Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > Clara il suo diario capitolo 5
tradimenti

Clara il suo diario capitolo 5


di bullmarchigiano
21.04.2026    |    210    |    1 9.2
"Sono diventata dipendente da questa sensazione: il rischio, l’umiliazione, il piacere proibito..."
Capitolo 5 – Al telefono
Erano passati solo tre giorni dal nostro ultimo incontro, ma sembrava un’eternità.Ero di nuovo da Marco, nel retro del distributore, poco prima della chiusura. Gli avevo mandato un messaggio mezz’ora prima: “Ho bisogno di te”. Lui aveva risposto solo con un “Vieni”.Appena entrata mi aveva spinta contro il muro, mi aveva baciata con violenza e mi aveva abbassato i leggins senza dire una parola. Ero già bagnata prima ancora che mi toccasse.Mi ha girata, mi ha fatta piegare sul tavolo e mi è entrato dentro con una sola spinta profonda. Ho soffocato un gemito mordendomi il labbro. Era grosso, duro, mi riempiva completamente. Ogni spinta era decisa, possessiva. Le sue mani mi stringevano i fianchi con forza, quasi dolorosa.«Sei già fradicia» ha ringhiato contro il mio orecchio. «Non riesci più a stare un giorno senza il mio cazzo, vero?»Non ho risposto. Non potevo. Potevo solo gemere mentre mi scopava.Marco ha accelerato il ritmo, sbattendomi con forza. Il suono della sua pelle contro la mia riempiva la stanza. Mi tirava i capelli, mi schiaffeggiava il culo, mi teneva ferma mentre affondava fino in fondo.«Dimmi che sei la mia troia» ha ordinato.«Sono… la tua troia» ho ansimato, la voce spezzata.«Più forte.»«Sono la tua troia! Scopami più forte, ti prego!»Proprio in quel momento il mio telefono ha iniziato a squillare sul tavolo, a pochi centimetri dalla mia faccia.

Era Luigi.Marco ha rallentato solo per un secondo, poi ha sorriso contro il mio orecchio e ha sussurrato:«Rispondi.»Ho scosso la testa, terrorizzata.«Rispondi» ha ripetuto, questa volta con voce più dura, mentre riprendeva a spingere lentamente ma profondamente. «O mi fermo.»Con la mano che tremava ho preso il telefono e ho accettato la chiamata.«Pronto… amore?» ho detto, cercando di controllare la voce.«Ciao tesoro! Come va la palestra?» ha chiesto Luigi con il suo solito tono dolce.Marco ha scelto proprio quel momento per dare una spinta più forte. Ho dovuto mordere il labbro per non gemere.«B-bene… stiamo facendo gli esercizi per i glutei…» ho risposto, la voce incerta.Marco ha riso piano contro il mio collo e ha iniziato a scoparmi con ritmo costante, profondo. Ogni spinta mi faceva sobbalzare sul tavolo. Sentivo il suo cazzo che mi riempiva completamente, che colpiva punti che Luigi non aveva mai raggiunto.«Stai bene? Sembri senza fiato» ha detto Luigi preoccupato.«S-sì… è solo… l’allenamento intenso» ho balbettato.Marco mi ha tirato i capelli, costringendomi a inarcare la schiena, e mi ha sussurrato all’orecchio:«Digli che stai sudando tanto… che sei tutta bagnata.»Ho chiuso gli occhi, umiliata ed eccitatissima.«Sto… sudando tantissimo… sono tutta bagnata» ho ripetuto con voce rotta.

Luigi ha riso innocentemente. «Brava, amore. Mi piace quando ti impegni. Quando torni?»Marco ha accelerato. Le sue spinte erano ora forti, quasi brutali. Sentivo le sue palle che sbattevano contro di me, il suono osceno della scopata che rischiava di tradirmi.«Non… non lo so ancora… forse tra un’ora» ho risposto, stringendo i denti.Marco mi ha schiaffeggiato il culo e ha ringhiato piano:«Brava puttanella… continua a parlare con il tuo fidanzatino mentre ti scopo.»Ho sentito un’ondata di piacere salire pericolosamente. Il mio corpo era in fiamme. Ogni spinta di Marco colpiva quel punto profondo dentro di me, facendomi contrarre intorno al suo cazzo. Sentivo l’orgasmo avvicinarsi come un’onda inevitabile.«Amore… devo andare… Sara mi sta chiamando per un esercizio» ho detto in fretta, la voce che si spezzava.«Va bene, ti amo» ha risposto Luigi.«Ti amo anch’io» ho sussurrato, la voce che si trasformava in un gemito soffocato proprio mentre Marco dava una spinta particolarmente profonda e violenta.Ho chiuso la chiamata un secondo prima di venire.L’orgasmo mi ha travolta con una violenza che non avevo mai provato. Tutto il mio corpo si è contratto violentemente intorno al suo cazzo. Le gambe mi tremavano incontrollabilmente, la vista si è offuscata, un calore liquido mi ha invaso il basso ventre. Ho sentito un fiotto caldo uscire da me mentre venivo, bagnando il tavolo e le cosce di Marco. Un piacere profondo, quasi doloroso, mi ha attraversato dalla figa fino alla punta dei capelli. Ho dovuto mordere il braccio per non urlare il suo nome. Le contrazioni erano così forti che per un attimo ho temuto di svenire.Marco non si è fermato. Ha continuato a scoparmi durante l’orgasmo, prolungandolo, sfruttando ogni contrazione del mio corpo, fino a quando anche lui è venuto dentro di me con un grugnito basso, riempiendomi con fiotti caldi e abbondanti.

Sono rimasta piegata sul tavolo, ansimante, con il corpo che ancora tremava per gli spasmi residui. Il suo sperma mi colava lungo le cosce. Mi sentivo usata, sporca, posseduta… e incredibilmente viva.Mi sono avvicinata a Marco, ancora in ginocchio, e con la lingua ho pulito con cura le ultime gocce di sperma che stillavano dalla cappella del suo cazzo. L’ho leccato lentamente, assaporandolo, sentendomi ancora più umiliata e sottomessa.Marco mi ha accarezzato la testa con un gesto quasi tenero.«Brava. Hai mentito al tuo ragazzo mentre ti scopavo. Sei proprio la mia troietta.»Mi sono sentita sporca, umiliata… e terribilmente eccitata.

Pagina di diario –
Caro diario,non riesco a credere a ciò che è successo oggi.Ero da Marco. Stavamo scopando nel retro del distributore quando Luigi ha chiamato. Marco non si è fermato. Anzi, ha accelerato. Mi ha ordinato di rispondere mentre lui continuava a spingere dentro di me.Ho parlato con Luigi mentre Marco mi scopava. Ho mentito al mio fidanzato, gli ho detto che stavo facendo esercizio, che stavo sudando tanto, che ero tutta bagnata… mentre il cazzo di Marco mi riempiva e mi faceva impazzire.L’orgasmo è arrivato proprio mentre stavo salutando Luigi. È stato devastante. Tutto il mio corpo si è contratto violentemente intorno a lui. Le gambe mi tremavano, la vista si è offuscata, un calore liquido mi ha invaso il basso ventre. Ho sentito un fiotto caldo uscire da me mentre venivo, bagnando tutto. È stato un piacere così intenso che ho dovuto mordere il braccio per non urlare il suo nome. Ho goduto come non avevo mai goduto in vita mia, mentre parlavo con l’uomo che sto tradendo.Dopo, ancora in ginocchio, mi sono avvicinata a Marco e ho pulito con la lingua le ultime gocce di sperma dal suo cazzo. Mi sono sentita sporca, umiliata… e terribilmente eccitata.Mi sento una persona orribile.
Mi sento sporca, bugiarda, indegna. Luigi è così buono, così innamorato… e io gli mento mentre vengo sul cazzo di un altro.Eppure non riesco a smettere.
Anzi, più mi sento in colpa, più mi eccito.
Sono diventata dipendente da questa sensazione: il rischio, l’umiliazione, il piacere proibito.Non so più chi sono.
So solo che domani, quando Luigi andrà al lavoro, tornerò da Marco.E so già che gli chiederò di scoparmi ancora più forte.
Clara


Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Clara il suo diario capitolo 5:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni