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La chiave 3-Pietro


di Membro VIP di Annunci69.it Cpcuriosa60
12.02.2024    |    2.371    |    2 9.0
"Tutti indossavano maschere e lunghi mantelli..."
Sì, vendetta, tremenda vendetta.
Come il suo concittadino Rigoletto, Pietro iniziò a programmare il modo di punire Enzo e Milva che avevano ferito Lisa e di conseguenza lui stesso.
Ma nello stesso tempo doveva proteggere la moglie da qualsiasi conseguenza per l’uso improprio di quelle famigerate fotografie.
Quando ci pensava, subito saliva la rabbia ma poi da porco autentico qual era sentiva un certo movimento nelle parti basse.
Perverso, sapeva che Lisa era stata coinvolta suo malgrado in quel 69 con Milva ma saperla dominata e succube lo eccitava.
Anche in quel momento le chiese mentalmente perdono.
“Aspetterò quando tutto sarà finito e poi riaprirò con lei quel capitolo che abbiamo sospeso da anni, il gioco della sottomissione scherzosa ma terribilmente eccitante” pensò finchè apriva l’ennesima pagina del sito di annunci.
Ma quante coppie praticavano lo scambismo in città e nelle province vicine?
Aveva letto centinaia di pagine e guardato migliaia di immagini per ritrovare la presunta coppia composta dalla donna velata ritratta nei files salvati sulla famigerata “Chiave”.
Due mesi prima l’aveva individuata tramite un filtro nella sezione BDSM, ora era scomparsa.
Si appoggiò allo schienale della sedia, sfregandosi gli occhi stanchi.
Decise di fare un ultimo tentativo, allargando la ricerca anche tra le inserzioni di singoli.
Ed ecco, tombola!
Il famoso letto con la testiera in ferro battuto e la donna velata.
“Maturo gentiluomo offre location adatta a giochi di dominazione….”
Era forse Enzo, rimasto senza compagnia?
Scorse tutte le fotografie, in nessuna appariva sua moglie.
Messaggiò Nicoletta e le diede la buona notizia.
Quella donna gli piaceva anche se si sentiva in soggezione.
Determinata ad aiutare la sua amica, aveva addirittura compiuto una visita non autorizzata in casa di Enzo usando il mazzo di chiavi che le era rimasto dopo la loro separazione.
Aveva rovistato qui e là ma della chiavetta nessuna traccia.
Prese un primo contatto col singolo ospitale dato che era online.
Malgrado la situazione non proprio serena, lui e Lisa si erano divertiti a preparare l’annuncio in cui sua moglie era descritta come “bisognosa di correzione”.
Legarla al loro letto col culo in aria, rosso per qualche sculacciata, aveva scaldato la serata autunnale ed era stata la premessa per una scopata di ottimo gusto.
Anche quel ricordo gli fece un piacevole effetto.
Nella casella di posta comparve il simbolo dei messaggi da leggere.
Enzo o chi per lui scriveva: ”Bel culo, deve essere una bimba cattiva.
Lo sono tutte, vanno educate.
Possiamo trovarci una sera di queste, ditemi quando”
Spiccio, senza tanti giri di parole, dritto al sodo.
Pietro fissò per il venerdì successivo, l’altro gli mandò un indirizzo che risultò essere in mezzo alla campagna.
Qualche cascinale, uno dei tanti, abbandonato dai contadini e recuperato dai ricchi cittadini.
Ora doveva dirlo a Lisa che avrebbe interpretato la parte della sottomessa di fronte ad altri.
Pensò di rilanciare, proponendo all’anonimo ospite di portare un'altra copia amica, gli era venuta una mezza idea…
E avrebbe fatto visita ad un sexy shop della città vicina per qualche acquisto a tema.
……………………………………………….
Venne il giorno fissato per l’incontro.
Se non fossero stati in tensione per la situazione di Lisa, probabilmente avrebbero riso di loro stessi.
Nicoletta aveva accettato la sua proposta e salì sulla loro auto completamente trasformata.
Il suo viso era truccato pesantemente, i capelli che di solito le scendevano morbidi sulle spalle erano raccolti in una treccia severa.
Calzava stivali fino a mezza coscia dal tacco altissimo e faceva sinceramente impressione per l’aria da Mistress che aveva assunto.
Un mantello la copriva fino alle caviglie.
Sul sedile posteriore dell’auto era già seduta Ivana; non si conoscevano e si scambiarono un saluto e un sorriso, erano lì per aiutare Lisa.
Pietro guidava l’auto e portava le sue passeggere all’appuntamento con il nemico.
Il casale non era lontano, in fondo ad una strada sterrata.
Scesero dall’auto e l’ultima fu Lisa, splendida nel suo costume in pelle, con un collare al collo a cui era attaccata una catena.
Tutti indossavano maschere e lunghi mantelli.
La porta della casa si aprì e apparve, come si erano augurati, Enzo.
Anche lui era abbigliato per l’occasione ma a viso scoperto, sfrontato come al solito.
Nicoletta si sentì, per un attimo, rimescolare ma sicura del suo travestimento entrò con gli altri.
Il loro ospite si rivolse a Pietro, qualificandosi come il Master e Padrone.
Gli fece segno pretendendo il passaggio di consegne della donna in catene, ma non ottenne risposta.
L’interno del casale era arredato a tema: al centro il lettone dalle sbarre in ferro battuto e poi pouff, divanetti, una croce e una gogna.
Dal soffitto penzolavano corde e una strana altalena.
“Venite, fatela mettere dove volete, è la prima volta che incontro un così bel gruppo di amanti del mio genere preferito”
Se il momento non fosse stato delicato, Nicoletta avrebbe riso.
Il suo ex, che lei conosceva bene anche nell’intimità, si atteggiava a Padrone ed era però ridicolo con degli slip di pelle borchiata ed il corpo peloso quasi nudo.
Lui guardava, e ne aveva motivo, la splendida Ivana che si muoveva con grazia sui suoi tacchi altissimi.
Lei sapeva recitare la parte e si avvicinò con fare remissivo ad Enzo e si inginocchiò davanti a lui abbassando la testa.
Lui rimase sbalordito da tanta deferenza ed iniziò a balbettare, preso dall’emozione.
“Lascia che ti omaggi, mio Signore, cosa posso fare per te?”
L’uomo non se l’aspettava e rimase bloccato.
Lei ne approfittò e lo condusse con immensa dolcezza verso il letto.
Lisa, il suo collare, la catena, erano ormai una pratica conclusa…
Il Padrone era completamente succube, cinque minuti erano bastati.
E tutto era rigorosamente filmato, tramite gli occhiali di ultima generazione che Pietro indossava.
Gli stavano anche bene, completavano il suo look da poliziotto americano cattivo.
Ivana raggiunto il letto insieme ad Enzo, lo fece sdraiare ed iniziò a toccarlo e a baciarlo con una maestria che rivelava esperienza consolidata.
Il povero uomo ormai era soggiogato e con grande stupore, ma non poi tanto, videro che Ivana lo legava mani e piedi alle sbarre del letto.
Non seppero mai quale particolare fisico aveva sedotto l’ex-Padrone, di sicuro non gli prese bene quando Ivana da sotto il mantello estrasse il suo uccello misura 22 cercando di scopargli la bocca.
E tutto finì in un file video già disponibile per essere mostrato ad Enzo, ancora immobilizzato.
“Ci sentiremo, Tesoro.
Aspetta mie notizie”
E con un ultimo bacio, il bellissimo trans uscì dalla casa,
I tre lo seguirono e una volta in macchina, scoppiarono in una risata liberatoria.
Enzo non seppe mai di chi era la voce metallica che gli spiegò di distruggere per il suo bene tutto il suo archivio fotografico.
Nicoletta che ogni tanto lo incontrava ancora nello studio del fratello dentista, disse agli amici che lo vide per un periodo molto triste e quasi troppo tranquillo.
Rimaneva aperta la questione con Milva.
Non si era più fatta vedere né sentire da Lisa dopo quella sera maledetta.
Sparita nel nulla.
Pietro aveva chiesto a sua moglie se ricordasse la posizione della villa sul lago.
Provarono a percorre le stradine in mezzo alle vigne e agli ulivi, regno incontrastato dei ricchi d’Oltralpe.
“Era sera, caro, non saprei…”
Anche la casa in centro città era chiusa, la posta si accumulava in cassetta.
Forse un Karma sconosciuto aveva volto la sua opera sulla perfida ex-amica.
I giorni passarono, i ricordi sbiadirono.
Pietro e Lisa conservavano nell’ultimo cassetto del comò gli indumenti in pelle e la divisa da poliziotto.
E qualche motivo per punire con affettuosa severità sua moglie, lui lo trovava sempre…










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