Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > Clara il suo diario capitolo 11
tradimenti

Clara il suo diario capitolo 11


di bullmarchigiano
06.05.2026    |    92    |    1 9.0
"Mi ha scopata nella figa così forte che sentivo le sue palle sbattere contro di me, poi mi ha girata e mi ha inculata senza pietà, stringendomi il collo e schiaffeggiandomi il culo..."
Capitolo 11 – Salvare le apparenze

Clara si svegliò di buon umore quella mattina. O almeno, si costrinse a esserlo. Passò l’intera giornata a preparare una cenetta romantica.
Cucinò le lasagne al forno che piacevano tanto a Luigi, preparò il tiramisù fatto in casa, mise la tovaglia buona, candele profumate e indossò un vestito nero elegante che le metteva in risalto il corpo. Voleva salvare le apparenze. Voleva sentirsi ancora una fidanzata normale, anche solo per qualche ora.Quando Luigi tornò a casa, lo accolse con un sorriso radioso e un bacio lungo.«Ho preparato una serata solo per noi» gli disse dolcemente.La cena fu piacevole. Luigi era felice, la guardava con amore, le raccontava della giornata. Clara rideva, annuiva, gli riempiva il bicchiere… ma dentro di lei il vuoto cresceva sempre di più.
Dopo cena lo prese per mano e lo portò in camera da letto.«Voglio stare con te stasera» sussurrò, iniziando a spogliarlo.Si mise in ginocchio e gli fece un pompino da urlo: lento, profondo, bagnato, usando gola e lingua con dedizione assoluta. Luigi gemeva estasiato, tenendole la testa tra le mani. «Clara… cazzo… sei fantastica stasera» ansimava.Clara si alzò, si mise a quattro zampe sul letto, inarcando la schiena e offrendogli il culo.«Prendimi» disse con voce calda. «Voglio sentirti dentro di me.»
Luigi entrò dentro di lei. Spinse due volte… tre volte… e venne con un gemito strozzato, quasi subito.Clara rimase immobile, ancora a quattro zampe, con un senso di frustrazione che le esplodeva dentro.Luigi si accasciò sul letto, soddisfatto.«Amore… è stato bellissimo» mormorò.Clara si alzò di scatto, il vestito ancora alzato sui fianchi. Si voltò verso di lui con gli occhi pieni di rabbia e delusione.«Bellissimo?» ripeté con voce tremante. «Per te forse. Per me no. Non sento niente, Luigi. Niente!»Luigi si tirò su, confuso e ferito.«Clara, ma che dici? Stasera sei stata tu a volere…»«Voglio godere!» esplose lei, la voce rotta dal pianto. «Voglio venire! Voglio sentirmi scopata, presa, riempita! Voglio urlare di piacere, non fingere un orgasmo per non ferirti! Sono stufa di fingere, stufa di sorridere mentre dentro muoio di frustrazione! Non ce la faccio più!»
Luigi impallidì.«Ma io ti amo… io cerco di essere delicato, ti rispetto…»«Io non voglio delicatezza!» urlò Clara, con le lacrime che le scendevano sul viso. «Voglio essere sbattuta! Voglio sentirmi una troia! Voglio un uomo che mi prenda come se fossi sua! E tu… tu non ci riesci!»Le ultime parole rimasero sospese nell’aria come una lama.Luigi rimase in silenzio, ferito e umiliato. Clara prese la borsa con le mani che tremavano.«Ho bisogno di uscire. Non ce la faccio più a stare qui.»Uscì di casa sbattendo la porta, ignorando le chiamate disperate di Luigi.Guidò fino a casa di Marco quasi in trance. Quando lui aprì la porta, Clara gli si buttò addosso.«Scopami» gli disse con urgenza disperata. «Ti prego… scopami forte. Ne ho bisogno.»Marco non fece domande. La spinse contro il muro dell’ingresso, le alzò la gonna e la penetrò con una spinta brutale e profonda.Clara urlò di sollievo. Marco la scopava con forza selvaggia, tenendole una mano intorno al collo mentre con l’altra le stringeva un seno.«Dimmi cosa vuoi, troia» ringhiò.«Più forte! Sbattimi! Fammi male! Voglio sentirmi presa!»La prese sul divano, poi contro la parete, poi sul tavolo della cucina. La fece venire due volte, una nella figa e una mentre la inculava con spinte profonde e violente. Clara urlava senza controllo, completamente abbandonata.«Sono la tua troia! Scopami! Usami!» gridava mentre veniva per la terza volta.Ciò che né Clara né Marco sapevano era che Luigi, preoccupato e insospettito dopo il litigio, aveva preso la macchina e li aveva seguiti.Era parcheggiato poco distante, nascosto nell’ombra. Attraverso la finestra semi-aperta sentiva chiaramente i gemiti forti e disperati di Clara:«Ahhh! Sì! Così! Più forte! Scopami! Sono la tua troia!»Luigi rimase immobile nell’oscurità, con il cuore a pezzi… ma con una poderosa erezione che gli tendeva dolorosamente i pantaloni.

