Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > SANDRA donna troia
tradimenti

SANDRA donna troia


di Membro VIP di Annunci69.it GangbangBologna
07.06.2026    |    741    |    0 9.2
"Mi accarezzavano la schiena, le spalle, i fianchi, definendo il ritmo della mia danza..."
Mi chiamo Sandra, ho cinquantacinque anni, e se mi chiedessi chi sono, ti risponderei che sono un’opera in continua evoluzione, un equilibrio instabile che ho imparato a governare con la precisione di un chirurgo. Quando mi guardo allo specchio, non vedo solo i segni che il tempo ha voluto imprimere sul mio viso, né solo la cura maniacale che dedico ai miei capelli biondi o alla perfezione delle mie unghie, che per me sono l’ultimo confine tra l’ordine e il caos; vedo una donna che ha avuto il coraggio, sovversivo e magnifico, di dichiarare guerra alla mediocrità del desiderio convenzionale. La mia vita, quella che condivido con mio marito Armando, non è mai stata una linea retta, ma un’architettura complessa, una cattedrale costruita su fondamenta di trasparenza radicale, dove ogni zona d’ombra è stata illuminata non per nascondere, ma per esaltare la bellezza di ciò che ci è permesso vivere.

Armando non è solo mio marito; è l’architetto del mio piacere, l’uomo che ha capito prima di me che il mio corpo, per quanto appartenga a noi, è un territorio che deve restare aperto, esplorabile, a patto che il navigatore rimanga sempre lui. È in questo contesto che si inserisce Christian, un uomo che da tre anni cammina con noi su questo filo del rasoio, ma che nell’ultimo anno ha visto il suo ruolo mutare, trasformandosi da semplice amante a catalizzatore di un’energia che definirei quasi sacra.

La serata che abbiamo vissuto a casa di Christian non è stata un incidente, ma una messa in scena perfetta. Ricordo ancora la luce che filtrava nel suo appartamento, l’aria che sembrava elettrica, carica di un’attesa che non aveva bisogno di parole, perché tra me e Armando il linguaggio è fatto di respiri, di sguardi, di intese che non necessitano di traduzioni. Armando, con la naturalezza di un uomo che non teme il proprio riflesso, ha preso il comando della cucina, e vederlo lì, tra i fornelli, a preparare il pesce con una cura che definirei cerimoniale, mi ha trasmesso un senso di appartenenza che pochi capirebbero. Per molti, un uomo che guarda la propria moglie dedicarsi a un altro sarebbe un uomo distrutto; per Armando, è il momento in cui la sua possessione diventa totale, perché lui sa – ne ha la certezza matematica – che in ogni istante di quella serata io ero in dialogo solo con lui.

Mentre Armando si concentrava sulla cottura del pesce, io e Christian ci siamo ritrovati sul divano. Il tocco di Christian è qualcosa che conosco bene, una firma che ha impresso sulla mia pelle nel corso degli anni, ma nell’ultimo anno abbiamo deciso che le barriere non servivano più; la nostra unione è diventata naturale, libera da qualsiasi protezione, una nudità che si è fatta verità assoluta. Ma mentre la sua mano accarezzava i miei fianchi, io non ero sul divano. Ero in cucina, a spiare le spalle di mio marito. È questo il cuore del mio godimento: la consapevolezza che, mentre Christian mi toccava, il mio piacere fosse una proprietà privata di Armando. Ogni carezza di Christian diventava, nella mia mente, un dono che stavo facendo a mio marito, un’offerta che gli porgevo su un piatto d'argento. E quando incrociavo lo sguardo di Armando, nel riflesso di una vetrina o semplicemente voltandomi, non vedevo fastidio. Vedevo una fame antica, una partecipazione che rendeva tutto più crudo e più vivo.

