L'incontro
Anna adesso è supina vicino a me, sempre con le mammelle libere e le gambe leggermente aperte a prendere il sole. Intano noto che l’uomo è più vicino rispetto a prima e sarà si e no ad una decina di metri. Continuo a far finta di nulla, ma lo seguo sottecchi da dietro i miei occhiali scuri. In effetti è una situazione un po’ imbarazzante, almeno per me, ma non faccio alcun gesto . L’uomo ci sta guardando e vedo che si tiene la mano sui calzoni, all'altezza dell’inguine. Non credo di sbagliare ma quello si sta toccando sbirciando mia moglie, che, non so se finge, ma sembra quasi appisolata. Il tipo continua ad accarezzarsi il rigonfiamento dei calzoni, poi vedo che abbassa la zip e adesso sì, in effetti non ho più dubbi, il porco si sta masturbando. Anna è sempre lì,che pare incosciente, ma mi rendo conto che invece è molto vigile perché mi chiede se l’uomo è ancora di fronte a noi. Le dico di si ma non le faccio presente che è a poco meno di una decina di metri e che ha tirato fuori il membro e se lo sta accarezzando. Dico ad Anna di scostare con nonchalance il cavallo degli slip del costume, così per giocare come se fossimo un un film di Tinto Brass. Mia moglie non dice nulla, ma dopo un po’ la vedo agitarsi come a voler cercare una posizione più comoda, ma in realtà si è tirata sul il costume, che spostandosi da una parte lascia scoperto parzialmente il pelo pubico e le grandi labbra. Anche l’uomo se ne è accorto e per un attimo ha smesso di accarezzarsi. Mi viene la voglia di fargli un cenno come a salutarlo…voglio fargli capire che non mi dà fastidio, anzi…faccio un cenno con la mano destra e vedo che mi risponde. Si sta alzando e, rimesso il sesso nei calzoni, si alza e viene verso di noi. Adesso il tipo è in piedi davanti a noi che siamo stesi. Anna riamane sorpresa, anche perché non le avevo fatto capire di averlo incoraggiato, fa un cenno a coprirsi le mammelle ma poi il tipo, ci tranquillizza facendole dei gran complimenti e quindi Anna ed io adesso siamo seduti guardando il giovane dal basso. Certo che non si può non notare il bozzo consistente sotto i calzoni e credo che mia moglie, ancora prima di me, se ne sia accorta. Facciamo le presentazioni e così facciamo conoscenza con Vincenzo. La conversazione parte un po’ male, nel senso che in effetti non sappiamo cosa dirci, ma sappiamo cosa vogliamo. Vincenzo è di Bologna ed era venuto a Marina anche lui per prendere un po’ di sole, in effetti a 34 anni e, visto da vicino, conferma l’impressione di mia moglie, che lo aveva giudicato un bel ragazzo. Anna non è piùin imbarazzo, come potevo pensare all’inizio, e la vedo invece allegra. Una brezza di vento fresco le fa rabbrividire la pelle ed i capezzoli improvvisamente induriscono tanto che non mi sfugge, e non sfugge neppure a mia moglie, lo sguardo eccitato dell’uomo. Faccio la mossa per primo, sfacciatamente prendo in mano un seno di Anno mostrando il capezzolo duro e l’areola raggrinzita chiedendo a Vincenzo di complimentarsi per il seno di mia moglie, nonostante i suoi 55 anni! Anna mi dà dello stupido, ma evidentemente gradisce e Vincenzo ne approfitta per unirsi ai miei complimenti. Il ghiaccio è rotto e l’eccitazione che aveva in qualche misura ostacolato la conversazione, sembra dissolta. Troviamo tutti e tre naturale, infatti che Vincenzo allunghi una mano ad accarezzare le mammelle di mia moglie. Anna ricambia i complimenti apprezzando il fisico di Vincenzo e facendogli notare il rigonfiamento inguinale ride verso di me. Dicendogli che magari anch’io fossi adesso come lui. Vincenzo le prende la mano destra e se la porta sulla patta. Vuol fargli sentire la su eccitazione. Lo faccio anch’io, come a volermi accertare in effetti dell’abilità di questo stallone che abbiamo appena conosciuto. Il ragazzo mi guarda stranito e interrogativo, ma lo rassicuro di non essere affatto gay, ma solo curioso. Anna allora si gira e si stende sul ‘l’asciugamani, come a dire che lei è disponibile e infatti appoggiata sui gomiti socchiude le gambe mostrando gli slip tesi.
Il ragazzo fa prestissimo a liberarsi dei calzoni e degli slip mostrando il sesso teso e con il glande parzialmente scoperto. Mi rammarico di non avere la macchina fotografica ed il cellulare quasi scarico, altrimenti sarebbe stato uno scatto imperdibile. Anna scosta il cavallo del costume e mostra il sesso aprendo con le dita le piccole labbra, lucide e rosa violaceo. Vincenzo, prima tutto sommato educato se ne esce con un “Puttana!”, che mi sorprende ma eccita al tempo stesso sia me che mia moglie. L’uomo mi chiede di prepararlo, perché vuol venire dentro mia moglie, ma prima devo segarlo.
Gli prendo il pene in mano e questa cosa sembra eccitare ancora di più mia moglie che mi incita a fargli una pompa. Mi abbasso sul cazzo del giovane e mi lascio sopraffare da un odore acre: non ci faccio troppo caso, perché sento le sue mani con le dita aperte tra i miei capelli che mi dà il ritmo della pompa. Mi è capitato poche volte nella vita di sentirmi così stravolto, ma mi do da fare finché Vincenzo mi spinge via: adesso vuole il suo piacere ed è tra le gambe di mia moglie che ha la mano sul sesso e se lo sta fregando velocemente. Per la seconda vota sento Vincenzo dirle. “Puttana”. Mi riprendo un attimo e gli dico di aspettare un secondo. Dalla borsetta di Anna tiro fuori un profilattico e glielo porgo. “Mettiglielo tu “,dice Anna. Obbedisco con qualche difficoltà,perché il cazzo è veramente duro e grande, decisamente più del mio. “Guarda, cornuto, come si scopa una puttana”. Mi apostrofa con cattiveria Vincenzo, e a questo punto non vi sono ostacoli. La martella, con lo slip del costume scostato, e le mani di lei a cingergli i fianchi. Li guardo toccandomi il sesso in un crescendo di spinte che la fanno gemere ogni qualvolta arriva a toccarle il fondo della vagina. Allungo una mano per sentire la penetrazione per capire quanto la stia scopando e la mia mano viene stretta tra gli inguini dei due che si toccano ad ogni affondo. Guardo il volto di Anna, concentrato nel suo piacere finché Vincenzo si libera dentro di lei. Ne approfitto per baciare Anna e quando Vincenzo si scosta ne scambio il posto , stantuffandola brevemente per venirle dentro. Ci guardiamo attorno, sfatti di questo rapporto a tre, ma di Vincenzo non c’è più traccia. Anna ed io ci guardiamo per un attimo e scoppiamo in una risata liberatoria, in questo primo pomeriggio di primavera.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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