incesto
Tre corpi un unico piacere - Parte 10
01.09.2025 |
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"Mi muovo allo stesso modo ma lo faccio arrivare quasi tutto dentro e mamma respira sempre più veloce..."
Brutto periodo per la mia energia; ho deciso di uscire con Dario, qualche anno più di me, abbiamo contatti lavorativi dato che rappresenta un fornitore, ci scambiamo sempre qualche battuta, in passato avrei dovuto uscire con lui e quel giorno m’avevano tamponato, lui l’aveva presa come una scusa dell’ultimo ed io mi ero infastidita perchè non mi aveva creduto.Con lui mi piace passar il tempo, le serate sono piacevoli ma a letto un disastro: non c’è intesa. Nei primi giorni c’era la novitá della passione ma non trovavo l’orgasmo e lui con parecchia fatica, poi la voglia è scemata e gli incontri intimi richiedono parecchio impegno solo per farli partire, a distanza di ormai tre mesi c’è una specie di rassegnazione tacita e ci godiamo solo la compagnia l’uno dell’altra.
Ne ho parlato con Luce, ho rifiutato la sua proposta d’andar a letto con Lorenzo.
-Vengo a cena, dobbiamo parlare altrimenti tua figlia mi ammazza- mi scrive, Luce oggi è ad accompagnare la gita di scuola e tornerà fra due giorni; dopo lavoro Lorenzo si presenta a casa.
Ci sediamo sul divano prima di cena e su sua richiesta gli racconto ogni cosa del mio rapporto con Dario e di come attraverso un brutto periodo.
“Lui non è di certo l’unico uomo sulla Terra, se vuoi far del buon sesso tu sei l’ultima donna che puó aver problemi a trovar qualcuno” prova a dirmi “Non è solo per il sesso” peró ribatto.
“Vuoi qualcosa che coinvolga la tua energia mentale e fisica? Ho detto giusto?” chiede lui centrando una parte del problema e poi aggiunge “Perchè un po’ invidi quello che abbiamo io e Luce?”.
“Sono contentissima di ció che avete tu e lei” ma lui ribatte “Lo so bene e credo sia naturale domandarsi perchè Luce si e tu no” lui mi guarda e mi fa sentir il bisogno di dirgli tutto ma lascio correre.
“La mia è solo una crisi di mezzetá, fra un paio d’anni nemmeno mi guarderai più e so che devo accettarlo”.
“Intanto goditi il momento e fatti guardare” si alza, mi prende la mano e mi fa mettere in piedi, mi fa fare un giro su me stessa e sento i suoi occhi su di me “che ne dici se ci facciamo il bagno in vasca assieme prima di cena? Così ti guardo un bel po’ e ti tiro su sta autostima” mi dà un bacetto alla guancia e io lo abbraccio.
“Va bene” gli rispondo “ma niente sesso” mi godo per un attimo le sue carezze alla testa “E’ che…” ma mi blocco e non continuo.
La tengo per mano mentre la porto in bagno, apro il getto di acqua calda, lei fa per spogliarsi ma la blocco, le levo io molto lentamente maglietta pantaloni e slip, mi spoglio poi davanti a lei e mi abbraccia.
“Sembri triste” le dico stringendola “con Dario vi conoscete da poco, non mi sembra una tragedia” entriamo in vasca, stiamo un po’ stretti uno davanti all’altra, l’acqua sta ancora salendo.
“Ti fa star così male sta storia con Dario?” le chiedo chiudendo l’acqua ora a livello, è rimasta zitta negli ultimi minuti ed è parecchio strano.
“Promettimi che non ne parli con Luce”.
“Hai qualcosa che non hai raccontato a Luce?” le chiedo sorpreso dato che si dicono tutto di tutto e mi affretto ad aggiungere “Non gliene parlo se non vuoi”.
Luana ci mette un po’ a riprendere a parlare, mi guarda distrattamente “È da Natale che ci penso… oltre a sta storia con Dario… è capitato e non so che pensare”.
“Luana, non so quanto sia difficile dirlo ma se ci giri attorno è più difficile ancora. Spara pure”. ci guardiamo poi lei mi dice “A Natale quando… mi sono sentita molto attratta da voi due; anche da Luce”.
Luana si zittisce, non capisco se stia per mettersi a piangere o si sia bloccata e provo a dirle “Nessuno più di me ti capisce, so bene quanto attraente sia Luce”.
“Ma io sono sua madre!” quasi urla.
“Senti Luana, che tu sia attratta da lei di certo non è una cosa diciamo normale, e posso provar a capire quanto ti metta a disagio, ma il vostro rapporto non è mai stato esattamente normale, vieni qui” Lei si alza in piedi e si gira, torna a sedersi in vasca con la schiena sul mio petto, io tengo larghe le gambe per farcela stare, l’abbraccio da dietro.
“La desideri… nel senso, scusa se lo chiedo, a letto con te?”.
“Sì ma non come pensi, vi voglio entrambi non solo lei e non… non sono bisex non mi piacciono le donne ma lei è bella e mi è tanto piaciuto a Natale sentirmi seno a seno con lei, la sua mano, quando ho sentito la bocca sul ventre, mi piace vederla con te; non capisco nemmeno io. Da lì non la vedo più come la mia ragazzina, ma è come se fosse una mia amica, una donna al mio pari per me. Sono sua madre e mi sento uno schifo a far sti pensieri”.
Le do un paio di baci dietro sulla testa “Beh non sono pensieri proprio semplici diciamo, anch’io ne ho fatti su voi due assieme, fin da quando vi ho conosciute, magari per me è diverso dato che sono un uomo ma far pensieri su Luce assieme a te non vuol dire che vado a proporglielo, malgrado tutto quello che è successo. Si possono far pensieri proibiti no?”.
Lei ci pensa un po’ poi riprende a parlare “Immagino di si ma per me non sta bene desiderarla in qualche modo”.
“Se posso dirti una mia opinione” le dico “credo che anche lei abbia una qualche sorte di pensiero su di te”.
“Luce su di me?” chiede.
“È solo un mio pensiero perchè, beh non è che strizzi il seno a tua madre solo perchè sai le piace. Io credevo di rimanerci secco quando lei t’ha dato piacere con quel tuo amico vibratore” la sento sorridere “possiam aver tutti pensieri proibiti, credo non ci si debba arrovellare la testa come stai facendo. A differenza tua credo che lei se ne sia fatta una ragione dei pensieri che ha, non fa male a nessuno”.
A sentir lui è tutto semplice, ed effettivamente non avevo pensato che anche Luce potesse aver certi pensieri, forse è veramente tutto semplice “Non so Lorenzo la fai facile tu; peró ammetto che mi sento più leggera” mi stringe a lui.
“Per il discorso con Dario invece? Siamo a posto anche lì?” mi chiede.
Mi vien da ridere “Perchè ridi ora?” mi chiede.
“La soluzione di Luce era di venir a letto con te, credo che parlare sia più utile”.
“Anche a me ha detto di venir a letto con te” mi rivela anche se lo immaginavo “e un po’ mi ha indispettito, venir a letto come io fossi una medicina, anche se tutto sommato non mi sarebbe andata male” ridiamo assieme.
Ci laviamo a vicenda, mi piace star nuda di fronte a lui, insaponarlo; ci risciacquiamo e c’infiliamo negli accappatoi, mi piace vederlo leggermente eccitato, mi fa sentire attraente, credo lo faró venire con la mia bocca prima d’andare a letto per premiarlo d’avermi risollevato.
Faccio per prendere il phon ma lui mi prende la mano, mi leva l’accappatoio “Che c’è?” gli chiedo mentre anche lui se lo leva, mi porta in corridoio “E’ meglio se non andiamo a letto assieme” provo a dirgli ma pure io ne ho il dubbio.
Mi porta in camera mia e mi fa stendere a pancia in giù “Non occorre facciamo sesso” e sento le sue mani sulla mia schiena, appoggio la testa al cuscino e mi rilasso “Adoro i massaggi” gli dico “ma non ceniamo più così”.
Mi passa le mani sulle spalle, schiena, collo e scapole più volte poi mi dice “Non voglio farti un massaggio” sento due sue unghie sul collo scendere graffiando leggermente, lentamente, per tutta la spina dorsale, poi risalgono fino al collo, mi viene istintivo chiudere gli occhi e alzare la testa “Fallo un’altra volta” gli chiedo e sento ancora quel lungo graffio, capisco che se vuole prendermi io non rifiuterò e sento infatti il suo corpo montare il mio.
Sento una sua mano sulla mia gola, l’erezione spingere sul sedere e fra le cosce, mi sposto leggermente e la sento puntare proprio sulla mia intimità, sento la sua lingua dietro il mio collo mentre inizia la penetrata, apro la bocca quando arriva in fondo e le sue dita minacciano di andarmi dirette in gola.
Si muove piano, lentamente e molto dentro me, presto mi sento bagnata ed eccitata e vogliosa di godere, riesco ad ansimare solo quando mi leva le dita dalla bocca; le sue penetrate continue sento che mi aprono, è una sensazione dolce e volgare, ora ansima anche lui con me.
“Chiudi gli occhi” mi dice ed io eseguo subito.
“E se al mio posto ci fosse il vibratore?”.
“Cosa?” chiedo non capendo, distratta dall’andirivieni del suo pene in me e dal peso del suo corpo sulla mia schiena.
“Se dentro di te ora non ci fossi io ma il tuo vibratore” ripete lui.
“Preferisco sia tu dentro di me” gli dico a fatica ascoltando quel suo respiro ora roco.
“Se al posto mio ci fosse dentro di te il vibratore, tenuto in mano da Luce”.
A sentir quelle parole spalanco gli occhi, vorrei dirgli di non dire mai più una cosa del genere, vorrei non immaginare quella scena ora che l’ha detta, ma la verità è che mi piacerebbe provare.
Ansimo.
Lui continua quel suo movimento di bacino strusciandolo al mio sedere ad ogni penetrata, sento solo il mio ed il suo ansimare “Continua” gli dico.
“O preferiresti essere stesa a pancia in su mentre lei lo usa” queste sue maledette pause mi mettono una voglia estrema e mi fanno apparire quelle immagini nella mia mente “in modo da vederla in viso mentre gioca con te, in modo da vederle il seno”.
Gemo.
“Riusciresti a guardarla mentre vieni? Mentre vieni con i suoi movimenti?” mi chiede e urlo il mio orgasmo, urlo voltando il viso e guardandolo, urlo una terza volta prima di sfilarmi da lui e girarmi a pancia in su.
“E’ stato perfido da parte tua. Ti prego non raccontarglielo per favore”.
“Non glielo racconto se non vuoi, ma ho la netta sensazione che prima o poi le dirai tutto. Sono stato perfido si ma mi par ti sia piaciuto”.
Lei prende il cuscino, se lo mette contro la faccia e urla, lo leva e mi guarda “Voi due stronzetti!” ridiamo assieme e mi stendo a pancia in su al suo fianco, lei mi accarezza l’erezione che svetta verso l’alto “Luce ha voluto veder tre volte il tuo filmino”.
“Cosa?” chiede lei stupita.
“Hai capito. Ha voluto vederlo e tutto quanto senza saltar scene, beh a dir il vero una volta abbiam lasciato perdere dopo 5 minuti, ma le altre due l’abbiam guardato tutto, anche facendo l’amore, e l’ha sempre proposto lei. Non so se abbia i tuoi pensieri, ma di sicuro le piace guardarti, le piace vederti presa da altri”.
“Riusciamo a cenare prima delle 21?” chiede lei mentre si mette sul fianco e mi bacia la guancia masturbandomi “Mano? Bocca?” poi sussurra all’orecchio “O vuoi venirmi dentro la fica?” so che lo dice perché sa che adoro le volgarità.
“Mi piacerebbe ti mettessi sopra, quando ti muovi in quella maniera così veloce… Luce non lo fa” richiedo.
Luana si solleva e si mette a gambe allargate inginocchiata su di me, lo infila e da subito inizia a muoversi molto velocemente avanti e indietro strusciandosi al mio bacino tenendolo dentro completamente.
La sento caldissima e dopo un paio di minuti sento una forte voglia di venire, lei ansima e dal mio petto porta le mani indietro sulle mie caviglie, sposta la testa indietro ansimando.
Allungo le mani e le prendo il seno mentre scarico dentro di lei il mio orgasmo; lei non si ferma, continua altri due o tre minuti.
D’improvviso si blocca e si stende di colpo su di me baciandomi.
Dopo cena passiamo una leggera serata a guardar la tv, dormiamo assieme nel mio letto.
Si sveglia prima lui la mattina, lo sento prepararsi nel bagno, quando torna in camera per vestirsi mi metto a sedere sul letto e lo prendo, abbasso i suoi boxer e lo accolgo nella mia bocca, resto dieci minuti a praticargli del sesso orale e lo faccio venire nella mia bocca.
Non ci parliamo, ci salutiamo con due baci nella guancia.
Ci messaggiamo durante il giorno, da lavoro viene direttamente a casa a prendermi, mi ha scritto che ha pensato a qualcosa.
