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Prime Esperienze

Clara il suo diario


di bullmarchigiano
14.04.2026    |    438    |    1 9.6
"È una sensazione così intensa che mi tremano le gambe e devo stringerle forte per non far vedere niente..."
Mi chiamo Clara, ho ventuno anni e, se mi guardi da fuori, sembro esattamente la ragazza che tutti vorrebbero accanto.Sono bionda naturale, capelli lisci e lunghi fino a metà schiena. Li porto spesso in una coda alta quando vado in palestra, perché mi piace sentire come ondeggia mentre corro sul tapis roulant o mentre faccio gli squat. Ho gli occhi azzurri grandi, un viso dolce con labbra piene che mi fanno sembrare sempre un po’ più giovane della mia età. La gente dice che ho un’aria da brava ragazza, da angioletto. E in fondo… credo di esserlo. O almeno lo ero fino a qualche tempo fa.Il mio corpo è il risultato di tanto impegno. Sono alta un metro e sessantotto, con una terza misura naturale che sta su da sola, soda e alta sul petto. La vita è stretta, i fianchi morbidi ma tonici, il culo rotondo e alto grazie a ore e ore di glutei e pesi. Le gambe sono lunghe e snelle. Mi depilo completamente, tranne una minuscola striscia bionda che tengo quasi per capriccio. Quando esco dalla doccia e mi guardo allo specchio nudo, mi piace quello che vedo. Mi piace sentirmi sexy, anche se cerco di non ammetterlo troppo apertamente.E poi c’è Luigi.

Luigi ha ventitré anni ed è il mio fidanzato da un anno e mezzo. Viene da una famiglia piuttosto ricca — suo padre ha un’azienda di import-export — ma non è uno di quei ragazzi che vivono di rendita. Lavora comunque part-time in un negozio di elettronica di proprietà di uno zio, dice che vuole “imparare il valore delle cose”. Con lui non mi manca mai niente: soldi, regali, comodità. Se voglio un nuovo paio di leggings aderenti, un top carino o un paio di scarpe da ginnastica costose, basta che glielo dica con la vocina dolce e lui sorride e me le compra senza battere ciglio. Mi accompagna ovunque con la sua macchina, mi porta la spesa fino in casa, mi massaggia i piedi dopo l’allenamento. È dolce. È sicuro. Mi tratta come una principessa.La nostra vita sessuale è… tranquilla. Facciamo l’amore due o tre volte a settimana. Lui è tenero, mi bacia tanto sul collo, mi dice che sono bellissima. Di solito sta sopra, entra dentro di me con dolcezza, si muove per qualche minuto e viene. A volte gli faccio un pompino per farlo contento prima. Io godo quasi sempre… o almeno credo. Qualche volta devo fingere un po’ alla fine, perché lui finisce prima di me. Ma va bene così. È normale, no?Però ultimamente mi capita di desiderare qualcosa di diverso.
Vorrei sentirmi stropicciata.
Vorrei che un uomo mi prendesse senza troppa delicatezza, che mi stringesse forte i fianchi fino a lasciarmi i segni rossi delle dita sulla pelle, che mi scopasse come se non potesse farne a meno, che mi facesse sentire usata, strapazzata, piena fino a non riuscire più a pensare. Non solo carezze leggere e baci dolci. Voglio essere scompigliata, dominata, posseduta.Tutto bene, insomma.Ma…Ma la cosa che mi imbarazza di più, quella che mi fa arrossire anche solo a pensarci da sola, è il prurito.Succede quando mi accorgo che un uomo mi sta guardando davvero. Non uno sguardo veloce o educato. Uno sguardo che mi scivola addosso lentamente, che si ferma sul mio seno che si muove sotto il top, sul mio culo fasciato nei leggins aderenti, sulla curva dei fianchi o sulla striscia di pelle nuda tra il top e i pantaloni. Appena sento quegli occhi su di me, parte un calore improvviso, basso, proprio tra le gambe. È come un prurito insistente, caldo, quasi doloroso nella sua intensità. Il clitoride mi pulsa da solo, il sesso mi si gonfia e diventa sensibilissimo in pochi secondi. Sento l’umidità calda che esce, che bagna prima le mutandine di cotone e poi, se continuo a essere guardata, arriva a inzuppare anche il tessuto dei leggins. È una sensazione così forte che devo stringere le cosce mentre continuo l’esercizio, fingendo di concentrarmi sul respiro, mentre dentro di me quel prurito continua a pulsare, sempre più violento, facendomi venire voglia di infilare una mano lì sotto e toccarmi subito, anche in mezzo alla palestra piena di gente.

È successo tante volte. Durante gli squat pesanti, quando il personal trainer mi corregge la postura e i suoi occhi scendono sul mio sedere che sporge all’indietro. O quando qualche uomo più grande, seduto sulla panca, mi fissa senza vergogna mentre faccio gli affondi e il top sudato mi si attacca alle tette, segnando chiaramente i capezzoli. Ogni volta quel prurito arriva, traditore e incontrollabile. Mi bagno così tanto che a volte devo correre nello spogliatoio a cambiarmi le mutandine, con le guance in fiamme per la vergogna e il cuore che batte fortissimo.Scuoto subito la testa e cerco di scacciare quei pensieri. Sono una brava ragazza. Ho un fidanzato che mi adora, che viene da una famiglia ricca e che farebbe qualsiasi cosa per rendermi felice. Non mi manca niente.Però quel prurito… non se ne va facilmente. E più cerco di ignorarlo, più diventa forte e insistente. A volte mi basta solo immaginare di essere guardata in quel modo per sentirlo partire, caldo e bagnato tra le cosce.Domani sera dobbiamo andare dai genitori di Luigi per il loro anniversario di matrimonio. Mi ha chiesto di mettermi carina, elegante. Ho già scelto il vestitino nero corto, quello che mi fascia bene il corpo e fa risaltare il seno. Voglio essere perfetta per lui. Voglio che sia orgoglioso di me.

Però, mentre penso a come mi guarderanno tutti, una piccola parte di me si chiede… chissà se qualcuno mi guarderà in modo diverso. Qualcuno di più grande. Qualcuno che non dovrebbe guardarmi affatto.E chissà se, quando sentirò quegli occhi addosso, quel prurito caldo, traditore e bagnato tornerà a farsi sentire, più forte e insistente che mai.Scuoto di nuovo la testa.Sono una brava ragazza.O no?

Prima pagina di diario

Sera tardi
Caro diario,mi sono provata il vestito nero per la cena di domani. È corto, la scollatura profonda quel tanto che basta per essere elegante ma… sexy. Mi sta bene. Le mie tette sembrano più grandi, il culo più tonico. Luigi sarà contento di mostrarmi a tutti.Dovrei essere felice. Ho tutto: un ragazzo dolce che viene da una famiglia ricca, una vita comoda, un corpo che mi piace.Eppure stasera, mentre mi guardavo allo specchio, ho sentito di nuovo quel desiderio strano. Vorrei sentirmi stropicciata. Vorrei che qualcuno mi prendesse forte, che mi stringesse i fianchi fino a lasciarmi i segni rossi, che mi strapazzasse senza troppa dolcezza.E poi c’è quel prurito… quel calore improvviso e insistente tra le gambe quando mi accorgo di essere guardata. Appena sento gli occhi di un uomo su di me, mi si gonfia tutto lì sotto, il clitoride pulsa da solo e mi bagno in pochi secondi. L’umidità calda esce e inzuppa le mutandine, a volte arriva persino a bagnare i leggings. È una sensazione così intensa che mi tremano le gambe e devo stringerle forte per non far vedere niente. Mi vergogno da morire a scriverlo, ma è così.Sono fidanzata. Sono una brava ragazza.Perché allora non riesco a smettere di immaginare che un uomo più grande, più forte, mi fissi il culo o le tette e mi faccia bagnare solo con lo sguardo.
Buonanotte.
Clara

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