Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > lesbo > Bologna
lesbo

Bologna


di Membro VIP di Annunci69.it Bolognavoglia
13.02.2026    |    3.417    |    4 9.3
"Rita, ancora scossa, le sfregò la figa grondante sulla bocca di Marta, che beveva tutto, leccando anche il culo ancora aperto e sensibile..."
Le luci soffuse del pub in pieno centro a Bologna, tra via Zamboni e via Petroni, avvolgevano Rita e Marta come un velo complice. Avevano ventiquattro anni entrambe, ultimo anno di università, e quella sera erano più belle che mai: Rita con i capelli castani mossi che le cadevano sulle spalle, una camicetta bianca semiaperta che lasciava intravedere il pizzo nero del reggiseno, e Marta con la pelle olivastra, gli occhi verdi da gatta e un paio di jeans attillati che le fasciavano il culo tondo e sodo. Erano fidanzate da due anni, ma ogni volta che si guardavano così, con quel desiderio crudo e animale, sembrava la prima.
Bevevano Spritz e ridevano forte, ma sotto il tavolo le loro ginocchia si sfioravano, le dita si intrecciavano, e ogni tanto Marta passava il pollice sul polso di Rita facendola rabbrividire. «Andiamo a casa,» sussurrò Rita all’orecchio di Marta, la voce già roca. «Non resisto più a guardarti senza toccarti.»
L’appartamento in via Irnerio era a due passi. Appena chiusa la porta, si avventarono l’una sull’altra. Marta spinse Rita contro il muro, le infilò una mano sotto la gonna e sentì subito quanto era bagnata: la figa di Rita grondava, gli umori vaginali già le colavano lungo l’interno coscia, caldi, densi, profumati di eccitazione pura. «Cazzo, sei fradicia,» ringhiò Marta, infilando due dita dentro di lei senza preavviso. Rita gemette, la testa all’indietro, mentre Marta le scopava la figa con forza, il rumore osceno degli umori che schizzavano a ogni affondo.
Si spogliarono in corridoio, lasciando vestiti ovunque. Sul letto, Rita si mise a quattro zampe, il culo alto, la figa aperta e lucida di succhi che le colavano fino al clitoride gonfio. Marta si chinò e le leccò tutto: prima la figa, succhiando avidamente quegli umori dolci e salati, poi risalì fino al buchetto del culo, rosa e stretto, e ci infilò la lingua, girando, spingendo, mentre con due dita continuava a scopare la figa di Rita che ormai era un lago.
«Voglio il tuo culo,» disse Marta, la voce bassa e sporca. Prese dal cassetto il suo arsenale: un dildo nero spesso e venato da 20 cm per la figa, e uno più sottile ma lungo, con la base larga, per il culo. Rita ansimava già solo a vederli.
Marta lubrificò entrambi con la saliva e con gli umori che colavano copiosi dalla figa di Rita. Prima infilò il dildo grosso nella figa, fino in fondo, facendola urlare di piacere. Rita spinse indietro il culo, inghiottendolo tutto, la figa che lo stringeva e lo bagnava ancora di più. Poi Marta prese il secondo dildo e lo appoggiò sul buchetto del culo. Spinse piano, ma deciso. Il culo di Rita si aprì lentamente, accogliendo il silicone centimetro dopo centimetro, finché non fu tutto dentro.
Doppia penetrazione completa.
Marta cominciò a scoparla con entrambe le mani, alternando i ritmi: il dildo nella figa entrava e usciva veloce, schizzando umori ovunque, mentre quello nel culo andava più profondo, più lento, stirando l’ano di Rita che si contraeva intorno al silicone. Rita urlava, il viso premuto sul cuscino, il corpo scosso da ondate di piacere. «Più forte… scopami il culo e la figa insieme… sto venendo…»
Marta accelerò, le dita libere che le strizzavano il clitoride. Gli umori di Rita schizzavano letteralmente fuori dalla figa a ogni affondo, bagnando le lenzuola, le cosce di Marta, tutto. L’odore di figa e culo riempiva la stanza. Rita venne per prima, un orgasmo violentissimo: la figa che pulsava, gli umori che uscivano a fiotti, il culo che si stringeva spasmodicamente intorno al dildo. Urlò il nome di Marta, il corpo che tremava come se avesse la corrente.
Marta non si fermò. Si tolse i dildo, si mise sotto Rita e la fece sedere sulla sua faccia. Rita, ancora scossa, le sfregò la figa grondante sulla bocca di Marta, che beveva tutto, leccando anche il culo ancora aperto e sensibile. Poi Marta prese il double-ended dildo, quello lungo 40 cm, se lo infilò nella figa fino a metà e fece sedere Rita sull’altra estremità, ma stavolta con il culo. Doppia penetrazione inversa: Marta nella figa, Rita nel culo, unite da quel cazzo di gomma che le faceva muovere insieme, i corpi che sbattevano, gli umori che colavano lungo il silicone e finivano sulle cosce di entrambe.
Vennero insieme, urlando, abbracciate, sudate, distrutte. Crollarono sul letto, il dildo ancora mezzo dentro, gli umori che continuavano a uscire lente dalle loro fiche gonfie e rosse.
Si addormentarono così, nude, abbracciate, il profumo di sesso che aleggiava nella stanza.
Il mattino dopo, la luce di febbraio entrava dalla finestra. Rita si svegliò per prima, il corpo indolenzito ma felice. Marta dormiva a pancia in giù, il culo ancora segnato dalle dita della sera prima. Rita le baciò la schiena, poi scese a leccarle piano il buchetto del culo, assaggiando il sapore residuo della notte. Marta mugolò, si girò e la baciò profondamente, la lingua ancora sporca di umori secchi.
«Colazione,» disse Rita ridendo.
Si alzarono nude, andarono in cucina. Marta preparò il caffè nella moka, forte e nero come piaceva a loro. Rita tagliò due cornetti caldi presi il giorno prima, spalmò la Nutella, mise lo yogurt greco con i frutti di bosco. Mangiarono sedute al tavolo, nude, le gambe intrecciate, ogni tanto una mano che scendeva a toccare l’altra tra le cosce, solo per sentire quanto erano ancora bagnate.
Poi, con i caffè in mano, si misero al tavolo grande. Libri aperti, quaderni, laptop. L’ultimo esame: Diritto Amministrativo per Rita, Economia Politica per Marta. Studiarono per ore, serie, concentrate, ma ogni tanto si guardavano e sorridevano, sapendo che quella notte sarebbe stata solo l’inizio di un’altra serata così.
Bologna fuori dalla finestra era grigia e fredda, ma dentro casa loro c’era solo calore, umori, amore e voglia di scoparsi di nuovo appena finito di studiare.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Bologna :

Altri Racconti Erotici in lesbo:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni