tradimenti
Il Culo della Moglie, il Sogno del Marito
29.09.2025 |
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"La sua figa era un fiume di bagnato, il culo accogliente per il mio cazzo, le tette tirate e pizzicate senza pietà..."
Qualche tempo fa decisi di propormi come bull per una coppia della mia città, anche se non sono un modello, ma ho un savoir faire che di solito piace, e poi a detta di alcune donne sono olto carino ed affascinante, vista la stazza 185 x90 kg. Comunque, li avevo trovati su un sito di scambisti, cuckold e voyeur. Marco, il marito, era un aspirante cuckold: voleva vedere la moglie Luisa scoparsi un altro uomo.
Quando vidi le foto di Luisa rimasi subito acceso: cinquantenne con un corpo incredibile, tette ancora sode e perfette, capezzoli duri, culo tondo e invitante, labbra carnose che imploravano bocca e lingua. Commentai le foto, sottolineando tette e culo: non riuscivo a togliermela dalla testa. L’annuncio era chiaro: cercavano un complice maturo pronto a metterla al centro delle attenzioni, con Marco pronto solo a guardare.
Dopo alcuni tentativi iniziali falliti, finalmente Marco mi scrisse: voleva incontrarmi ma non riusciva a convincere la moglie. Ci accordammo per un aperitivo. Mi raccontò tutto: sposati da 25 anni, lei aperta ma timida, lui eccitato dall’idea di vederla godere con un altro. Negli anni avevano provato toys e doppie penetrazioni simulate, ma mai un vero bull.
Gli dissi: “Falle vedere le mie foto, digli che hai trovato il bull giusto”. Quella notte mi scrisse: “Luisa ha visto le foto. Le sei piaciuto. Abbiamo fatto l’amore pensando a te, è venuta come non
Sabato arrivai da loro. Marco mi accolse, Luisa era già in camera: maglietta leggera e perizoma minuscolo che non nascondeva nulla. Le ordinai di strapparsi la maglietta davanti al marito: lo fece lentamente, mostrando le tette gonfie, capezzoli durissimi, occhi già lucidi di eccitazione. Il mio cazzo iniziava a pulsare violentemente.
La spinsi sul tavolo. Scostai il perizoma e iniziai a leccarle la figa, mentre Marco si segava sul divano. Lei massaggiava le tette, io infilavo le dita nella passerina, succhiavo il clitoride, pizzicavo i capezzoli. Gemiti e squirt riempivano la stanza, lei tremava di piacere, la saliva e il sudore mescolati.
Poi si inginocchiò davanti a noi due: prese il mio cazzo in bocca con foga, leccava le palle e la punta, mordicchiando e succhiando profondamente. Con l’altra mano segava Marco, gemendo e bagnandosi sempre di più. Io non resistevo: la presi da dietro, infilando il mio cazzo nel culo stretto mentre continuava a succhiare Marco. Lei urlava forte, tette strette nelle mani di Marco, bocca piena, corpo tremante. La sodomizzai veloce, profonda, mentre con lingua e dita la facevo venire ancora più forte. Marco la penetrava in figa, infilava due dita nel culo, e io continuavo a spingere il
Ci alternavamo: pompini, doppie penetrazioni, cunnilingus selvaggi. Lei cavalcava entrambi, la bocca passava da un cazzo all’altro senza fermarsi. Squirt su squirt, orgasmi multipli, sudore, gemiti, urla continue. La sua figa era un fiume di bagnato, il culo accogliente per il mio cazzo, le tette tirate e pizzicate senza pietà.
Poi la spingemmo sul letto: la presi di culo mentre cavalcava Marco. Orgasmi continui, lei urlava, bocca e figa piene, gemiti e sudore ovunque. Marco gliene venne in bocca e sul viso, io subito dopo gliene riempii la gola: ingoiò tutto senza perdere una goccia, felice, sporca, eccitata come mai prima.
Non c’era tregua: la facevamo girare, capovolgere, cavalcare, inginocchiarsi, sdraiarsi, incrociando i nostri cazzi con la sua bocca, figa e culo. Lei si infilava le dita nel culo e nel clitoride, noi la penetravamo alternativamente e insieme. Ogni posizione era più volgare e eccitante della precedente: spagnole tra le tette gonfie, pompini profondi, doppie penetrazioni. Schiaffi sulle chiappe, mani sui seni, urla e gemiti. Il suo corpo era un vulcano di piacere, lei stessa incredula di
Ci scambiammo anche giochi più spinti: lei si inginocchiava sul pavimento, bocca sul mio cazzo mentre Marco la prendeva in culo, poi si girava e mi pompava mentre il marito la montava in figa. Squirt su squirt, gemiti incessanti, labbra bagnate, palle e cazzi che sbattevano sul suo corpo caldo.
Poi la spingemmo sul letto, io la inculai mentre cavalcava Marco. Orgasmi continui, lei urlava, bocca piena di cazzi, gemiti e sudore ovunque. Marco le venne sul viso e in bocca, io subito dopo gliene riempii la gola: ingoiò tutto senza perdere una goccia. Poi lei mi prese in bocca e io venni copiosamente, lei inghiottì tutto.
Ci accasciammo esausti qualche minuto. Mi rivestii, li ringraziai e diedi un consiglio: mai ripetere con lo stesso bull, per proteggere privacy e coppia. Loro annuirono. Luisa mi guardò con desiderio: “Peccato, per te avrei fatto un’eccezione”.
Nei giorni successivi, tornando sul sito, lessi il feedback: “Una persona davvero piacevole, simpatica, intelligente e soprattutto capace. Capace di metterti a tuo agio… capace nel gioco… capace a farti godere… insomma, capace di farti passare una serata incredibile!!!”
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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