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Etero o bisex: that's the question!


di Membro VIP di Annunci69.it CoppiaFelix2024
29.06.2025    |    4.702    |    7 9.6
"Mi spoglio del tutto mentre Felicia si distende sul divano, apre le cosce e mi invita a possederla..."
Era passato molto tempo dall'ultima serata che avevamo dedicato al nostro intimo e segreto gioco, trasgredendo la sessualità meramente coniugale. Insomma, una serata dedicata al “gioco”.
Come accade a molti, impegni di famiglia, lavoro e altro ancora ci avevano distolti dalla non facile e assidua ricerca di profili adatti ai nostri gusti, compatibili con il ristretto tempo “rubato” a faccende molto più serie e impellenti. Ma, ad ogni impegno della vita ordinaria, occorre porre un freno: altrimenti si finisce per “vivere per lavorare”, che non coincide con il concetto di “lavorare per vivere”.
Così, armati di pazienza e di quell’acume che nasce da un’esperienza ormai lunga, ci siamo messi alla ricerca di uno o più profili, coppia, singolo o singola, che potesse stuzzicare la nostra fantasia trasgressiva.
Dopo ricerche e ricerche, con oltre un centinaio di profili messi in blacklist (per scremare la ricerca e “dire” al sistema di non riproporci quei profili che non ci interessavano), finalmente abbiamo trovato un singolo che, per descrizione, foto e feedback, sembrava corrispondere a ciò che cercavamo per l’occasione.
Si chiama Walter. Un profilo di quelli che non si descrivono XXXL, né bull né “mastino”. Niente foto ginecologiche con il membro in bella vista paragonato a un tubo di deodorante o simili. Giacca e cravatta, cosa che da sola “attizza” Felicia, mia moglie. Un buon numero di feedback confermava ciò che egli stesso scriveva di sé.
Gli scrivo, descrivendo chi siamo e cosa cerchiamo, invitandolo a visionare il nostro annuncio e, se interessato, a proseguire su Telegram. La risposta arriva prima di quanto pensassi ed è favorevole a uno scambio di informazioni su Tg.
Detto, fatto. Sulla messaggeria di Tg appare la foto di un uomo sui 40-45 anni, ben vestito e dallo sguardo sorridente. Taglia “normale”, come si scriverebbe in una visita di leva. Nulla di statuario o da culturista pompato di anabolizzanti. Si definisce etero ma con “mentalità aperta”. Gli chiedo cosa intenda per “mentalità aperta”, mentre gli invio alcune nostre foto normali. Mi risponde che, volendo, è “pansessuale”. Interpreto che sia etero, ma anche bisex, sia attivo sia passivo, a seconda di come evolve la situazione con una coppia o con un singolo.
Ne parlo con Felicia, che, essendo bisex ma non lesbica, trova il dettaglio irrilevante. Piuttosto, osserva che la questione dovrebbe interessare me, in quanto maschio etero. Bé, penso tra me e me, non è un aspetto che mi impedisce di conoscere questo singolo.
Decidiamo quindi di incontrarlo. Dato che si era offerto di ospitare, e noi non possiamo farlo, i presupposti collimano: ci diamo appuntamento a casa sua il fine settimana successivo.
Il sabato sera Felicia si agghinda in intimo, come sa fare lei, e partiamo percorrendo i 40 km che ci separano dall’indirizzo che Walter ci ha inviato. Durante il tragitto, Felicia mi rivela che il nostro ospite aveva scritto su Telegram, che gestiamo insieme, il desiderio di vederci iniziare a giocare prima di partecipare lui stesso. Non avevo letto Tg e in quel momento non potevo controllare, impegnato alla guida.
“Spiegami”, le chiedo, “ha chiesto solo questo? È un guardone?”
“Boh?!”, risponde, “mi sembra uno fuori dallo schema consueto del singolo che incontra una coppia.”
In effetti, generalmente il singolo, soprattutto se etero, concentra il suo interesse sulla donna della coppia.
“Vabbé, staremo a vedere”, dissi.
Dopotutto, siamo lì per giocare e il centro del mio interesse è Felicia, come sempre.
Giunti a casa di Walter, ci accoglie in un salotto arredato con gusto minimalista, sobrio ma accogliente. Un grande divano a L di fronte a un televisore enorme, forse 55 o 60 pollici. Di lato, un tavolino con un vaso pieno di ghiaccio, una bottiglia di spumante, tre calici e una guantiera con dolci secchi.
Ci mette subito a nostro agio, come se ci conoscessimo da tempo. Indossa una tuta ginnica di marca e le sue movenze risaltano una classe non comune. Apre lo spumante con gesti decisi, da buon anfitrione. Felicia, dopo aver sorseggiato, chiede dove sia il bagno. Walter l’accompagna e, rientrato in sala, mi dice:
“Ti dà fastidio se iniziate prima voi, mentre io mi assento qualche minuto?”
“No”, lo rassicuro, “noi non abbiamo troppi limiti, se non quelli del buon gusto e del rispetto reciproco.”
“Anche io”, aggiunge, “come vi ho scritto, sono pansessuale: non ho problemi a giocare da etero o da bisex, attivo o passivo. Dipende tutto da voi.”
“Io sono etero, ma non mi pongo pregiudiziali”, rispondo.
In effetti, in passato avevo avuto qualche esperienza bisex da passivo e la cosa non mi aveva disturbato, né mi aveva fatto sentire meno etero. Ma questo dettaglio non lo rivelo.
Felicia rientra… ed è in “tenuta da combattimento”. Indossa solo, si fa per dire, un perizoma che non cela nulla e calze nere autoreggenti. Il suo seno, abbondante, prorompe con i capezzoli già turgidi: è eccitata e pronta a tutto.
Mi si avvicina, incurante di Walter, mi spinge sul divano e mi apre la patta dei pantaloni. Walter resta a guardare, immobile. Felicia, abbassandosi sul mio membro, gli espone le natiche. Ma Walter si dilegua dicendo: “Fate pure, torno tra qualche minuto”, e sparisce nel corridoio.
Mi spoglio del tutto mentre Felicia si distende sul divano, apre le cosce e mi invita a possederla. Non me lo faccio ripetere. La penetro d’un colpo, i nostri corpi si muovono in armonia, io spingo e lei inarca la schiena, eccitata. Non ci curiamo dell’assenza di Walter.
Felicia si mette a sedere a gambe aperte, io le alzo le gambe e la penetro a fondo. Ed ecco che Walter riappare, con una vestaglia di seta rossa. Si siede, si apre la vestaglia, mostrando un membro turgido, proporzionato. Si masturba lentamente mentre continuiamo.
Poi si alza e si inginocchia dietro di me. Sento il suo capo infilarsi sotto i miei testicoli, mentre fa un cunnilingus a Felicia, lambendo inevitabilmente anche me. Non mi ritraggo. Felicia si eccita ancora di più. Walter continua, poi mi prende in bocca i testicoli. Non si ferma. La sua lingua esplora Felicia e le mie natiche, finché mi infila la lingua nell’ano. Lo lascio fare, eccitato. Mi inarco, aiutandolo a fare meglio.
Walter si alza, si posiziona vicino a Felicia, lei lo prende in bocca, poi bacia me, poi di nuovo lui, mentre mi spinge un dito nell’ano, umido di lubrificante. Mi eccito ancora di più. Lui se ne accorge, si posiziona dietro di me, appoggia il glande sul mio ano e spinge. Un dolore lancinante mi fa ritrarre, ma mi trattiene per i fianchi e continua. Il dolore diventa intenso, ma ormai è dentro. Inizia a muoversi con ritmo, entra e esce.
“Ma sono etero?”, mi chiedo, mentre Walter mi prende come mai avrei immaginato. Ma mi piace, lo lascio fare, mentre Felicia, girandosi di schiena, esclama: “Fate di me ciò che volete!”
La penetro analmente, Walter si stacca da me e si mette sotto Felicia in 69. Lei gli prende il cazzo in bocca, mentre io continuo a penetrarla. Walter mi afferra i testicoli, si ritrae e se li infila in bocca. È troppo, sto per venire. Lui si siede, invitando Felicia a cavalcarlo. Lei lo impala, io continuo a penetrarla dal dietro, e la prendiamo in doppia.
Vengo con un orgasmo lungo, lunghissimo, e mi accascio di lato a guardarla cavalcare Walter come un’amazzone. Poi si fermano, Walter si alza, le porge il cazzo alla bocca e lei lo ingoia mentre lui le viene in gola. Non vedo lo sperma, ma la schiena di Walter si tende, spinge, e un lungo fremito lo attraversa mentre Felicia lo munge fino in fondo.
“Adesso capisco cosa intendi quando dici di essere pansessuale”, gli dico.
“In verità, eravamo d’accordo”, confessa Felicia. “Sono stata io a chiedergli di ‘farti il culo’.”
Rimango di stucco. Il culo mi fa male, ma passerà, penso.
Vado a lavarmi e, al mio ritorno, li trovo ancora impegnati, Felicia a pecorina. Mi guarda e mi invita a darle il mio cazzo in bocca.
“No, basta”, le dico. E mi siedo a guardarli, sorseggiando l’ottimo spumante freddo.
La questione “Etero o bisex” resta irrisolta. Ma poco importa.
Varcando l’uscio di quella casa, torno a essere etero.
Almeno per la pubblica opinione.
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