Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > incesto > Tre corpi un unico piacere - parte 16
incesto

Tre corpi un unico piacere - parte 16


di Kalifly81
03.01.2026    |    2.402    |    2 9.7
"È Lorenzo a prenderle la nuca e la stacca dal mio bacio per portarla al mio seno, mamma succhia fortemente poi lecca e io gemo, gemo ancora sentendo presto montare l’orgasmo; non capisco cosa..."
Io e Lorenzo siamo dovuti tornar a casa per lavoro, Luce ci aspetta al mare nel week end; la mattina Lorenzo si sveglia presto, a volte vinco il sonno e mi sveglio con lui: mi piace fargli un pompino quand’è vestito e pronto per uscire ma questa settimana evito, voglio non arrivi stremato al week end.
Mi piace stare in casa con lui quando Luce non c’è, mi par di essere una vera coppia sposata da anni; usciamo tutte le sere a passeggiare.
“Mi fai sentir amata, sei sempre pieno di attenzioni” mi afferro al suo braccio mentre stiamo rincasando dalla passeggiata notturna.
Mi bacia la guancia prendendo metà labbra e mi dà un forte e velocissimo pizzicotto al sedere, sa che mi piace tantissimo “Qualcuno vuole provocare”.
Lorenzo mi sorride “E’ strano che ti piaccia il dolore ma mi piace”.
“Non mi piace il dolore!” gli rispondo e lui mi guarda furbo dicendomi “Hai capito che intendo con dolore. Conosco il tuo piacere meglio di tutti, tranne forse il famoso stalliere del tuo filmetto ahah”.
Rido con lui “É vero, a volte penso che da quel punto di vista mi conosci meglio di quanto mi conosca io. Come te anche Luce”.
“Perché io e lei abbiamo lo stesso atteggiamento a letto”.
Mi fermo e lo guardo “E io scusa?”.
“Lo ha letto sul libro che le hai dato, sulle pratiche sessuali. Me l’ha spiegato lei prenditela con lei eh eh. Noi siamo attenti all’altro partner, tu ti focalizzi sul piacere”.
Lorenzo é divertito “Guarda che anch’io penso a te; ed è un libro sulla psicologia delle pratiche sessuali”.

“Sono solo due atteggiamenti differenti, ma non é che uno è migliore dell’altro” Luana sembra un po’ ingelosita, non era questo che volevo ottenere ma mi diverte stuzzicarla.
“Spiegami”.
La prendo a braccetto, siamo quasi a casa “Chiedi a Luce lei sa spiegartelo meglio” ci penso un attimo “per esempio nel sesso orale”.
“Te lo faccio spesso e ti piace, quello lo faccio per te” mi interrompe sempre più ingelosita.
Rido un attimo “Appunto” le spiego “sia quando tu pensi al tuo piacere, o quando pensi a quello del partner, ti focalizzi appunto sul piacere, tu mi fai un pompino meraviglioso è il tuo scopo è di darmi piacere e farmi venire”.
“Eh certo, quale dovrebbe essere?!” chiede lei.
“Luce ad esempio lo fa in maniera diciamo forte quando vuole farmi arrivar alla fine; se invece ha deciso o abbiamo deciso di prenderla dietro lo fa molto lentamente e molto umido in preparazione” non mi sento più imbarazzato a parlar di Luce con lei.
“Tu quando vuoi cambiar posizione ti sfili via e ti giri, o mi dici come mettermi; lei mi guarda facendomi un piccolo segno o toccandomi con la mano per comunicarmi che vorrebbe cambiare ma lascia fare a me, dà priorità all mia voglia”.
Entriamo in casa “Anch’io lascio fare a te”.
Le prendo i fianchi “È solo un atteggiamento, mi piace tantissimo come siete a letto”.
Ci baciamo in piedi davanti alla porta di casa a lungo; Luana mi prende per mano, si siede sul divano e mi posiziona di fronte a lei; mi abbassa i pantaloncini e boxer lasciandomeli alle ginocchia.
“Lento e umido hai detto?” chiede, io la guardo dall’alto “Era solo un esempio per…” capisco e mi interrompo “lento e umido va benissimo”.