Pagina di diario – Notte
Caro diario,non riesco a dormire. Sono sdraiata nel mio letto, al buio, con il corpo ancora dolorante e il cuore che batte così forte che sembra volermi uscire dal petto. Mi sento sporca. Mi sento persa. Mi sento viva come non lo sono mai stata.Oggi ho cercato di salvare tutto. Ho preparato una bella cena per Luigi, ho sorriso, ho riso, ho fatto finta che tra noi andasse tutto bene. Volevo disperatamente essere la Clara di una volta. Ma dopo cena, quando siamo andati a letto… è stato un disastro. Gli ho fatto un pompino con tutta la passione che potevo, poi mi sono messa a quattro zampe sperando che per una volta mi prendesse come voglio io. Invece è venuto dopo tre colpi. Tre. E io sono rimasta lì, frustrata, insoddisfatta e piena di rabbia.Gli ho urlato contro. Gli ho detto che voglio godere, che voglio sentirmi scopata davvero, che sono stufa di fingere. Ho visto il dolore nei suoi occhi e mi sono odiata con tutta me stessa. Poi sono scappata.Sono corsa da Marco.E lì… mi sono lasciata andare completamente. Mi ha presa contro il muro con una violenza che mi ha fatto urlare di piacere. Mi ha scopata nella figa così forte che sentivo le sue palle sbattere contro di me, poi mi ha girata e mi ha inculata senza pietà, stringendomi il collo e schiaffeggiandomi il culo. Ho goduto come una pazza, urlando, tremando, venendo una volta dopo l’altra. Quando è venuto mi ha riempito la bocca e il viso, e io ho inghiottito tutto, eccitata come non mai.Mi è piaciuto da morire.
Mi è piaciuto sentirmi usata, presa, posseduta. Mi è piaciuto essere la sua troia.E questo è ciò che mi fa più schifo.Perché mentre godevo come una puttana con Marco, Luigi era a casa, da solo, ferito dalle mie parole. Io stavo urlando di piacere con un altro uomo mentre lui probabilmente si chiedeva cosa avesse sbagliato.Non riesco più a tenere il piede in due scarpe.
Sto distruggendo Luigi. Sto distruggendo noi. Sto distruggendo me stessa. Eppure ogni volta che penso a Marco, al suo cazzo dentro di me, alle sue mani che mi stringono, alle sue parole sporche… mi bagno di nuovo. Non riesco a fermarmi.Sono diventata dipendente da questa doppia vita.
Da una parte la dolce Clara, la fidanzata perfetta. Dall’altra la troia senza limiti che supplica di essere umiliata e scopata.Non so quanto potrò andare avanti così prima che tutto esploda.
E ho una paura terribile di quello che succederà quando finalmente crollerà tutto.
Clara


Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Clara il suo diario capitolo 11:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni