trans
Decameron 2.0 : Pasquetta ep. 4
Adam82209
03.03.2026 |
532 |
1
"Fino a quel momento aveva creduto che avessi fatto tutto quel caos perché ero un’amante delusa..."
Esmeralda si accese una sigaretta e, dopo due boccate, iniziò a parlare.«Le storie che ho sentito fino ad ora sono molto belle. Oltre al sesso c’è molto sentimento. È bello sapere che, per quanto possiamo essere perversi e promiscui, sappiamo provare anche sentimenti così profondi.
Be’, anch’io vi racconterò una storia con molto sentimento, anche se è molto diverso dal vostro: la mia è una storia di rancore e vendetta.
Un giorno andai a una fiera con un amico imprenditore. Arrivammo a uno stand, una delle tappe principali di quella pallosa gita. Lì ebbi quasi un colpo, perché uno dei venditori era una mia vecchia conoscenza: Marco, un compagno, o meglio il compagno di scuola che rese buona parte della mia adolescenza un vero e proprio incubo. Già allora la mia sessualità non era un segreto e i lineamenti non certo mascolini non avevano facilitato le cose. Non starò qui a raccontarvi tutto quello che mi fece; vi basti pensare che una volta, nei bagni della scuola, mi svuotò un estintore addosso, e questa è una delle angherie più leggere. Ma andiamo avanti.
Lì per lì mi venne l’istinto di prenderlo a sberle, ma poi pensai: perché sporcarsi le mani quando posso vendicarmi in modo diverso?
Mentre il mio amico trattava proprio con Marco la fornitura di alcuni prodotti, io mi misi in mezzo facendo un po’ la scema, ottenendo il suo numero di telefono oltre che un buon prezzo per il mio amico.
Nei giorni successivi studiai il modo per fargliela pagare e, mentre analizzavo la sua vita nei minimi dettagli, iniziai a lavorarmelo per telefono. Dai suoi profili social venni a sapere che era sposato e che proprio la moglie era la chiave del suo successo: aveva attaccato il cappello con la figlia del padrone dell’azienda per cui lavorava e l’umile barista si era trasformato in un abile venditore. La parlantina, in fondo, non gli mancava.
Man mano che le nostre chat diventavano sempre più intime, scoprii che quel matrimonio apparentemente perfetto era, almeno per lui, solo di convenienza. La moglie era davvero innamorata di quell’essere; lui invece non faceva altro che schernirla, dal sesso alle cose di tutti i giorni. La considerava una donna sempliciotta, stupida, ingenua e frigida. Si vantava di quanto fosse facile per lui avere delle scappatelle e raccontava che addirittura il giorno del suo matrimonio aveva tradito la moglie con la sua migliore amica.
Dopo tre mesi era completamente in mano mia. Avevo abbastanza prove per demolirlo come un castello di carte. Così contattai la moglie e, con la scusa di voler concludere un affare, ci incontrammo. Le mostrai le chat, comprese le foto compromettenti che mi mandava. La donna non era così stupida come pensava Marco: forse un po’ ingenua, ma di certo non stupida, e soprattutto non era così brutta. Era piuttosto un cigno vestito da anatroccolo.
Ferma nella decisione di cacciarlo a pedate dalla sua vita e dalla sua azienda, stette al gioco che stavo organizzando. Gli avrei servito il marito su un piatto d’argento, vendicandoci entrambe.
Marco, ignaro di tutto, prenotò una camera d’albergo per noi due, convinto di passare una serata indimenticabile con l’ennesimo trofeo. Io contemporaneamente prenotai un’altra stanza sullo stesso piano e ci andai con la moglie, raccomandandole di tenersi pronta a entrare in scena al mio segnale.
Andai da Marco e iniziai a lavorarmelo. Quando fu eccitato al punto giusto, lo feci stendere sul letto e lo bloccai con due paia di manette alla spalliera, promettendogli un gioco che non avrebbe mai dimenticato. Solo a quel punto diedi il segnale alla moglie, che in pochi secondi piombò nella stanza.
Alla vista della moglie, Marco sbiancò. Lei era più che decisa a pestarlo e faticai non poco a trattenerla. Marco mi chiese perché lo avessi fatto. Mi avvicinai a lui.
“Guardami bene. Non ti ricordi di me?”
Scosse la testa. Rivelai la mia identità ricordandogli tutto quello che mi aveva fatto. La moglie ascoltava inorridita, con gli occhi lucidi. Fino a quel momento aveva creduto che avessi fatto tutto quel caos perché ero un’amante delusa.
La rabbia della donna aumentò ancora di più. Non si sarebbe mai aspettata che il marito, oltre ad averla tradita infinite volte, fosse stato anche un tale bastardo con il prossimo. Negli occhi di Marco non c’era alcun pentimento; iniziò anzi a insultarla e a minacciare me, dicendomi che mi avrebbe ammazzata per averlo smascherato e per avergli fatto perdere la sua “gallina dalle uova d’oro”.
La moglie lo guardò dritto negli occhi con disprezzo, poi si voltò verso di me e mi prese per mano. Si mise in ginocchio e iniziò a provocarlo dimostrando il contrario di ciò che lui aveva sempre sostenuto su di lei. Era un gesto di sfida, di rabbia, di riscatto.
Quella scena lo fece impazzire ancora di più. Lei lo insultava, lo umiliava verbalmente, ricordandogli tutto ciò che le aveva negato per anni. L’atmosfera era carica di tensione e rivalsa.
Poi mi spinse sul divano e prese l’iniziativa con decisione. Il marito, legato al letto, assisteva impotente alla scena. La donna non stava fingendo: era travolta da emozioni che teneva dentro da troppo tempo.
A un certo punto si voltò verso di lui.
“Ora guarda bene.”
La situazione era un misto di rabbia, liberazione e desiderio. Quando tutto finì, lei scoppiò in lacrime. Troppe emozioni concentrate in poche ore. Andammo a fare la doccia insieme e lì, finalmente sole, si lasciò andare. La consolai e restammo abbracciate a lungo.
Quando tornammo in stanza ci rivestimmo e lo lasciammo lì, ancora legato al letto, avvisandolo che qualunque cosa avesse tentato contro di noi gli si sarebbe ritorta contro dieci volte.
Marco non è più tornato. La moglie lo ha letteralmente rimandato da dove era venuto, a fare il barista: dalle stalle alle stelle, andata e ritorno.
Con lei ci siamo frequentate per un po’. Oltre ad aiutarla a superare quel brutto momento, credo di averle restituito un po’ di fiducia in se stessa. Ora sta con un altro uomo che, per quanto ne so, è una brava persona. E ha finalmente avuto il figlio che desiderava tanto.»
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Decameron 2.0 : Pasquetta ep. 4:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
