bene con chi abbiamo a che fare e un modo per capire io e te se siam d’accordo entrambi”.
“Ha senso” conviene lei “a te che tipo di donna piace?”.
“Non saprei, nel senso che basta che sia carina, curata e non troppo in là con l’età; tu invece? Vuoi solo personaggi massicci?”.
“Non voglio solo massicci” ride “peró un uomo ben messo mi colpisce”.
“Quindi non come me? Sono troppo magrolino?”.
“Non sei così magro, un fisico come il tuo andrebbe bene ma se gli uomini sono più grandi m, un po’ di pancetta ce l’hanno e se non é troppa va bene e anzi, mi piace pure” sentirla parlare di questi particolari inizia ad eccitarmi, vorrei tanto chiederle se é vera la storia del seno.
“Mi hai guardata vero l’altra volta?” mi chiede ma io non rispondo perchè non so se l’irriterei “beh ti é vietato fare commenti stupidi sul mio fisico e peggio che peggio complimenti falsi”.
“A me un fisico come il tuo piace” le dico scegliendo d’essere più semplice .
Lei mi guarda e accenna ad un sorriso “A quella donna é sembrato piacere parecchio; sei stato bravino; stasera ne vuoi una tettona?” É proprio divertita, le sto rispondendo di sì ma riesco a cambiar all’ultimo “La misura del seno non ha importanza, basta che sia una donna diciamo intraprendente” il seno di zia é piccolino e a me piacerebbe divertirmi con una quarta, ma meglio una piccola bugia “per te… Sara… invece le misure contano?” zia ride.
“Sei curioso di sapere che misura mi piace o se il tuo é all’altezza? Ahah” con le mani mi mostra una misura gigante e ride ancora a veder la mia espressione “Scherzo, vorrei provare qualcosa di più grande, e stai tranquillo che sei ben messo”.
Finiamo di cenare raccontandoci le impressioni che abbiamo avuto le volte scorse, poi paghiamo e usciamo al parcheggio, stiamo per montare in auto quando zia mi dice “Stai qui davanti alla porta dietro, non voglio che qualcuno mi veda, devo cambiarmi”.
Entra e si stende sui posti dietro e si sfila i jeans, leva la maglia e mi mostra un intimo rosa, fruga nella seconda borsa e s’infila una camicetta lasciandola quasi del tutto aperta, infila un paio di pantaloni di tela neri, io continuo a guardarle le mutandine rosa mentre lei si muove; quando mi rimetto alla guida con lei a fianco ho il cazzo che vuole esplodermi nei pantaloni.
Per tutto il tragitto mi chiedo perché ha voluto cambiarsi in macchina quando poteva farlo arrivata lì.
Arrivati paghiamo l’ingresso, riponiamo le nostre cose in armadietto ed entriamo, c’é un bel giro anche stasera e molti nudi, sembra ci sia pure qualche coppia giovane ed é proprio una di queste che ci si avvicina e lui si presenta a zia “Mauro e Caterina piacere, ci piacciono le belle coppie come voi che ne…” non ascolto altro perché la mia attenzione é attirata dal seno di lei, completamente visibile sotto una canottiera nera trasparente, una terza, lei mi guarda e capisce il mio interessa e lo muove leggermente, sento ancora l’erezione iniziare a gonfiarsi, devo far sapere a zia che questa coppia mi sta bene.
La mia mano viene presa da quella di zia “No grazie” la sento dire e mi spinge appena, ci allontaniamo “ma un minimo di presentazione o cortesia, volevano scopare subito” ricordo come a lei siano bastati pochi istanti per baciare quell’uomo, mi porta di sopra, un corridoio con luci basse, la vetrata che dà nella camera in cui abbiamo scopato l’altra volta, ci fermiamo a guardare assieme ad altra gente.
Dentro ci sono tre coppie e un uomo nero, il nero sta scopando piano a pecora una signora, il suo arnese é talmente lungo che rimane fuori un po’ quando la penetra; i tre uomini, uno di cui molto grasso, sono alle prese con la seconda donna, lei cavalca uno e spompina gli altri due, la terza donna é seduta sulla faccia dell’uomo steso, a fianco di zia un uomo osserva la scena masturbandosi nudo.
Zia mi tiene molto stretta la mano e poco dopo mi porta via da lì più avanti nel corridoio “Ma a te piacciono queste cose?” mi chiede con uno strano tono, non voglio confessarle che mi piacciono molto ma lei insiste “Tutto questo ti piace o sei qui solo per trovar una con cui scopare?”.
“É un’atmosfera particolare; ma se a te…” non mi lascia finire e mi fa un cenno con la testa e piano mi dice “Quelli tatuati? Ti piacciono?”.
Osservo una coppia che parla nel corridoio, lui alto un paio di metri, a petto nudo con tatuaggi sulla maggior parte del busto e braccia, ha piercing ai capezzoli e su un sopracciglio, fisico da ex atleta tonico ma con qualche rotonditá di troppo, sembrano avere l’etá di zia; lei ha capelli lunghi che sembrano azzurri, piercing al naso e molti sull’orecchio, non sembra avere troppo seno, indossa una maglietta molto larga tanto da coprire eventuali pantaloncini, gambe scoperte e ai piedi un paio di pantofole nere con borchie lucide; ha una pelle evidentemente chiara anche sotto questa luce rossastra; non é troppo la mia tipa ma non é male e la sua stranezza d’aspetto è affascinante, ma soprattutto sono molto eccitato e accetto.
Ci avviciniamo a loro, zia dà la mano a lei presentandoci “Avete un aspetto che colpisce, complimenti. Siete giá impegnati con qualcuno o potremmo chiacchierare un po’ che ne dite?” zia parla velocemente come al suo solito ma é visibilmente in imbarazzo, lei ci saluta e sembra contenta di vederci lui invece guarda l’orologio “È che fra poco giù c’é una specie di spettacolino che vorremmo vedere, dura pochissimo, venite a vederlo?”.
Chiacchieriamo un altro po’ poi scendiamo giù nel salone con la musica ed il piano bar, c’é un gruppetto di persone rivolte verso il piccolo palco, zia mi sta vicinissima e di tanto in tanto parla con Cristina, la ragazza tatuata.
Ad un certo punto la luce di un faretto punta il palco ed entra un tizio avvolto da un mantello nero e una mascherina in viso, il pubblico dà un’ovazione, dopo poco sul palco sale una signora con il corpo dipinto maculato e una gonnellina nera, un seno molto prosperoso dipinto e nudo e mima i gesti del graffio, altra ovazione.
Altre due signore in topless dipinto, una con una specie di criniera e l’altra con un boa di piume ed infine un uomo basso nudo con la stessa mascherina del primo.
Il ragazzo tatuato, Leo, ci spiega che quelli sono habituè del club e fanno sempre delle simpatiche pagliacciate del genere, mentre ce lo spiega scoppia un grande applauso dato che il ragazzo ha fatto volar via il mantello e mostra un boxer attillato col simbolo di Superman e la sua pancetta, le risate e gli applausi si spengono e subito zia mi chiede “Adesso cerchiamo una camera?”.
“C’é sempre tempo dopo per bere assieme una birra” concorda Cristina.
Zia mi tiene per mano e io allungo la mia verso Leo, lui prende la mano di zia e gliela lascio “Trattamela bene ma non troppo” ridiamo tutti e quattro divertiti e prendo per mano Cristina, ci muoviamo fra la gente alla ricerca di un posto.
“A molti qui fanno schifo i nostri piercing e tatuaggi, per fortuna qualche coppia giovanile c’é e prima che ce lo chiediate: non abbiamo alcun tipo di droga” mi dice lei.
“I piercing fanno strano ma credo che a letto non ci sia tempo per pensare agli orecchini. Senti mi trovo sempre in imbarazzo a dir sta cosa ma dovremmo capire che fare e che non fare prima no?” lei mi guarda un po’ stranita “A letto succede quel che succede” mi dice con semplicità “non mi venire dentro se è questo quello che intendi”.
Ho una mano sulla sua schiena mentre camminiamo, la abbasso sul sedere sempre sopra la maglia e lei mi lascia fare “Beh ma profilattico; non ti verrei dentro comunque”.
“Io e Leo facciamo sempre gli esami completi prima di venir qui perché non vogliamo limiti; hai esami recenti?” le faccio sì con la testa, ci fermiamo mentre gli altri proseguono e ci mostriamo le foto dai cellulari.
“Beh non hai che l’imbarazzo della scelta, divertiti dove vuoi” mi dice contenta e riprendiamo la ricerca degli altri due; li troviamo in una stanza con due letti matrimoniali e due divani, zia e Leo stanno guardando che accade nel letto affollato, Cristina mi conduce verso il divano.
Prendo i lembi della sua maglietta e gliela sollevo via, indossa sotto un paio di culottes e null’altro, ha pelle chiara, un gran tatuaggio che prende tutto il suo fianco, una terza di seno e su ognuno dei capezzoli un piercing, resto deluso immaginando di non poter giocar troppo con quei capezzoli per non darle fastidio; lei si abbassa le culottes e mi mostra la sua fica depilata; mi aiuta a spogliarmi e quando son nudo mi inginocchio ed infilo la testa fra le sue cosce, do una prima leccata alle labbra, sento le sue cosce aprirsi un po’ poi irrigidisco la lingua per infilargliela, avverto appena il suo sapore e sento le sue mani afferrarmi le spalle, mi tira verso l’alto e io mi rialzo in piedi.
“Non voglio essere leccata ora, voglio sentirmi scopata” il suo tono ora é basso e sembra già molto eccitata, sento la sua mano un po’ fredda afferrarmi il cazzo e muoverla un po’ e sento l’ezione pian piano raggiungere il suo massimo mentre la bacio palpeggiandole il sedere.
Cristina si siede sul divano, apre le cosce e con la mano apre leggermente le sue labbra, lo trovo un gesto osceno ed eccitante, mi volto a guardare zia.
Sul letto zia é stesa, ha camicetta aperta e indossa ancora il reggiseno anche se slacciato, Leo le sta sfilando via i pantaloni e le mutandine assieme; lui ha un cazzo non troppo grande, é nudo inginocchiato sul letto e il suo corpo é in buona parte tatuato, si prende il cazzo fra le mani e lo punta sulla fica di zia che glielo prende con la mano e lo allontana un po’ masturbandoglielo “Leccami o toccami un po’ prima” la sento dire, e vedo lui piegarsi in basso; torno a guardar Cristina.
Tengo le mani sullo schienale del divano e mi abbasso appoggiando le ginocchia, punto la cappella sulla sua fessura, lei cerca di aprire di più le cosce, io spingo e la sento strettissima, la guardo per capire se sente male “Spingi pure, piano ma spingi” io faccio come mi dice.
La sento secca e chiusa ma spingo, entra pianissimo e d’improvviso si apre e mi accoglie in profondità calda, lei sospira.
Inizio un su e giù lento per farla abituare, lei mi fissa negli occhi, inizio a sentire un calore più forte “Mi piace l’uomo che non pensa solo al suo uccello” mi dice e ci scambiamo un sorriso, abbasso il mio busto avvicinando il mio viso al suo ma non ci baciamo, infilo la mia mano dietro di lei, le accarezzo il sedere mentre mi muovo dentro di lei piano, tocco il suo ano con l’indice e glielo infilo dentro di colpo e completamente.
Cristina irrigidisce di colpo il suo corpo, solleva appena le spalle e fa un’espressione strana come se le mancasse il fiato, mi fissa aggrottando le sopracciglia “Ma non me l’hai nemmeno chiesto”.
“A vederti, a sentirti parlare si capisce che sei uno spirito libero, non t’interessano le convenzioni, vuoi solo ció che desideri e non ti frega di altro vero?” rigiro il dito nel suo ano e lei contrae il corpo, sfilo piano il dito e riprendo a penetrarla un po’ più velocemente sentendola ora bagnata, lei mi abbraccia sempre fissandomi “Mi ha fatto male sai” mi dice con un mezzo sorriso che ricambio “Peró sei bagnatissima” strabuzzo gli occhi e lo tiro fuori di colpo “Il profilattico!” lei dà un altro sorriso e mi dice “Credevo l’avessi fatto apposta a non metterlo, ormai entra se non hai falsificato l’esame” quasi sorride ancora ma la penetrata la blocca, sento zia gemere e noto solo ora che é stesa sul letto a farsela leccare, mi chiedo se sta venendo.
Mi alzo in piedi e faccio sollevare Cristina la volto e lei si piega a 90, il cazzo entra ora facilmente, é molto stretta e bagnata e muovendomi dentro di lei sento le sue pareti stuzzicarmi la cappella.
Allungo una mano sotto il suo mento e la spingo a mettersi in piedi con la schiena contro il mio petto, mentre continuo a muovermi avanti e indietro contro il suo culetto un po’ piatto.
Con l’altra mano stringo forte il suo fianco e do due forti colpi, poi rallento sempre penetrando e sposto in basso la mano, infilo nell’ano completamente il medio e ancora lei si irrigidisce mettendosi sulle punte; mi schiaccio a lei che non riesce a staccarsi da me, non dice nulla e cerca di mettere un piede sul divano; la sposto di lato contro il muro e lei inizia ad ansimare; é contro il muro e posso riprendere a penetrarla tenendole il dito nel sedere; il suo corpo é irrigidito, tiene gli occhi spalancati e respira forte con il naso.
Sento la voce di zia; sul letto lei sta seduta e parla con un altro uomo nudo e con un gran bel cazzo in tiro, quella che sembra la sua compagna é inginocchiata di fianco a zia “Mettimi il cazzo” mi dice lei in un ansimo; levo il dito, afferrò l’erezione e la spingo sull’ano, entra mentre lei mi affonda le unghie nelle cosce, le prendo un seno e lo palpeggio facendo attenzione al piercing, mi muovo dentro il suo sedere e lo sento aprirsi; sento la voce di zia.
I due uomini sembrano giustificarsi e zia é irritata; mi sfilo da Cristina “Tutto a posto?”.
“Finiamola qui” dice zia, gli uomini evidentemente si stanno scusando; “Z… Sara che succede?” zia si alza dal letto e mi viene di fianco, vedo che mi guarda il cazzo in tiro per un attimo, mi dice qualcosa ma son distratto a guardar il suo corpo nudo quasi attaccato al mio ora “Era solo una proposta, non avremmo mai fatto nulla” dice Leo, zia ora mi guarda negli occhi “Ha fatto venire sul letto anche lui senza chiedermelo e poi lei” si rivolge alla coppia.
“Conosciamo Leo e Cristina e ci siamo avvicinati per capire la situazione tutto qui” dice sinceramente quella signora.
“Va bene, ma ora meglio andar a bere un caffé” mi dice zia prendendomi a braccetto poi guarda gli altri “tutto a posto ma adesso noi due facciamo pausa”.
Leo chiede scusa per il malinteso ancora poi raggiunge l’altra coppia, Cristina si avvicina a zia e le mette una mano sulla spalla “Mi dispiace se ti sei spaventata ma li conosco bene e credimi che…”.
“Tutto a posto tranquilla” dice zia poi prende la sua roba e la mia ed usciamo.
“Sara” ma lei mi ferma subito.
“Mi son spaventata per nulla, ma poi non potevo far la figura della ragazzina e ho mantenuto l’arrabbiatura” è divertita “scusa t’ho rovinato l’incontro. Vedo che non sei arrivato alla fine” mi imbarazza sentirla parlar così.
Beviamo una coca cola al bar, parliamo con un paio di coppie ma niente d’interessante, quando congediamo la seconda decidiamo di uscire verso la piscina e fare un bagno se c’è già qualcuno; zia mi prende la mano mentre camminiamo “Sei ancora… in tiro”.
“Beh è che é tutto troppo eccitante no? La situazione, quella strana Cristina, e… beh tu nuda al mio fianco che sembri perfettamente a tuo agio”.
“Sono a mio agio” mi risponde lei mentre ci fermiamo ad osservare la situazione: in piscina nessuno ma tutt’attorno molta gente e praticamente tutti nudi, qualcuno sta scopando e due donne abbracciate a quello che sembra un anziano e con le loro mani cercano di raddrizzarlo.
“Quello é venuto dopo un minuto e voleva che mi divertissi con un altro” mi dice lei.
“Credo che tutti qui abbiano qualche perversione”.
“No, voleva che io venissi, credo si sentisse in colpa perché é venuto subito, ma ha detto a” zia s’interrompe.
“Scusatemi, chiamatemi Amanda, non voglio disturbarvi ma mi chiedevo se questo ben di Dio va sprecato, non mi voglio permettere ma vi guardavo da un paio di minuti e non sembravate intenzionato a continuare. Mi chiedevo se ti va un pompino, a mio marito piace guardarmi alle prese con i giovani. Solo sesso orale, e assolutamente no ingoio” una signora ultra 50enne con un gran seno cadente, fianchi larghi ma niente pancia, un viso curato, parla velocissimo e rimaniamo sorpresi, guardo zia per capire perché ancora non abbia rifiutato per allontanarla ma lei mi fissa “Beh? Attento a non farla ingoiare” e le scappa una risata poi si rivolge a lei “posso assistere anch’io o volete stare in camera soli?”.
“Non in camera, qui. Ora.”
Zia mi guarda, entrambi non sappiamo come agire e la signora s’inginocchia a terra mettendosi le ciabatte sotto le ginocchia, afferra saldamente la mia erezione e lo scappella un paio di volte, guarda dietro di sé il marito in piedi che ci fissa, poi rivolge l’attenzione al mio cazzo, fa uscire la lingua e la passa sulla cappella.
“Ahhhh” gemo per l’inaspettato intenso piacere, lei fa girare la lingua attorno alla mia cappella, guardo zia ma vedo che lei la fissa praticarmi quel sesso orale.
La signora continua a leccarlo per un bel po’, poi lo tiene fermo e lo infila in bocca iniziando a muovere la testa velocemente e succhiando molto forte, non trattengo i gemiti e più ansimo più la signora succhia.
Più di qualcuno ci guarda, ormai non trattengo più i gemiti e sento che sto per venire, appoggio la mano sulla guancia della donna e con una lieve pressione le faccio segno di levarsi; stacca la testa ed inizia a segarmi fortemente “Saraaaa” gemo istintivamente il nome di zia che ora guarda me e mi mette una mano sul petto appoggiandomi la sua testa al mio mento.
“Vengo” dico allungando una mano e afferrando forte il sedere di zia; sento il cazzo venir spremuto e dei forti getti fuoriuscirmi “Ahhhh!” urlo di piacere sensibile perché quella donna non si ferma, zia si stringe a me e lascio il suo sedere.
“Complimenti” mi dice la donna sollevandosi in piedi e lasciandomelo, vedo una sua mammella imbrattata di sperma e vedo che torna verso il marito.
“Mi hai fatto male al sedere” mi dice lei scherzando.
“Se dico scusa sarebbe una bugia” le dico e lei mi abbraccia “Torniamo a casa?”.
Ci dividiamo nei bagni e ci rivestiamo, durante il ritorno zia fa un lungo monologo divertito su tutto ció che ha visto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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