Mi sta tutto nella mano quando non é già eccitato; lo prendo nella mia bocca e lo massaggio tirandolo piano con le labbra; mi piace sentirlo crescere; sarà un pompino lento e molto lungo, non voglio mi dicano più che penso solo al godimento questi ragazzini; ora è abbastanza grosso, lo levo dalla bocca e lo guardo, lo prendo fra pollice ed indice e piano tiro in giù la pelle liberando il glande, quanto mi piace.
Lo faccio rientrare in bocca, il sapore è molto forte ma sparisce velocemente, ora mi riempie bene la bocca.
È da molto che non lo gusto, lo faró venire nella mia bocca, é da due giorni che non lo facciamo e dovrebbe essere abbondante, sta gemendo gli piace.
Sto andando veloce, mi fermo e riparto lenta, non me n’ero nemmeno accorta, pensavo a farlo venire in bocca, forse è vero che sono focalizzata al piacere.
La suoneria del mio telefono “E’ Luce” mi dice Lorenzo.
“Lascialo suonare, la richiamo dopo” dico liberandomi la bocca, lo tengo in basso con la mano e gli faccio colar sopra la mia saliva, voglio vedere chi fa il pompino più umido.

“Anzi dammi il cellulare” mi dice Luana interrompendosi e alzandosi, vedo la sua saliva cadere a terra dal mio cazzo durissimo; le passo il cel.
“Cosa sarebbe sta storia che io penso solo al piacere?” le sento chiedere, continuano a battibeccare scherzosamente mentre accarezzo piano la testa di Luana.
La loro conversazione va a finire sulla separazione inaspettata di una coppia di amici, a questo punto prendo in mano la mia erezione e la premo alla bocca di Luana mentre parla.
Mi guarda dal basso sorridendo “Niente scusa, ti dicevo che Alessandra ha…” le rischiaccio la cappella contro le labbra “é il tuo ragazzo che mi disturba” spingo ancora e stavolta le entra in bocca, lei succhia piano e dà un forte risucchio poi ritorna alla conversazione telefonica ridendo “ma no! Non sto leccando nulla!”.
Luana mi guarda con un gran sorriso “Scemo” mi sussurra tenendo il cellulare all’orecchio poi mi lecca sotto la cappella poi ride e mi passa il telefono “ti vuol parlare”.
“Ma cosa state facendo?” mi chiede Luce al telefono, sembra contenta e divertita “Mi par di capire che non senti la mia mancanza”.
Luana succhia e lecca la mia cappella, mi guarda dal basso passando la lingua attorno.
“Non sai quanto vorrei fossi qui” dico eccitato a Luce.
“Qualcuno é eccitato” mi dice; Luana lecca dalla base fino alla punta.
“Perché la tua voce mi eccita” ridiamo entrambi al telefono; Luana punta la lingua sulla punta della cappella e mi masturba, sa che così verró presto.
“Ti eccita la mia voce? Non quello che sta facendo mamma vero? Dille di fare in fretta che voglio ascoltarti”
“Cosa?” le chiedo.
“Voglio sentire quanto ti piace” mi dice Luce al telefono “e quando vieni; dille di far veloce con quella mano e con quella lingua” Luce ride, la diverte provocarmi.
Accarezzo la testa di Luana che torna a guardarmi dal basso mentre vedo le sue labbra avvolgermi il cazzo.
“Scommetto che vuoi venirle sul viso vero?” continua a provocarmi Luce, sa che mi eccita fin troppo quando parla esplicitamente di sesso “Dev’essere proprio brava a sentire il tuo respiro. Te lo sta succhiando forte? O lecca piano?”.

Tengo il pene di Lorenzo in mano, lo tiro verso il basso e lo lecco nella parte superiore; lui mi porge il cellulare, lo prendo e me lo porto all’orecchio “…sulla schiena scommetto, a te piace vedere; o magari nel suo culetto in fondo in fondo” fermo il pompino.
“Luce! Che stai dicendo?”.
“Mamma? Ero al cel con Lorenzo” mi dice, sento lui ridere e anche a me vien da ridere “Non ti ho cresciuto così volgare” sto al gioco e lei mi risponde per le rime “Invece si: ho imparato dalla migliore” resto a bocca aperta per l’immediata sfacciataggine e decido di vendicarmi “Adesso io e Lorenzo faremo sesso, poi lo rifaremo appena ci mettiamo a letto e domani mattina metto la sveglia un’ora prima. Un bacio piccola a domani”.
“Buonanotte mami”.
Lorenzo si sta masturbando, io mi rialzo in piedi, lo induco a sedersi sul divano, mi spoglio davanti a lui e salgo a cavalcioni cercando l’erezione, la tengo in mano sembra fin troppo grossa per la mia fessura ma so quanto bene la accolgo, sento le sue mani sul mio seno; lo sfrego fra le cosce poi calo il peso, lo sento schiacciarsi e strusciarmi il sedere mancando l’entrata; muovo la mano su e giù tenendola dietro la mia schiena e guardando Lorenzo che mi bacia e lecca il seno; cerco di puntarmi l’erezione che spinge contro la mia vulva, ecco che entra d’improvviso facendomi sospirare, lui grugnisce di piacere giá molto più avanti di me dopo il pompino.
Mi sposto leggermente per mettermi meglio e lo sento uscire; mi metto meglio sul divano e nel farlo avvicino il bacino alla sua bocca, la sua lingua è fulminea e mi preme il clitoride e abbassandosi entra; io lo masturbo strizzando forte l’erezione.
Con la mano libera tengo la sua testa contro di me e sento la sua lingua darmi piacere, vedo il mio ventre muoversi su e giù velocemente nel mio respiro eccitato, e lui continua inesorabile a leccare anche se ora inizia ad ansimare.
Volto il viso in basso e guardo la mia mano stringere e masturbare il pene eretto; ecco il primo schizzo di sperma ed il secondo, fermo un attimo la mano godendomi i suoi gemiti, poi un terzo schizzo forte come gli altri e riprendo a masturbarlo piano fancendogli finire la colata.

Mamma sta prendendo il sole stesa a terra sull’asciugamano, io e Lorenzo stiamo all’ombra stesi sui lettini vicini.
“É da una settimana che ti desidero” gli do un bacio alla guancia.
“Anch’io”.
“Ma io a differenza tua non ho avuto distrazioni” gli faccio notare.
“A dir il vero poche distrazioni, voleva mi preservassi per il week end” mi sorride e ci baciamo lentamente, gli accarezzo il petto e appena ci stacchiamo gli chiedo “Ti va di fare un giochino?”.
“Qui in spiaggia? Non possiamo”
“Tranquillo, una cosa semplice senza tocchi” trovo le auricolari nella borsa, una la tengo per me e una la do a Lorenzo; gli accarezzo la testa mentre armeggio con il mio telefono, nelle nostre orecchie i gemiti di mamma; lui mi guarda stupito e prende il cel, ho passato il video hard sul telefonino.
Non mi dice nulla, si gode le mie carezze e dopo poco si rilassa, io gli guardo il pene che è visibilmente ingrossato e quasi si alza.
-Dietro è solo per il re- sentiamo mamma dire e poi dei forti gemiti; il pene di Lorenzo ora mostra il glande ed è teso adagiato al ventre.
“Mi eccita tanto sentire mamma” confido a Lorenzo e un po’ mi imbarazzo.
“Dovresti dirglielo e dirle anche quanto ti piace vedere questo filmino” mi consiglia lui.
“No, non dovrei, è imbarazzante come madre e figlia”.
“Come donna e donna invece la adulerà, vi dite sempre tutto e questa cosa bella hai paura a rivelarla?” mi accarezza il viso “Lei ti invidia molto, le fará piacere sapere che a te piace così tanto vederla in video”.
Mi guardo in giro, nessuno tanto vicino da osservarci, afferro il pene di Lorenzo e lo masturbo molto forte per pochi secondi, poi do un bacio alle sue labbra.

Quando Luana si sveglia da poco abbiamo riposto le auricolari, in piedi sopra di noi chiede con un sorrisino “Che succede qua?”.
Luana ride; “Sta solo mettendo in atto uno dei suoi trucchetti” spiego a Luana.
“Che trucchetti?” chiede stupita Luce.
“Uno dei tuoi” le rispondo e lei insiste.
“Ma di che parli? Non ho trucchetti”.
Luana si siede sul bordo del lettino, le faccio un po’ di spazio, mi chiede “Che trucchetto ha Luce?”.
“A lei piace mandarmi molto su di giri e lasciarmi poi calmare, e dopo qualche ora far l’amore; dice che…” Luce mi tappa la bocca.
“Scemo! Non ho trucchetti!”.
Rido con la mano di Luce in bocca, anche Luana é divertita.
“Tutti abbiamo trucchetti da usare col partner, non fate le finte tonte”.
“E quali sarebbero i tuoi?” mi chiede Luana.
“Io potrei ottenere da ciascuna di voi qualsiasi cosa”.
“Ohhhh!” dicono in coro.
“Esagerato” ride Luana.
“Con te poi é molto facile” le dico e rido assieme a Luce.
“Ma sentilo; e quale sarebbe questo trucco magico?” mi chiede.
“Appena arriviamo a casa ti mostro, qui ora no; ma dovremmo decidere cosa farle fare” dico a Luce che ride ancora con me.
“E con me decidere cosa far fare a lei, hai detto che ne hai per tutte e due” replica Luana ed é lei ora a ridere con me.
“Scommetto che tu hai già in mente tante cose; mentre Luce dovrebbe pensarci”.
Luana resta di stucco a bocca semi aperta a sentir questa ultima frase.
“Invece no” dice contenta Luce e mi si attacca all’orecchio sussurrandomi “facciamole fare un altro video”.
Sento la mia erezione ritornare in forza.

“Che hai detto prima a Lorenzo all’orecchio?” abbiamo appena passato il cancelletto di casa, Lorenzo é preso indietro a scaricare mentre io e Luce entriamo, lei ride divertita.
“Se i trucchi che dice d’aver Lorenzo funzionano, lo scoprirai; se te lo dico ora diresti di no”.
“Che è Luce? Ora lo voglio sapere” ma lei ride e spogliandosi in fretta va in bagno per la doccia; poco dopo la raggiunge Lorenzo mentre io preparo la tavola e le insalatone, mi chiedo se lo stanno facendo sotto la doccia.
Escono presto, non hanno fatto l’amore, sotto la doccia provo a pensare se effettivamente Lorenzo usa qualche trucco, mi par una cosa strana ma lui sembrava convinto anche se scherzoso; esco dal bagno mentre mi asciugo i capelli con l’asciugamano “Che trucco usi con me?” gli chiedo e lui nasconde il sorriso.
“Non hai trucchi allora” gli dico.
“Non ora dai. Pranziamo che ho fame” dice lui e sorride.
“Son curiosa anch’io” dice mia figlia; lui la guarda, poi guarda me e mi si avvicina, mi toglie dalle mani l’asciugamano, sento la sua mano sul fianco e l’altra prendermi forte il polso, mi bacia, la mia lingua risponde avvinghiandosi alla sua, mi spinge a fare due passi indietro e la mia schiena quasi sbatte alla parete, mi morde il labbro, sento un veloce dolore e io mordo il suo prima di riprendere il bacio; la mano sul fianco passa alla coscia, alle labbra della mia vulva, apro di più le cosce e mi tocca; sono eccitata.
Dalle labbra umide la sua mano passa al mio sedere che stringe con forza e ritorna poi sul mio fianco; l’altra sua mano abbandona il polso, mi preme dietro la spalla; non smettiamo di baciarci, io sono schiacciata al muro impossibilitata a muovermi e mi eccita ancor di più.
La sua mano é dietro al mio collo, sulla nuca, mi afferra i capelli con forza e sento un altro brivido di piacere, poi il bacio s’interrompe; mi sento venir girata di colpo, il freddo del muro sul mio seno, il peso del petto di Lorenzo dietro le mie spalle mi schiaccia, i capelli semi tirati che mi portano indietro la testa e un dito di Lorenzo violarmi fra le cosce che fremono sentendo l’impeto trasformarsi in piacere; mi morde la spalla e gemo, poi la sua bocca va al mio orecchio mentre il suo dito si spinge in fondo “Facciamo un video noi tre?” mi chiede.
“Sì” rispondo subito, nella mia mente le immagini di Lorenzo che mi sbatte ovunque in un amplesso, le dita e labbra di Luce sul mio ventre “Sì” ripeto, poi realizzo che mi ha chiesto di fare un video in tre.
“Cosa volete fare?” chiedo loro.

“Ma allora é vero” dico mentre Lorenzo lascia libera mamma che torna a girarsi verso di noi “mamma, hai detto di sì in un decimo di secondo, non avevi nemmeno capito la proposta” mamma sembra imbarazzata e io son stupita perché pensavo Lorenzo scherzasse “e con me che trucco usi scusa?!”.
“Con te é più difficile, se troviamo qualcosa da farti fare ti dimostreró che ho anche il trucco per te” Lorenzo é compiaciuto.
“Un video?” mamma mi fissa “L’idea é tua Luce, gliel’ha suggerita all’orecchio stamattina”.
Sento le mie guance arrossire “Non una cosa porno; come il filmino del re e la contadinella; qualcosa di recitato”.
“Quello é un film porno” mi fa notare mamma, mi sento arrossire ancora di più.
“Era solo per dimostrare che potrei farti far ogni cosa se lo chiedo in quel momento magico” Lorenzo è proprio sorridente e ci sediamo al tavolo per pranzare.
“Sai quanti momenti avremmo noi per chiederti di fare ogni cosa?” dice mamma.
“Per voi basta chiedere” risponde lui ricevendo un bacio alla guancia.

Luce ci precede di sopra a riposare nelle ore calde del primo pomeriggio; sto per raggiungerla ma mi fermo a guardare la schiena nuda di Luana che sta lavando i piatti, mi avvicino da dietro e gliela accarezzo, lei si lascia palpeggiare il seno.
“Non mi piace che usi trucchetti con me”.
“Non esagerare, son solo giochetti altrimenti io cosa dovrei dire? Mi fai fare ció che vuoi fin dal nostro primo appuntamento, mi hai appioppato tua figlia e io volevo te”.
Lei ride, io le metto una mano fra le cosce e le accarezzo.
“Qual é il trucchetto con Luce?” mi chiede.
“Prima di venire, quando le manca poco, lei rallenta molto a volte si ferma, come si preparasse all’orgasmo, in quel momento non ragiona, puó dire solo sì. Cosa le chiediamo?”.
“Non saprei” mi dice lei mentre sposto la mano dietro e passo piano un dito fra le sue natiche.
“Secondo me ci hai pensato tante volte” le dico toccando il suo ano.
“Vorrei che anche lei provasse ad esser dura con me, come hai fatto tu prima”.
“Luce? Non saprei, ma prova a dirglielo in quel momento” mi avvio alle scale e lei mi richiama.
“Lorenzo sono eccitata: se a Luce non va vieni in camera mia”.
“Vieni tu da noi” le dico salendo.

Quando salgo le scale la porta della loro camera é aperta, Lorenzo steso pancia in su e Luce di fianco e tiene nella mano il pene che inizia ad eccitarsi; quando mi vede sorride e mi dice “A me piacerebbe fare il seguito della contadina ed il re; Lorenzo dice la prof con i suoi due peggiori studenti ahah”.
“Di che parli?” le chiedo.
“Del video che dobbiamo fare” a sentirla capisco che ora lo faremo in tre, mi blocco dato che stavo rispondere che mi sembra una stupidata, ma lei é contenta e la situazione che crea è sempre così spinta e decido che non devo aver nessun tipo di blocco.
“La giovane coppia che non riesce a pagare l’affitto alla padrona di casa?” propongo mentre mi stendo sul letto fra le cosce aperte di Lorenzo e metto la mia mano su quella di Luce che lo afferra.
Luce sembra al settimo cielo.
“Ne parliamo dopo?” chiede Lorenzo, calo la mia bocca aperta, con la lingua spingo via le dita di Luce, la sento muoversi sul letto, succhio e stavolta uso molta saliva; pian piano s’ingrossa e sollevo la testa solo quando lo sento molto rigido.
Lo afferro mentre guardo Luce stesa di fianco a Lorenzo, la sua spalla sul petto di lui che massaggia a piene mani il seno abbondante, lei si sta toccando ed entrambi mi stanno guardando; li fisso negli occhi mentre passo piano più volte la lingua sotto il glande di Lorenzo che mugola di piacere.
Vedo le mani di Lorenzo iniziare a spremere le areole di Luce come se la stesse mungendo, noto che la mano di Luce ora fa entrare due dita e i suoi gemiti si uniscono a quelli maschili.
É sfacciata quando si muove, appoggia la schiena al petto di Lorenzo che continua a divertirsi col seno; Luce apre le cosce e ora so cosa vuole; afferro forte l’erezione e la punto contro la sua intimità che viene violata con facilità.
“Prendigli la testa” sento sussurrare Lorenzo; vedo le mani di Luce aprirsi ma non lo fa.

Con i piedi cerco di puntarmi sul materasso e tener un po’ alzato il bacino in modo che Lorenzo riesca a penetrarmi meglio; mi sfrega dentro in alto, non lo sento in fondo ma lo sfregamento mi eccita molto, e ora la sua mano mi solletica il clitoride “Siiii” gli dico mentre volto il viso e ci baciamo.
Mamma mi prende il viso e mi stacca dal bacio di Lorenzo; prendo appena il respiro e lei unisce le sue labbra alle mie.
Con la mano levo quella di Lorenzo dalle mie cosce, prendo la mano di mamma e me la porto lì in mezzo, premo le sue dita al clitoride e lei capisce al volo, le muove a circolo e mi piace.
È Lorenzo a prenderle la nuca e la stacca dal mio bacio per portarla al mio seno, mamma succhia fortemente poi lecca e io gemo, gemo ancora sentendo presto montare l’orgasmo; non capisco cosa dice Lorenzo ma mamma smette di leccare e mi guarda, muove svelta le dita e quasi vengo; il suo viso si avvicina al mio “Prendimi forte”.
“Co… cosa?”
“Fammi male” mi dice mamma, sembra eccitatissima e muove così veloce le dita.
“Come? Non ce la faccio”.
“Prendimi i capelli, dammi uno schiaffo, fai quello che vuoi” mi dice col viso sul mio.
“Mamma no” gemo di piacere sta per arrivare l’orgasmo.
“Non ti preoccupare fallo” incalza lei.
“Ma…” gemo.
“Lasciati andare Luce, prend….”.
Colpisco mamma al viso con uno schiaffo che mi stupisce.

Mi ha fatto voltare il viso, mi porto la mano alla guancia che mi pulsa dal dolore lancinante, mi vien quasi da piangere; ora guardo Luce che è stupita e si copre la bocca con le mani.
“Scusa” la sento dire.
Ora quasi mi vien da ridere per la situazione ma la guancia mi fa malissimo.
“Te l’ho chiesto io, ma più piano la prossima volta”.
Lorenzo riprende a muoversi fortemente, Luce cerca di scusarsi ancora e poi urla il suo piacere.

Mi sfilo da Luce lasciandole il suo momento di calma dopo l’orgasmo, è scossa dallo schiaffo e presa dal piacere; le do un bacetto alla guancia prima di prendere Luana per i fianchi, lei monta sul mio corpo, lo prende in mano e se lo infila, è bagnatissima e calda, la abbraccio e la tengo contro di me.
“Mi fa male la guancia” mi dice e ci baciamo.
Lei si muove e ci fissiamo negli occhi e poco dopo inizia a muovere il bacino più velocemente “Così mi fai venire” la avviso ma lei continua e mi fissa; le afferro forte il petto ai lati del seno, so che le piace sentirsi presa e la sua espressione me lo conferma, ora ansima veloce e la sento più bagnata; si ferma e lascia la bocca aperta, freme e riparte il movimento più lento “Vieni” le sussurro, lei non risponde e respira a fondo.
“Luce prendile la testa” Luana si gira quando lo dico e si accorge solo ora di quanto Luce sia vicina.
“La testa?” mi chiede lei.
“Si” le prendo le mani e gliele metto ai lati della testa di Luana che mi guarda e ferma il movimento.
“Non stringere ma tienila ferma; portala giù in basso” .
“Sei sicuro? L’ho già combinata grossa prima”.
“Si” dice di scatto Luana “fa come ti dice, se esageri te lo dico”.
Luce la spinge in basso, hanno capito cosa voglio, io vedo Luana spalancare la bocca quando il viso è all’altezza del mio cazzo.
“Pensa solo che sia una specie di giocattolo che usi per me” le dico.
“Cosa?” mi chiede quasi stupita.
“Non pensare a me, fa come ti dice” é Luana a indicarglielo e Luce inizia a muovere la testa di Luana velocemente; vedo la mia cappella continuamente sparire nella bocca di Luana e uscire, Luce le muove la testa su e giù; sento la cappella continuamente sbattere contro la sua gola per un istante; Luana tiene gli occhi chiusi, io fremo avvertendo l’orgasmo imminente.
“Sto… sto per venire”.

Luce mi spinge in basso la testa e la tiene ferma, non mi aspettavo di sentirlo in gola e sento lo sperma esplodere; d’istinto di forza mi sollevo e respiro proprio mentre parte il secondo schizzo, lo riprendo in bocca, mi par di sentire Luce scusarsi e Lorenzo ansimare; succhio per farlo uscir tutto, passo la lingua mentre il mio uomo quasi si dimena, poi rialzo la testa e Luce prende le mie mani.
“Scusa ma mi avete detto voi”.
La abbraccio “Mi é piaciuto tantissimo; me lo fai rifare?”.
Ci abbracciamo dolcemente mentre sento Lorenzo accarezzarmi la schiena, vedo che si masturba.
Mi stendo al suo fianco e le mie dita solleticano le mie labbra ora sensibili; poco dopo anche Luce è stesa e tutti e tre sospiriamo di piacere.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.7
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Tre corpi un unico piacere - parte 16:

Altri Racconti Erotici in incesto:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni