incesto
Il Segreto delle Cugine
Bolognavoglia
25.01.2026 |
2.642 |
12
"Sfilò le mutandine della cugina, rivelando una fica altrettanto pelosa, con peli castani e ricci che coprivano le labbra carnose e intrise di eccitazione..."
Era una calda estate in campagna, e le due cugine, Sofia e Elena, entrambe diciottenni, si erano rifugiate nella vecchia casa di famiglia per sfuggire al mondo esterno. Sofia aveva capelli neri corvini che le cascavano sulle spalle, un corpo snello con curve perfette, mentre Elena era bionda, con occhi verdi penetranti e un sorriso malizioso che nascondeva desideri proibiti. Erano cresciute insieme, condividendo segreti e risate, ma quell’estate qualcosa era cambiato. Un’attrazione elettrica aleggiava tra loro, un desiderio represso che finalmente esplose una notte afosa.Si erano sdraiate sul letto matrimoniale della stanza degli ospiti, indossando solo magliette leggere e mutandine, il ventilatore che ronzava inutilmente contro l’umidità. Sofia si girò verso Elena, i loro sguardi si incrociarono, e senza una parola, le loro labbra si unirono in un bacio profondo, lingue che danzavano fameliche. Le mani di Sofia scivolarono sotto la maglietta di Elena, accarezzando i suoi seni sodi, i capezzoli che si indurirono al tocco, mentre Elena gemette piano, spingendo il bacino contro quello della cugina.
“Ti voglio da morire,” sussurrò Elena, la voce tremante di eccitazione. Sofia sorrise, spingendola delicatamente sulla schiena e sfilandole le mutandine. Lì, esposta alla luce fioca della lampada, c’era la fica di Elena: pelosa, con un cespuglio folto e scuro che incorniciava le labbra gonfie e bagnate. L’odore era inebriante, un misto di sudore e sesso puro, muschiato e invitante, che fece pulsare il clitoride di Sofia. Le labbra vaginali di Elena erano rosa scuro, aperte leggermente per l’eccitazione, con un rivolo di umori trasparenti che colava giù verso l’ano stretto e roseo.
Sofia si chinò, inspirando profondamente quell’aroma afrodisiaco, la lingua che sfiorava i peli umidi prima di tuffarsi tra le pieghe. “Sei così bagnata, cugina… odori di puro desiderio,” mormorò, leccando avidamente il clitoride gonfio, succhiandolo piano mentre le dita esploravano le labbra vaginali, scivolando dentro la cavità calda e stretta. Elena inarcò la schiena, afferrando i capelli di Sofia, gemendo forte mentre sentiva due dita penetrarla profondamente, sfregando contro le pareti interne vellutate, ricoperte di umori viscosi che rendevano ogni movimento un suono bagnato e osceno.
Ma Sofia non si fermò lì. Con l’altra mano, accarezzò l’ano di Elena, quel buchetto stretto e pulsante, circondato da peli fini e umidi. Lo sfiorò con un dito, lubrificandolo con gli umori vaginali che colavano copiosi, e piano lo spinse dentro, sentendo la resistenza iniziale cedere in un calore avvolgente. Elena urlò di piacere, il corpo che tremava mentre Sofia muoveva il dito nell’ano, alternandolo con le spinte vaginali, creando un ritmo doppio che la portava sull’orlo dell’orgasmo. “Sì, lì… più profondo,” ansimò Elena, la fica che si contraeva intorno alle dita, spruzzando un fiotto di umori caldi sul viso di Sofia.
Ora era il turno di Elena. Spinse Sofia sul letto, invertendo i ruoli con un ghigno predatore. Sfilò le mutandine della cugina, rivelando una fica altrettanto pelosa, con peli castani e ricci che coprivano le labbra carnose e intrise di eccitazione. L’odore era ancora più intenso, un’essenza di sesso femminile crudo e animalesco, che fece salivare Elena. Le labbra vaginali di Sofia erano larghe e invitanti, il clitoride eretto come un piccolo bottone rosa, circondato da umori appiccicosi che gocciolavano giù verso l’ano, un anello stretto e scuro, pronto per essere esplorato.
Elena immerse il viso tra le cosce di Sofia, la lingua che lambiva i peli bagnati, assaporando il sapore salato e dolce degli umori. Succhiò il clitoride con avidità, mentre le dita si insinuavano nella vagina calda, sentendo le pareti contrarsi ritmicamente, come se volessero inghiottirle. “La tua fica è così odorosa, mi fa impazzire,” gemette Elena, aggiungendo un dito all’ano di Sofia, spingendolo dentro con gentilezza ma fermezza. L’ano si aprì piano, accogliendo l’intrusione con un calore stretto e pulsante, mentre Sofia gridava, le unghie che graffiavano le lenzuola.
Le due cugine si unirono in un 69 febbrile, le fiche premute contro le bocche, lingue che leccavano clitoridi e labbra, dita che penetravano ano e vagina in un turbine di piacere. Gli odori si mescolavano, un cocktail di sesso umido e peloso, i corpi sudati che scivolavano l’uno sull’altro. Sofia venne per prima, un orgasmo violento che la fece tremare, spruzzando umori sulla faccia di Elena, mentre il suo ano si contraeva intorno al dito. Elena la seguì a ruota, il corpo che convulsionava, la fica che pulsava e bagnava tutto intorno.
Esauste ma appagate, si accoccolarono l’una tra le braccia dell’altra, i corpi ancora odoranti di sesso, le fiche pelose e gonfie che sfregavano piano. “Questo è il nostro segreto,” sussurrò Sofia, baciando Elena. Ma sapevano entrambe che non sarebbe stata l’ultima volta. L’estate era solo all’inizio.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il Segreto delle Cugine:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