Quando ci siamo spostati a tavola, la convivialità è diventata parte del gioco. Armando aveva disposto ogni cosa con una raffinatezza che mi faceva sentire parte di una corte privata. Cenare in tre, discutere del sapore del vino, sentire la tensione erotica che scorreva sotto la tovaglia era una danza di controllo e abbandono. Ero io il fulcro di quel tavolo, la regina di un banchetto in cui il nutrimento non era solo quello sul piatto, ma quello che si scambiavano i nostri sguardi, una forma di comunicazione superiore, inaccessibile a chiunque vivesse di tabù.

Ma è stato quando abbiamo varcato la soglia della camera da letto che il rito ha toccato il suo apice. Il lettone, ampio, bianco, immacolato, è diventato il palcoscenico dove ogni finzione è crollata. Mi sono spogliata, liberandomi non solo dei vestiti, ma di tutto il peso delle aspettative sociali. Mi sono posizionata sopra Christian, sentendo il calore della sua pelle contro la mia, nuda, senza più confini. È in quel momento che la mia mente ha preso il volo. Cavalcare Christian, sentire il ritmo dei nostri corpi che si cercavano, è diventato un atto di potere. Non cercavo la soddisfazione di Christian, cercavo quella di Armando.

«Fammelo sentire», ho sussurrato, e quella non era una frase per Christian; era una dichiarazione di guerra alla mia stessa inibizione, un comando che ho lanciato a me stessa per raggiungere la cima di quella montagna. E mentre mi muovevo, mentre domavo Christian, sentivo le mani di Armando che mi accarezzavano. Non erano mani gelose, erano mani che guidavano. Mi accarezzavano la schiena, le spalle, i fianchi, definendo il ritmo della mia danza. È in quel preciso momento, mentre il piacere risaliva lungo la mia spina dorsale come un fulmine, che ho visto il volto di Armando. In quell'istante in cui Christian si è liberato dentro di me, ho colto nel volto di mio marito una gioia pura, un’estasi che ha superato ogni mia aspettativa. Non era una gioia di rassegnazione, ma di pienezza. Vedermi lì, così esposta, così libera, così sua proprio mentre un altro uomo mi possedeva, era per lui la conferma definitiva del nostro patto.

In quella gioia ho letto la verità: Christian era solo lo strumento, la carne, il catalizzatore necessario per permettere alla mia anima di uscire dal recinto e tornare, ancora più affamata, verso Armando. È un risvolto mentale che mi scuote ancora oggi, quando ci ripenso: il piacere non è mai stato un fatto solitario, né un fatto di coppia. Il piacere è una coreografia di cui Armando scrive la musica e di cui io interpreto ogni movimento. Mi sono sentita, in quel momento di assoluta dedizione, non solo padrona di Christian, ma padrona della mia stessa esistenza.

Dopo, quando mi sono dedicata a loro con la bocca, non c’era più fatica, solo una dedizione che rasentava la devozione. Vedere Armando che osservava, che assaporava la mia abilità, che si nutriva del modo in cui io soddisfacevo l’uomo che lui aveva scelto come mio amante, ha dato a tutto quel momento un sapore di vittoria. Non c’erano conflitti, solo una geometria perfetta del desiderio in cui io ero il ponte tra due mondi. E mentre tornavamo verso casa, avvolti dal silenzio della notte, ho sentito che quel cerchio si era chiuso in modo definitivo.

A cinquantacinque anni, ho capito che non devo più temere nulla. Ho Armando, ho il mio patto di trasparenza, ho la capacità di trasformare ogni istante in un’opera d’arte che appartiene solo a noi. Sono una donna che ha avuto il coraggio di esigere il massimo, di vivere oltre il riflesso, di non accontentarsi di un amore che si limita a guardarsi allo specchio. La mia libertà è un’arma che ho imparato a usare con estrema eleganza, e ogni volta che scelgo di essere me stessa, so che sto onorando l’uomo che mi ha permesso di diventare questa regina. Non perderò mai il filo di questo racconto, perché non è solo un ricordo, è il battito incessante di una vita che ho costruito su misura, un vestito fatto di seta e di fuoco che indosso ogni giorno con orgoglio, pronta per la prossima sfida, per il prossimo atto di questa infinita, splendida messa in scena che è il nostro amore
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per SANDRA donna troia :

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni