trans
Il Botero
22.12.2025 |
2.389 |
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"Lucy fu l’ultima, ma la più spettacolare: si segò con entrambe le mani, il cazzo gonfio al massimo..."
Marty, Giusy e Lucy erano tre trans bellissime, con corpi scolpiti in curve femminili perfette: seni pieni e sodi, fianchi larghi, culoni rotondi e invitanti, pelle liscia e visi da modelle. Nessuno avrebbe sospettato la sorpresa tra le loro gambe – cazzi grossi e venosi, che differivano solo di pochi centimetri l’uno dall’altro, tutti intorno ai 20-22 cm quando erano in erezione.
Vivevano vite separate, single per scelta, e si guadagnavano da vivere come escort di lusso, ma ultimamente avevano scoperto l’oro di OnlyFans: lì si esibivano in show solitari, segandosi con foga fino a sborrate multiple, schizzi potenti e abbondanti che facevano impazzire i fan paganti.
Il denaro arrivava a fiumi, molto più che dalle scopate occasionali.
Frequentavano tutte lo stesso locale esclusivo, il Botero, un club privato per adulti dove l’atmosfera era carica di sesso e lusso.
Non si conoscevano di persona, ma quella sera il destino le mise sullo stesso cammino.
Sedute al bancone separate, sorseggiavano cocktail, i loro abiti succinti che mettevano in mostra le forme perfette.
Un uomo sulla quarantina, elegante e palesemente facoltoso – completo su misura, orologio da mezzo milione – si avvicinò prima a Marty, poi a Giusy e infine a Lucy.
“Signore,” disse con voce profonda e sicura, “vi ho osservate tutta la sera. Siete stupende. Vorrei invitarvi tutte e tre al mio tavolo privato. Sono disposto a pagare profumatamente per la vostra compagnia.”
Le tre si guardarono per la prima volta, sorprese ma intrigante.
I soldi erano soldi, e l’uomo emanava potere.
Accettarono.
Al tavolo, bevvero champagne, parlarono del più e del meno: del locale, della città, di viaggi.
Lui le fissava con occhi pieni di desiderio, lo sguardo che scivolava sui loro seni, sulle cosce accavallate, immaginando già cosa nascondessero sotto le gonne.
Dopo un po’, l’uomo si sporse in avanti. “Voglio di più,” disse.
“Andiamo in una sala privata. Tutti e quattro insieme. Vi pago 5000 euro a testa, in contanti, subito.”
Le tre trans si irrigidirono per un istante, ma la cifra a tre zeri le fece bagnare le mutandine – o meglio, fece indurire i loro cazzi. Marty, la più audace, parlò per prima: “Va bene, ma dicci la tua fantasia. Vogliamo sapere esattamente cosa ti eccita.”
L’uomo sorrise, eccitato.
“Voglio un trenino. Una di voi mi succhia il cazzo, profondo in gola, mentre le altre due si inculano a vicenda: una incula l’altra, e poi si invertono, come un chain fuck. E alla fine… vi voglio in semicerchio davanti a me, in ginocchio, mentre vi segate quei cazzi magnifici e mi schizzate tutto il vostro sperma sul mio cazzo. Voglio sentirlo caldo, abbondante, multiple sborrate se ci riuscite.”
Giusy e Lucy arrossirono, i cazzi già semi-duri sotto i vestiti.
Marty annuì per prima: “Accettiamo.”
Le altre due seguirono subito.
Nella sala privata, luci soffuse, un divano enorme e specchi ovunque.
L’uomo si spogliò, rivelando un cazzo duro e spesso, venoso.
Scelse Lucy per iniziare il pompino: lei si inginocchiò, aprì la bocca e lo ingoiò tutto, succhiando con avidità, la lingua che roteava sulla cappella mentre saliva e scendeva.
Dietro di lei, Marty e Giusy si spogliarono veloci.
I loro cazzi balzarono fuori, duri come acciaio, gocce di pre-cum già in punta. Marty si posizionò dietro Giusy, le alzò la gonna, sputò sul buco del culo e spinse dentro senza preavviso.
Giusy gemette forte, il culo stretto che si apriva intorno al cazzo di Marty.
Poi Giusy si chinò e infilò il suo cazzo nel culo di Lucy, che stava ancora succhiando l’uomo.
Il trenino partì: Marty inculava Giusy con spinte potenti, i culi che sbattevano, Giusy inculava Lucy allo stesso ritmo, e Lucy succhiava l’uomo, la gola piena, bava che colava.
I gemiti riempirono la stanza, corpi sudati che si muovevano in sincronia.
L’uomo afferrò i capelli di Lucy, scopandole la bocca.
Poi invertirono: Giusy passò a succhiare l’uomo, Marty inculò Lucy, e Lucy inculò Giusy.
Spinte violente, cazzi che entravano e uscivano da buchi caldi e lubrificati di saliva e pre-cum.
Le tre trans si baciavano tra loro quando possibile, lingue che si intrecciavano, mani che strizzavano seni e palle.
L’uomo era al limite, ma si trattenne.
“Ora la fine,” ordinò.
Le tre si disposero in semicerchio davanti a lui, in ginocchio, gambe aperte.
I loro cazzi erano enormi, viola di eccitazione, vene pulsanti.
L’uomo si sedette sul divano, cazzo in mano, masturbandosi piano.
“Segatevi per me. Sborratemi addosso.”
Marty, Giusy e Lucy iniziarono a masturbarsi furiosamente.
Mani veloci sui cazzi, su e giù, palle che sbattevano.
Gemiti alti, “Sì, cazzo, sto per venire…” Marty venne per prima: un getto potente schizzò fuori, sperma denso e bianco che atterrò sul cazzo dell’uomo, colando sulle palle.
Non si fermò, continuò a segarsi, e una seconda sborrata la seguì, ancora più abbondante, schizzi che coprirono l’asta.
Giusy esplose subito dopo: “Ahhh, prendilo tutto!”
Il suo cazzo pulsò, sparando corde di sborra calda direttamente sulla cappella dell’uomo, mescolandosi con quella di Marty.
Multipli schizzi, tre, quattro, fino a inzupparlo.
Lucy fu l’ultima, ma la più spettacolare: si segò con entrambe le mani, il cazzo gonfio al massimo.
“Vengo, cazzo.”
Urlò, e il primo schizzo volò alto, atterrando sul petto dell’uomo, poi sul cazzo, poi di nuovo, sborrate multiple, cinque getti potenti, sperma che colava ovunque, mescolato a quello delle altre due.
L’uomo, coperto di sperma caldo e appiccicoso delle tre trans, venne a sua volta, schizzando in alto, mischiando il suo carico al loro.
In Le tre continuarono a segarsi piano, strizzando le ultime gocce sui suoi piedi, ridendo eccitate.
Quella notte non fu solo soldi: fu il inizio di qualcosa.
Da allora, Marty, Giusy e Lucy iniziarono a collaborare su OnlyFans, filmando sessioni come quella – trenini, sborrate collettive – e i fan impazzirono, facendo piovere abbonamenti.
Il Botero divenne il loro terreno di caccia comune, e l’uomo facoltoso?
Tornò spesso, pagando sempre di più per rivivere quella fantasia perfetta.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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