Lui & Lei
Clara il suo diario. Quella troietta di Sara
29.04.2026 |
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"«Ah… sì… così! Sbattimi dal basso! Fammi sentire tutto!»Marco la afferrò per i fianchi con forza e iniziò a spingere verso l’alto con violenza..."
Capitolo – Quella troietta di SaraSara era sul divano quando arrivò il messaggio di Clara.«Sara, ti prego, è urgente. Gli orecchini di diamanti sono sul comodino di Marco. Ti mando indirizzo e numero. Puoi passare stasera verso le 21? Digli che sei una mia amica e che vieni a prenderli.»Sara lesse il messaggio due volte. Un sorriso lento e predatorio le apparve sulle labbra.«Finalmente» mormorò.Non era curiosità. Era invidia. Pura, bruciante invidia.
Clara, la santarellina del gruppo, quella che per anni si era lamentata che Luigi fosse una frana a letto, aveva trovato un uomo come Marco. Un uomo adulto, dominante, che la faceva godere come nessuno. Sara aveva ascoltato tutti i racconti di Clara con un sorriso sulle labbra, ma dentro ribolliva. Perché proprio lei? Perché la “brava ragazza” aveva trovato un cazzo che la faceva impazzire?Ora aveva l’occasione perfetta per pareggiare i conti.Si alzò dal divano e andò in camera da letto. Si preparò con cura: minigonna jeans molto corta, canotta nera aderente senza reggiseno, perizoma di pizzo nero. Si truccò con eyeliner marcato e rossetto rosso scuro. Si guardò allo specchio e pensò: “Stasera ti faccio vedere quanto sono troia anch’io, Clara”.Arrivò a casa di Marco poco dopo le 21. Suonò il campanello con il cuore che batteva forte per l’eccitazione.
Marco aprì la porta e la guardò sorpreso.«Tu sei…?»«Sono un’amica di Clara» disse Sara con un sorriso sfacciato. «Sono venuta per gli orecchini che ha lasciato qui.»Marco la squadrò dalla testa ai piedi.«Entra.»Appena la porta si chiuse, Sara non perse tempo. Si tolse la canotta, mostrando il seno pieno, e disse senza giri di parole:«Gli orecchini possono aspettare. Clara mi ha raccontato tutto di te. Mi ha detto che mi avresti fatta godere come nessuno. Sono venuta qui per farmi scopare. Voglio sentire se è vero che sai scopare meglio di tutti.»Marco la guardò per un secondo, poi un sorriso predatorio gli apparve sulle labbra.«Spogliati.»Sara si tolse tutto, rimanendo completamente nuda davanti a lui. Si inginocchiò subito, gli abbassò i pantaloni e tirò fuori il suo cazzo già mezzo duro.«Cazzo… è proprio come me l’ha descritto Clara» mormorò con voce bassa e vogliosa. «Grosso, spesso… perfetto per essere succhiato.»Partì dalle palle: le leccò lentamente, una dopo l’altra, passando la lingua calda e bagnata su tutta la superficie. Poi risalì con la lingua piatta lungo tutta l’asta, dal basso fino alla cappella, premendo bene sulla vena gonfia.«Mi piace il tuo sapore» disse, alzando gli occhi verso di lui. «Voglio prenderlo tutto in gola.»Aprì la bocca e lo prese dentro. Prima solo la cappella, succhiando con forza e facendo girare la lingua intorno, poi sempre più a fondo. Fece un respiro dal naso e spinse fino in gola, facendo un deep throat lento e completo. Il cazzo le riempì la bocca e la gola, facendole lacrimare gli occhi.
Marco le afferrò i capelli con una mano e spinse più a fondo.«Brava… prendilo tutto. Succhia come una troia. Voglio sentire la gola che mi stringe.»Sara gemette intorno al suo cazzo, la saliva che le colava abbondantemente sul mento e sul seno. Continuò a succhiare con foga, muovendo la testa su e giù, usando la lingua sotto la cappella ogni volta che saliva, poi spingendo di nuovo fino in fondo, facendo dei gorgoglii umidi e osceni.«Così… brava puttanella» ringhiò Marco. «Clara non mi aveva detto che eri così golosa di cazzo.»Sara si staccò per un secondo, con la saliva che le colava dal mento, e rispose con voce roca:«Clara non sa tutto di me… ma adesso lo sa che sono capace di prendermi quello che voglio.»Poi si chinò di nuovo e lo prese tutto in gola, succhiando con avidità.Marco la scopò in bocca per diversi minuti, poi la tirò su e la spinse sul letto.«Ora ti scopo per davvero.»La penetrò nella figa con una spinta violenta. Sara urlò di piacere.«Cazzo… sei grosso… scopami più forte!»Marco la sbatté senza pietà, le mani che le stringevano i fianchi.Dopo qualche minuto Marco la girò e le disse con voce roca:«Voglio il tuo culo.»Sara sorrise, eccitata.«Allora prendilo. Fammelo sentire tutto.»Marco la preparò con le dita e la lingua, poi entrò lentamente nel suo culo. Sara sentì il bruciore intenso, ma anche un piacere profondo.«Cazzo… sei stretta» grugnì Marco mentre spingeva più a fondo. «Dimmi che ti piace farti fottere nel culo.»«Mi piace… ah… mi piace da morire! Scopami il culo più forte! Fammi tua!»Marco aumentò il ritmo, sbattendola con forza, tirandole i capelli. Sara venne durante la penetrazione anale, un orgasmo intenso che la fece tremare tutta.Quando Marco sentì che stava per venire, le disse:«Sto per sborrare… dove lo vuoi?»Sara rispose senza esitare:«In bocca. Voglio ingoiare tutto come una brava puttanella.»Marco la fece girare, le scopò la bocca fino a venire. Fiotti caldi e abbondanti le riempirono la lingua. Sara inghiottì tutto, guardandolo negli occhi.«Buono…» mormorò, passandosi la lingua sulle labbra. «Mi piace il tuo sapore.»
Più tardi, mentre erano sdraiati sul letto, Sara vide che il cazzo di Marco era ancora mezzo duro, grosso e lucido.Sorrise maliziosa, si alzò e si mise a cavalcioni su di lui.«Vedo che ce l’hai ancora duro…» disse con voce bassa e provocante, sfregando la figa bagnata sulla sua asta. «Io avrei ancora voglia di essere sbattuta per bene…»Si sollevò leggermente, prese il cazzo con una mano e se lo guidò dentro la figa. Scese lentamente fino in fondo, sentendolo aprirla tutta.«Cazzo… quanto è grosso» gemette, cominciando a muoversi su e giù.Iniziò a cavalcarlo con ritmo crescente. I suoi seni grandi e pesanti iniziarono a sballottare violentemente ad ogni affondo. Le tette rimbalzavano con forza, ondeggiando su e giù, schioccando quasi contro il suo stesso petto.«Guarda come mi ballano le tette» disse ansimando, guardandolo negli occhi. «Ti piace vederle così? Ti piace vedere le mie tettone che saltano mentre ti cavalco?»Marco le afferrò i fianchi e spinse dal basso.«Cazzo sì… sono enormi. Muoviti più forte, fai ballare quelle tette per me.»Sara obbedì, cavalcandolo con più energia. I suoi seni pesanti sbattevano rumorosamente, rimbalzando in modo ipnotico.«Ah… sì… così! Sbattimi dal basso! Fammi sentire tutto!»Marco la afferrò per i fianchi con forza e iniziò a spingere verso l’alto con violenza. Sara gettò la testa indietro, urlando di piacere.Dopo qualche minuto Marco ringhiò:«Sto per venire di nuovo…»Sara scese velocemente dal suo cazzo, si mise in ginocchio sul letto e spinse il seno in avanti.«Vieni… sborrami sulle tette e in bocca» disse con voce urgente e vogliosa.Marco si alzò in ginocchio e iniziò a segarsi furiosamente. Pochi secondi dopo esplose: i primi fiotti potenti colpirono in pieno i seni di Sara, coprendoli di sperma caldo e denso. Altri schizzi le arrivarono sul collo, sul mento e sulle labbra. Sara aprì la bocca, tirando fuori la lingua, e raccolse gli ultimi getti direttamente sulla lingua e dentro la bocca.Quando Marco finì, il suo seno era completamente ricoperto di sperma bianco e denso che colava lentamente tra le tette.
Sara abbassò lo sguardo sul suo petto sporco e sorrise con aria soddisfatta e crudele.«Mi piace quando mi sborrano addosso» disse con voce roca, passando lentamente le dita tra le tette e raccogliendo il seme.Poi, senza distogliere lo sguardo da Marco, si leccò le dita una dopo l’altra, pulendosi il mento e le labbra con la lingua in modo lento e deliberato. Una goccia di sperma le era rimasta all’angolo della bocca; la raccolse con la punta della lingua e la inghiottì con gusto.«Buono…» mormorò. «Sa di vittoria.»Per un attimo pensò a Clara. Un sorriso sprezzante le piegò le labbra.«Chissà cosa direbbe la santarellina in questo momento… la piccola Clara, così perfetta, così fidanzata, mentre io sono qui con le tue palle svuotate sulle tette.»Sara rise piano, raccogliendo un’altra striscia di sperma dal capezzolo e leccandola via.«Lei che si fa scopare di nascosto e si sente tanto speciale… e invece guarda qui. La sua migliore amica si è appena fatta sbattere come una troia e ha ingoiato la tua sborra due volte.
Dimmi la verità, Marco… ti è piaciuto di più scopare me o quella santarellina insipida?»Marco la guardò con un ghigno.Sara continuò, la voce carica di disprezzo e soddisfazione:«Povera Clara… crede di avere qualcosa di speciale con te. Invece io sono venuta qui, mi sono fatta fottere nella figa, nel culo e mi sono fatta riempire la bocca due volte. E tu hai goduto come un animale.
Dimmi… quando la scopi, lei geme così forte? O fa solo quei versetti da brava ragazza mentre finge di venire?»Sara si passò le mani sporche di sperma sul seno, spalmandolo sulla pelle come un trofeo.«Io posso essere molto più troia di quanto lei potrà mai essere. E lo sai anche tu.»
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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