Non mi rivela dove andiamo, lo scopro solo quando ci parcheggia davanti: un sexy shop.
“Io non vengo lì dentro” ma lui è già smontato e mi tocca seguirlo.
“Che hai in mente?” gli sussurro appena siamo dentro; mi sento in imbarazzo, c’è solo un ragazzo alla cassa che ha comprato qualcosa, la signora dietro la cassa sembra molto annoiata, sulla sessantina.
“Potremmo fare, o potrei farglielo solo io, un regalo a Luce” mi dice, io lo seguo, sta cercando qualcosa, ci sono scaffali pieni di video porno, dildo e vibratori di forme che mi paiono strane e mi vien spontaneo fermarmi a una fila di manichini con dei completi molto sexy e per nulla volgari “Son carini questi” ma lui mi trascina via e mi dice “Ecco qui”, io arrossisco e mi sento senza fiato.
Su una mensola sono esposti tre tipi di strap on, guardo Lorenzo e mi dice “Non è nulla più che tenere un vibratore nella mano e darti piacere; sono convinto a lei piacerebbe essere uno di quei tre del video. È solo un gioco, una perversione da confessare”.
“Non lo so” dico ma mi piacerebbe tanto provare “meglio di no” ma spero lui insista.
“Se preferisci seppelliamo il segreto e non ne parliamo, ma se vuoi tentare questo mi par un approccio spinto si, ma non troppo”.
Ci penso mentre osservo gli strap on, due modelli hanno strisce in pelle nera da allacciare in vita e al pube, solo uno ha strisce in cuoio; dei due modelli di pelle nera uno presenta un dildo nero per dar piacere, l’altro color carne, entrambi a forma di pene.
Traggo un gran respiro “Ok” faccio per prendere una scatola ma lui mi ferma “prendi quello tutto nero, chiaro sembra più realistico e… non voglio vederla con qualcosa di realistico” rido e prendo la scatola e paghiamo in fretta; in macchina rimaniamo un po’ in silenzio poi gli dico “Glielo mostro io, è partito tutto da me e se si arrabbia lo faccia con me”.
Lorenzo mi mette la mano sulla coscia “Stai tranquilla, vedrai che le piacerá da morire”.
Durante la serata mi tengo stretta a lui sempre, mi faccio coccolare e lo coccolo, sento un misto d’attesa, paura ed eccitazione.
Il giorno dopo Luce torna dalla gita e dorme da Lorenzo, non chiudo occhio pensando a quello di cui possono parlare, dormo poco, ed il giorno seguente vedo Luce nel pomeriggio.
Quando entra a casa da lavoro vado ad abbracciarla “Ciao Mami, stai bene ma non benissimo ho saputo” mi dá uno schiaffo al sedere e me ne torno a correggere, quando esce dalla doccia viene a sedersi in salotto, metto giù la penna e le chiedo “Non devi dirmi nulla?” la vedo fare una faccia che sembra inorridita.
“Co-cosa intendi?” balbetta.
“Mi avete detto di no entrambi ma ho saputo del sexy incontro delle vostre anime” lei ci mette un po’ a rispondermi.
Dopo cena parliamo ancora un po’ della situazione con Dario e mi sembra più serena; decido poi di andare a dormire con lei come a volte faccio, sto quasi per crollare quando al buio sento che mi chiede “Ti piacerebbe se invitassimo qui anche Lorenzo una notte di queste a dormire? Nello stesso letto intendo”.
Non mi ha mai chiesto direttamente di far del sesso con Lorenzo “Mi piacerebbe si. Mi piacerebbe una notte tutti e tre assieme come questo inverno nella casetta”.
Mamma non dice nulla e allora le chiedo “Vuoi che lo inviti io?”.
Ci mette ancora un po’ a rispondere e mi chiede “Credi sia sbagliato?”.
“Credo sia bello, sbagliato o no che sia”.
Dopo un po’ mi addormento e quando mi sveglio mamma è giá andata a lavoro.
Sabato dopo scuola Lorenzo mi porta al mare, una bella giornata di sole ma con molta aria, facciamo una stupenda passeggiata, nel tardo pomeriggio torniamo a casa da mamma; Lorenzo aveva un sorriso larghissimo quando gli ho chiesto di dormire tutti e tre assieme.
Quando arrivano a casa sono molto tesa, mi scambio qualche occhiata con Lorenzo, devo ancora dire a Luce dello strap on, non so come fare dato che sono tanto intimorita quanto elettrizzata.
Si accomodano in salotto, io preparo la cena e quando vedo Luce alzarsi ne approfitto “Vieni un attimo” le dico piano la porto nello stanzino.
Prendo la borsa “E’ solo che ho pensato… potrebbe essere divertente… solo un gioco ma se è troppo strano lo riporto indietro”.
Luce quasi mi strappa la borsa dalle mani, la vedo rimaner a bocca aperta “Mamma, ma che roba”.
“Dammi qui, lo sapevo che era un’idea stupita” ma lei inizia a ridere mettendosi la mano sulla bocca “smettila scema” ma lei continua a ridere, vien quasi da ridere pure a me.
“Ma mamma, c’è giá Lorenzo no? O è per lui? Non credo sarebbe contento” e continua a ridere; ripongo la borsetta nell’armadio e chiudo.
“Mami non metterlo via” mi dice cercando di non ridere più, ora mi sento un po’ colpita da questo suo ridere ad un mio pensiero che mi tormenta da mesi “Non prendermi in giro, torniamo di là” le dico in fretta.
“Mami ritiralo fuori, ma vuoi che lo usiamo? Io o te?” ora Luce sembra in imbarazzo.
“È per provare, se vuoi” provo a riproporle.
“Va bene dai, voglio poi vedere anche che faccia fará lui”.
“C’è la possibilità che lu già sappia” dico sperando non si irriti.
“Vi siete messi d’accordo per dormire assieme stasera e usare quello?” mi chiede subito Luce.
“No. No. Lui sa che, beh volevo proporti questo gioco nulla più” la vedo uscire tutta sorridente, io ho ancora il cuore in gola, la vedo precipitarsi da Lorenzo a baciarlo, io preparo la cena.
Dopo cena ci mettiamo in pigiama in salotto e aspettiamo che inizi il film, Lorenzo arriva con le coppe gelato che hanno portato a casa per dessert.
“A mamma piace tanto il gelato, soprattutto il cono” dice Luce prendendola in giro, ridacchiamo un po’ ma Luana ribatte “Con tanta panna che lo ricopra tutto”.
“Mamma!” io me la rido.
“Non dirmi che non avete mai giocato con la panna” ci chiede Luana; “No” dice semplicemente Luce guardandomi.
“Non c’è nulla che possa piacere ad un uomo più d’un reggiseno fatto solo di panna, credimi”.
“Mamma!” esclama nuovamente Luce mentre Luana slaccia i bottoncini del suo pigiama mostrando buona parte del seno, col cucchiaino ricolmo di gelato si copre un capezzolo e poi si mette a fissarmi, io guardo Luce come per avere la sua approvazione ma lei osserva che fa sua madre, mi alzo e vado alla poltrona di Luana, mi chino sul suo seno e succhio il gelato dal capezzolo stando di lato in modo che Luce veda.
“Tocca a te” dice Luana alla figlia.
“Ma io lo voglio finire” Luce sorride e mangia gli ultimi due suoi cucchiaini; nel frattempo Luana ha sporcato di gelato l’altro capezzolo “Non succhiarlo, gustatelo solo con la lingua” passo la lingua e raccolgo piano il gelato dal capezzolo che diventa turgido di freddo e piacere.
Prendo io il cucchiaino e ricopro entrambi i capezzoli di Luana di gelato, scambio con lei un veloce sguardo poi mi rivolgo a Luce “Vuoi assaggiarne un po’ anche tu?” e piano lecco un capezzolo; Luce ci mette un po’, poi si alza e senza dir nulla si mette al mio fianco a leccar il gelato; guardo la sua lingua leccar il capezzolo e continuo a leccare quello della mia parte, Luana ci accarezza la testa iniziando a mugolare di piacere.
Mi alzo e vado in cucina, prendo il vasetto di miele, torno in soggiorno e guardo per un po’ Luce tenere con una mano una mammella di a Luana mentre continua a leccare l’altro capezzolo.
Mi inginocchio e sfilo pantaloni e mutandine di Luana; Luce non ferma la lingua.
Faccio colare del miele sul capezzolo libero e in mezzo al seno, poi ne verso sotto l’ombelico e sulla fica.
Succhio il miele, lecco le sue grandi labbra che sento già umide, il sapore è molto più dolciastro, succhio piano il clitoride e quando è ripulita mi risollevo.
Sfilo la maglia del pigiama di Luce e ci mostra il suo gran seno, spingo contro i suoi capezzoli il vasetto aperto di miele, quando lo levo attorno ad ogni capezzolo una gran macchia di miele, affondo il cucchiaino nel vasetto e ne faccio colare sul clitoride poi inserisco il cucchiaino dentro a Luana, lo estraggo e Lecco via quanto miele è rimasto.
Luana inizia a ripulire il seno di Luce mentre io cerco con la lingua di levar via il miele dentro lei.
“Succhia più forte” e appena lo dico mamma tira molto di più; Lorenzo ha infilato una mano nei miei pantaloni e ora sento il suo dito entrarmi dentro.
Lorenzo solleva la testa dalle cosce di mamma e la bacia, dopo poco lo prendo per i capelli portandolo in piedi e lo bacio anch’io, sento il sapore di miele sulla sua lingua; continuiamo a baciarci, sento la sua lingua giocare nella mia bocca ed il suo dito solleticarmi dentro, quando mi stacco dal bacio vedo mamma abbassargli i boxer, poi mi guarda e sorride alzandosi in piedi, Lorenzo la prende e la bacia con passione, appena si staccano mi prende il labbro inferiore nella sua bocca e mi bacia nuovamente.
Lorenzo ha un braccio attorno alla vita di mamma e ora anche attorno alla mia, guardo mamma e per un attimo penso che voglia provare a baciarmi, mi fa un po’ schifo l’idea ma al contempo è pur vero che mi piace vedere quando bacia Lorenzo; è lui a rompere il ghiaccio.
“Aspettate un attimo” ci lascia un paio di secondi e prende il barattolo di miele, mi lascio passar il cucchiaino sulle labbra e stessa cosa fa mamma, mi sento arrossire e lo sento dire “se a voi non piace il miele allora me lo prendo io” lo vedo sporgersi verso mamma e decido di anticiparlo e letteralmente mi butto labbra a labbra con mamma: sento il sapore del miele, non riesco a baciarla, tengo solo gli occhi chiusi e le labbra contro le sue, nemmeno lei le muove, sento il sapore del miele; ora il sedere scoperto, dev’essere stato Lorenzo; sento il respiro di mamma e non so perchè nè mi allontana nè mi bacia.
Il mio corpo non riesce a muoversi, Luce ha la bocca schiacciata alla mia, non riesco a pensare, non riesco a scappare, ha gli occhi chiusi, sento solo il cuore che mi batte all’impazzata, non so che fare.
Lingua.
È la lingua di Luce che tocca la mia, la punta, non so se voglia cercarla o meno, poco importa: la bacio.
Le nostre lingue si uniscono e sento le sue labbra chiudersi, sono molto morbide, le riapre e spinge la lingua forte ora contro la mia, chiudo gli occhi anch’io e mi abbandono al suo bacio.
Ho paura di aprire gli occhi, continuo a gustarmi la morbidezza delle sue labbra, è lei che termina il bacio, la sento di poco allontanarsi, apro gli occhi e vedo che i suoi sono ancora chiusi, la sua bocca aperta e sento un suo forte sospiro, Lorenzo è inginocchiato dietro di lei e ha il viso affondato fra le sue cosce.
Accarezzo la spalla di Luce che mi chiede “Mamma, posso andar a prenderlo?”; non le rispondo, accarezzo la testa di Lorenzo che sposta l’attenzione della sua bocca da Luce alla mia intimità; vedo mia figlia sparire dalla stanza e ritornare completamente nuda con in mano lo strap on.
Cala il silenzio, Lorenzo si alza in piedi e ci guarda; dopo qualche attimo va da Luce e prende lo strap on e l’aiuta ad indossarlo, le stringe le cinghie laterali.
“Oddio. È buffo” dice Luce cercando di ridere ma visibilmente imbarazzata.
Lorenzo viene poi da me e mi prende per mano, mi porta al divano, mi sento incapace di parlare, mi guarda negli occhi e faccio per sedermi ma lui mi blocca e mi sussurra “No, la prima volta riesci a guardarla negli occhi?” mi fa girare, mi fa appoggiare le mani al divano, mi protendo un po’ in avanti e attendo.
Avevo tanta voglia di provare ma ora ho perso il coraggio, guardo Lorenzo in attesa che mi possa dire che fare; vedo mamma darmi le spalle e Lorenzo mi guarda, lo raggiungo, lui sorride divertito io mi sento rossa in viso.
Prendo il pene di lattice nero in mano, mi fa strano vederlo fra le mie gambe e mi avvicino a mamma, vedo la punta toccarle il sedere “Più sotto” mi sussurra Lorenzo e mi chino un po’, lo vedo sparire fra le cosce di mamma ma manco la penetrazione; è mamma che lo prende in mano e lo respinge indietro, lo vedo puntato fra le sue cosce e la sua mano che lo guida, leva la mano una volta che l’ha messo sul punto esatto e io provo a spingere in avanti.
“Ahhh!” geme mamma spostandosi subito di lato e facendolo uscire.
“Piano” mi dice Lorenzo divertito, “Scusate. Scusa mamma”.
Mamma si rimette in postazione e lo riprende, lo riappoggia, Lorenzo velocemente si china e sputa per inumidire l’asta nera, spingo molto piano “Così” dice mamma e piano lo vedo sparire dentro di lei.
“Non fino in fondo” mi dice Lorenzo e mi fermo, lo vedo per metà dentro “Lasciala abituare, torna un po’ indietro e poi ritorna solo fino a questo punto”.
Muovo indietro il mio bacino e un po’ avanti, lo faccio un’altra volta, alla quarta volta mamma respira forte “Senti che le piace?” mi dice Lorenzo e aggiunge “vai piano e più a fondo”.
Mi muovo allo stesso modo ma lo faccio arrivare quasi tutto dentro e mamma respira sempre più veloce.
Lorenzo mi prende le mani e le mette sui fianchi di mamma che io afferro “Va più veloce, ascoltala, aumenta il ritmo fintanto che senti le piace”.
E’ difficile farlo con continuità, mi sento impacciata ma a mamma piace molto; Lorenzo mi mette le mani sui fianchi e mi spinge e mi fa muovere molto più velocemente “Così è troppo” provo a dire ma mamma inizia a gemere di piacere e allora continuo, cerco di essere fluida e veloce poi emette un urletto e un urlo lungo “Fermati” dice ansimando, mi fermo e lei si sfila e si siede guardando me e Lorenzo che mi mette una mano sulla schiena e mi spinge in avanti.
Sono in piedi di fronte a mamma e non so che fare, guardo Lorenzo poi mamma, anche lei sembra in imbarazzo perchè non dice nulla e si risolleva un po’, e prende il dildo nella bocca e mima il sesso orale.
Resto a bocca aperta nel vedere Luana che pratica un pompino alla figlia, lo fa per un po’ poi si mette comoda semi distesa lungo il divano, sospingo Luce che va ad inginocchiarsi fra le gambe di Luana, prendo il dildo e lo punto sulla fica di Luana, Luce oramai sa come fare e lo affonda piano, si muove un po’ e Luana riprende ad ansimare piano dal piacere di prima.
“Senti che le piace? Credo tu possa andare più veloce” Luana fa si con la testa e Luce prova a muoversi.
Io m’avvicino a Luana e lei capisce le mie intenzioni, allunga una mano e lo scappella, lo prende in bocca ed inizia a muovere la sua testa, lo rilascia per gemere e mentre lo fa cerca di leccarmi.
Luce cerca di andar più velocemente e Luana mi masturba e mi lecca in maniera discontinua.
“È bello vero? Sentir di darle piacere, di farla venire” dico a Luce che mi risponde “Sì, non credevo ma è proprio eccitante”.
“Non parlate di me come se non ci fossi” dice Luana ansimando; “Stai per venire?” le chiedo “Si, quasi”.
“Non dirlo a me dillo a lei”.
Luana guarda sua figlia che si sta concentrando per mantener il movimento “Sei molto brava”.
“È vero? Ti sto facendo venire?” chiede Luce.
“Si” cerca di dire Luana mentre le spingo il cazzo quasi nella gola, poi la rilascio e geme di piacere.
Prendo le mani di Luana e le porto sul sedere di Luce, Luana sta ansimando pronta al godimento ed inizia ad aiutare la figlia a spingere.
Cerco di aver lo stesso ritmo nel penetrare la bocca ma presto lei mi abbandona e gode “Così! Vengo!” e l’urlo.
Luce, forse stanca, si sfila via forse un po’ troppo presto.
Luana slaccia le cinghie dello strap on e l’aiuta a levarselo “Andate in camera che vi raggiungo” ci dice, Luce mi porta in camera tenendomi per mano, appena dentro si volta e mi bacia con passione, cadiamo sul letto mentre lei mi si avvinghia contro, interrompe il bacio solo per gemere alla penetrata.
Sono sopra di lei e mi muovo lentamente e profondamente quando entra Luana indossando lo strap on, ha in mano il barattolo di una crema semi trasparente.
Con le mani sul ventre di Lorenzo lo spingo a sollevarsi, guardo il suo pene sfilarsi, mi guardano entrambi.
Metto in mano a Lorenzo la crema e vedo che fa girar a pancia in giù Luce; osservo il suo dito entrare piano in quel piccolo buco che sembra pulsare.
Mi stendo a pancia in su e guardo mia figlia in viso che mi sorride e mi monta sopra con cura, sento armeggiare qualcuno in basso, Luce socchiude gli occhi e sento il suo peso sul mio ventre, capisco che ha appena accolto lo strap on dentro di sè, si muove sopra di me, io le accarezzo la schiena e vedo ora Lorenzo svettare dietro di lei.
Luce si ferma e spalanca gli occhi fissandomi “Che c’è piccola?”.
“Mam…” non finisce e geme, sento il suo corpo muoversi, è Lorenzo a penetrarla da dietro e lo vedo stendersi sulla sua schiena, mi leva le mani da lei e me le fa mettere sul suo seno che massaggio.
Luce geme contro il mio viso e le mani di Lorenzo mi fanno stringere il suo seno, sento lui spingere più forte e dirmi “Cerca di muoverti verso l’alto”, provo a muovere in su il bacino e al secondo movimento un urlo prolungato di piacere di Luce “Non fermarti” mi dice Lorenzo; continuo a muovermi e Luce si stende su di me premendo la bocca alla mia spalla e urlando di piacere mentre quasi trema.
Lorenzo si sfila di lato, fa sollevare in piedi Luce che sembra stordita dal piacere, in piedi davanti al letto la volta verso di me “Vieni” mi dice e li raggiungo.
Lorenzo mi spinge nuovamente dietro e sento un lieve dolore quando mi penetra, mi solleva prendendomi sotto le cosce che mi si aprono mentre mamma mi sta davanti, sento un forte dolore nel movimento e poi una scossa di piacere sentendolo così in fondo, mi sforzo a tener aperti gli occhi; mamma si avvicina a me e con lo strap on inizia a riempirmi davanti, sento la schiena contro il petto di Lorenzo e il seno di mamma sul mio.
Sono completamente piena, al minimo movimento sento dolore e piacere “Stupendo! Stupendo grazie” mi vien da urlare mentre mamma inizia a muoversi dentro di me e mentre mi sento Lorenzo dentro fino al ventre.
Non mi trattengo, ansimo e urlo secondo quello che mi dice il corpo, sembrano essersi messi d’accordo perchè quando mamma va indietro Lorenzo arriva fino in fondo e viceversa.
Arriva senza preavviso: un forte orgasmo, prendo la testa di mamma fra le mani e la bacio spingendo la lingua fino alla sua gola.
Mi ritrovo stesa a letto fra i loro due corpi con Lorenzo che non smette di intromettersi nel mio sedere; per un attimo vedo mamma che s’è tolta lo strap on e lo usa su di sè, poi Lorenzo esce e respirando trovo la calma.
Vado a stendermi sopra a Luana e la penetro lentamente fissandola negli occhi “Solo grazie a te” mi sussurra all’orecchio mentre mi mette le mani sulla schiena e mugola di piacere, inizio a penetrarla velocemente ed inizia a gemere, sento una mano fra il mio ventre e quello di Luana, Luce mi alza e mi separa, appena esce da Luana vedo Luce portarselo alla bocca e succhiarmelo, poi mi concede di riprendere a penetrare Luana e quando i gemiti femminili iniziano a farsi sentire m, ancora ci divide e me lo succhia; ormai sono troppo eccitato e sbatto veloce dentro la fica umidissima e calda di Luana che mi tiene a sé fissandomi e godendo.
Chiudo gli occhi cercando di concentrarmi per trattenere l’orgasmo.
“Posso averlo io mami?” chiede Luce; ora è Luana a sospingermi via e vado ad abbracciare Luce che si avvinghia a me mentre crolliamo stesi sul materasso, spingo dentro di lei che geme e mi spinge contro di lei, la bacio lentamente e lei risponde mentre mugoliamo l’uno nella bocca dell’altro; resto in lei mentre godo e schizzo.
Quando sento la fine degli spruzzi, mi stendo a pancia in su e Luana lentamente lo lecca in punta dicendo “Ne voglio ancora”.
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